La gestione delle supplenze di sostegno per il triennio 2026/27 si concentra sulla priorità per i docenti che hanno già avuto incarichi nel precedente anno scolastico, in modo da garantire la continuità. Questo chiarimento, emerso durante il Question Time del 2 febbraio 2026, riguarda chi ottiene la priorità e come vengono organizzate le immissioni e assegnazioni nelle scuole.
- La priorità viene assegnata ai docenti con incarichi di sostegno nel 2025/26
- Le operazioni successive alle immissioni in ruolo sono dedicate alle supplenze temporanee
- Requisiti di specializzazione e provenienza dell’incarico determinano la priorità
- Il processo di assegnazione segue un ordine sequenziale
Contesto e modalità delle assegnazioni dei posti di sostegno
Nel contesto delle assegnazioni dei posti di sostegno, è importante comprendere le modalità e le tempistiche che regolano queste operazioni, al fine di garantire una corretta continuità del supporto educativo agli studenti con bisogni speciali. La procedura di assegnazione prevede innanzitutto una fase di analisi delle disponibilità, che tiene conto sia delle esigenze territoriali che delle priorità stabilite dalle norme vigenti. In particolare, per l’anno scolastico 2026/27, si è posto particolare attenzione alla collocazione dei docenti di sostegno già impiegati in precedenti anni, per salvaguardare la continuità del rapporto di supporto.
Le modalità adottate prevedono che, a differenza di altre supplenze, le assegnazioni di sostegno seguano un ordine di priorità ben definito: in primo luogo vengono chiamati i docenti che abbiano già prestato servizio come sostegno nelle annualità precedenti, per mantenere la continuità del supporto agli alunni coinvolti. Solo successivamente vengono effettuate le assegnazioni a docenti in nuove immissioni in ruolo o a supplenti temporanei. Questa sequenza mira a garantire che gli studenti con bisogni educativi speciali abbiano un supporto stabile e continuo, minimizzando le interruzioni o le variazioni di personale docente.
Il processo di assegnazione delle supplenze è inoltre regolato da criteri di trasparenza e oggettività, con l’obiettivo di rispettare le priorità stabilite dalla normativa, come le precedenti esperienze di sostegno e le esigenze specifiche delle classi. Il tutto si inserisce in un quadro più ampio di interventi, volto a rafforzare la qualità dell’inclusione scolastica e a tutelare il diritto degli studenti con bisogni speciali a un percorso educativo stabile e di qualità.
Fasi delle immissioni e supplenze
Le fasi delle immissioni e delle supplenze nel 2026/27 seguono una sequenza ben definita che garantisce un ordine logico e trasparente nella distribuzione delle supplenze e delle assegnazioni di ruolo. Dopo aver completato le immissioni in ruolo ordinarie, che sono riservate ai docenti vincitori di concorso o con altri diritti acquisiti, si procede alla copertura dei posti residui tramite le convocazioni delle GPS di prima fascia per il sostegno. Questa fase permette di assicurare una continuità didattica per gli studenti con bisogni educativi speciali, assegnando prioritariamente i posti a coloro che hanno già svolto incarichi di sostegno nel passato. Successivamente, si attuano le assegnazioni provvisorie per i docenti che desiderano cambiare sede o regione, e infine si passano alle supplenze temporanee, che costituiscono l’ultima fase del processo. È importante notare che, all’interno di questa fase, vengono attribuite priorità alle richieste di supplenza di docenti che hanno già avuto incarichi di sostegno in passato, rafforzando così il principio di continuità educativa. Questa sequenza riflette l’impegno delle istituzioni nell’assicurare stabilità e continuità per gli studenti con disabilità, riconoscendo l’importanza di affidare le supplenze a docenti con esperienza e familiarità con le profili educativi e didattici necessari per tali studenti.
Immatricolazione delle operazioni
La procedura di immatricolazione delle operazioni, come delineata nelle recenti normative, rappresenta un passaggio fondamentale per garantire una gestione efficace delle supplenze del personale docente di sostegno. In particolare, viene posto un forte accento sulla priorità delle assegnazioni relative ai docenti di sostegno con precedenti incarichi, affinché si favorisca la continuità didattica e si riducano le interruzioni nell'apprendimento degli alunni con disabilità. La continuità dei docenti di sostegno diventa quindi un elemento cruciale, poiché permette agli studenti di mantenere rapporti stabili con figure di riferimento che conoscono le specifiche esigenze educative e terapeutiche, contribuendo così a un percorso scolastico più efficace e inclusivo. Per il ciclo scolastico 2026/27, si prevede che le supplenze assegnate seguano priorità precise, valutando innanzitutto la storicità delle assegnazioni precedenti e l’esperienza consolidata con gli studenti. Questo sistema di immatricolazione, già oggetto di discussioni durante il Question Time, si propone di ottimizzare le risorse disponibili e di rafforzare la qualità del servizio di sostegno. La metodologia adottata mira quindi a garantire che i docenti di sostegno più esperti e già inseriti nelle specifiche realtà scolastiche siano favoriti nelle assegnazioni, favorendo un ambiente scolastico stabile e più favorevole all’apprendimento di alunni con disabilità.
