Incontro al 5 marzo al Ministero dell'Istruzione e del Merito tra ANP e sindacati del comparto Istruzione e Ricerca ha riaperto il tema del welfare professionale. Si valuta l’estensione della Carta del docente ai docenti con supplenza annuale e fino al termine delle attività didattiche, accompagnata da nuove risorse per l'ATA. Concurrentemente, l’ANP propone una Carta della dirigenza scolastica per sostenere formazione, studio e ricerca dei presidi, in un quadro normativo in evoluzione.
Quadro di riferimento e posizioni in campo
L’ANP chiede la “Carta del Dirigente” per formazione, studio e ricerca come strumento di riferimento comune per tutta la comunità scolastica, non solo per i dirigenti. Questa Carta propone di definire criteri chiari di formazione, aggiornamento e ricerca applicata, con percorsi tracciabili e riconosciuti a livello istituzionale.
Il quadro di riferimento mira a una cornice di sviluppo professionale che sia organica e non episodica, capace di accompagnare docenti, ATA e dirigenti in un percorso di crescita coerente. Direttiva Zangrillo è richiamata come orizzonte per una valorizzazione stabile della formazione continua nel pubblico impiegato, offrendo linee guida per la programmazione, la governance e la rendicontazione. In questa prospettiva, l’obiettivo è evitare discontinuità tra i vari strumenti e assicurare parità di opportunità, evitando trattamenti differenziati tra ruoli.
Posizioni in campo e orientamenti operativi:
- Carta del docente estesa: investimento necessario ma rischio di esclusione per i dirigenti se non si definisce uno status giuridico chiaro. Occorre introdurre una cornice che integri la futura Carta della dirigenza, riconoscere crediti formativi, permettere la certificazione delle competenze acquisite e definire i criteri di accesso, partecipazione e progressione nella carriera, senza duplicazioni tra ruoli.
- Gestione delle risorse: rifinanziare strumenti esistenti e prevedere una Carta della dirigenza come riferimento istituzionale per le competenze dirigenziali, includendo fondi dedicati, facilitando l’aggiornamento professionale, e predisponendo indicatori di efficacia per monitorare l’impatto delle politiche formative sulle attività scolastiche.
- Integrazione con norme vigenti: armonizzare le competenze dirigenziali con schemi di formazione consolidati per docenti e ATA, definendo iter di aggiornamento, certificazione e verifica della qualità, in coerenza con i quadri normativi e con le responsabilità civili e amministrative attribuite ai dirigenti.
Proposta: una Carta della dirigenza scolastica
Tra le linee avanzate dall’ANP c’è l’istituzione di una Carta della dirigenza scolastica che sostenga economicamente percorsi di formazione, studio e ricerca dei presidi. L’obiettivo è mantenere l’aggiornamento professionale al pari con docenti e personale ATA, data la complessità gestionale e normativa delle istituzioni scolastiche.
- Destinatari: dirigenti scolastici e quadri dirigenziali con funzioni di coordinamento.
- Meccanismi di accesso: criteri trasparenti di stato giuridico, formazione certificata e attività di ricerca.
- Risorse: definizione di stanziamenti dedicati e possibile integrazione con la Carta del docente per sinergie formative.
- Obiettivi: aggiornamento continuo della leadership educativa e migliore gestione di innovazioni normative e tecnologiche.
Ragioni e contesto normative
Direttiva Zangrillo e formazione continua
La discussione è inquadrata in una linea di investimenti stabile nella formazione continua di tutto il personale scolastico. L’ANP considera la formazione non come beneficio accessorio, ma come leva ordinaria per l’efficienza e la qualità dell’offerta educativa. Tale cornice normativa implica una possibile revisione di strumenti e criteri di accesso per tutte le figure professionali.
