Per l’anno 2026, i beneficiari dell’Assegno unico figli a carico non dovranno presentare una nuova richiesta se la pratica risulta già in stato “accolta”. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione all’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che subirà una rivalutazione e determinerà le modalità di calcolo e liquidazione dell’assegno. La circolare INPS assicura continuità nelle erogazioni e nuovi parametri di riferimento, fondamentali per le famiglie beneficiarie.
Comunicazione INPS per il 2026
Nonostante l'assenza di nuove richieste, è fondamentale che le famiglie prestino attenzione all’aggiornamento dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), che rappresenta un elemento cruciale per la valutazione del diritto e degli importi dell’Assegno unico figli a carico 2026. L’INPS ha sottolineato che l’adeguamento dell’ISEE è necessario in presenza di variazioni significative della situazione economica o patrimoniale del nucleo familiare, anche se la domanda è già in corso di elaborazione o approvazione. In particolare, si raccomanda di verificare e aggiornare tempestivamente l’indicatore, al fine di evitare eventuali revoche o modifiche degli importi riconosciuti, e di rispettare le scadenze previste per la presentazione degli aggiornamenti. La circolare INPS offre chiarimenti dettagliati sulle modalità di aggiornamento dell’ISEE e sulle implicazioni di eventuali variazioni, contribuendo a garantire che le famiglie percepiscano correttamente il sostegno economico previsto e rispettino le normative vigenti.
Erogazione automatica dell’assegno
L’erogazione automatica dell’assegno unico per i figli a carico nel 2026 rappresenta una misura importante per semplificare le procedure di accesso al beneficio. In particolare, i nuclei familiari che hanno già presentato domanda in passato e questa è stata approvata, riceveranno automaticamente l’assegno senza dover ripetere ulteriori richieste. Tuttavia, è fondamentale prestare attenzione all’indicatore della condizione economica equivalente (ISEE), che deve essere aggiornato e conforme ai requisiti richiesti per continuare a beneficiare del sostegno. La circolare INPS evidenzia che eventuali variazioni nella situazione economica o familiare che influenzano l’ISEE devono essere tempestivamente dichiarate, affinché l’erogazione possa essere adeguata o sospesa, se necessario.
Inoltre, qualora siano riscontrate anomalie relative alle domande precedenti, come il rifiuto o la revoca, l’INPS effettuerà le verifiche del caso e potrà intraprendere le azioni correttive necessarie. L’obiettivo principale di questa procedura automatica è di accelerare i tempi di pagamento e garantire una continuità nel supporto economico alle famiglie con figli a carico. Si raccomanda quindi di mantenere aggiornati i propri dati e di monitorare eventuali comunicazioni da parte dell’INPS, per evitare interruzioni nell’erogazione dei benefici.
Rivalutazione di importi e soglie ISEE
Per il 2026, gli importi e le soglie dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) relativi all’Assegno unico figli a carico sono stati aggiornati dell’1,4%. Questa rivalutazione segue i parametri dell’indice di inflazione calcolato dall’ISTAT e ha come obiettivo assicurare che gli strumenti di tutela economica alle famiglie siano adeguati alle variazioni del costo della vita. La nuova soglia dell’ISEE permette di mantenere inalterata l’efficacia del beneficio, garantendo che le famiglie con condizioni economiche più deboli possano continuare a beneficiare del sostegno. È importante sottolineare che, per il 2026, non è prevista una nuova domanda di assegno unico figli a carico, in quanto il beneficio viene rinnovato automaticamente, sulla base delle domande e delle condizioni già presenti negli anni precedenti. Tuttavia, un dettaglio fondamentale riguarda la corretta determinazione dell’ISEE, che deve essere aggiornato annualmente per riflettere eventuali variazioni reddituali o patrimoniali. La Circolare INPS specifica che, anche se non ci sono modifiche alle procedure di richiesta, i nuclei familiari devono prestare attenzione alla corretta compilazione e all’aggiornamento dell’ISEE per evitare eventuali decurtazioni o esclusioni dal beneficio. Pertanto, si consiglia di verificare e aggiornare i propri dati patrimoniali e reddituali presso i soggetti competenti per evitare problemi di accesso o di quantificazione del beneficio assegnato.
Applicazione del nuovo ISEE e modalità di calcolo
Dal 1° gennaio 2026, si utilizzerà il nuovo ISEE per determinare l’importo dell’Assegno unico e le altre prestazioni connesse. Tuttavia, per i mesi di gennaio e febbraio 2026, continuerà ad essere in vigore l’ISEE in corso di validità al 31 dicembre 2025. In assenza di un nuovo ISEE valido da marzo 2026, l’assegno sarà erogato nelle fasce minime previste. È possibile comunque richiedere un arretramento presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) entro il 30 giugno 2026, usufruendo di eventuali arretrati a partire da marzo.
Come richiedere l’ISEE
Il nuovo ISEE può essere richiesto facilmente attraverso il Portale unico ISEE o tramite l’app INPS Mobile. La procedura precompilata garantisce un accesso semplificato e rapido nel rispetto delle tempistiche previste dal sistema. La trasmissione della DSU è fondamentale anche per aggiornare il calcolo e attivare eventuali benefici arretrati.
DESTINATARI: Famiglie con figli a carico residenti in Italia
MODALITÀ: Richiesta tramite ISEE precompilato online o app INPS Mobile
Riepilogo delle novità principali per il 2026
- Nessuna nuova domanda di AUU per pratiche già accolte
- Erogazione automatica del beneficio
- Rivalutazione dell’1,4% di importi e soglie ISEE
- Nuova soglia ISEE applicata da marzo 2026
- Continuità dell’ISEE precedente fino a febbraio 2026
- Presentazione DSU entro il 30 giugno 2026 per eventuali arretrati
FAQs
Assegno unico figli a carico 2026: nessuna nuova domanda, ma attenzione all’ISEE. Circolare INPS — approfondimento e guida
No, per il 2026 non è prevista una nuova domanda se la pratica è già in stato “accolta”; viene rinnovato automaticamente.
L’ISEE determina le modalità di calcolo e liquidazione dell’assegno, ed è essenziale aggiornarlo in presenza di variazioni economiche.
L’ISEE si aggiorna presentando la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) presso i soggetti competenti entro le scadenze previste, preferibilmente entro il 30 giugno 2026.
L’assenza di aggiornamenti può portare a decurtazioni, revoche o esclusioni dal beneficio dell’assegno unico figli a carico 2026.
Sì, le famiglie con domanda già approvata riceveranno automaticamente i benefici, purché l’ISEE sia aggiornato correttamente.
L’ammontare e le soglie ISEE sono stati aumentati dell’1,4% rispetto all’anno precedente, in linea con l’indice di inflazione dell’ISTAT.
Il nuovo ISEE sarà in vigore dal 1° gennaio 2026, mentre per gennaio e febbraio si continuerà a usare quello in vigore al 31 dicembre 2025.
L’ISEE può essere richiesto tramite il Portale unico ISEE o l’app INPS Mobile, compilando la DSU in modo precompilato.
Sì, è possibile richiedere un arretramento presentando la DSU entro il 30 giugno 2026, con pagamento anche retroattivo da marzo 2026.