Per leggere il dispositivo: Curriculum dello studente nella pratica didattica: compiti operativi dei docenti e del docente tutor.
È richiesto dal DM n. 2 del 9 gennaio 2026.
Il lavoro parte nel corso dell’anno e si completa prima dell’esame di maturità, con passaggi da novembre a maggio.
La logica è orientativa: Parte III cresce su E-Portfolio fino alla scelta del capolavoro.
Cronoprogramma del Curriculum: interventi del docente tutor, del Consiglio e dello studente
| Fase e periodo | Docente tutor | Consiglio / docenti | Studente |
|---|---|---|---|
| Avvio e compilazione iniziale entro ottobre–novembre |
Incontro per classe. Illustra Parti I–IV e criteri. Verifica accesso E-Portfolio. Avvio Parte III (Allegato B, par. 3). Segnala criticità tecniche. |
Organizza calendario incontro. Supporta con indicazioni operative. |
Accede a E-Portfolio. Inserisce prime attività extrascolastiche. Inizia descrizione competenze. |
| Monitoraggio e sviluppo dicembre–febbraio (monitoraggio gennaio) |
Monitoraggio almeno a gennaio. Controlla presenza attività e qualità descrittiva. Interviene su ritardi. Scheda: n. attività e coerenza percorso. Segnala criticità al CdC. |
Riceve segnalazioni e orienta le azioni correttive. | Aggiorna costantemente. Migliora descrizioni (contesto, competenze, risultati). Evita inserimenti generici. |
| Consolidamento e capolavoro marzo–aprile |
Colloqui individuali (almeno 1 per studente). Guida selezione esperienze e capolavoro. Verifica coerenza attività–competenze. |
Fornisce feedback disciplinari mirati, se richiesto dal tutor. | Seleziona attività più rilevanti. Individua capolavoro. Avvia autovalutazione. |
| Validazione pre-scrutinio maggio |
Verifica finale Parte III: completezza/coerenza/qualità. Validazione informale. Supporta completamento Parti I–II–III (art. 4 DM 2026). |
Usa il Curriculum per leggere il percorso. Segnala incongruenze. |
Completa inserimenti definitivi. Prepara narrazione del percorso. |
| Scrutinio e colloquio di maturità prima dell’esame |
Verifica che la Parte III sia completa per la messa a disposizione alla commissione. | Valuta il percorso. Costruisce collegamenti interdisciplinari. |
Usa il Curriculum nel colloquio. Valorizza capolavoro ed esperienze. |
Confini operativi
Riferimento: DM n. 2 del 9 gennaio 2026 e Allegato B (processo in 4 parti).
Qui si seguono le fasi che vincolano l’azione di docenti, docente tutor e studente, con focus su Parte III e E-Portfolio.
Le integrazioni avvengono anche dopo lo scrutinio e nella consegna alla commissione.
Checklist operative: Parte III su E-Portfolio, capolavoro e controlli del docente tutor
Il Curriculum non è un adempimento finale.
È un processo continuo che trasforma attività in orientamento.
L’Allegato B lo descrive come percorso dello studente nella sua globalità.
DM 2026: completamento legato all’esame di maturità, secondo articoli 3 e 4.
L’Allegato B chiede di avviare la Parte III durante l’anno (Allegato B, par. 3).
Entro novembre verifica che tutti abbiano accesso a E-Portfolio e che la compilazione sia iniziata.
Organizza almeno un incontro iniziale per classe: struttura (Parte I–IV), criteri di selezione e funzione orientativa.
Per la qualità, chiedi descrizioni orientate alle competenze, partendo dalle prime attività extrascolastiche e dalle prime competenze.
Tra dicembre e febbraio fai almeno un monitoraggio a gennaio.
Controlla presenza delle attività e qualità descrittiva, intervenendo su ritardi e criticità.
Tra marzo e aprile svolgi colloqui individuali e guida la scelta del capolavoro.
A maggio chiudi la verifica della Parte III prima dello scrutinio, validando informalmente e segnalando le criticità residue.
Indicatori per scegliere il capolavoro senza “scelte a caso”
- Coerenza con il percorso: l’esperienza deve collegarsi alle competenze indicate e mostrare una progressione.
- Evidenze e risultato chiari: lo studente deve poter spiegare cosa ha prodotto e cosa ha imparato.
- Riflessione personale e autovalutazione: nel capolavoro deve emergere il cambiamento nello studente.
- Spiegazione nel colloquio: lo studente deve saper raccontare perché è stata scelta e cosa ha cambiato nel suo percorso.
Controlli obbligatori del docente tutor
- Completezza delle sezioni: tutte le aree richieste risultano compilate, con focus sulla Parte III.
- Coerenza con il percorso: attività e competenze devono essere allineate agli obiettivi di studi.
- Qualità descrittiva: testo orientato alle competenze, con contesto, azione ed evidenze. Niente elenchi generici.
- Tempistiche di inserimento: dati distribuiti durante l’anno, evitando caricamenti a fine anno.
Criticità da prevenire
- Inserimenti massivi a fine anno: interrompono la progressività richiesta dal modello.
- Descrizioni generiche o poco documentate: rendono fragile la funzione orientativa del Curriculum.
- Supervisione assente e uso passivo: se il tutor non guida, il Curriculum resta statico.
Durante lo scrutinio, i docenti considerano il Curriculum nella valutazione complessiva.
Il Consiglio di classe lo usa per leggere il percorso e segnalare incongruenze.
Prima dell’esame, la commissione dispone del documento e tiene conto delle esperienze.
Nel colloquio, lo studente valorizza capolavoro ed evidenze con una narrazione coerente.
Ora: metti in agenda l’avvio della Parte III
- Verifica accesso a E-Portfolio entro novembre per tutta la classe.
- Convoca l’incontro iniziale con struttura del Curriculum e criteri di selezione.
- Imposta la scheda di controllo per il monitoraggio di gennaio.
FAQs
Curriculum dello studente in classe: guida operativa per docenti e docente tutor
Il docente tutor convoca un incontro di classe, illustra le Parti I–IV e i criteri, e verifica l’accesso a E-Portfolio. Avvia la Parte III (Allegato B, par. 3) e segnala eventuali criticità tecniche.
Effettua monitoraggio almeno a gennaio, controlla la presenza delle attività e la qualità descrittiva. Interviene sui ritardi e aggiorna la scheda di attività per mantenere la coerenza del percorso; segnala criticità al CdC.
Colloqui individuali (almeno uno per studente) guidano la scelta delle esperienze e del capolavoro, verificando la coerenza tra attività e competenze. L’autovalutazione viene incoraggiata e descritta dal percorso del candidato.
Controlli: completezza delle sezioni, coerenza col percorso, qualità descrittiva e tempistiche di inserimento. Criticità da prevenire: inserimenti massivi a fine anno, descrizioni generiche e supervisione assente.