concorsi
5 min di lettura

Concorsi pubblici e criterio di scorrimento delle graduatorie: ancora discrezionalità e limiti per gli idonei

Scritta 'The Good ol Days are still to come' su sfondo scuro, metafora per speranza in concorsi pubblici e graduatorie
Fonte immagine: Foto di Tim Mossholder su Pexels

CHI: candidati idonei senza diritto automatico all’assunzione; COSA: lo scorrimento delle graduatorie resta una scelta discrezionale delle pubbliche amministrazioni; QUANDO: a partire dal 2026, con alcuni aggiornamenti e deroghe; DOVE: in tutte le procedure concorsuali pubbliche; PERCHÉ: per chiarire il ruolo e le possibilità di inserimento dei candidati non vincitori.

  • Lo scorrimento delle graduatorie non è un diritto garantito agli idonei.
  • La decisione di chiamare i candidati in graduatoria dipende dalla volontà discrezionale dell’amministrazione.
  • Recenti norme limitano il numero di idonei richiamabili, con alcune deroghe temporanee.

Normativa e limitazioni negli scorrimenti delle graduatorie

  • SCADENZA: nessuna scadenza specificata;
  • DESTINATARI: enti pubblici e candidati ai concorsi;
  • MODALITÀ: esercizio discrezionale da parte dell’amministrazione, con manifestazione di volontà specifica;
  • COSTO: nessuno;
  • LINK: Approfondisci qui

La natura del diritto all’assunzione e il ruolo delle graduatorie

La natura del diritto all’assunzione e il ruolo delle graduatorie

In ambito di concorsi pubblici, la giurisprudenza ha chiarito che il semplice inserimento in una graduatoria non garantisce automaticamente il diritto all’assunzione. I candidati vincitori, infatti, possiedono un vero e proprio diritto soggettivo all’impiego, legge alla quale non corrisponde, invece, una posizione garantita per gli altri idonei. La differenza fondamentale risiede nel fatto che il diritto all’assunzione si concretizza solitamente in un rapporto di natura amministrativa, soggetto a scelte discrezionali da parte dell’amministrazione pubblica. Pertanto, anche nel caso di graduatorie definitive o temporanee, il loro scorrimento e le assunzioni devono rispettare criteri di discrezionalità, e non costituiscono un diritto automatico degli idonei. Questa impostazione mira a rispettare la flessibilità dell’organizzazione amministrativa, garantendo che le assunzioni vengano effettuate in modo efficace e in linea con le esigenze operative dell’ente pubblico. Di conseguenza, il criterio dello scorrimento delle graduatorie resta una scelta discrezionale, influenzata da fattori quali disponibilità di posti, budget, e esigenze di servizio, e non un diritto soggettivo degli idonei a essere assunti automaticamente, anche dopo il superamento di un concorso pubblico.

Come funziona lo scorrimento delle graduatorie

Nel contesto dei concorsi pubblici, lo scorrimento delle graduatorie non costituisce un diritto automatico per gli idonei, bensì una facoltà dell’amministrazione che può decidere di procedere o meno in tal senso. Questo aspetto deriva dal principio secondo cui l’amministrazione ha una discrezionalità nella gestione delle procedure concorsuali, e la riapertura delle opportunità di assunzione avviene solo qualora questa volontà sia espressa chiaramente e motivata. Lo scorrimento consiste nel richiamo progressivo dei candidati in base alla posizione occupata nella graduatoria, ma è soggetto alla disponibilità di posti e alle esigenze organizzative dell’ente.

Sempre più frequentemente le sentenze rilevano come questa scelta dipenda da valutazioni discrezionali, che devono essere motivate e non possono essere automatiche o presunte. La giurisprudenza, tra cui la sentenza n. 31427/2021, ha ribadito che l’amministrazione può ricorrere allo scorrimento anche oltre i vincitori, ma soltanto dopo aver manifestato una volontà esplicita e giustificata di procedere in tal senso. Dunque, la presenza di una graduatoria non garantisce automaticamente l’assunzione, e la decisione di estenderla è soggetta a un’attenta motivazione e alla disponibilità di fondi e posti. Questa natura discrezionale è fondamentale per comprendere come i concorsi pubblici siano gestiti nel rispetto delle norme di trasparenza e correttezza amministrativa, senza creare diritti automatizzati per gli aspiranti.

