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Caduta di un bambino a scuola a Genova: 12 indagati tra docenti e dirigente scolastica per abbandono di minore e mancanze nelle misure di sicurezza

Controllo temperatura bambini a scuola Genova, sicurezza e prevenzione dopo incidente. Docente con termometro a infrarossi e mascherina.
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

Chi: un bambino di sette anni e il personale scolastico di una scuola di Genova. Cosa: incidente di caduta gravissima e indagini su responsabilità e sicurezza. Quando: incidente avvenuto il 18 settembre scorso. Dove: scuola di Voltri, Genova. Perché: verificare cause, responsabilità e carenze strutturali che hanno contribuito all’accaduto.

  • Indagine penale per abbandono di minore e mancanze nei requisiti di sicurezza scolastica.
  • Coinvolgimento di 12 persone tra docenti e dirigente scolastica.
  • Rilievi su carenze strutturali e omissioni di sorveglianza.
  • Indagini condotte dalla Procura di Genova con rilievi degli ispettori del Miur.

Dettagli dell’incidente e delle prime indagini

L’incidente si è verificato il 18 settembre durante l’orario scolastico presso l’istituto di Voltri, dove un bambino è precipitato da circa cinque metri, riportando un trauma cranico grave. Il piccolo è stato subito trasferito al Gaslini, dove è stato sottoposto a terapia intensiva, ventilazione meccanica e controlli continui. La Procura locale ha aperto un fascicolo con 12 persone iscritte nel registro degli indagati, tra cui insegnanti di sostegno, il personale scolastico e la dirigente stessa.

Il reato contestato è di abbandono di minore aggravato dalle gravi lesioni riportate, considerando le omissioni che potrebbero aver contribuito alla mancanza di vigilanza nel momento dell’incidente. La procura ha anche contestato carenze nelle misure di sicurezza dell’edificio scolastico.

Le prime indagini hanno rivelato che, al momento dell’incidente, le finestre dell’aula non erano dotate di dispositivi di sicurezza adeguati e che le verifiche periodiche sugli impianti e le strutture non erano state accuratamente effettuate. Sono state eseguite ispezioni sui locali e sui sistemi di sicurezza della scuola per accertare eventuali omissioni o negligenze. Sono stati ascoltati testimonianze di insegnanti, personale di manodopera e altri studenti presenti, al fine di ricostruire con precisione le dinamiche dell’incidente e le eventuali responsabilità. La polizia giudiziaria sta inoltre analizzando eventuali filmati di videosorveglianza e documentazione interna, per una ricostruzione dettagliata dei fatti. L’obiettivo delle indagini è appurare se ci siano state omissioni da parte del personale scolastico o della dirigenza che abbiano facilitato o non abbiano impedito questa tragedia, e verificare le condizioni di sicurezza complessive dell’edificio.

Il gruppo indagato

Il gruppo indagato comprende numerosi soggetti che avevano responsabilità dirette o indirette nella gestione e nella supervisione degli studenti durante l’orario scolastico. Oltre alla dirigente scolastica, che ha il compito di coordinare l’intera struttura e garantire un ambiente sicuro per gli studenti, sono coinvolti anche gli insegnanti di sostegno assegnati al bambino. Questi insegnanti sono tenuti a fornire supporto specialistico e a vigilare sugli studenti con bisogni educativi speciali, assicurando la loro sicurezza e benessere durante le attività scolastiche. Oltre a loro, fanno parte del gruppo anche altri membri del personale scolastico e collaboratori, come assistenti educativi e ausiliari, che svolgono ruoli di sorveglianza e supporto. È importante notare che, al momento dell’incidente, l’insegnante di riferimento del minore era assente per motivi di salute, il che ha sollevato questioni sulla copertura e sulla vigilanza complessiva durante quella specifica giornata. Tuttavia, la presenza di personale in servizio, superiore al numero di studenti, indicava in teoria una cura adeguata alla sorveglianza. La procura sta approfondendo le eventuali mancanze o carenze nelle procedure di sicurezza e supervisione che possano aver contribuito alla caduta del bambino, valutando anche eventuali responsabilità collettive o individuali all’interno del gruppo.