Quando si assegnano le supplenze di sostegno?
La continuità dei docenti di sostegno rappresenta un aspetto fondamentale nel processo di assegnazione delle supplenze, soprattutto per garantire un sostegno stabile e di qualità agli studenti con bisogni educativi speciali. Per il periodo scolastico 2026/27, le priorità vengono definite in base alle esigenze specifiche degli alunni e alla disponibilità di docenti specializzati. In generale, le supplenze di sostegno vengono assegnate prioritariamente ai docenti che hanno già maturato incarichi di continuità, garantendo così una continuità educativa più efficace. Questo processo si avvale di strumenti come il GPS e le assegnazioni provvisorie, che permettono di coprire eventuali disponibilità residue dopo le immissioni in ruolo, assicurando una distribuzione equa e razionale delle risorse umane. La priorità nelle supplenze è quindi influenzata sia dalla presenza di docenti di sostegno con esperienza pregressa, sia dall’attenzione alle esigenze specifiche degli studenti, per rafforzare un percorso educativo inclusivo e stabile nel tempo.
Procedura di priorità nelle supplenze
Per ottenere la priorità, i docenti devono aver avuto incarichi di sostegno nel 2025/26, provenienti da graduatorie valide e in possesso di requisiti di specializzazione. La richiesta deve essere formale e presentata dalle famiglie, per garantirne l’assegnazione.
Chi ha diritto alla priorità per le supplenze di sostegno nel 2026/27
La priorità nelle supplenze di sostegno del prossimo anno scolastico viene riconosciuta ai docenti che possiedono specifici requisiti, attestano un incarico su posto di sostegno nel 2025/26 e provengono da graduatorie di istituto, GPS seconda fascia o graduatorie di istituto con incarichi specializzati. La distinzione tra docenti specializzati e non è fondamentale per determinare l’accesso prioritario alle assegnazioni temporanee.
Requisiti per ottenere la priorità
Per godere della priorità, i docenti devono aver avuto incarichi di sostegno nell'anno scolastico 2025/26, esclusi incarichi brevi o supplenze temporanee che coprono solo periodi minimi. La provenienza dell’incarico da GPS seconda fascia o graduatorie di istituto con incarichi di specializzazione è essenziale per i docenti senza specializzazione.
Casistiche e differenze
I docenti non specializzati devono dimostrare di aver avuto incarichi specifici dalla GPS seconda fascia o tramite incroci di GPS, mentre i docenti specializzati hanno diritto alla priorità indipendentemente dalla fonte dell’incarico, purché rispettino i requisiti di continuità.
Come viene applicata la priorità nelle operazioni
La sequenza prevede che, nel conferimento delle supplenze, i docenti con incarichi su sostegno nel precedente anno abbiano precedenza rispetto agli altri, garantendo così un intervento volto a mantenere la stabilità del percorso scolastico degli studenti con disabilità.
Quale ruolo ha la domanda delle famiglie?
La domanda formale delle famiglie serve a confermare e richiedere la continuità, attestando che i docenti hanno avuto incarichi di sostegno l’anno precedente nelle rispettive scuole.
FAQs
Continuità dei docenti di sostegno: chi ha la precedenza nelle supplenze 2026/27. Pillole di Question Time
Vengono prioritariamente assegnati i docenti che hanno già avuto incarichi di sostegno nel 2025/26 e possiedono requisiti di specializzazione, garantendo continuità educativa.
I requisiti principali includono aver avuto incarichi di sostegno nel 2025/26 e provenire da graduatorie di istituto, GPS seconda fascia o incarichi di specializzazione.
Le esperienze precedenti, come incarichi di sostegno nel 2025/26, garantiscono priorità e favoriscono la continuità del supporto agli studenti con bisogni speciali.
Prima vengono assegnate le immissioni in ruolo, poi le supplenze da GPS, seguite dalle assegnazioni provvisorie e infine le supplenze temporanee, con priorità ai docenti con incarichi precedenti.
La normativa prevede criteri oggettivi, come l’esperienza pregressa e la provenienza delle graduatorie, assicurando un processo equo e trasparente nelle assegnazioni.
Attraverso l’assegnazione prioritaria a docenti già esperti e continui, si garantisce supporto stabile e di qualità, favorendo un percorso educativo più efficace.
Le famiglie devono presentare una richiesta formale per attestare che i docenti abbiano già avuto incarichi di sostegno, contribuendo a confermare la priorità.
Devono dimostrare di aver avuto incarichi specifici di sostegno tramite GPS seconda fascia o incroci di graduatorie, rispettando i requisiti di continuità previsti dalla normativa.