La competizione per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028 ha identificato le dieci città finaliste attraverso una valutazione dei loro progetti culturali presentati. Le candidate si preparano ora alle audizioni pubbliche che si terranno a febbraio 2026, con l’obiettivo di ottenere un finanziamento di un milione di euro per valorizzare il patrimonio culturale e promuovere lo sviluppo territoriale. Questa selezione rappresenta un importante passo nel percorso di promozione culturale nazionale, coinvolgendo realtà diverse da tutto il paese.
- Selezionate 10 città per la fase finale della candidatura
- Audizioni pubbliche previste a febbraio 2026
- Premio di un milione di euro per il progetto vincente
Le città finaliste per il titolo di Capitale italiana della cultura 2028
Le città finaliste sono state selezionate attraverso un processo rigoroso di valutazione, in cui si è tenuto conto della qualità e dell’originalità dei progetti culturali presentati, della capacità di coinvolgimento della comunità locale e della sostenibilità delle iniziative proposte. La loro candidatura dimostra un forte impegno nel valorizzare il patrimonio storico, artistico e culturale, oltre a promuovere l’innovazione e la partecipazione sociale. Ognuna di queste realtà ha elaborato una visione strategica volta a potenziare il turismo culturale, a favorire la rigenerazione urbana e a incentivare la conservazione delle tradizioni locali, fino a sviluppare nuove forme di espressione e di comunicazione culturale. La scelta delle finaliste rappresenta anche un’opportunità per evidenziare le diversità territoriali e culturali del territorio italiano, creando un ricco palinsesto di iniziative che riflettono le peculiarità di ogni città. La fase successiva sarà quella di approfondimento e valutazione delle proposte, con l’obiettivo di individuare la città che saprà meglio rappresentare l’Italia come esempio di eccellenza culturale nel 2028, e che potrà così candidarsi a interpretare lo spirito e le aspirazioni del patrimonio culturale nazionale nel contesto internazionale.
Elenco delle finaliste e temi proposti
Elenco delle finaliste e temi proposti
Per la selezione della Capitale italiana della cultura 2028, sono state individuate dieci città finaliste, ognuna delle quali ha presentato un progetto con un tema distintivo e coinvolgente. Queste città rappresentano un patrimonio culturale e storico di grande valore, e la loro partecipazione sottolinea il vasto spettro di realtà italiane che si distinguono per originalità e sviluppo culturale. Anagni, ad esempio, propone il progetto "Hernica Saxa. Dove la storia lega, la cultura unisce", focalizzandosi sulla forte connessione tra passato e presente attraverso il patrimonio storico. Ancona ha scelto il tema "Questo adesso", puntando sull'importanza del presente e sulla cultura come strumento di riflessione e crescita attuale. Catania si presenta con "Catania continua", un richiamo al continuo rinnovamento e alla dinamicità della città. Colle di Val d’Elsa intende promuovere l'inclusività con "Colle28. Per tutti, dappertutto", sottolineando l'accessibilità culturale. Forlì invece si concentra su "I sentieri della bellezza", evidenziando il percorso di scoperta estetica e storica. Gravina in Puglia propone "Radici al futuro", un tema che evidenzia l'importanza delle tradizioni radicate nel progetto di progresso futuro. Massa si focalizza su "La Luna, la pietra. Dove Tirreno e Apuane incontrano la storia", valorizzando il rapporto tra natura e storia locale. Mirabella Eclano presenta "L’Appia dei popoli", evidenziando il patrimonio storico delle vie di comunicazione antiche. Sarzana, con "L’impavida. Sarzana crocevia del futuro", sottolinea il ruolo di protagonista nell'innovazione e nella cultura. Infine, Tarquinia si distingue con "La cultura è volo", un tema che ispira aspirazioni e crescita attraverso l'amore per le tradizioni e il patrimonio artistico.
Prossimi passaggi nel processo di selezione
Nel corso delle audizioni pubbliche, ogni città finalista presenterà in dettaglio il proprio piano strategico e le iniziative che intendono mettere in atto per valorizzare il patrimonio culturale, artistico e storico del proprio territorio. Questa fase rappresenta un momento cruciale del processo di selezione, permettendo alla giuria di valutare non solo la qualità delle proposte, ma anche la fattibilità e l'impatto a lungo termine delle iniziative previste. Successivamente alle presentazioni, la commissione procederà con una fase di valutazione approfondita, considerando vari criteri quali l'originalità delle proposte, la capacità di coinvolgimento delle comunità locali e il potenziale di attrazione turistica e culturale. La decisione finale sarà comunicata poco dopo, portando alla proclamazione della Capitale italiana della cultura 2028. Questa scelta rappresenta un momento importante di riconoscimento per la città vincitrice e contribuirà a rafforzare l’immagine del territorio a livello nazionale e internazionale. Le città finaliste continueranno comunque a ricevere supporto e consulenza anche dopo l’esito della selezione, facilitando un percorso di sviluppo culturale sostenibile.
Dettagli sulle audizioni pubbliche
Dettagli sulle audizioni pubbliche
Le sessioni di presentazione sono pubbliche e consentiranno alle città di mettere in mostra le proprie strategie culturali, favorendo un confronto aperto con la giuria. La preparazione di un progetto solido e coinvolgente sarà cruciale per il successo finale.
Durante le audizioni pubbliche, le città finaliste avranno l'opportunità di illustrare in dettaglio le proprie proposte, rispondendo alle domande della giuria e dimostrando la propria competenza nel gestire eventi di rilevanza culturale. Questi incontri rappresentano un momento fondamentale per evidenziare le peculiarità di ogni candidatura e per ricevere eventuali suggerimenti o indicazioni che possano migliorare ulteriormente i progetti presentati. É importante che le città dimostrino una visione chiara sul ruolo della cultura nel promuovere il tessuto sociale ed economico locale, mostrando come intendono valorizzare le proprie risorse e coinvolgere la comunità. La trasparenza e la qualità della presentazione durante queste audizioni saranno elementi determinanti per l'attribuzione del titolo di Capitale italiana della cultura 2028.
Obiettivi delle audizioni
Durante le audizioni, le città dovranno evidenziare gli aspetti innovativi e sostenibili del proprio progetto, al fine di convincere la giuria e ottenere il finanziamento.
Premi e finalità del progetto vincente
La città che otterrà il titolo di Capitale italiana della cultura 2028 riceverà un contributo economico di un milione di euro. Questa somma verrà destinata a valorizzare le specificità culturali del territorio, rafforzare i processi di sviluppo culturale e promuovere iniziative che coinvolgano interamente la comunità locale. L'obiettivo è quello di favorire una crescita sostenibile attraverso la cultura, creando un impatto duraturo nel tessuto sociale ed economico.
Impatto atteso dal progetto vincente
Il finanziamento intende sostenere progetti che possano valorizzare il patrimonio locale, incentivare l'innovazione culturale e rafforzare l'identità territoriale, contribuendo a un futuro più inclusivo e sostenibile.
Valorizzazione del territorio
Il supporto economico aiuterà le città a promuovere iniziative culturali di qualità, creando un tessuto sociale più coeso e attrattivo per visitatori e residenti.
FAQs
Capitale italiana della cultura 2028: le 10 città finaliste selezionate
Le dieci città finaliste sono Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.
Le audizioni pubbliche sono previste per febbraio 2026.
Il progetto vincente riceverà un contributo di un milione di euro per valorizzare il patrimonio culturale e sviluppare iniziative territoriali.
La selezione si basa sulla qualità e originalità dei progetti, coinvolgimento della comunità, sostenibilità, valorizzazione del patrimonio e innovazione culturale.
Le città presenteranno il loro piano strategico e risponderanno alle domande della giuria, mettendo in evidenza innovazione e sostenibilità dei progetti.
Gli obiettivi sono valutare la fattibilità, l'impatto e l'originalità delle iniziative, favorendo un confronto trasparente tra le città finaliste.
Vincere offre un finanziamento di un milione di euro per valorizzare il patrimonio locale e promuovere la crescita culturale e turistica.
Attraverso temi distintivi e iniziative che riflettano le peculiarità locali, valorizzando le diversità territoriali e culturali del Paese.
I temi spaziano dalla storia e tradizioni all'innovazione, come "Dove la storia lega, la cultura unisce" e "La cultura è volo".