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Allontanamenti di minori: la Garante Terragni chiede di limitare le eccezionalità e incrementare i controlli

Operatore in tuta protettiva sanifica ambiente domestico con vapore, prevenzione rischi per minori allontanati
Fonte immagine: Foto di Michelangelo Buonarroti su Pexels

Chi: l'Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza, rappresentata dalla Garante Marina Terragni. Cosa: richiede che gli allontanamenti dei minori siano limitati a casi eccezionali e rigorosamente controllati. Quando: dall’annuncio della nuova linea di indirizzo, con particolare attenzione al 2024 e oltre. Dove: in tutto il sistema di tutela e nelle strutture residenziali italiane. Perché: per proteggere i diritti dei minori, ridurre i traumi e migliorare i controlli istituzionali.

  • Rispetto della normativa sui prelevamenti dei minori
  • Necessità di controlli più stringenti sulle strutture di accoglienza
  • Priorità all’ascolto diretto del minore
  • Riforme in corso sul diritto di famiglia e affidamento
  • Attenzione alle questioni di violenza domestica e alienazione parentale

Regole di tutela e controlli sugli allontanamenti minori

Destinatari: professionisti del diritto, forze dell'ordine, servizi sociali e giudici

Modalità: attuazione di controlli rafforzati e rispetto delle normative vigenti con ascolto del minore secondo le disposizioni del Codice di procedura civile

Costo: non specificato

Link: Consultare il documento completo

Il ruolo della Garante Terragni e le direttive sugli allontanamenti minori

La Garante per l’infanzia e l’adolescenza, Marina Terragni, ha sottolineato come gli allontanamenti dei minori debbano essere considerati misure eccezionali e utilizzate esclusivamente in casi di grave pericolo. Questa posizione nasce dall’analisi di recenti casi pubblici e segnalazioni di situazioni di rischio elevato per i minori, spesso esposti a violenze o abusi. La Terragni ribadisce l’importanza di rispettare i principi fondamentali della normativa vigente, che limita il più possibile le situazioni di allontanamento e promuove il mantenimento del minore in famiglia quando possibile. Tali orientamenti puntano a ridurre l’uso indiscriminato di prelevamenti e a rafforzare i controlli istituzionali, favorendo anche un ascolto più diretto e prioritarie del minore coinvolto.

Normativa e linee guida sul prelevamento dei minori

Il Codice civile, in particolare l’articolo 403, autorizza il prelevamento forzato solo in presenza di emergenze, quali abbandono morale o materiali, o rischi imminenti per la salute del minore. Questa misura straordinaria deve essere adottata con cautela e come extrema ratio. La legge sancisce che i prelievi in situazioni di conflitto tra genitori devono essere evitati o limitati, rispettando il diritto del minore alla famiglia, tutelato dalla Costituzione e dalla Convenzione ONU sui Diritti dell’Infanzia. Le forze dell’ordine sono chiamate ad intervenire solo in casi urgenti e sempre sotto il controllo del giudice, che deve ascoltare anche il minore, secondo quanto previsto dagli articoli 473-bis.4 e 473-bis.5 del Codice di Procedura Civile, garantendo che il minore possa esprimere il proprio punto di vista in modo appropriato.

Regole di tutela e controlli sugli allontanamenti minori

Regole di tutela e controlli sugli allontanamenti minori

Le recenti dichiarazioni della Garante Terragni sottolineano come gli allontanamenti minori, ancora troppo frequenti, debbano tornare a essere situazioni eccezionali, preservando sempre il benessere e i diritti dei minori coinvolti. Per garantire un’efficace tutela, è fondamentale implementare regole chiare e procedimenti rigorosi che prevedano il coinvolgimento di professionisti qualificati e delle autorità competenti. In particolare, le autorità competenti richiedono un aumento dei controlli preventivi e delle verifiche post-allontanamento, per assicurare che le motivazioni siano valide e nel miglior interesse del minore. La normativa vigente prevede che gli allontanamenti siano effettuati nel rispetto delle procedure di ascolto e consultazione del minore, secondo le disposizioni del Codice di procedura civile, garantendo tempi e modalità che tutelino i suoi diritti e la sua integrità psicofisica. Inoltre, si rende necessaria una collaborazione stretta tra forze dell’ordine, servizi sociali, giudici e professionisti del diritto, al fine di supervisionare ogni caso e ridurre al minimo eventuali abortion non adeguate o arbitrarie. La Garante Terragni invita quindi ad un rafforzamento dei controlli e alla sensibilizzazione sul tema, affinché gli allontanamenti non siano più la regola, ma l’eccezione, sempre nel rispetto della legge e del superiore interesse del minore. Per approfondire, si consiglia di consultare il documento completo attraverso il link indicato.