Estensione degli strumenti formativi e criticità
La proposta prevede il rifinanziamento della Carta del docente e l’estensione degli strumenti formativi al personale ATA, ma segnala l’assenza di un analogo riconoscimento per chi dirige le istituzioni. In un contesto di rapide innovazioni normative, organizzative e tecnologiche, la dirigenza necessita di strumenti dedicati per garantire coerenza strategica e conformità agli adempimenti.
Accesso gratuito ai musei e luoghi della cultura
Il decreto MIBACT n. 111 del 2016 riconosce l’ingresso gratuito ai musei per i docenti. L’ANP evidenzia un’asimmetria: i dirigenti rilasciano attestazioni per docenti ma non possono usufruire della stessa agevolazione. Si propone di includere anche i dirigenti tra i destinatari delle agevolazioni, riconoscendo il ruolo istituzionale di chi coordina progetti e territori.
Corsi
- TFA sostegno XI ciclo, prova scritta: video lezione; simulatore con 5.000 quesiti; 80 esempi di prova scritta; libro “Studio rapido”; 91 mappe mentali interattive.
- Webinar gratuito “Diritti degli animali ed educazione civica” con LAV, inquadramento normativo e strumenti didattici.
Ulteriori contenuti formativi
- Mobilità 2026 – Ti aiutiamo a non sbagliare. Consulenza di gruppo (5 posti).
- GPS 2026 – Ti aiutiamo a non sbagliare. Guida ebook + consulenza di gruppo (5 posti).
| Elemento Chiave | Dettaglio / Impatto |
|---|---|
| Carta della dirigenza | Nuovo strumento di welfare per dirigenti scolastici, con sostegno economico a percorsi di formazione e ricerca. |
| Destinatari | Presidi e quadri dirigenziali coinvolti in gestione istituzionale, coordinamento e adempimenti. |
| Finanziamento | Rifinanziamento potenziale della Carta del docente e estensione a componenti ATA e dirigenti, con fondi dedicated e meccanismi di rendicontazione. |
| Accesso culturale | Integrazione tra ruolo dirigenziale e agevolazioni culturali, includendo i dirigenti tra i beneficiari. |
| Tempistiche | Quadro di attuazione definito entro fasi di consultazione cruciali e normativa di riferimento. |
Implicazioni pratiche per la scuola
Se accolta, la Carta della Dirigenza modificherà l’agenda amministrativa: le scuole dovranno pianificare percorsi formativi strutturati per dirigenti, integrando tali interventi nel budget di istituto e nel programma di formazione delle risorse umane. Ciò comporterà una maggiore attenzione agli indicatori di efficacia e a una maggiore trasparenza dei processi di candidatura e assegnazione delle risorse.
Dal punto di vista organizzativo, l’implementazione implicherà nuove procedure di rendicontazione e monitoraggio delle attività di ricerca e di formazione, con necessità di allineamento alle normative europee e nazionali. In prospettiva, potrebbe diventare un modello di riferimento per altre figure chiave della scuola, favorendo un ciclo continuo di aggiornamento professionale e una governance educativa più coesa.
FAQs
L’ANP chiede laCarta del Dirigenteper formazione, studio e ricerca — approfondimento e guida
La Carta del Dirigente è uno strumento di riferimento che propone criteri chiari di formazione, aggiornamento e ricerca applicata per i presidi e i quadri dirigenziali, con percorsi tracciabili riconosciuti a livello istituzionale.
Destinatari: dirigenti scolastici e quadri dirigenziali con funzioni di coordinamento. L’iniziativa mira a garantire un percorso di crescita coerente, con status giuridico definito e criteri di accesso e di progressione.
Sono previsti stanziamenti dedicati e possibile integrazione con la Carta del docente; rifinanziamento degli strumenti esistenti e meccanismi di rendicontazione per monitorarne l’impatto sulle attività scolastiche.
Il quadro richiede armonizzazione con norme vigenti e con Direttiva Zangrillo; previsione di una fase di consultazione, definizione di indicatori e potenziale modello di riferimento per altre figure, con una gestione coerente di formazione e governance.