Valutazione della continuità didattica: docente corregge test a crocette con pennarello rosso, simulazione di valutazione e possibili errori.
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Nota 5 allegato 2 contratto mobilità docenti: come valutare la continuità didattica e difenderla dai casi di perdita

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Se siete docenti di ruolo e state preparando domanda di mobilità o vi ritrovate nelle graduatorie interne, la continuità didattica vale punti. Con la Nota 5 allegato 2 contratto mobilità docenti capite come si valuta il servizio senza interruzioni e quando si perde. La Nota 5 bis aggiorna i criteri per soprannumerari e trasferimento d’ufficio, distinguendo scuola e comune. Leggete fino in fondo: vi aiuta a compilare correttamente Allegato F e a evitare errori che costano punteggio.

Punteggi di continuità a confronto: Nota 5, Nota 5 bis e come conta la continuità nel comune

AmbitoPunteggio di continuità (regole operative)
Mobilità volontaria (Nota 5 all’Allegato 2)Primi 3 anni: 4 punti/anno (totale 12). 4° e 5° anno: 5 punti/anno. Oltre il 5° anno: 6 punti/anno. Piccole isole: punteggio raddoppiato.
Graduatorie interne e trasferimento d’ufficio (Nota 5 bis all’Allegato 2)Si prescinde dal triennio. Continuità nella scuola di attuale titolarità entro quinquennio: 5 punti/anno. Oltre quinquennio: 6 punti/anno.
Continuità nel comune (sempre per soprannumerari/d’ufficio)1 punto/anno per la continuità nel comune di attuale titolarità. Non cumulabile con i punti della continuità nella stessa scuola. Valutata solo se la continuità nel comune non è già stata attribuita come servizio nella medesima scuola.

Nota pratica: l’anno scolastico in corso al momento della domanda non viene conteggiato nella continuità.

Impatto quotidiano: usare gli scaglioni giusti evita contestazioni e soprattutto impedisce di perdere punti sulla continuità di scuola e sul punteggio del comune.

Quando la continuità viene valutata davvero (scuola, comune e soprannumerari)

La valutazione riguarda i docenti di ruolo coinvolti in mobilità volontaria e nelle procedure che individuano eventuali esuberi (soprannumerari) o attivano il trasferimento d’ufficio. Conta il servizio prestato senza soluzione di continuità tra la scuola di titolarità e le sedi ammesse (inclusi casi collegati a posizioni come DOS). Le regole cambiano tra Nota 5 (mobilità volontaria) e Nota 5 bis (graduatorie interne). L’anno in corso resta fuori dal conteggio.

Allegato F in pratica: calcola gli anni utili e individua subito cosa interrompe la continuità

Per difendere il punteggio, partite dal vostro scenario: mobilità volontaria oppure graduatoria interna (con soprannumerari e trasferimento d’ufficio). Poi attribuite gli anni utili alla scuola di attuale titolarità seguendo gli scaglioni previsti: 4, 5 o 6 punti all’anno in base alla durata.

Passate alla dichiarazione con metodo. L’Allegato F dell’O.M. vi consente di indicare il servizio nella scuola di attuale titolarità e, quando previsto, anche il servizio nel comune mantenendo la titolarità in altre unità dello stesso comune. Se vi riguarda, inserite anche la precedenza dell’art. 13 del CCNI.

La parte più delicata è distinguere ciò che tutela la continuità da ciò che la fa perdere. Qui sotto trovate due check-list operative.

