Il 31 dicembre 2025, il Governo ha pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto-legge n. 200/2025, noto come "Decreto Milleproroghe", che introduce importanti novità e proroghe dedicate alla scuola. Questo provvedimento interessa docenti, personale ATA, istituti tecnici superiori e altre aree dell’istruzione, con l’obiettivo di garantire continuità e facilitare lo sviluppo delle attività formative.
- Analisi delle misure principali del decreto in ambito scolastico
- Dettagli sulle proroghe di personale e istituti
- Documenti e approfondimenti disponibili in PDF e schede CISL
Principali novità del Decreto Milleproroghe per la scuola
Principali novità del Decreto Milleproroghe per la scuola
Il decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale introduce una serie di proroghe e disposizioni che riguardano vari aspetti del mondo scolastico. In particolare, si concentra sulla gestione del personale, la valorizzazione delle specializzazioni all’estero e il sostegno agli istituti tecnici superiori (ITS). La proroga di alcune attività, come l’utilizzo del CIMEA per la valutazione dei titoli conseguiti all’estero, permette di mantenere e consolidare le procedure già avviate, garantendo continuità amministrativa e educativa.
Tra le novità più rilevanti vi è la proroga dei termini riguardanti la mobilità del personale docente, che permette di posticipare le scelte relative alle relocations e alle assegnazioni provvisorie, offrendo maggiore flessibilità alle scuole e agli insegnanti. Inoltre, il decreto prevede il rinnovo delle agevolazioni e degli incentivi destinati agli istituti scolastici tecnici e professionali, al fine di potenziarne l’offerta formativa in settori strategici per il mercato del lavoro. Un’altra novità concerne la possibilità di prolungare le attività di formazione e aggiornamento del personale docente attraverso l’utilizzo di fondi già stanziati, favorendo un miglioramento continuo delle competenze pedagogiche e metodologiche.
Il decreto inoltre mira a rafforzare le risorse dedicate all’inclusione scolastica, prorogando i termini per il reclutamento di figure professionali specializzate e sostenendo progetti di integrazione per studenti con bisogni educativi speciali. La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale include anche indicazioni operative per l’uso di strumenti digitali e tecnologie innovative nelle aule, promuovendo una didattica più moderna e interattiva. In sintesi, le novità del Decreto Milleproroghe rappresentano un passo importante per garantire stabilità e continuità alle attività scolastiche, rispondendo alle esigenze di un sistema in costante evoluzione.
Valutazione e mobilità del personale docente all’estero
Il Decreto Milleproroghe, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, introduce importanti novità anche in materia di valutazione e mobilità del personale docente all’estero. Un elemento chiave riguarda la proroga, fino al 2028, delle funzioni del Centro di Informazione sulla Mobilità e le Equivalenze Accademiche (CIMEA), che svolge un ruolo cruciale nel riconoscimento dei titoli stranieri ai fini della carriera docente in Italia. Questa proroga permette di consolidare le procedure di valutazione delle qualifiche straniere, assicurando una maggiore stabilità e trasparenza nel processo di mobilità internazionale del personale scolastico.
In particolare, il CIMEA valuta i diplomi e le abilitazioni conseguiti all’estero, garantendo che siano riconosciuti in conformità con gli standard europei ed internazionali. Questa attività coinvolge anche la verifica delle specializzazioni sul sostegno conseguito all’estero, un passaggio fondamentale per consentire ai docenti di accedere alle graduatorie di istituto e alle funzioni di insegnamento in Italia. La continuità di questa valutazione, assicurata dal rinnovo della collaborazione con il CIMEA, rappresenta un passaggio strategico per facilitare la mobilità dei docenti stranieri e garantire un sistema di valutazione uniforme e affidabile.
Il mantenimento di questa funzione, con un costo annuale di circa 1,46 milioni di euro, testimonia l’impegno del Ministero dell'Istruzione e del Merito nel rafforzare il sistema di riconoscimento delle qualifiche straniere. Inoltre, il Decreto Milleproroghe prevede semplificazioni e snellimenti nelle procedure di valutazione, che consentiranno ai docenti di ottenere in tempi più rapidi il riconoscimento delle proprie qualifiche, favorendo così processi di mobilità più efficienti e trasparenti. Questa iniziativa si inserisce nel quadro più ampio di riforma della formazione e della carriera docente, contribuendo a rendere più attrattiva e competitiva la professione, anche a livello internazionale.
Continuità del personale ATA e supporto amministrativo
La proroga prevista dal Decreto Milleproroghe in Gazzetta Ufficiale garantisce una continuità di supporto fondamentale per il funzionamento quotidiano delle istituzioni scolastiche. La stabilizzazione degli incarichi temporanei di livello dirigenziale e del personale ATA permette alle scuole di pianificare a lungo termine senza il rischio di interruzioni improvvise o mancanza di personale qualificato. La possibilità di utilizzare, durante il 2026, un contingente di 250 collaboratori scolastici e 721 assistenti amministrativi e tecnici attraverso incarichi di comando risponde alle esigenze di gestione e di supporto alle attività amministrative, logistiche e di sicurezza delle scuole. Ciò favorisce una maggiore efficienza nei servizi di segreteria, manutenzione, supporto alle attività didattiche e alle iniziative scolastiche, contribuendo a migliorare la qualità dell’ambiente scolastico. La misura intende anche rispondere alle criticità poste dall’aumento del numero di studenti e delle esigenze organizzative, assicurando un adeguato livello di assistenza e supporto logistico, in modo da sostenere il processo di apprendimento e di gestione quotidiana delle scuole pubbliche. In sintesi, queste proroghe rappresentano un intervento strategico volto a consolidare le risorse umane del personale ATA e amministrativo, mantenendo alta l’efficienza dell’intero sistema scolastico.
