Se sei interessato a svolgere il ruolo di assistente di lingua italiana presso istituzioni scolastiche all’estero nel biennio 2026/27, questa è la tua occasione: le domande devono essere presentate tra il 5 febbraio e il 5 marzo 2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato un avviso ufficiale con tutte le modalità di partecipazione, i requisiti richiesti e i Paesi coinvolti. La selezione è rivolta a giovani laureati desiderosi di contribuire alla diffusione della cultura italiana all’estero, offrendo opportunità di formazione e esperienza internazionale.
Panoramica del bando per Assistenti di lingua italiana all’estero 2026/27
Il bando pubblico promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito per gli Assistenti di lingua italiana all’estero 2026/27 rappresenta un’importante opportunità per giovani interessati alla promozione della lingua e della cultura italiane all’estero. La finestra temporale per presentare le domande si apre il 5 febbraio e si chiude il 5 marzo, offrendo circa un mese di tempo per la preparazione della documentazione richiesta e la compilazione della domanda online. Questa iniziativa si rivolge a cittadini italiani e europei che desiderano svolgere un’esperienza di circa otto mesi all’interno di scuole straniere, con l’obiettivo di assistere gli insegnanti locali e contribuire alla diffusione della lingua italiana. Le attività previste comprendono la partecipazione a lezioni, laboratori e attività culturali, con un impatto positivo sulla formazione linguistica degli studenti stranieri. La selezione viene effettuata sulla base di criteri specifici, quali titoli di studio, competenze linguistiche e motivazione, e rappresenta un passo strategico per rafforzare i rapporti culturali tra Italia e altri Paesi. La procedura di candidatura si svolge esclusivamente attraverso la piattaforma ufficiale del Ministero, previa identificazione con credenziali sicure come SPID o CIE, garantendo trasparenza e sicurezza nell’intero processo di selezione.
Numero di posti e Paesi coinvolti
Il numero di posti disponibili per gli Assistenti di lingua italiana all’estero 2026/27 varia in funzione delle collaborazioni tra l’Italia e i Paesi partner, con un totale che oscilla annualmente in base alle esigenze educative e agli accordi bilaterali. Per questa edizione, le stime preliminari indicano circa 200 posti distribuiti principalmente in alcuni paesi europei, offrendo opportunità a un numero significativo di candidati qualificati. La distribuzione dei posti rispecchia le collaborazioni attive, con una concentrazione in alcuni dei Paesi più frequenti: la Francia, con oltre 70 posti, rappresenta il principale destinatario, seguita dalla Germania con circa 40 e dal Belgio con circa 30. L’Irlanda presenta un'offerta di circa 20 posti, mentre il Regno Unito e l’Austria, pur essendo ancora coinvolti, prevedono un numero inferiore di posizioni, generalmente tra i 10 e i 15 ciascuno. È importante sottolineare che, per questa selezione, non saranno offerti posti in Spagna. La partecipazione alle selezioni è riservata a coloro che rispettano i requisiti di candidatura, e gli interessati devono presentare domanda entro le scadenze stabilite, tenendo presente che ogni candidature deve essere indirizzata esclusivamente a un Paese di destinazione per evitare l’esclusione automatica. Queste opportunità rappresentano un’importante occasione per sviluppare competenze linguistiche e culturali e contribuire allo scambio interculturale tra Italia e i paesi europei coinvolti.
