Chi: studenti e docenti italiani coinvolti nel percorso scolastico 2025/26. Cosa: una riforma dell'esame di maturità con focus su capacità, autonomia e responsabilità. Quando: a partire dall'anno scolastico 2025/26. Dove: nelle scuole secondarie superiori di tutta Italia. Perché: per sviluppare una valutazione più completa e orientata alla crescita personale degli studenti.
- Nuova impostazione che considera anche impegno, autonomia e responsabilità
- Valorizzazione dell’esperienza di formazione scuola-lavoro e del Curriculum dello Studente
- Rinnovata struttura del colloquio di maturità e composizione della commissione
- Novità nella modalità di valutazione e punteggi aggiuntivi
Caratteristiche principali del nuovo esame di maturità
Caratteristiche principali del nuovo esame di maturità
Il Nuovo Esame di maturità 2026 rappresenta una vera rivoluzione nel modo di valutare gli studenti, ponendo grande enfasi su avanzate competenze trasversali e capacità di applicazione pratica delle conoscenze acquisite. Non si tratta più soltanto di memorizzare e ricordare dati, ma di dimostrare una reale comprensione e capacità di analisi attraverso prove che valorizzano il ragionamento critico, la comunicazione efficace e il problem solving. Tra le principali novità vi è l’introduzione di un percorso di apprendimento più personalizzato, volto a stimolare la crescita delle autonomia e della responsabilità individuale degli studenti. La preparazione si focalizza su attività progettuali e di collaborazione, che favoriscono il coinvolgimento attivo e l’approfondimento di argomenti di interesse. Inoltre, l'esame tiene conto di competenze digitali, civiche e relazionali, elementi cruciali per affrontare con successo le sfide del mondo contemporaneo. La riforma mira così a formare cittadini consapevoli, pronti a contribuire attivamente alla società, e professionisti competenti e preparati. Questi cambiamenti sono stati chiaramente spiegati dal Ministero dell’Istruzione, che ha sottolineato come il nuovo esame promuova un approccio più completo e organico alla formazione degli studenti, puntando a sviluppare capacità che vanno oltre il semplice apprendimento teorico.
Quali aspetti vengono valutati nel nuovo esame
Nel Nuovo Esame di maturità 2026, la valutazione si concentra su molteplici aspetti oltre alle semplici conoscenze teoriche. Particolare attenzione viene posta sull’impegno costante dimostrato durante tutto il percorso scolastico, riconoscendo non solo il risultato finale ma anche la perseveranza e la dedizione degli studenti. L’autonomia nella scelta degli argomenti di studio e nelle metodologie di lavoro è considerata un elemento chiave, in modo da promuovere la capacità di autodirezione e di organizzazione autonoma delle attività. La responsabilità personale, intesa come consapevolezza delle proprie azioni e decisioni, viene considerata un indicatore importante di maturità cognitiva ed emotiva. Oltre a ciò, viene attribuito valore alla partecipazione attiva alle attività di formazione, come laboratori, tirocini e progetti extracurricolari, che arricchiscono il percorso formativo e permettono di applicare le competenze acquisite in contesti pratici. La valutazione si estende anche allo sviluppo di competenze digitali e civiche, essenziali per formare cittadini responsabili e preparati alle sfide del mondo contemporaneo. In definitiva, il nuovo esame si configura come uno strumento che mira a valutare una figura complessa di studente, capace di integrare sapere, capacità operative e atteggiamenti di responsabilità, per riflettere meglio il livello di maturità raggiunto in senso globale.
Come viene riconosciuta l’esperienza scuola-lavoro
Nel contesto del Nuovo Esame di maturità 2026, la valutazione dell’esperienza scuola-lavoro assume un ruolo ancora più importante, rappresentando un elemento distintivo nel percorso di crescita personale e professionale degli studenti. Le modalità di riconoscimento si basano non solo sulle conoscenze e le competenze acquisite, ma anche sul grado di impegno, autonomia e responsabilità dimostrato durante le attività svolte in ambienti lavorativi o simulati. L’obiettivo principale è valorizzare le capacità pratiche degli studenti, così come la loro capacità di applicare teoria e metodo a situazioni reali, attestando la maturità non solo dal punto di vista teorico, ma anche pratico.
Per garantire un riconoscimento obiettivo e omogeneo di questa esperienza, il Curriculum dello Studente gioca un ruolo strategico: esso documenta tutte le attività svolte, le competenze sviluppate e i progetti realizzati, diventando uno strumento di verifica e di valorizzazione durante il colloquio orale. Inoltre, il nuovo esame riconosce ufficialmente le esperienze di scuola-lavoro come parte integrante del curriculum formativo, conferendo loro un peso specifico nel giudizio complessivo e rappresentando una testimonianza concreta del percorso di crescita dello studente.