Assunzioni di docenti di religione cattolica
Inoltre, il decreto Milleproroghe stabilisce le modalità di inserimento dei docenti di religione cattolica nelle rispettive classi di concorso, assicurando un processo di assunzione trasparente e conforme alle esigenze delle istituzioni scolastiche. Sono previsti criteri specifici per le graduatorie e le graduatorie di merito, oltre a tempistiche chiare per le eventuali nuove immissioni in ruolo. Il fine principale è standardizzare le procedure e tutelare i diritti dei docenti, facilitando un'organizzazione più efficace e stabile del personale educativo dedicato alla religione cattolica nelle scuole di ogni ordine e grado. Questo intervento normativo rappresenta un passo importante per rafforzare il ruolo di questi insegnanti all’interno del sistema scolastico e garantire continuità ai percorsi di insegnamento. Inoltre, la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto e la scheda CISL forniscono un quadro dettagliato delle misure adottate, offrendo chiarezza e supporto alle scuole e ai docenti interessati.
Sviluppo degli Istituti Tecnici Superiori (ITS)
Il provvedimento stabilisce che le Regioni non siano obbligate a finanziare con una quota minima del 30% i piani triennali degli ITS, facilitando così lo sviluppo e l’organizzazione della formazione superiore tecnica. Questa proroga permette alle istituzioni di continuare il percorso di crescita e innovazione nel settore della formazione tecnica.
Documenti e approfondimenti disponibili
Scheda di approfondimento e testo integrale del decreto
Per un’analisi dettagliata delle misure prorogate, è disponibile una scheda di approfondimento predisposta dalla CISL Scuola, oltre al testo completo del decreto allegato sulla Gazzetta Ufficiale.
Consulta questi strumenti per acquisire tutte le informazioni necessarie e comprendere le implicazioni delle norme in vigore per il settore scolastico.
Come consultare PDF e schede CISL
I documenti ufficiali sono disponibili in formato PDF, facilmente scaricabili dal sito del Ministero dell’Istruzione e dal portale CISL. Questi materiali rappresentano risorse preziose per il personale scolastico e le istituzioni interessate alle novità normative.
Perché conoscere queste disposizioni è importante
Comprendere le proroghe e le misure previste nel Decreto Milleproroghe permette a docenti, ATA e dirigenti di pianificare meglio il proprio percorso professionale e amministrativo, oltre a garantire il rispetto delle scadenze e delle procedure in atto.
Indicazioni pratiche per il personale scolastico
È fondamentale tenersi aggiornati attraverso fonti ufficiali e documenti di approfondimento, per garantire un’adesione corretta alle novità e alle proroghe nel settore scolastico.
SCADENZA
Consulta le scadenze specifiche dei bandi e delle proroghe nel testo ufficiale del Decreto.
DESTINATARI
- Personale docente e ATA
- Isitituti Tecnici Superiori
- Amministrazioni scolastiche
MODALITÀ
Attraverso le procedure di aggiornamento, conferma o nuove assunzioni riportate nel Decreto e nei documenti ufficiali.
COSTO
Le principali attività sono finanziate con fondi pubblici, in particolare quelli dedicati al settore istruzione.
LINK
Approfondisci il Decreto Milleproroghe in Gazzetta – PDF e Scheda CISL
FAQs
Decreto Milleproroghe in Gazzetta Ufficiale: cosa prevede per il settore scolastico?
Il decreto è stato pubblicato il 31/12/2025.
Il decreto permette di posticipare le scelte relative alle mobilità e assegnazioni provvisorie, garantendo maggiore flessibilità fino al 2028.
Il CIMEA ha una proroga fino al 2028 per valutare titoli stranieri, assicurando il riconoscimento dei diplomi e delle qualifiche.
Attraverso fondi già stanziati, consentendo di continuare le attività di formazione e aggiornamento del personale fino al 2026.
Prolungate le risorse e i tempi per il reclutamento di figure professionali specializzate e sostenuti progetti di integrazione per studenti con bisogni educativi speciali.
Il decreto proroga fino al 2028 le funzioni del CIMEA, facilitando il riconoscimento delle qualifiche straniere e la mobilità internazionale dei docenti.
Circa 1,46 milioni di euro annui.
Le Regioni non devono più obbligatoriamente finanziare con almeno il 30% i piani triennali degli ITS, facilitando lo sviluppo della formazione tecnica.
Sono disponibili in formato PDF sul sito del Ministero dell’Istruzione e sul portale CISL, includendo schede di approfondimento e il testo integrale del decreto.