Quando la continuità non si perde
  • Trasferimenti interni: passaggi tra posti dell’organico comune e lingua nello stesso circolo per la scuola primaria.
  • Mancata prestazione: periodi riconosciuti come validi nella stessa scuola.
  • Assenze per salute: assenze dovute a motivi di salute non interrompono la continuità.
  • Gravidanza e puerperio: congedi e tutele previsti dal D.Lgs. 151/2001.
  • Servizio militare: leva o servizio civile sostitutivo in nomina.
  • Mandato politico: incarichi politici e amministrativi.
  • Utilizzazioni comprese: utilizzi anche nei licei musicali.
  • Organico unico: titolarità automatica su codice unico con l’introduzione dell’organico unico.
  • Ruoli istituzionali: componenti del CNPI ed esigibilità di esoneri e aspettative sindacali non retribuite.
  • Incarichi e esoneri: presidenza nelle scuole secondarie ed esonero dall’insegnamento dei collaboratori dei dirigenti scolastici.
  • Esenzioni per concorsi: esenzioni per partecipazione a concorsi.
  • Fuori ruolo e progetti: collocamento fuori ruolo, scuole militari e servizi in progetti dell’art. 1 comma 65 L. 107/2015, oltre a utilizzazione in altri compiti per inidoneità temporanea.
  • Assistenza familiare: congedo biennale per assistere familiari con grave disabilità, art. 42 comma 5 D.Lgs. 151/01.
Quando si perde la continuità
  • Assegnazione provvisoria: comporta perdita della continuità, salvo il caso del docente soprannumerario che chiede ogni anno il rientro nella precedente scuola.
  • Trasferimento annuale: produce la stessa perdita, salvo la casistica del rientro annuale del soprannumerario.
  • Passaggi di plesso: trasferimenti tra plessi dello stesso circolo avvenuti prima dell’introduzione dell’organico tra plessi.
  • Congedo per dottorato: il congedo per dottorato di ricerca interrompe la continuità.
  • Aspettative lunghe: aspettative superiori a sei mesi, anche nell’anno sabbatico, sia per scuola sia per comune.
  • Montagna e piccole isole: per primaria e infanzia con organico di circolo, il servizio nel plesso di montagna e nelle piccole isole non vale continuità nel passaggio al circolo.
  • Mancata coincidenza: se la scuola di titolarità giuridica non coincide con la scuola in cui avete prestato servizio continuativo nel periodo considerato.

Attenzione: la regola delle piccole isole può prevedere il raddoppio nella mobilità volontaria, ma nel caso specifico di primaria e infanzia (passaggio plesso → circolo) la continuità potrebbe non risultare riconosciuta.

Se seguite questi passaggi, riducete il rischio di vedervi decurtare i punti per continuità o di dover gestire rettifiche in corso di procedura. Inoltre, avrete una traccia chiara da supportare in Allegato F con i vostri dati di servizio.

Avere chiari questi criteri significa tutelare la vostra professionalità nella parte più “tecnica” della mobilità: punteggi e continuità. Su Orizzonte Insegnanti traduciamo note e allegati in indicazioni pratiche, così decidete con più sicurezza.

CTA: scrivete nei commenti quale scenario vi riguarda (mobilità volontaria o graduatoria interna) e condividete il vostro caso: le esperienze concrete aiutano tutti a evitare errori. Se l’articolo vi è utile, condividetelo con i colleghi e salvatelo tra i preferiti.

FAQs
Nota 5 allegato 2 contratto mobilità docenti: come valutare la continuità didattica e difenderla dai casi di perdita

Qual è il punteggio di continuità per la mobilità volontaria secondo la Nota 5 Allegato 2? +

Per la mobilità volontaria, i primi 3 anni danno 4 punti/anno (12 totali), i 4°–5° anno 5 punti/anno e oltre il 5° anno 6 punti/anno. Le piccole isole hanno punteggio raddoppiato e l’anno in corso non è conteggiato.

Qual è il punteggio di continuità per le graduatorie interne e il trasferimento d'ufficio (Nota 5 bis)? +

La continuità si prescinde dal triennio. La continuità nella scuola di attuale titolarità entro quinquennio è 5 punti/anno; oltre quinquennio 6 punti/anno.

In quali casi si perde la continuità? +

Si perde la continuità in casi come assegnazione provvisoria, trasferimento annuale e passaggi di plesso tra circoli prima dell’organico tra plessi; congelo per dottorato, aspettative superiori a sei mesi, montagna/piccole isole e mancata coincidenza tra scuola di titolarità giuridica e la sede di servizio.

Come utilizzare l'Allegato F per difendere la continuità? +

L’Allegato F consente di indicare il servizio nella scuola di attuale titolarità e, quando previsto, anche il servizio nel comune mantenendo la titolarità in altre unità dello stesso comune. Se riguarda la tua situazione, inserisci anche la precedenza dell’art. 13 del CCNI.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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