Normativa e limitazioni negli scorrimenti delle graduatorie

Le norme relative allo scorrimento delle graduatorie nei concorsi pubblici sono caratterizzate da un quadro legislativo che privilegia la discrezionalità delle amministrazioni pubbliche. In linea generale, gli idonei ai concorsi pubblici non hanno automaticamente diritto ad entrare nelle graduatorie utili per future assunzioni, né tantomeno a uno scorrimento automatico di queste. La normativa vigente, infatti, stabilisce che lo scorrimento delle graduatorie resta una scelta discrezionale, che deve essere esercitata dall’amministrazione in modo motivato e nel rispetto delle esigenze di assunzione e delle disponibilità di posti.

Per quanto riguarda le tempistiche, non vi è una scadenza prestabilita per lo scorrimento delle graduatorie. Le decisioni in merito sono lasciate alla valutazione delle singole amministrazioni, che possono decidere di procedere allo scorrimento in modo periodico o all’occorrenza. I soggetti coinvolti sono tanto gli enti pubblici, che esercitano la propria discrezionalità, quanto i candidati, che devono essere consapevoli del fatto che l’accesso alle future assunzioni tramite scorrimento non può essere garantito né automatico.

Questo sistema si basa sulla libertà di scelta delle amministrazioni, che devono manifestare esplicitamente la volontà di procedere allo scorrimento delle graduatorie, di solito attraverso apposite delibere o comunicazioni ufficiali. La mancanza di un obbligo di scorrimento permette, quindi, una gestione flessibile e adattabile alle esigenze di assunzione, anche se può determinare incertezza per i candidati in attesa di eventuali opportunità. È importante sottolineare che, in assenza di normative che impongano un obbligo, il diritto degli idonei allo scorrimento rimane di natura discrezionale e non può essere considerato una garanzia.

Per approfondimenti sulla normativa e sulle limitazioni relative allo scorrimento delle graduatorie nei concorsi pubblici, è possibile consultare risorse ufficiali e aggiornate fornite da enti amministrativi e giurisprudenza specializzata. Queste fonti aiutano a comprendere meglio i limiti e le prerogative delle amministrazioni, nonché i diritti dei candidati in ambito concorsuale.

Può essere considerato diritto anche un aspirante rinunciante?

Può essere considerato diritto anche un aspirante rinunciante?

Nel contesto dei concorsi pubblici, è importante sottolineare che l'aspirante che rinuncia alla propria posizione non acquisisce automaticamente un diritto a essere successivamente inserito negli incarichi disponibili. La normativa vigente e le prassi amministrative chiariscono che niente diritto automatico spetta ai candidati, anche se si trovano in posizione utile o sono gli unici rimasti disponibili in graduatoria. Lo scorrimento delle graduatorie e l'assegnazione dei posti avvengono infatti come scelta discrezionale da parte dell'amministrazione, che può decidere di non procedere allo scorrimento anche in presenza di candidati idonei o disponibili. Tale discrezionalità garantisce una gestione flessibile e risponde a esigenze organizzative e di priorità della pubblica amministrazione, senza compromettere i principi di correttezza e trasparenza dell'intero iter concorsuale.

Riepilogo sulla discrezionalità dello scorrimento

La chiamata di candidati idonei e l’uso dello scorrimento delle graduatorie restano sotto il controllo esclusivo delle pubbliche amministrazioni, che valutano ogni volta la necessità e l’opportunità. La normativa chiarisce che non si tratta di un diritto soggettivo, ma di una facoltà che può essere esercitata o meno, a seconda delle esigenze e delle decisioni organizzative.

