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Nuovo Esame di Maturità 2026: addio documento iniziale, spazio al Curriculum e attesa della griglia di valutazione

Voto F scritto con gesso su sfondo blu, simbolo di fallimento scolastico e nuove sfide per la Maturità 2026.
Fonte immagine: Foto di cottonbro studio su Pexels

Per gli studenti e gli insegnanti, le principali innovazioni dell’Esame di Maturità 2026 riguardano la soppressione del documento iniziale e la valorizzazione del Curriculum personale, mentre la griglia di valutazione ufficiale è ancora in fase di definizione. Questi cambiamenti si concretano nel desiderio di rendere l’esame più orientato alla crescita personale e meno burocratico, con un orizzonte di applicazione già dal prossimo anno scolastico.

  • Eliminazione del documento iniziale per ridurre le forzature disciplinari
  • Valorizzazione del Curriculum dello studente durante il colloquio
  • Mancanza ancora di una griglia di valutazione ufficiale
  • Focus sulla capacità di collegamento e commento critico
  • Nuove modalità della seconda prova e del colloquio integrato

DESTINATARI: Studenti diplomandi, docenti, dirigenti scolastici.

MODALITÀ: Attuazione in presenza, con novità sulla organizzazione e valutazione.

LINK: Approfondisci sul sito

Le innovazioni principali dell’Esame di Maturità 2026

Una delle principali innovazioni dell’Esame di Maturità 2026 riguarda l’assenza di una griglia di valutazione ufficiale e ufficializzata, che ha sempre rappresentato un elemento centrale nella gestione e nella preparazione dell’esame. Attualmente, mancando ancora una griglia di valutazione dettagliata, l’intero processo si concentra maggiormente sulla qualità della discussione e sui contenuti presentati, lasciando spazio alla professionalità degli esaminatori e alla capacità dello studente di mettersi in gioco in modo autentico.

In questo nuovo contesto, la valutazione si appoggia maggiormente a una metodologia più flessibile e meno standardizzata, che mira a cogliere le competenze trasversali, l’approfondimento delle materie, e le capacità di colloquio e di autosomministrazione. L’assenza di una griglia fissa può essere vista come un’opportunità per valorizzare le capacità originali degli studenti e il loro percorso personale, senza dover necessariamente conformarsi a parametri rigidi, favorendo un approccio più personalizzato e umanistico.

Questo cambiamento può comportare anche un rafforzamento della comunicazione tra commissione e studente, promuovendo un dialogo più sostenuto e realistico rispetto alle reali competenze acquisite. In parallelo, rende più evidente la necessità di una preparazione globale e articolata, che coinvolga anche le soft skills, come la capacità di argomentare, di ascoltare e di rispondere in modo pertinente alle domande. La mancanza di una griglia di valutazione predefinita rappresenta quindi un passo importante verso un esame più autentico e meno standardizzato, al servizio di un percorso di crescita personale e formativa dello studente.

Come funziona il colloquio con il Curriculum

Il colloquio con il Curriculum rappresenta un'importante innovazione nel Nuovo esame di Maturità 2026, segnando una svolta rispetto al passato, quando il documento iniziale costituiva il punto di partenza principale. Con l'eliminazione del documento iniziale, maggiore attenzione viene posta sulla capacità dello studente di presentare e raccontare il proprio percorso formativo attraverso il Curriculum, che ora assume un ruolo centrale nella prova orale. La metodologia di valutazione, ancora da definire ufficialmente, prevede che lo studente esponga in modo organico le competenze e le esperienze acquisite, mettendo in luce aspetti che vanno oltre il puro rendimento scolastico. Durante il colloquio, sarà fondamentale evidenziare le attività extracurriculari, come progetti, esperienze di volontariato, pratiche sportive o culturali, e partecipazioni attive alla vita scolastica o locale, che contribuiscono a costruire un profilo più completo e autentico del candidato. La valutazione, che potrà arrivare fino a 20 punti, si concentrerà quindi non solo sulla conoscenza, ma anche sulla capacità di narrare il proprio percorso e di dimostrare le competenze trasversali acquisite, favorendo un'esperienza di esame più significativa e aderente alle competenze reali dello studente. La mancanza di una griglia di valutazione ufficiale fa sì che il colloquio diventi anche un'occasione per i candidati di distinguersi per originalità e coerenza nell'esporre la propria crescita personale e professionale.