In questa ottica, il riconoscimento dell’esperienza scuola-lavoro si riflette anche nella possibilità di attribuire punteggi specifici alle attività pratiche, che contribuiscono a valorizzare e a rendere più autentico l’esame finale. La recenti novità illustrate dal Ministero dell’Istruzione mirano dunque a promuovere un sistema di valutazione più equo e trasparente, in cui l’impegno personale, l’autonomia decisionale e la responsabilità assumono un ruolo centrale nel riconoscimento del percorso formativo complessivo. Questo approccio favorisce uno sforzo di integrazione tra scuola e mondo del lavoro, preparandosi così a entrare più consapevolmente nel mondo professionale.
Quali sono le fasi del nuovo colloquio di maturità
Il nuovo Esame di maturità 2026 introduce diverse fasi fondamentali che mirano a valutare non solo le conoscenze acquisite dagli studenti, ma anche le competenze, l'impegno, l'autonomia e la responsabilità dimostrata nel percorso scolastico. La prima fase prevede la selezione delle discipline della seconda prova, che viene determinata in base alle materie caratterizzanti gli indirizzi di studio scelti dagli studenti, garantendo così un'assessment più mirato alle competenze specifiche del percorso. Successivamente, in alcuni indirizzi, può essere prevista una prova scritta aggiuntiva, pensata per approfondire competenze specialistiche e fornire un ulteriore momento di verifica. La fase conclusiva è rappresentata dal colloquio orale, articolato su quattro discipline, organizzato secondo modalità definite dal Ministero dell'Istruzione, e progettato per valutare le capacità di analisi, sintesi, e di comunicazione degli studenti, oltre ad approfondire le loro conoscenze acquisite durante gli studi. Questa struttura mira a promuovere un esame più completo e rappresentativo del percorso scolastico degli studenti, in linea con le nuove indicazioni ministeriali.
Temi trattati nel colloquio
Il colloquio orale trattenga le discipline principali del percorso, valutando anche le competenze trasversali e il curriculum personale. L’attenzione si concentra sulla capacità critica e sulla maturità comportamentale degli studenti, valorizzando l’esperienza personale e le competenze acquisite.
Struttura e valutazione della commissione d’esame
La commissione sarà costituita da cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni, organizzata ogni due classi. La revisione principale riguarda la modalità di valutazione: la commissione potrà aggiungere fino a tre punti al punteggio finale, purché lo studente abbia raggiunto almeno 90 punti tra credito scolastico e prove. La nuova struttura mira a premiare l’impegno e la crescita complessiva, riconoscendo anche i meriti extra-assuntivi che dimostrano il raggiungimento di livelli elevati di autonomia e responsabilità.
Come viene attribuito il punteggio finale
Oltre alla valutazione delle prove, i docenti possono integrare il punteggio con punti aggiuntivi, favorendo un giudizio più equo e completo che premia l’impegno complessivo del candidato.
Bonus per studenti meritevoli
Il sistema di valutazione include la possibilità di fissare fino a tre punti supplementari per candidati che dimostrano eccellenza, sempre nel rispetto dei requisiti minimi di punteggio complessivo.
FAQs
Nuovo Esame di maturità 2026: tra conoscenze, competenze e valori sostenibili
Le principali novità includono un focus su impegno, autonomia, responsabilità, un percorso più personalizzato, valutazioni più articolate e la valorizzazione dell’esperienza scuola-lavoro e del Curriculum dello Studente.
L'esame prevede una prova orale articolata su quattro discipline, una selezione delle materie della seconda prova con eventuale prova scritta aggiuntiva, e un colloquio che valuta anche l’impegno e l’autonomia degli studenti.
Vengono valutate non solo le conoscenze teoriche, ma anche l’impegno, l’autonomia, la responsabilità, le competenze digitali e civiche, e l’esperienza pratica, come quella scuola-lavoro.
L’esperienza scuola-lavoro viene valutata mediante il Curriculum dello Studente, che documenta attività e competenze sviluppate, e può influenzare il punteggio finale attraverso punteggi specifici durante il colloquio.
Le fasi principali sono la scelta delle materie della seconda prova, eventuale prova scritta aggiuntiva e il colloquio orale su quattro discipline, valutando anche impegno, autonomia e responsabilità.
Il punteggio si compone delle prove, con possibilità di punti aggiuntivi fino a tre, assegnati per meriti, impegno, autonomia e responsabilità dimostrati.
Il bonus permette di attribuire fino a tre punti extra ai candidati che dimostrano eccellenza, riconoscendo il loro impegno e autonomia oltre i requisiti minimi.
Per promuovere una formazione più completa, fatta di competenze trasversali, autonomia, responsabilità e capacità pratiche, affinché gli studenti siano pronti alle sfide del mondo contemporaneo.
Attraverso attività progettuali, collaborazione, coinvolgimento attivo e valutazione di competenze digitali, civiche e relazionali, favorisce lo sviluppo di capacità applicate e trasversali.