Studenti con divisa scolastica guardano il panorama: congedo mestruale e supporto scolastico per studentesse e personale femminile
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Congedo mestruale due giorni al mese: cosa cambia per studentesse e personale nelle scuole italiane

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Due direzioni segnano il dibattito sul benessere femminile nelle scuole: misure mirate alle studentesse e proposte che includono anche il personale. Alcune scuole hanno già introdotto la possibilità di assentarsi, per motivi legati al ciclo, fino a due giorni al mese senza che tali assenze incidano sul conteggio complessivo. Il tema è oggetto di dibattito a livello regionale, con proposte di legge e incentivi alle imprese, ma l’attuazione resta frammentata. Questo articolo propone una lettura pratica, utile per dirigenti, docenti e personale ATA su cosa cambierà e come muoversi subito.

Nella pratica italiana si osserva una differenziazione tra misure per studentesse e per il personale. Una serie di esperienze scolastiche ha introdotto quote di assenza leggera senza penalità, mentre il dibattito normativo cerca di allargare tali diritti oltre i banchi di scuola. Le regioni discutono di leggi specifiche e di fondi per incentivare aziende e istituzioni ad adottare misure analoghe. L’obiettivo comune è coniugare benessere, partecipazione e opportunità educative.

Due giorni al mese per studentesse: come si conteggiano le assenze e cosa comporta per la scuola

La novità più concreta riguarda le studentesse con patologie legate al ciclo. In istituti come la scuola Luosi-Pico di Mirandola, le studentesse certificate possono assentarsi per un massimo di due giorni mensili senza che queste assenze incidano sul totale delle assenze dell’istituto. Il modello trae origine nel Severini di Ravenna (2022), primo esempio italiano di attenzione al benessere studentesco senza penalizzare la partecipazione.

AmbitoMisuraStatoRiferimentiNote
Studentesse2 giorni al mese non conteggiateAttuato in istituti come Mirandola; ispirato da Ravenna 2022Severini Ravenna 2022Riferimento a patologie legate al ciclo; non influenza il totale assenze
Personale (Docenti e ATA)Possibile estensioneProposta legislativa Lazio; non attuataProposta di legge depositataIncentivi alle imprese e budget di 200.000 €/anno fino al 2025
Contesto internazionaleProcedure similiSpagna e altri paesiStato di attuazione variabileIn Italia non esteso al personale
Stato legislativo ItaliaNessuna estensione generalizzataIn corso di dibattito

Contesto normativo e stato attuale

La pratica nelle scuole italiane è ancora frammentata: una linea forte per le studentesse è già stata avviata in alcune realtà, con l’obiettivo di tutelare il benessere senza premiare l’assenza. Per il personale, invece, la discussione riguarda una possibile estensione del congedo mestruale all’interno del contesto lavorativo, con proposte normative regionali e fondi dedicati.

Lazio e altre regioni registrano una volontà politica, ma la mancanza di una legge nazionale rende l’attuazione limitata. All’estero, paesi come la Spagna hanno norme simili, ma non esiste una uniformità di applicazione. Le scuole hanno la possibilità di prendere ispirazione, ma devono agire in base al contesto locale, al bilancio e alle norme vigenti.

Azioni pratiche per prepararsi all’ eventuale estensione a staff

Prima di affrontare l’estensione al personale, definire chiaramente l’ambito di applicazione e il peso operativo è essenziale. Coinvolgere il Consiglio di Istituto, figure responsabili e sindacati aiuta a definire criteri, giorni massimi e modalità di registrazione. In parallelo, è necessario verificare la base legale o le policy interne e predisporre una bozza di flusso di approvazione, verifica medica e monitoraggio.

Per una concreta implementazione lato scuola serve una tabella di marcia con passaggi chiari e tempi. Qui di seguito una checklist operativa da adattare al contesto della tua istituzione.

  • Definire l’Ambito - Distinguere tra studentesse e personale, stabilendo chi può usufruire del benefit e in quali casi.
  • Stabilire i Criteri - Criteri medici verificabili, eventuale certificazione e tempistica per la validazione.
  • Processo di Approvazione - Flusso di approvazione interno, ruoli e tempi di risposta.
  • Registrazione e Contabilità - Come registrare le assenze se l’assenza è non conteggiata o parzialmente conteggiata.
  • Coinvolgimento ASL - Contatti e protocolli per collaborazione con l’Azienda Sanitaria Locale.
  • Budget e Incentivi - Valutare costi, fondi regionali e possibili incentivi per le aziende che sostengono i dipendenti.
  • Monitoraggio e Revisione - Definire KPI e scadenze per aggiornare la policy in base all’esperienza.
Azioni immediate: come avviare la discussione e preparare una proposta

In corrispondenza con l’Ufficio del personale, avvia subito una discussione formale presso il Consiglio di Istituto. Richiedi incontri con l’ASL locale e l’URP per capire i percorsi di applicazione e le eventuali criticità. Prepara una bozza di policy, includi i criteri medici e la gestione delle assenze, e chiedi pareri ai sindacati per un allineamento delle procedure.

FAQs
Congedo mestruale due giorni al mese: cosa cambia per studentesse e personale nelle scuole italiane

Che cosa significa il congedo mestruale di due giorni al mese per le studentesse e come si conteggia? +

In alcune scuole, le studentesse certificate possono assentarsi fino a 2 giorni al mese senza che tali assenze incidano sul totale delle assenze dell'istituto. Il conteggio è stabilito dall'istituto e non è una norma nazionale vigente al momento.

Esiste un "disco rosso" o un riconoscimento simile per docenti e personale non studentesse? +

Non esiste una norma nazionale; esistono proposte regionali (es. Lazio) per estendere il beneficio al personale, ma non sono state attuate. Le condizioni variano secondo contratto e bilancio.

Quali azioni pratiche consiglia una scuola per prepararsi all’eventuale estensione al personale? +

Definire l’ambito di applicazione, criteri medici verificabili, flusso di approvazione, registrazione delle assenze e contatti ASL; coinvolgere Consiglio di Istituto e sindacati e predisporre una bozza di policy.

Qual è lo stato normativo attuale e come procedere subito in assenza di una legge nazionale? +

Lo stato legislativo è in dibattito; alcune regioni hanno spinto per estendere, ma non c'è estensione generale al personale. Le scuole possono avviare una discussione interna, definire budget e coinvolgere ASL e sindacati per avanzare una proposta.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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