Quali componenti comprende il colloquio

Quali componenti comprende il colloquio

Il colloquio rappresenta una parte fondamentale del nuovo esame di Maturità 2026, sostituendo il documento iniziale con un focus più approfondito sul Curriculum dello studente. Attualmente, il colloquio si compone di diverse componenti che permettono di valutare in maniera completa le competenze e le conoscenze acquisite durante il percorso scolastico.

Tra le principali aree di valutazione ci sono le relazioni o i lavori multimediali realizzati nell'ambito di attività di formazione scuola-lavoro, che testimoniano l'applicazione pratica delle competenze acquisite e la capacità di orientarsi nel mondo del lavoro. Inoltre, si verifica la padronanza delle competenze in educazione civica, un'area che riveste un ruolo sempre più importante nel contesto formativo attuale, al fine di sviluppare cittadini consapevoli e responsabilizzati.

Se prevista, la prova CLIL (Content and Language Integrated Learning) permette di valutare la capacità dello studente di utilizzare una lingua straniera in contesti disciplinari, rafforzando le competenze linguistiche. Un ulteriore componente è l'elaborato di cittadinanza, che viene richiesto solo a coloro che ottengono una votazione di comportamento pari o superiore a sei decimi. Questo elaborato permette di dimostrare l'acquisizione di valori civici e di capacità di riflettere su tematiche di attualità e di carattere sociale.

Attualmente, la mancanza di una griglia di valutazione ufficiale rende importante una preparazione completa e multidisciplinare, poiché il colloquio si configura come un momento di confronto diretto tra studenti e commissione, volto a valutare non solo le conoscenze, ma anche le competenze trasversali e le capacità di argomentazione e riflessione critica degli studenti.

Come sarà valutato il colloquio

Il nuovo esame di Maturità 2026 prevede un processo di valutazione che si concentrerà non solo sulle conoscenze acquisite, ma anche sulle competenze trasversali e sulla capacità di collegare diversi ambiti disciplinari. La mancanza di una griglia di valutazione ufficiale rende attualmente difficile prevedere con precisione come verranno attribuiti i punteggi, ma si ipotizza che questa verrà inserita nell’Ordinanza generale per chiarire i parametri di giudizio. La valutazione dovrebbe riflettere anche le capacità di argomentazione critica e di applicare le conoscenze a situazioni pratiche, con un’attenzione particolare anche all’elaborato di cittadinanza, che potrebbe contribuire in modo significativo al voto complessivo. Questo approccio mira a valorizzare la capacità degli studenti di pensare in modo critico e interdisciplinare, preparandoli meglio alle sfide future.

Il ruolo della griglia di valutazione

La griglia di valutazione, fondamentale per parametrizzare l’esame, sarà probabilmente pubblicata con un apposito decreto, offrendo criteri trasparenti e uniformi. Finché non sarà disponibile, resta importante concentrarsi sulle modalità di preparazione e sull’approfondimento delle discipline coinvolte.

Le nuove modalità della seconda prova e delle discipline coinvolte

Oltre al colloquio, le scelte relative alle discipline del primo e del secondo scritto sono state definite, con indicazioni sulla distinzione tra commissari interni ed esterni. Si prevedono date di presentazione delle domande di partecipazione, che dovranno essere inoltrate dai commissari esterni e dal presidente di commissione. Le evoluzioni normative puntano a rendere più trasparente e strutturata l’organizzazione dell’esame, con un focus particolare sulla formazione dei docenti e sulla preparazione degli studenti.