Le recenti normative sulle limitazioni e deroghe allo scorrimento degli idonei

Dal 1° gennaio 2026 entra in vigore la norma nota come "taglia idonei", che mira a contenere il numero massimo di candidati richiamabili oltre i vincitori. Questa norma limita infatti a 20% il numero di idonei che possono essere richiami nel caso di concorsi con più di 100 posti. Essa rappresenta una stretta sia in termini numerici sia di modalità di utilizzo delle graduatorie, ma prevede alcune eccezioni e possibilità di deroghe.

Applicazione e deroghe della norma

La normativa si applica principalmente ai concorsi banditi dopo il 2025, e limita il numero di idonei richiamabili successivamente ai vincitori. Tuttavia, sono previste eccezioni temporanee, come la sospensione per concorsi pubblicati entro il 31 dicembre 2025, e possibilità di deroghe accordate durante l’esame di specifici emendamenti parlamentari. Queste deroghe permettono di mantenere un certo livello di flessibilità, evitando che la norma costituisca un vincolo rigido.

Come funziona la limitazione del 20%

Se, ad esempio, un concorso mette a disposizione 100 posti, al massimo 20 idonei collocati subito dopo i vincitori potranno essere richiami. Tutti gli altri idonei, anche se collocati in posizione utile dopo il superamento delle prove, non potranno essere chiamati, salvo deroghe o specifiche autorizzazioni temporanee.

Le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha previsto l’eliminazione definitiva delle limitazioni triennali allo scorrimento delle graduatorie, consentendo alle amministrazioni di esercitare questa facoltà fino al completo esaurimento degli idonei. La norma mira a favorire una maggiore flessibilità, anche in presenza di norme che in passato avevano imposto restrizioni temporanee.

Sospensioni e attuali prospettive future

Attualmente, in attesa di eventuali ulteriori interventi legislativi, le amministrazioni possono decidere di sospendere temporaneamente la limitazione o di esercitare lo scorrimento in modo più ampio rispetto a quanto previsto dalla normativa. La volontà politica e le esigenze organizzative continueranno a influenzare questo settore.

FAQs
Concorsi pubblici e criterio di scorrimento delle graduatorie: ancora discrezionalità e limiti per gli idonei

Lo scorrimento delle graduatorie è un diritto automatico degli idonei? +

No, lo scorrimento non è un diritto garantito agli idonei. Resta una scelta discrezionale dell’amministrazione pubblica.

Qual è il ruolo della discrezionalità nelle scorrimenti delle graduatorie? +

La discrezionalità consente alle pubbliche amministrazioni di decidere se procedere o meno con lo scorrimento delle graduatorie, basandosi su esigenze organizzative e disponibilità di posti.

Esistono limiti temporali allo scorrimento delle graduatorie? +

No, le norme attuali prevedono che lo scorrimento sia esercitato senza scadenze prestabilite; dipende dalla volontà dell’amministrazione.

Cosa prevede la normativa sulla limitazione del 20% per gli idonei? +

Dal 2026, può richiamare al massimo il 20% degli idonei rispetto ai posti disponibili, salvo deroghe temporanee o eccezioni legislative.

Quali sono le deroghe possibili alla limitazione del 20%? +

Eccezioni temporanee possono essere concesse, come la sospensione delle restrizioni per concorsi banditi prima del 2026 o attraverso specifici emendamenti legislativi.

La legge di Bilancio 2026 cambia qualcosa sullo scorrimento delle graduatorie? +

Sì, elimina le limitazioni triennali, permettendo alle amministrazioni di esercitare lo scorrimento fino all’esaurimento degli idonei.

Può un aspirante rinunciante vantare un diritto allo scorrimento? +

No, la rinuncia di un aspirante non conferisce automaticamente un diritto successivo allo scorrimento o all’assunzione.

Come si manifesta la discrezionalità dell’amministrazione nello scorrimento? +

Attraverso decisioni motivate esplicitamente, come delibere o comunicazioni ufficiali, che determinano se e quando procedere con lo scorrimento.

Qual è il ruolo delle norme e delle sentenze nel definire i limiti allo scorrimento? +

Normative e sentenze, come la n. 31427/2021, sottolineano che lo scorrimento è una facoltà, soggetta a esigenze di motivazione e disponibilità, non un diritto automatizzato.

Altri Articoli

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →