Chi: Università di Bari e studenti laureati; Cosa: verifiche su errori nei voti di laurea; Quando: sessione di dicembre; Dove: Bari, Italia; Perché: possibili errori amministrativi nei calcoli e nelle registrazioni dei voti, con attenzione particolare a un caso di una studentessa che ha ottenuto 109 invece di 110 e lode.
Contesto e azioni dell’ateneo
Tra le problematiche emerse riguardo ai voti di laurea, si segnala il caso di una studentessa di Bari proclamata con 109 invece di 110 e lode, episodio che ha attirato l'attenzione dei media e della comunità accademica locale. Questa situazione ha sollevato dubbi sulla precisione delle procedure di conteggio e sulla gestione delle valutazioni finali, portando l’ateneo a rafforzare i controlli e a rivedere i propri processi interni. Il rettore Bellotti ha dichiarato che verranno adottate misure più rigorose per verificare tutti i livelli di approvazione e di registrazione dei voti, con l’obiettivo di prevenire eventuali errori futuri. L’università sta inoltre valutando l’adozione di sistemi informatizzati più affidabili e di procedure più trasparenti, affinché ogni laureato riceva dati corretti e trasparenti. La questione ha suscitato anche una maggiore attenzione sull’importanza di accuratezza e trasparenza nelle procedure di valutazione degli studenti, sottolineando la volontà dell’ateneo di mantenere alti standard di affidabilità e di rispetto delle norme di legge. Questa iniziativa si inserisce nell’impegno più ampio dell’Università di Bari di rafforzare la fiducia degli studenti e della comunità nel proprio sistema di gestione dei dati e delle certificazioni accademiche.
Come si stanno svolgendo le verifiche
Le verifiche sono in corso e coinvolgono i documenti originali e le registrazioni digitali. La priorità è ricostruire con attenzione le modalità di calcolo dei voti e di eventuali anomalie riscontrate durante le sessioni di esame. Finora, l’ateneo ha confermato che non sono stati ancora ricevuti reclami ufficiali, ma si sta muovendo preventivamente per chiarire tutte le situazioni di possibile errore. Questo processo mira a tutelare sia gli studenti che l’immagine dell’istituto.
Il caso della studentessa di Scienze Politiche
Una delle situazioni più discusse riguarda Alessandra, laureata in Scienze Politiche con una laurea triennale. La studentessa ha condiviso su Instagram la sua esperienza, affermando di aver ricevuto un voto di 109 su 110, invece di 110 e lode, come avrebbe dovuto, considerando la sua media e il punteggio della tesi. La commissione aveva infatti attribuito un voto di 29, che, combinato con i risultati della tesi valutata come superiore alla media, avrebbe dovuto garantire il massimo riconoscimento.
Le dichiarazioni di Alessandra e i dettagli del caso
Le dichiarazioni di Alessandra e i dettagli del caso
Alessandra ha raccontato: “In quel momento io rimango gelata, mi giro e piango.” La studentessa ha anche evidenziato che la segreteria didattica aveva erroneamente registrato un voto di base di 106, anziché 109, secondo quanto dedotto dalla sua media complessiva. Tuttavia, il certificato di laurea conclusivo riporta correttamente il voto di 110 e lode, confermando che l’errore si sarebbe verificato solo in fase di calcolo preliminare. Questa discrepanza ha suscitato molte discussioni tra studenti e docenti, in quanto mette in luce i potenziali problemi nella gestione dei dati amministrativi e nel processo di conteggio voti. È importante che le procedure siano chiare e precise, per evitare che errori di questo tipo possano influenzare i riconoscimenti ufficiali di carriera degli studenti. Alessandra stesso ha espresso fiducia nelle istituzioni universitarie, confidando che il caso sarà chiarito con trasparenza e attenzione. La sua esperienza evidenzia la necessità di una revisione dei protocolli di verifica dei risultati prima della proclamazione finale, per garantire il rispetto della correttezza e della meritocrazia.
Le reazioni e le azioni del Rettorato
Il rettore Roberto Bellotti ha dichiarato che, fino al 30 dicembre, non sono stati inoltrati reclami ufficiali in merito a possibili errori nel calcolo dei voti. Tuttavia, il sindacato studentesco Link-Udu ha confermato che durante la sessione di dicembre si sarebbero verificati altri episodi analoghi. La coordinatrice Susi Locaputo ha sottolineato che gli errori riscontrati sarebbero attribuibili alle procedure della segreteria e non alla valutazione dei docenti, sollevando quindi un’attenzione verso le modalità di gestione amministrativa. Questa situazione ha spinto l’università ad avviare un’indagine interna per verificare la correttezza delle procedure di calcolo e registrazione dei voti, con l’obiettivo di prevenire future anomalie. Il rettore ha anche assicurato che, una volta concluse le verifiche, verranno adottate tutte le misure necessarie per rafforzare i controlli e garantire la trasparenza del processo di laurea, tutelando così i diritti degli studenti e la reputazione dell’istituzione universitaria.
Prossimi passi e trasparenza
Per garantire la massima trasparenza e affidabilità nel processo di verifica, il rettorato ha pianificato incontri periodici con gli organi accademici e le rappresentanze studentesche per aggiornare sulla situazione e condividere eventuali sviluppi. Si stanno inoltre rafforzando le procedure di controllo interno, includendo revisioni approfondite delle pratiche relative ai voti di laurea e un monitoraggio continuo delle segnalazioni arrivate. L’obiettivo è non solo accertare eventuali errori, ma anche ottimizzare i processi per prevenire future irregolarità. Questo percorso di trasparenza mira a rassicurare gli studenti e a ripristinare la piena fiducia nell’integrità dell’università, mantenendo uno stretto coinvolgimento con tutte le parti coinvolte fino al completamento delle verifiche.
FAQs
Verifiche dell'Università di Bari sugli errori nei voti di laurea: studentessa proclamata con 109 invece di 110 e lode, il rettore promette accertamenti
L'università sta conducendo verifiche approfondite sui documenti e le registrazioni digitali per accertare eventuali errori nel calcolo e nella registrazione dei voti di laurea.
Una studentessa di Scienze Politiche è stata proclamata con 109 invece di 110 e lode, pur avendo ottenuto tutti i riconoscimenti necessari, sollevando dubbi sulla gestione dei voti.
Il rettore ha dichiarato che sono in corso verifiche e che verranno adottate misure più rigorose per evitare errori futuri nel calcolo e nella registrazione dei voti.
Alessandra ha spiegato di aver ricevuto un voto di 109 invece di 110 e lode, a causa di un errore di calcolo, anche se il certificato ufficiale riporta il punteggio corretto.
Il sindacato ha confermato che durante la sessione di dicembre si sarebbero verificati altri episodi simili, attribuendo le irregolarità alle procedure amministrative.
L’ateneo ha intenzione di adottare sistemi informatizzati più affidabili, rafforzare i controlli e rendere più trasparenti le procedure di verifica dei voti.
L’ateneo pianifica incontri periodici con le parti interessate, aggiornamenti e incontri con gli organi accademici fino al completamento delle verifiche in corso.
L’obiettivo è accertare eventuali errori, migliorare i controlli e rafforzare la trasparenza, garantendo la corretta gestione dei voti di laurea per tutelare studenti e reputazione dell’ateneo.