CHI: Alberto Pellai; COSA: analizza il ruolo della scuola nel promuovere il 'saper essere' per contrastare ansia e fragilità tra i giovani; QUANDO: durante Edufest 2025; DOVE: evento dedicato all'educazione e alla crescita giovanile; PERCHÉ: per rispondere alle sfide della salute mentale e del benessere dei giovani in un’epoca di continue pressioni digitali e sociali.
La scuola come spazio di sviluppo del “saper essere”
Alberto Pellai sottolinea come la scuola debba assumere un ruolo centrale nel formare le competenze della sfera emotiva e relazionale dei giovani, non solo quelle cognitive o operative. Secondo il suo intervento a Edufest 2025, l’obiettivo principale è allenare i ragazzi a sviluppare il 'saper essere', cioè le competenze legate all’identità, all’empatia e alla gestione delle emozioni. Questo approccio si rivolge a contrastare l’ansia, la fragilità e il disagio che spesso emergono in ambito giovanile, problemi acuiti dall’uso distorto degli ambienti digitali e dall’assenza di relazioni autentiche. La scuola, quindi, deve ripensare le sue metodologie, puntando su esperienze concrete, relazioni autentiche e responsabilizzazione, per formare cittadini emotivamente resilienti e capaci di costruire legami significativi.
Per raggiungere questi obiettivi, è fondamentale introdurre nel percorso scolastico attività che favoriscano l’interazione diretta tra studenti, come laboratori di crescita personale, esercizi di ascolto empatico e momenti di condivisione emotiva. Questi strumenti aiutano gli studenti a riconoscere e gestire le proprie emozioni, sviluppando competenze di self-awareness e autoregolazione, strumenti indispensabili in un mondo sempre più complesso e digitalizzato. Inoltre, l’insegnamento non dovrebbe limitarsi alle nozioni teoriche, ma offrire esperienze pratiche che stimolino il senso di responsabilità e la capacità di relazionarsi in modo autentico, anche al di fuori dell’ambiente scolastico. Solo attraverso un percorso educativo che integri apprendimento cognitivo e sviluppo emotivo, è possibile accompagnare i giovani verso una crescita equilibrata e resiliente. In questo modo, la scuola si trasforma in un luogo non solo di conoscenza, ma anche di formazione umana, in cui i giovani imparano a essere civili, empatici e confidenti nelle proprie capacità di affrontare le sfide della vita.
Perché il “saper essere” è fondamentale oggi
Perché il “saper essere” è fondamentale oggi? Secondo Alberto Pellai, è essenziale che la scuola riacquisti un ruolo attivo nel promuovere queste competenze emotive e relazionali. Pellai sottolinea come le relazioni autentiche e le esperienze concrete siano fondamentali per la crescita armoniosa delle giovani generazioni, soprattutto in un’epoca caratterizzata dal predominio dei social media e dalla sovrabbondanza di informazioni digitali. La staticità delle conoscenze tecniche deve essere affiancata da un’accresciuta capacità di gestione delle emozioni, di empatia e di autoconoscenza, elementi chiave per affrontare con resilienza le sfide quotidiane e i contesti sociali complessi. La scuola, quindi, deve tornare a essere un ambiente che stimoli il confronto diretto, il dialogo e la sperimentazione reale, favorendo le relazioni umane autentiche che rafforzano lo spirito e la sicurezza di sé dei giovani. Solo attraverso incontri e momenti di condivisione reale si può contrastare efficacemente ansia, fragilità e l’effetto distorsivo dei media digitali, contribuendo a formare cittadini più equilibrati e resilienti nel mondo di oggi.
Il ruolo della neuroplasticità nello sviluppo giovanile
Alberto Pellai sostiene che la neuroplasticità rappresenta un elemento chiave nello sviluppo emozionale e cognitivo degli adolescenti, poiché permette al cervello di adattarsi e riorganizzarsi in risposta alle esperienze vissute. Questo processo di rimodellamento cerebrale è particolarmente intenso durante la giovinezza, rendendo fondamentale il ruolo delle relazioni e delle attività concrete per favorire un sviluppo equilibrato e positivo. La scuola, in questa prospettiva, ha una responsabilità cruciale nel creare ambienti che stimolino esperienze autentiche, promuovendo il “saper essere” piuttosto che solo il “saper fare.” Attraverso interazioni significative con insegnanti, coetanei e attività pratiche, gli studenti possono rafforzare le connessioni neurali legate alla fiducia in sé stessi, alla gestione delle emozioni e alla capacità di affrontare le sfide della vita quotidiana. Pellai sottolinea che, in un’epoca in cui ansia e fragilità giovanile sono in aumento, è fondamentale riporre l’accento su relazioni autentiche e esperienze reali, affinché la neuroplasticità possa lavorare in favore dello sviluppo di una maggiore resilienza e di una identità più coesa. Solo così si può favorire una crescita sana, equilibrata e capace di affrontare le complessità del mondo contemporaneo.
