Dati Covid-19 in Italia: numero di casi, decessi e guariti visualizzati su schermo. Riflessione sul divario digitale nell'accesso alle informazioni.
tecnologia

Divario digitale in Italia: crescita misurata, ma obiettivi europei ancora lontani

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

L’ISTAT presenta il report Cittadini e ICT 2025: segnali di avanzamento nelle competenze digitali degli italiani, ma disuguaglianze strutturali legate all’età, al livello di istruzione e alla regione continuano a frenare la piena inclusione. A livello UE, l’Italia resta distante dall’obiettivo dell’80% di persone con competenze digitali di base entro il 2030, con un gap di 6,1 punti percentuali rispetto alla media EU27. Le scuole hanno un ruolo chiave nel colmare queste lacune, soprattutto nelle regioni meno connesse e tra le fasce di popolazione meno esperte di tecnologia. Qui trovi i dati chiave e azioni pratiche per docenti, ATA e dirigenti.

Come colmare il divario digitale: azioni mirate per età, istruzione e regioni

AmbitoItalia 2025Note
Competenze digitali base 16–7454,3%+8,4 p.p. vs 2024
20–24 anni con Internet negli ultimi 3 mesi71,7%posse di competenze di base
55–59 anni con competenze di base49,1%
65–74 anni con competenze di base27,4%
Accesso domestico Internet – famiglie con minori98,7%
Accesso domestico – famiglie anziani (65+)63,9%+3,3 p.p. vs 2024
25–54 con titolo terziario86,1%competenze di base
25–54 con massimo licenza media33,5%competenze di base
Connessi a casa – laureati98,5%
Connessi a casa – licenza media66,5%
Divario Mezzogiorno – Centro-NordCirca -5 p.p.
Calabria80,1%Punte minime di connettività
Sicilia82,0%Punte minime di connettività
Emilia-Romagna e Trento≈ 61%Lideri in competenze di base
Campania e Calabria< 43%tra le regioni meno connesse
Sardegnavicina media nazionale

Confini operativi: come leggere i numeri

Questi indicatori descrivono due livelli di realtà: competenze digitali di base e accesso a Internet. Non misurano l’uso avanzato o l’effettiva alfabetizzazione nelle scuole. Le differenze per età, istruzione e regione riflettono disuguaglianze che richiedono azioni mirate nelle scuole e nelle politiche locali. La chiave è combinare alfabetizzazione di base e formazione avanzata per contenuti digitali, garantendo accesso equo alle risorse.

Azioni pratiche per docenti e dirigenti

Per iniziare a ridurre il divario, le scuole possono integrare l’alfabetizzazione digitale nel curricolo e offrire percorsi differenziati in base alle esigenze degli alunni. È essenziale anche potenziare la formazione del personale e assicurare infrastrutture adeguate. Ecco una micro guida operativa da seguire.

  • Identificare gli alunni meno digitalizzati e offrire moduli di alfabetizzazione digitale.
  • Garantire formazione continua su strumenti digitali e didattica online per docenti e ATA.
  • Investire in infrastrutture e connettività, con attenzione al Mezzogiorno e alle aree rurali.
  • Promuovere risorse digitali e ambienti di apprendimento aperti per l’uso in classe.
  • Monitorare progressi attraverso prove di competenze digitali e feedback continui.

FAQs
Divario digitale in Italia: crescita misurata, ma obiettivi europei ancora lontani

Qual è l'obiettivo europeo sul divario digitale e come si posiziona l'Italia rispetto a esso? +

L'obiettivo UE è che l'80% della popolazione abbia competenze digitali di base entro il 2030. Secondo il rapporto ISTAT 2025, l'Italia resta distante, con un gap di 6,1 punti percentuali rispetto alla media EU27.

Quali azioni concrete possono mettere in pratica scuole e docenti per colmare il divario? +

Le scuole possono integrare l'alfabetizzazione digitale nel curricolo e offrire percorsi differenziati. È fondamentale potenziare la formazione del personale e investire in infrastrutture e connettività, con attenzione al Mezzogiorno e alle aree rurali.

Quali dati chiave evidenziano il divario tra età e livello di istruzione? +

Nel 2025, 16–74 anni con competenze di base raggiungono il 54,3%. Per età: 65–74 anni hanno solo il 27,4% con competenze di base. A livello di istruzione tra 25–54, licenza media: 33,5% e titolo terziario: 86,1% hanno competenze di base.

Quali segnali di progresso e quali aree richiedono interventi per avvicinarsi agli obiettivi europei? +

Segnali di progresso includono 54,3% di competenze digitali di base e 98,7% di accesso domestico nelle famiglie con minori. Tuttavia, il divario regionale resta significativo (circa 5 p.p. tra Mezzogiorno e Centro-Nord); servono interventi mirati su infrastrutture, formazione e risorse nelle scuole e nelle comunità per avvicinarsi agli obiettivi europei.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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