Ruolo delle forze dell’ordine e importanza dell’ascolto del minore

Le forze dell’ordine svolgono un ruolo cruciale nel garantire la sicurezza e il rispetto delle normative nelle situazioni di allontanamento dei minori, ma devono operare sempre nel rispetto della legge e dei diritti fondamentali del minore. In particolare, le forze dell’ordine devono intervenire solo in situazioni di emergenza comprovata, assicurando che ogni azione sia semplicemente proporzionata e proporzionata alla gravità della situazione. È fondamentale che ogni intervento avvenga sotto la guida e la supervisione del giudice, per evitare azioni arbitrari o eccessive. La presenza di sistemi di controllo, come l’attivazione di procedure di ascolto e di confronto con il minore, permette di raccogliere informazioni preziose e di rispettare più rigorosamente il suo benessere. L’ascolto del minore, infatti, rappresenta uno strumento indispensabile per comprendere il suo punto di vista e valutare le circostanze che rendono necessario un allontanamento. La Garante Terragni ha sottolineato come gli allontanamenti minori, spesso adottati in modo reiterato e senza adeguata considerazione, “devono tornare a essere eccezionali”, evidenziando la necessità di limitare tali interventi a casi strettamente necessari. La richiesta dell’Autorità di intensificare i controlli si inquadra in questa direzione, affinché ogni decisione sia sempre fondata su un’accurata valutazione e nel pieno rispetto dei diritti dei minori. Inoltre, uno degli aspetti più delicati riguarda la corretta attuazione delle pratiche di ascolto: il giudice, secondo la normativa vigente, deve ascoltare i minori di almeno 12 anni o bambini più piccoli ma capaci di discernimento, affinché il loro punto di vista venga veramente preso in considerazione. Tuttavia, spesso questa fase viene trascurata o eseguita superficialmente, rischiando di compromettere la tutela del minore e di penalizzarne il benessere psicologico e emotivo. Per questo motivo, è importante che tutte le figure coinvolte, dalle forze dell’ordine ai giudici, ricevano adeguata formazione e siano sensibilizzate sull’importanza di un ascolto autentico e rispettoso. Solo così si può garantire che le decisioni di allontanamento siano realmente giustificate, proporzionate e orientate alla tutela del benessere dei minori coinvolti.

Impatto delle strutture residenziali e spesa pubblica

Secondo i dati del 2024, circa 25.000 minori sono ospitati in strutture residenziali e circa 16.000 affidati ad affidamenti familiari. Le strutture più comuni sono comunità socioeducative, comunità familiari e servizi di accoglienza per minori e genitori. La spesa pubblica annuale supera i 1,3 miliardi di euro, con un costo medio di circa 150 euro al giorno per bambino. La Garante Terragni auspica che tali risorse siano indirizzate verso il sostegno alle famiglie per evitare separazioni non necessarie e traumi.

Riforme legislative e il ruolo delle strutture di accoglienza

Il disegno di legge Roccella-Nordio, attualmente in esame, mira a migliorare il sistema di affidamento con un censimento delle strutture e una migliore comunicazione tra tribunali e servizi sociali. La riforma intende favorire un approccio più sistematico e meno traumatico per i minori coinvolti.

Questioni di alienazione parentale e violenza domestica

Il documento evidenzia come il concetto di alienazione parentale, privo di fondamento scientifico, sia talvolta utilizzato falsamente per giustificare collocamenti in strutture. Il GREVIO ha richiamato l’Italia sulla necessità di distinguere tra abuso reale e casi di presunta alienazione, spesso strumentalizzata. La violenza domestica viene riconosciuta come causa di maltrattamento e testimonianza traumatica sui minori, soprattutto all’interno del quadro della Convenzione di Istanbul. La normativa attuale tutela i minori testimoni di violenza come vittime di maltrattamento e sottolinea che le pratiche di terapia di reunion sono considerate potenzialmente dannose e senza basi scientifiche.

FAQs
Allontanamenti di minori: la Garante Terragni chiede di limitare le eccezionalità e incrementare i controlli

Perché la Garante Terragni ritiene che gli allontanamenti di minori debbano tornare a essere eccezionali? +

La Garante Terragni evidenzia che gli allontanamenti frequenti possono causare traumi e compromettere il benessere del minore, quindi devono essere limitati a casi di grave pericolo.

Quali controlli propone l’Autorità per garantire la tutela dei minori durante gli allontanamenti? +

L’Autorità richiede un incremento dei controlli preventivi e verifiche post-allontanamento, coinvolgendo forze dell’ordine, servizi sociali e giudici per valutare la validità delle motivazioni.

Qual è il quadro normativo di riferimento per gli allontanamenti di minori? +

Il Codice civile, in particolare l'articolo 403, autorizza i prelevamenti forzati solo in emergenze, garantendo l’ascolto del minore e il rispetto delle procedure giudiziarie.

Come devono essere condotti gli interventi delle forze dell’ordine negli allontanamenti? +

Le forze dell’ordine devono intervenire solo in situazioni di emergenza, sempre sotto controllo giudiziario e garantendo rispetto dei diritti del minore, con un focus sull’ascolto e la proporzionalità.

Perché l’ascolto diretto del minore è fondamentale nel procedimento di allontanamento? +

L’ascolto permette di capire le sue esigenze e valutare se l’allontanamento sia giustificato, favorendo decisioni più rispettose dei diritti e del benessere del minore.

Come si può garantire un ascolto autentico e rispettoso del minore durante le procedure? +

È essenziale formare giudici e operatori sociali, assicurando che il minore venga ascoltato da personale qualificato, rispettando i suoi tempi e capacità comunicative.

Qual è l’impatto delle strutture residenziali sui minori e come si possono indirizzare le risorse pubbliche? +

Con circa 25.000 minori ospitati, si chiede di indirizzare le risorse verso il sostegno delle famiglie, per ridurre separazioni non necessarie e traumi.

Quali sono le principali riforme legislative in atto per migliorare il sistema di affidamento? +

Il disegno di legge Roccella-Nordio mira a creare un censimento delle strutture e migliorare la comunicazione tra tribunali e servizi sociali, rendendo il sistema più sistematico.

Come viene trattata la questione dell’alienazione parentale e dei maltrattamenti sui minori? +

Il fenomeno dell’alienazione parentale è considerato privo di fondamento scientifico e può essere strumentalizzato; la violenza domestica viene riconosciuta come causa di maltrattamento e traumatizzazione dei minori.

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