L’importanza delle relazioni autentiche nel percorso educativo
Alberto Pellai sottolinea l'importanza di sviluppare relazioni autentiche come elemento fondamentale nel percorso educativo, evidenziando come esse possano contribuire a contrastare ansia, fragilità e incertezza tra i ragazzi. La scuola, secondo Pellai, deve concentrarsi non solo sull'acquisizione di conoscenze, ma anche sulla formazione del "saper essere" attraverso esperienze reali e significative, che favoriscano l'empatia, l'ascolto attivo e la comunicazione sincera. Creare un ambiente di confronto aperto e di sostegno reciproco aiuta i giovani a sentirsi accolti e compresi, rafforzando il senso di sicurezza e di autostima. In questo modo, si promuovono relazioni sane e durature che favoriscono uno sviluppo equilibrato e resiliente, strumenti essenziali per affrontare le sfide del mondo di oggi.
Come favorire un ambiente educativo positivo
Per raggiungere questo, la scuola dovrebbe privilegiare metodologie che promuovano l’autonomia, la capacità di gestire le emozioni e di affrontare le sfide, così come l’empatia e la collaborazione. La promozione di esperienze pratiche e di momenti di confronto consentono ai giovani di sviluppare le competenze 'saper essere' indispensabili per il loro benessere.
Il ruolo degli adulti come guide e modelli
Pellai sottolinea che docenti e genitori devono essere esempi viventi di passione, responsabilità e cura di sé, più che di perfezione assoluta. Essi devono accompagnare i giovani nel percorso di crescita, guidandoli con relazioni di fiducia e ascolto, affrontando con loro anche il dolore e le difficoltà come parte integrante della formazione.
La pedagogia del percorso e del dolore
La proposta è di adottare una pedagogia che accetti e valorizzi il percorso di crescita, anche con le sue sfide e sofferenze, trasformandole in occasioni di apprendimento emotivo e sociale. Questo approccio aiuta i giovani a sviluppare resilienza, capacità di affrontare le avversità e di imparare dai propri errori.
Messaggio di responsabilità e cura di sé ai giovani
Alberto Pellai conclude invitando i ragazzi a coltivare una responsabilità affettiva e una generosità verso la vita. La scuola, come spazio di allenamento al 'saper essere', deve favorire lo sviluppo di interiorità, capacità di amare e senso di responsabilità, preparando i giovani a una vita ricca di significato e autonomia.
FAQs
Alberto Pellai: l'importanza di allenare il ’saper essere’ nella scuola contro ansia e fragilità giovanile
Per contrastare ansia, fragilità e disagio tra i giovani, favorendo lo sviluppo delle competenze emotive e relazionali necessarie per una crescita equilibrata e resiliente.
Deve creare ambienti che favoriscano relazioni autentiche, esperienze concrete e responsabilizzazione, aiutando i giovani a sviluppare empatia, gestione delle emozioni e autostima.
Attraverso laboratori di crescita personale, esercizi di ascolto empatico e momenti di condivisione emotiva, che stimolano la conoscenza di sé e delle relazioni autentiche.
Perché favorisce l’empatia, la gestione delle emozioni e un senso di identità forte, contrastando gli effetti distorsivi dei media digitali e rafforzando le relazioni autentiche.
Permette al cervello di adattarsi e riorganizzarsi attraverso esperienze significative, favorendo lo sviluppo di fiducia, gestione delle emozioni e resilienza.
Contrastano ansia e fragilità, rafforzano autostima e sicurezza, creando ambienti di confronto e sostegno che favoriscono uno sviluppo equilibrato e resiliente.
Favorendo l’autonomia, l’empatia, la collaborazione, e promuovendo esperienze pratiche e momenti di confronto per sviluppare competenze di “saper essere”.
Devono essere esempi viventi di responsabilità, cura di sé e passione, accompagnando i giovani con relazioni di fiducia e ascolto, anche nelle difficoltà.
Valorizza le sfide e le sofferenze come occasioni di crescita emotiva, favorendo resilienza e capacità di imparare dagli errori.
Invita i ragazzi a coltivare responsabilità affettiva, interiorità, amore e autonomia, affinché possano vivere con significato e consapevolezza.