Attività del ruolo di assistente di lingua italiana
Gli assistenti di lingua italiana all’estero rappresentano un’importante risorsa per favorire la diffusione della cultura e della lingua italiana nei paesi ospitanti. Tra le principali attività svolte dagli assistenti vi sono l’assistenza nelle lezioni di italiano, accompagnando gli studenti nel miglioramento delle competenze linguistiche e approfondendo aspetti culturali attraverso attività pratiche e interattive. Inoltre, gli assistenti partecipano all’organizzazione di eventi culturali, spettacoli, mostre e laboratori, contribuendo a promuovere l'arte, la storia e le tradizioni italiane all’interno delle comunità locali. Questi compiti richiedono ottime capacità comunicative, sensibilità interculturale e capacità di lavoro in team, spesso in ambienti multiculturali. La partecipazione al programma offre anche opportunità di crescita personale e professionale, grazie all’esperienza internazionale e all’eventuale formazione continua. Ricordiamo che per l’edizione 2026/27, le domande devono essere presentate dal 5 febbraio al 5 marzo, e i candidati devono possedere specifici requisiti stabiliti dall’avviso ufficiale. L’obiettivo è selezionare giovani laureati motivati a vivere un’esperienza di educazione e scambio culturale, contribuendo attivamente alla diffusione della lingua e cultura italiane all’estero. Questo ruolo, quindi, non solo arricchisce il bagaglio professionale, ma favorisce anche la crescita personale e lo scambio interculturale tra le diverse comunità coinvolte.
Requisiti di partecipazione
I candidati devono possedere i requisiti entro il 5 marzo 2026. Tra questi:
- cittadinanza italiana, europea o equiparata
- laurea triennale, conseguita entro la scadenza, tra quelle ammesse
- età inferiore ai 30 anni
- non aver svolto incarichi analoghi in precedenza tramite il Ministero
- assenza di impieghi pubblici nel periodo settembre 2026 – maggio 2027
- assenza di condanne penali o procedimenti pendenti
- idoneità fisica all’impiego
Le lauree ottenute all’estero sono considerate equipollenti; in assenza di voto su 110/110, si applicano conversioni secondo le tabelle ECTS o Europass.
Modalità di presentazione della domanda
Le domande devono essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma ufficiale del Ministero, previa registrazione con SPID, CIE o eIDAS. È possibile concorrere per un solo Paese; candidature multiple comportano l’esclusione automatica. La finestra di partecipazione si apre il 5 febbraio 2026 alle 09:00 e si chiude il 5 marzo 2026 alle 23:59. Tutte le dichiarazioni inserite saranno soggette a verifica, e eventuali dichiarazioni false comportano l’esclusione dal processo.
AVVISO: Assistenti di lingua italiana all’estero 2026/27
- Destinatari: Laureati italiani e europei under 30
- Modalità: Candidatura online tramite piattaforma ufficiale
- Scadenza: 5 marzo 2026 alle 23:59
Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si consiglia di consultare regolarmente la pagina ufficiale del Ministero dell’Istruzione.
FAQs
Assistenti di lingua italiana all’estero 2026/27: domande dal 5 febbraio al 5 marzo. Chi può partecipare. AVVISO — approfondimento e guida
Le domande devono essere presentate tra il 5 febbraio e il 5 marzo 2026.
Possono partecipare cittadini italiani e europei under 30, con diploma di laurea triennale conseguita entro il 5 marzo 2026, senza precedenti incarichi simili e senza impieghi pubblici nel periodo indicato.
Requisiti principali includono cittadinanza italiana o europea, laurea triennale conseguita entro la scadenza, età inferiore ai 30 anni, assenza di incarichi precedenti e condanne penali.
Le candidature devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma ufficiale del Ministero, utilizzando credenziali SPID, CIE o eIDAS, entro il 5 marzo 2026 alle 23:59.
Circa 200 posti sono distribuiti principalmente in Francia, Germania, Belgio, Irlanda, Regno Unito e Austria, con variazioni annuali in base agli accordi bilaterali. Non sono previsti posti in Spagna.
Gli assistenti supportano le lezioni di italiano, organizzano eventi culturali, laboratori e mostre, contribuendo alla diffusione della cultura italiana e al miglioramento delle competenze linguistiche degli studenti stranieri.
I candidati devono avere meno di 30 anni e aver conseguito una laurea triennale entro la data di scadenza del bando, con lauree equipollenti ottenute all’estero secondo le tabelle ECTS o Europass.
Le attività culturali favoriscono la promozione di arte, storia e tradizioni italiane, rafforzando i rapporti culturali tra Italia e i paesi ospitanti attraverso eventi e spettacoli.
Sì, è obbligatorio usare credenziali SPID, CIE o eIDAS per registrarsi e inoltrare la domanda sulla piattaforma ufficiale del Ministero.