Il 28 gennaio 2026, con la firma di un accordo triennale, Ministero dell’Istruzione e Banca d’Italia hanno avviato un progetto collaborativo volto a integrare l’educazione finanziaria nel percorso scolastico. Questa iniziativa riguarda tutte le scuole di ogni ordine e grado, e si inserisce nelle recenti normative sull’Educazione Civica, offrendo strumenti innovativi di formazione e percorsi di PCTO mirati alla crescita delle competenze finanziarie e civiche degli studenti.
- Intesa tra MIM e Banca d’Italia per promuovere l’educazione finanziaria nelle scuole
- Formazione docenti e materiali didattici per un’educazione concreta e sostenibile
- Attivazione di percorsi PCTO e iniziative pratiche come visite didattiche e concorsi
- Focus su inclusione finanziaria e alfabetizzazione degli adulti
- Coordinamento e monitoraggio attraverso un Comitato tecnico-scientifico
Presentazione del nuovo Protocollo d’intesa tra MIM e Banca d’Italia
Il nuovo Protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Istruzione e Banca d’Italia, siglato il 28 gennaio 2026, rappresenta un passo fondamentale nel percorso di rafforzamento dell’educazione finanziaria nelle scuole italiane. Questo accordo, di durata triennale, ha l’obiettivo di integrare in modo sistematico ed efficace i temi legati all’economia, alla finanza, alla previdenza e alle assicurazioni all’interno dei programmi formativi delle istituzioni scolastiche. La collaborazione si propone di garantire che studenti di tutte le età possano acquisire competenze finanziarie essenziali per affrontare con consapevolezza le sfide del mondo contemporaneo.
Uno degli aspetti innovativi del protocollo è la volontà di non gravare sulle scuole con oneri finanziari aggiuntivi, favorendo così un’implementazione capillare e sostenibile. Per raggiungere questi obiettivi, Ministero e Banca d’Italia svilupperanno programmi di formazione dedicati ai docenti, strumenti didattici coinvolgenti e materiali di supporto, affinché le tematiche finanziarie siano presentate in modo chiaro e accessibile. Inoltre, l’accordo prevede l’inserimento di attività di educazione finanziaria nel percorso di Alternanza Scuola-Lavoro e nelle attività di PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), elementi strategici per favorire una formazione pratica e orientata al mercato del lavoro.
Il Protocollo si configura come un punto di partenza importante per un’educazione finanziaria diffusa e integrata nel percorso scolastico, con l’obiettivo di formare cittadini più consapevoli, preparati a gestire le proprie risorse e a partecipare attivamente alla vita economica del Paese. La sinergia tra il Ministero e Banca d’Italia intende promuovere una cultura finanziaria che sia efficace, inclusiva e capace di adattarsi alle esigenze di un mondo in rapido cambiamento, ponendo le basi per un futuro più informato e responsabile per le nuove generazioni.
Strumenti e modalità di integrazione didattica
Il nuovo protocollo siglato tra il MIM e la Banca d’Italia rappresenta un significativo passo avanti nell’implementazione dell’educazione finanziaria nelle scuole italiane. Per assicurare un’adozione efficace e capillare di queste iniziative, sono stati predisposti strumenti e modalità di integrazione didattica che favoriscono l’inclusione e la formazione di docenti e studenti. In primis, sono stati sviluppati percorsi formativi specifici indirizzati ai docenti, i quali possono partecipare a corsi di aggiornamento e workshop organizzati dalla Banca d’Italia, pensati per fornire competenze aggiornate e strumenti pratici di insegnamento. Questi corsi sono disponibili attraverso canali ufficiali e piattaforme online, garantendo flessibilità e accessibilità anche a chi opera in contesti scolastici remoti o con risorse limitate. Inoltre, vengono messi a disposizione materiali didattici professionali, come modulistica, schede pratiche, video esplicativi e approfondimenti, facilmente reperibili e integrabili nel piano dell’offerta formativa. La loro distribuzione avviene attraverso portali dedicati e tramite il portale del Ministero dell’Istruzione, così da assicurare un’ampia diffusione e un facile accesso senza oneri aggiuntivi per le scuole. Per facilitare l’integrazione in ambienti di apprendimento diversi, sono stati scelti approcci metodologici flessibili e multimediali, che consentono ai docenti di personalizzare le attività e di adattare i contenuti alle esigenze specifiche delle proprie classi. Questa strategia di strumenti e modalità mira a rendere efficace e sostenibile l’insegnamento di educazione finanziaria, promuovendo un’esperienza formativa completa e accessibile a tutti gli studenti.
Obiettivi formativi e tematiche trattate
I programmi mirano a migliorare la conoscenza della pianificazione previdenziale, l’utilizzo responsabile delle tecnologie digitali per la gestione del denaro e la tutela del risparmio. Tutti questi aspetti sono fondamentali per sviluppare nelle giovani generazioni una mentalità finanziariamente consapevole e responsabile.
Percorsi PCTO e attività pratiche nelle scuole
Una componente chiave del protocollo riguarda l’attivazione di Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento (PCTO). Questi percorsi saranno co-progettati tra scuole e strutture della Banca d’Italia e avranno come obiettivo il rafforzamento delle competenze trasversali degli studenti e il loro orientamento al mondo del lavoro, anche in vista delle nuove offerte liceali come il percorso del Made in Italy.
esperienze pratiche e competizioni
Le classi potranno partecipare a visite guidate e laboratori presso il Museo della Moneta della Banca d’Italia (MUDEM), anche in modalità digitale. Inoltre, è previsto il coinvolgimento in concorsi come "Inventiamo una banconota", che stimolano la creatività degli studenti su temi finanziari e di progettazione economica.
