Con Raccomandazione 2/2026, l’Autorità Garante nazionale dei diritti delle persone con disabilità richiama le scuole a assicurare assistenza igienico‑personale agli alunni non autosufficienti durante l’orario scolastico, senza ritardi o interruzioni. Il provvedimento, emanato 5 marzo 2026 e approvato con Delibera 9/2026, è nato dalle numerose segnalazioni delle famiglie che hanno evidenziato carenze diffusa. L’obiettivo è garantire un’istruzione realmente inclusiva e una partecipazione piena degli studenti.
Contesto e segnali dal territorio
Oltre alle segnalazioni già riportate, emergono segnali aggiuntivi che indicano una difficoltà strutturale nell'organizzazione del supporto educativo e igienico-personale. In diverse sedi, la gestione delle figure di supporto non è definita con regole chiare, né le responsabilità sono sempre assegnate in modo univoco tra i diversi contesti della scuola. La dignità dello studente e la sua partecipazione alle attività didattiche restano esposte a rischi concreti quando mancano figure di supporto nelle fasi quotidiane, nei momenti di passaggio tra classi e durante le attività comuni, con ripercussioni sull'inclusione e sull'autonomia personale.
RACCOMANDAZIONE: secondo il Garante, l'assistenza igienico-personale deve essere garantita sempre a scuola e a carico dei collaboratori scolastici, evitando che questa responsabilità venga inopportuna carico delle famiglie o di risorse esterne non strutturate. Le istituzioni scolastiche dovrebbero predisporre un piano di presa in carico individuale che definisca ruoli chiari, turni adeguati, procedure operative e percorsi di formazione specifica. È indispensabile prevedere una supervisione efficace, monitoraggio periodico delle necessità e rendicontazione trasparente delle attività. Inoltre, è fondamentale assicurare che nessuno studente sia escluso da attività didattiche o sportive per carenza di assistenza, nel rispetto della privacy e della dignità in ogni contesto.
- Presenza costante di figure di supporto nelle ore di lezione, durante i servizi igienici e nei momenti di cura personale, con orari flessibili che rispondano ai bisogni individuali.
- Definizione di procedure chiare per la gestione della cura della persona, includendo principi di dignità, autonomia e riservatezza.
- Elaborazione e attuazione del piano di presa in carico individuale (PDP) che coinvolga famiglie, docente tutor, personale di supporto e dirigente scolastico.
- Formazione continua del personale docente e di supporto su inclusione, igiene, gestione delle emergenze e sensibilità verso l’autonomia degli studenti.
- Monitoraggio e rendicontazione regolari delle attività di assistenza, con registri gestiti nel rispetto della privacy ma accessibili alle autorità competenti per verifica.
- Canali di segnalazione rapidi ed efficaci per famiglie e studenti, accompagnati da procedure di intervento tempestive per prevenire il ripetersi di criticità.
- Impegno a evitare richieste di contributi non autorizzati o impropri alle famiglie, garantendo condizioni dignitose in ogni ambito della vita scolastica.
Riferimenti operativi
La raccomandazione richiama l’obbligo di garantire il servizio senza interruzioni, lasciando alle istituzioni chiare responsabilità interne e procedure condivise per l’attivazione immediata dell’assistenza.
Quadro normativo e responsabilità delle istituzioni
Il diritto all’assistenza igienico‑personale è un diritto inderogabile che deve essere assicurato indipendentemente dalla tipologia di istituzione scolastica. Se previsto nel Piani educativi individualizzati o in altri strumenti di progettazione, l’assistenza costituisce una prestazione essenziale e immediatamente esigibile, strettamente legata al diritto allo studio, alla frequenza e alla partecipazione degli alunni.
- È considerato parte integrante della inclusione scolastica e non un servizio accessorio.
- La mancanza può configurare una forma di discriminazione ai sensi della normativa vigente.
- Rileva l’importanza del rispetto del diritto all’istruzione inclusiva sancito a livello internazionale.
In ambito normativo, si richiede che la gestione dell’assistenza venga affidata alle strutture interne, senza che l’organizzazione possa utilizzare le famiglie come sostituto o tamponone operativo. Le responsabilità dei dirigenti e dei responsabili dei servizi educativi sono enfatizzate per garantire continuità durante l’intero orario scolastico.
Impegni e responsabilità interne
La Raccomandazione indica esplicitamente che le criticità organizzative non possono giustificare omissioni. Le scuole devono definire ruoli, procedure e flussi informativi chiari per l’attivazione immediata dell’assistenza, anche in caso di attività extrascolastiche.
Ambito di applicazione e strumenti operativi
Il diritto deve essere garantito su tutto il territorio nazionale, senza differenze legate a regioni, enti locali o tipologie di istituti. La Raccomandazione si rivolge a istituzioni statali, paritarie e comunali, includendo anche le scuole dell’infanzia 0‑6.
- Adottare misure organizzative strutturate e permanenti.
- Individuare responsabilità e procedure chiare per l’attivazione del supporto.
- Garantire il servizio in modo continuo durante l’intero orario, includendo attività didattiche, educative, ricreative ed extrascolastiche.
| Dato | Dettaglio |
|---|---|
| Riferimento | Raccomandazione n. 2/2026 e Delibera n. 9/2026 |
| Ambito di applicazione | Tutte le istituzioni scolastiche statali, paritarie e comunali, inclusa scuole dell’infanzia 0‑6 |
| Responsabilità | Garantire assistenza igienico‑personale con coinvolgimento primario dei collaboratori scolastici |
Approfondimenti operativi e stato di attuazione
Le scuole sono invitate ad adottare entro breve misure strutturate per assicurare l’assistenza, definendo processi di controllo e monitoraggio dell’attuazione. In caso di criticità persistenti, l’Autorità Garante può intervenire ulteriormente per garantire l’effettiva applicazione della normativa.
Quali sono le implicazioni pratiche?
La garanzia dell’assistenza igienico‑personale modifica in modo sostanziale l’organizzazione interna, imponendo una copertura continua durante l’orario scolastico e nelle attività correlate. Dirigenti e responsabili dei servizi educativi hanno la responsabilità di assicurare che non vi siano interruzioni e di definire chiare linee di responsabilità e controllo.
Per il personale docente e ATA, la novità implica un aggiornamento delle procedure di gestione delle attività di supporto e una maggiore supervisione delle condizioni di salute e sicurezza degli alunni. L’adozione di protocolli uniformi riduce l’incertezza operativa e migliora l’inclusione reale.
FAQs
Studenti con disabilità: assistenza igienico‑personale garantita a scuola a carico dei collaboratori scolastici — Raccomandazione 2/2026
Garantire assistenza igienico-personale agli alunni non autosufficienti durante l'orario scolastico, a carico dei collaboratori scolastici, per assicurare inclusione e partecipazione. Provvedimento emanato il 05/03/2026.
La responsabilità primaria è dei collaboratori scolastici; la scuola deve definire ruoli, turni, procedure operative e un PDP, con formazione continua, supervisione e monitoraggio per garantire continuità.
Piano di presa in carico individuale (PDP) coinvolgendo famiglie, docente tutor, personale di supporto e dirigente; procedure per la cura, formazione continua, registri conformi alla privacy e canali di segnalazione rapidi.
In caso di criticità persistenti, l’Autorità Garante può intervenire per garantire l’effettiva applicazione della normativa; le istituzioni dovrebbero adottare misure strutturate e controlli rapidi.