Docente tutor spiega il paramecio alla lavagna con studenti, focus sul curriculum dello studente e didattica inclusiva in classe
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Curriculum dello studente in classe: guida operativa per docenti e docente tutor

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Per leggere il dispositivo: Curriculum dello studente nella pratica didattica: compiti operativi dei docenti e del docente tutor.
È richiesto dal DM n. 2 del 9 gennaio 2026.
Il lavoro parte nel corso dell’anno e si completa prima dell’esame di maturità, con passaggi da novembre a maggio.
La logica è orientativa: Parte III cresce su E-Portfolio fino alla scelta del capolavoro.

Cronoprogramma del Curriculum: interventi del docente tutor, del Consiglio e dello studente

Fase e periodo Docente tutor Consiglio / docenti Studente
Avvio e compilazione iniziale
entro ottobre–novembre
Incontro per classe.
Illustra Parti I–IV e criteri.
Verifica accesso E-Portfolio.
Avvio Parte III (Allegato B, par. 3).
Segnala criticità tecniche.
Organizza calendario incontro.
Supporta con indicazioni operative.
Accede a E-Portfolio.
Inserisce prime attività extrascolastiche.
Inizia descrizione competenze.
Monitoraggio e sviluppo
dicembre–febbraio (monitoraggio gennaio)
Monitoraggio almeno a gennaio.
Controlla presenza attività e qualità descrittiva.
Interviene su ritardi.
Scheda: n. attività e coerenza percorso.
Segnala criticità al CdC.
Riceve segnalazioni e orienta le azioni correttive. Aggiorna costantemente.
Migliora descrizioni (contesto, competenze, risultati).
Evita inserimenti generici.
Consolidamento e capolavoro
marzo–aprile
Colloqui individuali (almeno 1 per studente).
Guida selezione esperienze e capolavoro.
Verifica coerenza attività–competenze.
Fornisce feedback disciplinari mirati, se richiesto dal tutor. Seleziona attività più rilevanti.
Individua capolavoro.
Avvia autovalutazione.
Validazione pre-scrutinio
maggio
Verifica finale Parte III: completezza/coerenza/qualità.
Validazione informale.
Supporta completamento Parti I–II–III (art. 4 DM 2026).
Usa il Curriculum per leggere il percorso.
Segnala incongruenze.
Completa inserimenti definitivi.
Prepara narrazione del percorso.
Scrutinio e colloquio di maturità
prima dell’esame
Verifica che la Parte III sia completa per la messa a disposizione alla commissione. Valuta il percorso.
Costruisce collegamenti interdisciplinari.
Usa il Curriculum nel colloquio.
Valorizza capolavoro ed esperienze.

Confini operativi

Riferimento: DM n. 2 del 9 gennaio 2026 e Allegato B (processo in 4 parti).
Qui si seguono le fasi che vincolano l’azione di docenti, docente tutor e studente, con focus su Parte III e E-Portfolio.
Le integrazioni avvengono anche dopo lo scrutinio e nella consegna alla commissione.

Checklist operative: Parte III su E-Portfolio, capolavoro e controlli del docente tutor

Il Curriculum non è un adempimento finale.
È un processo continuo che trasforma attività in orientamento.
L’Allegato B lo descrive come percorso dello studente nella sua globalità.
DM 2026: completamento legato all’esame di maturità, secondo articoli 3 e 4.

L’Allegato B chiede di avviare la Parte III durante l’anno (Allegato B, par. 3).
Entro novembre verifica che tutti abbiano accesso a E-Portfolio e che la compilazione sia iniziata.
Organizza almeno un incontro iniziale per classe: struttura (Parte I–IV), criteri di selezione e funzione orientativa.
Per la qualità, chiedi descrizioni orientate alle competenze, partendo dalle prime attività extrascolastiche e dalle prime competenze.

Tra dicembre e febbraio fai almeno un monitoraggio a gennaio.
Controlla presenza delle attività e qualità descrittiva, intervenendo su ritardi e criticità.
Tra marzo e aprile svolgi colloqui individuali e guida la scelta del capolavoro.
A maggio chiudi la verifica della Parte III prima dello scrutinio, validando informalmente e segnalando le criticità residue.

Indicatori per scegliere il capolavoro senza “scelte a caso”

  • Coerenza con il percorso: l’esperienza deve collegarsi alle competenze indicate e mostrare una progressione.
  • Evidenze e risultato chiari: lo studente deve poter spiegare cosa ha prodotto e cosa ha imparato.
  • Riflessione personale e autovalutazione: nel capolavoro deve emergere il cambiamento nello studente.
  • Spiegazione nel colloquio: lo studente deve saper raccontare perché è stata scelta e cosa ha cambiato nel suo percorso.
Controlli obbligatori del docente tutor
  • Completezza delle sezioni: tutte le aree richieste risultano compilate, con focus sulla Parte III.
  • Coerenza con il percorso: attività e competenze devono essere allineate agli obiettivi di studi.
  • Qualità descrittiva: testo orientato alle competenze, con contesto, azione ed evidenze. Niente elenchi generici.
  • Tempistiche di inserimento: dati distribuiti durante l’anno, evitando caricamenti a fine anno.
Criticità da prevenire
  • Inserimenti massivi a fine anno: interrompono la progressività richiesta dal modello.
  • Descrizioni generiche o poco documentate: rendono fragile la funzione orientativa del Curriculum.
  • Supervisione assente e uso passivo: se il tutor non guida, il Curriculum resta statico.

Durante lo scrutinio, i docenti considerano il Curriculum nella valutazione complessiva.
Il Consiglio di classe lo usa per leggere il percorso e segnalare incongruenze.
Prima dell’esame, la commissione dispone del documento e tiene conto delle esperienze.
Nel colloquio, lo studente valorizza capolavoro ed evidenze con una narrazione coerente.

Ora: metti in agenda l’avvio della Parte III

  • Verifica accesso a E-Portfolio entro novembre per tutta la classe.
  • Convoca l’incontro iniziale con struttura del Curriculum e criteri di selezione.
  • Imposta la scheda di controllo per il monitoraggio di gennaio.

FAQs
Curriculum dello studente in classe: guida operativa per docenti e docente tutor

Quali sono i compiti operativi principali dei docenti all'avvio e compilazione iniziale del Curriculum? +

Il docente tutor convoca un incontro di classe, illustra le Parti I–IV e i criteri, e verifica l’accesso a E-Portfolio. Avvia la Parte III (Allegato B, par. 3) e segnala eventuali criticità tecniche.

Quali sono i compiti del docente tutor durante il monitoraggio e sviluppo (dicembre–febbraio)? +

Effettua monitoraggio almeno a gennaio, controlla la presenza delle attività e la qualità descrittiva. Interviene sui ritardi e aggiorna la scheda di attività per mantenere la coerenza del percorso; segnala criticità al CdC.

Come viene gestita la selezione del capolavoro e l'autovalutazione? +

Colloqui individuali (almeno uno per studente) guidano la scelta delle esperienze e del capolavoro, verificando la coerenza tra attività e competenze. L’autovalutazione viene incoraggiata e descritta dal percorso del candidato.

Quali controlli obbligatori del docente tutor e quali criticità evitare? +

Controlli: completezza delle sezioni, coerenza col percorso, qualità descrittiva e tempistiche di inserimento. Criticità da prevenire: inserimenti massivi a fine anno, descrizioni generiche e supervisione assente.

Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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