Circostanze e omissioni

Le indagini hanno inoltre messo in luce diverse circostanze che potrebbero aver contribuito all'incidente. In primo luogo, sono emerse carenze nella gestione delle pratiche di sicurezza all’interno dell’istituto scolastico, tra cui una mancata implementazione di misure di prevenzione adeguate. La porta finestra attraverso la quale il bambino è riuscito ad accedere ai corridoi non era sufficientemente protetta, e la presenza di un'area senza barriere di sicurezza rappresentava un rischio notevole per i minori. La mancanza di controlli regolari e la scarsa supervisione dei locali durante le ore di lezione e di ricreazione hanno probabilmente aumentato la vulnerabilità degli studenti. Inoltre, si è riscontrato che alcuni insegnanti e il personale di sorveglianza non hanno segnalato tempestivamente le condizioni di salute e le eventuali difficoltà del minore, con ritardi nella comunicazione alle figure competenti. Questa omissione ha impedito un intervento immediato, aggravando le conseguenze dell’accaduto. Le omissioni e le circostanze descritte dalla ricostruzione delle investigazioni sottolineano come una serie di negligenze abbiano contribuito a mettere il bambino in pericolo, rendendo ancora più urgente il rafforzamento delle misure di sicurezza nel contesto scolastico.

Carenze di sicurezza e responsabilità

Dalle verifiche sono emerse gravi inadempienze strutturali dell’edificio. In particolare:

  • La porta finestra che dal terrazzo permette l’accesso a zone non protette non era adeguatamente chiusa al momento dell’incidente.
  • Il parapetto del terrazzo, con altezza e conformità non conformi alle norme di sicurezza, avrebbe potuto evitare la caduta.

Una relazione degli ispettori del Ministero dell’Istruzione, consegnata alla Procura nel ottobre 2025, ha confermato le inadempienze nella vigilanza e nelle condizioni strutturali, che hanno permesso a un minore di accedere a aree non protette, mettendo in evidenza l’urgente necessità di interventi migliorativi per prevenire simili incidenti.

Obiettivi dell’indagine

Obiettivi dell’indagine

Le indagini vogliono chiarire le responsabilità di tutti coloro che hanno mancato di garantire la sicurezza e di mantenere le condizioni dell’edificio edilizio conformi alla legge, per tutelare la sicurezza di studenti con bisogni speciali.

In particolare, si mira a verificare se vi siano state negligàze, omissioni o carenze da parte dei docenti, del personale scolastico e della dirigente scolastica, che possano aver contribuito all’incidente. L’obiettivo principale è assicurare un ambiente scolastico sicuro e adeguato per tutti gli studenti, prevenendo future situazioni di rischio. L’indagine comprende anche un esame delle procedure di sicurezza adottate dall’istituto, nonché la conformità delle strutture alle normative vigenti, al fine di identificare eventuali criticità e adottare misure correttive adeguate.

FAQs
Caduta di un bambino a scuola a Genova: 12 indagati tra docenti e dirigente scolastica per abbandono di minore e mancanze nelle misure di sicurezza

Perché ci sono 12 indagati nella vicenda della caduta del bambino a Genova? +

Perché sono coinvolti docenti, personale scolastico e la dirigente, accusati di abbandono di minore e carenze nelle misure di sicurezza, con verifiche di responsabilità e omissioni.

Qual è il reato principale contestato agli indagati? +

Il reato principale è di abbandono di minore aggravato dalle gravi lesioni riportate, in relazione all'incidente avvenuto il 18 settembre 2023.

Quali responsabilità avevano i docenti e il personale durante l'incidente? +

I docenti e il personale avrebbero dovuto vigilare sugli studenti e garantire le condizioni di sicurezza, ma sono stati riscontrati ritardi e omissioni che hanno contribuito all'incidente.

Quali sono state le principali carenze nelle misure di sicurezza della scuola? +

Le carenze includono finestre senza dispositivi di sicurezza, barriere di protezione inadeguate e verifiche periodiche non eseguite accuratamente.

Come stanno le condizioni di salute del bambino coinvolto? +

Il bambino, trasportato al Gaslini, si trova in terapia intensiva con un trauma cranico grave, secondo le informazioni disponibili al 20/09/2023.

Quali sono le responsabilità della dirigente scolastica? +

La dirigente avrebbe il compito di garantire un ambiente sicuro, ma è indagata per omissioni sulla sorveglianza e sulla gestione delle condizioni strutturali dell'edificio.

Cosa hanno evidenziato le indagini sulle condizioni strutturali dell'edificio? +

Le indagini hanno evidenziato inadempienze come porte-finestre non adeguatamente chiuse e parapetti non conformi alle norme di sicurezza, favorendo il rischio di caduta.

Qual è l'obiettivo principale delle indagini sul caso? +

L'obiettivo è di chiarire eventuali responsabilità di negligenze e omissioni, garantendo ambienti scolastici sicuri e conformi alle normative.

Come possono prevenire future incidenti le scuole? +

Implementando controlli regolari, sistemi di sicurezza adeguati e procedure di vigilanza efficaci, per ridurre il rischio di incidenti simili.

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