Quali sono le discipline coinvolte?

Le discipline verranno selezionate dal consiglio di classe, con indicazioni specifiche e distinte per ogni indirizzo scolastico. La normativa in fase di pubblicazione definirà le modalità delle prove e le date ufficiali, contribuendo ad armonizzare le attività e le valutazioni.

Come si svolgerà la presentazione delle domande

Il Ministero prevede di pubblicare un decreto dedicato alla pubblicazione delle data, con le modalità di inoltro delle domande per i commissari esterni e i presidenti di commissione. La nuova regolamentazione mira a migliorare l’organizzazione e la trasparenza delle procedure, garantendo un iter più fluido e coordinato.

Prospettive e sfide future dell’esame di Maturità 2026

Questi cambiamenti rappresentano un passo importante verso un esame più orientato alla valorizzazione delle competenze e meno ai formalismi burocratici. La nuova impostazione mette al centro la crescita personale e le capacità critiche dello studente, favorendo un percorso di formazione più personalizzato. Tuttavia, l’attesa della griglia di valutazione ufficiale rimane una delle principali incognite, che potrebbe influire sulla preparazione e sulla strategia degli studenti nei prossimi mesi.

FAQs
Nuovo Esame di Maturità 2026: addio documento iniziale, spazio al Curriculum e attesa della griglia di valutazione

In cosa consiste il cambiamento principale del Nuovo Esame di Maturità 2026 rispetto al passato? +

Il cambiamento principale è l’eliminazione del documento iniziale, con maggior valore assegnato al Curriculum dello studente durante il colloquio, e l’assenza ancora di una griglia di valutazione ufficiale.

Quando entrerà in vigore il nuovo modello di esame di Maturità 2026? +

Le innovazioni sono previste per l’anno scolastico 2025/2026, con applicazione già nel primo ciclo di esame del 2026.

Quali sono le ragioni dietro l’eliminazione del documento iniziale? +

L’obiettivo è ridurre gli aspetti burocratici e spostare l’attenzione sulla crescita personale dello studente e sulla valutazione delle competenze trasversali.

Come sarà condotto il colloquio con il Curriculum nella nuova Maturità 2026? +

Il colloquio si concentrerà sulla presentazione del Curriculum, evidenziando esperienze extracurriculari, attività di volontariato, pratiche sportive e culturali, per mostrare un profilo più completo del candidato.

Quali componenti saranno valutate nel colloquio? +

Il colloquio valuterà le relazioni o i lavori multimediali, le competenze di educazione civica, eventuali prove CLIL e l’elaborato di cittadinanza, considerando anche le soft skills e le capacità di argomentazione.

Quando sarà pubblicata la griglia di valutazione ufficiale? +

La griglia di valutazione sarà probabilmente pubblicata con un decreto dedicato, rendendo più trasparenti i criteri di giudizio, ma ad oggi la data ufficiale non è ancora nota.

Come influirà l’assenza di una griglia di valutazione sulla preparazione degli studenti? +

L’assenza di una griglia stimola gli studenti a concentrarsi sull’approfondimento multidisciplinare, lo sviluppo di soft skills e l’autenticità nell’esposizione, favorendo una preparazione più completa.

Quali discipline saranno coinvolte nelle nuove modalità dell’esame? +

Le discipline saranno scelte dal consiglio di classe in base all’indirizzo scolastico, con modalità di prova e date ufficiali previste da prossimi decreti.

Come si svolgerà la presentazione delle domande di partecipazione? +

Il Ministero pubblicherà un decreto con le modalità di inoltro delle domande per i commissari esterni e il presidente di commissione, garantendo un processo più trasparente e organizzato.

Quali sono le sfide future dell’esame di Maturità 2026? +

Le principali sfide sono la definizione ufficiale della griglia di valutazione, l’adattamento degli studenti alla nuova modalità e la garanzia di trasparenza e obiettività nel processo valutativo.

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