Attività formative e laboratori
Le attività pratiche saranno organizzate per rafforzare le competenze di base e avanzate, incentivando approcci coinvolgenti e esperienziali, fondamentali per un apprendimento efficace dell’educazione finanziaria.
Inclusione e formazione degli adulti: focus su soggetti fragili
Un’attenzione particolare sarà dedicata ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA). Il piano contempla interventi specifici rivolti a immigrati, lavoratori a basso reddito e soggetti fragili, riconoscendo l’educazione finanziaria come leva fondamentale per la cittadinanza attiva e l’inclusione sociale.
Programmi di alfabetizzazione bancaria e finanziaria
Gli interventi mirano a favorire l’integrazione nel sistema economico e sociale, attraverso iniziative di alfabetizzazione finanziaria che siano strumenti di empowerment e di autonomia per le fasce più vulnerabili.
Metodologie e strategie di intervento
Le attività saranno dedicate a favorire l’inclusione mediante strumenti adattati alle esigenze di adulti con profili diversi, puntando a ridurre il divario di competenze finanziarie.
Governance e monitoraggio dell'iniziativa
Il coordinamento del progetto sarà affidato a un Comitato tecnico-scientifico paritetico, composto da rappresentanti del Ministero e della Banca d’Italia, con il compito di pianificare le attività annuali e garantire la qualità dei contenuti. La supervisione assicurerà l’efficacia delle strategie adottate e il coinvolgimento di enti di ricerca e associazioni di settore.
Ruolo del Comitato e strumenti di monitoraggio
Il Comitato definirà le linee guida, monitorerà i progressi e valuterà i risultati delle attività, in modo da apportare eventuali miglioramenti e assicurare un impatto positivo sulle competenze degli studenti e degli adulti.
Risorse e attuazione pratica
Le scuole riceveranno istruzioni operative dal Ministero, tramite gli Uffici scolastici regionali, e potranno avvalersi delle risorse già disponibili, senza bisogno di oneri supplementari, per implementare le azioni previste dal protocollo.
Perché un piano condiviso di educazione finanziaria
Siglato il nuovo protocollo MIM-Banca d’Italia: educazione finanziaria in classe, ecco il piano per formazione e PCTO
Questa iniziativa rappresenta un passo strategico per rafforzare l’educazione civica e finanziaria, favorendo una cittadinanza più consapevole e pronta ad affrontare le sfide dell’economia moderna, in un contesto di collaborazione tra istituzioni e scuola.
Un piano condiviso di educazione finanziaria è fondamentale perché consente di integrare nel percorso scolastico strumenti e conoscenze utili per comprendere il funzionamento del sistema economico, gestire correttamente i propri risparmi e le proprie finanze personali, e sviluppare un atteggiamento critico verso le informazioni finanziarie. Attraverso programmi strutturati e attività di formazione mirate, studenti di tutte le età possono acquisire competenze pratiche e teoriche che preparano a una gestione responsabile del denaro, promuovendo inoltre una cultura del risparmio e dell’investimento consapevole. La collaborazione tra ministero, banche e altre istituzioni educative garantisce la diffusione capillare di queste competenze, contribuendo a formare cittadini più preparati e responsabili nel contesto di un’economia sempre più complessa e globalizzata.
Vantaggi attesi e obiettivi futuri
Il miglioramento delle competenze finanziarie permette agli individui di gestire efficacemente il proprio denaro, comprendere strumenti di investimento e pianificare il proprio futuro economico, riducendo così il rischio di sovraindebitamento e frodi finanziarie. Attraverso attività di formazione e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), si mira anche a creare una maggiore consapevolezza sui temi della digitale economia, del risparmio e dell’investimento responsabile. Gli obiettivi futuri includono l'integrazione stabile di queste attività nel curriculum scolastico, oltre a monitorare e valutare l'efficacia delle iniziative per garantire un impatto duraturo sulla società e sugli individui, contribuendo così alla costruzione di cittadini più informati e autonomi nelle proprie scelte finanziarie.
FAQs
Siglato il nuovo protocollo tra MIM e Banca d’Italia: educazione finanziaria nelle scuole, nuovo piano di formazione e PCTO
È un accordo triennale del 28/01/2026 tra il Ministero dell’Istruzione e Banca d’Italia che integra l’educazione finanziaria nel percorso scolastico, con focus su formazione e PCTO.
Promuovere l’educazione finanziaria nelle scuole, sviluppare competenze civiche e finanziarie, e integrare attività pratiche come visite didattiche e concorsi.
Prevede programmi di formazione per docenti, materiali didattici aggiornati, attività pratiche, e integrazione di educazione finanziaria nel percorso di alternanza scuola-lavoro e PCTO.
Sono previsti corsi di aggiornamento, materiali didattici multimediali, video, schede pratiche e l’uso di piattaforme online ufficiali per garantire accessibilità e personalizzazione.
Il piano prevede interventi specifici per le aziende e i soggetti fragili, come immigrati e lavoratori a basso reddito, attraverso iniziative di alfabetizzazione e formazione mirata.
Supervisiona e coordina le attività, definisce le linee guida, monitora i progressi e valuta i risultati, coinvolgendo enti di ricerca e associazioni.
Permette di sviluppare competenze pratiche e teoriche per la gestione responsabile del denaro, favorendo una cultura del risparmio e promuovendo cittadini più consapevoli.
Integrazione stabile delle attività nel curriculum, monitoraggio dell’efficacia e formazione di cittadini più informati e autonomi nelle scelte finanziarie.