Bosco innevato con luce solare che filtra tra gli alberi, metafora della preparazione all'esame di Maturità 2026 e delle materie da scegliere
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Nel 2026 debutta il nuovo esame di Maturità: entro gennaio le 4 materie del colloquio. Tutte le novità — approfondimento e guida

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
5 min di lettura
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Nel 2026 entrerà in vigore il nuovo modello di esame di Stato per gli studenti delle scuole superiori, con scadenze e modalità rivoluzionarie. La prima prova si svolgerà il 18 giugno 2026, e le principali innovazioni riguardano l'organizzazione, il colloquio e l'attribuzione del punteggio. Questa guida analizza tutte le novità introdotte dal Decreto Ministeriale n. 127/2025, prevedendo un grande cambio di paradigma nel sistema valutativo.

  • Focus sulle quattro materie del colloquio entro gennaio
  • Nuova struttura delle commissioni d'esame
  • Valutazione del comportamento e dei crediti scolastici
  • Revisione delle modalità e delle tempistiche del colloquio
  • Inclusione del Curriculum dello Studente

Le principali novità dell’esame di maturità 2026

Il nuovo esame di Maturità, previsto a partire dal 2026, rappresenta una svolta importante nell'istruzione secondaria superiore, introducendo diverse novità che mirano a migliorare l'intero processo di valutazione degli studenti. Una delle innovazioni più rilevanti riguarda la scelta e la definizione delle quattro materie di colloquio, che devono essere stabilite entro il mese di gennaio di ogni anno. Questa modifica permette una pianificazione più accurata e una preparazione mirata da parte degli studenti, facilitando anche l'organizzazione delle prove e delle sessioni d'esame. Inoltre, il nuovo modello punta a rendere l'esame più trasparente e aderente alle competenze reali acquisite, con criteri di valutazione più chiari e oggettivi. La riforma prevede anche una maggiore flessibilità per le commissioni, che avranno il compito di adottare modalità di valutazione più attente alle capacità individuali degli studenti, favorendo così un approccio più personalizzato e meno burocratico. La trasformazione dell'esame di Maturità intende infine incentivare l'innovazione didattica, promuovendo metodologie più coinvolgenti e più orientate alle competenze critica e pratiche.

Come funziona la definizione delle discipline per il colloquio

Come funziona la definizione delle discipline per il colloquio

Nel 2026 debutta il nuovo esame di Maturità: entro gennaio le 4 materie del colloquio. Tutte le novità

Ogni anno, entro il 31 gennaio, il Ministero dell’Istruzione stabilisce con precisione quali saranno le quattro materie su cui si concentrerà il colloquio orale degli studenti. Questa scelta viene effettuata seguendo un processo accurato che assicura trasparenza e equità nel percorso di preparazione. La selezione si basa strettamente sui programmi didattici ufficiali e sulle linee guida emesse dal ministero per ogni indirizzo di studio, garantendo che tutte le materie siano coerenti con le aspettative di apprendimento e i contenuti principali affrontati durante l’anno scolastico. La gestione di questa fase non si limita alla scelta delle discipline, ma coinvolge anche l’attivazione di nuove modalità organizzative che semplificano il processo e aumentano l’efficacia dell’esame. In particolare, non sarà più necessario consultare i documenti preparatori delle singole commissioni, poiché le indicazioni saranno standardizzate e più facilmente accessibili. Questa innovazione permette agli studenti di affrontare il colloquio con una preparazione più mirata e consapevole, riducendo ansie e incertezze legate alla variabilità delle materie. La nuova procedura mira quindi a rendere l’esame più equo, trasparente e in linea con le attività didattiche svolte durante l’anno, facilitando un percorso più equilibrato e condiviso tra tutte le componenti del sistema scolastico.

Revisione delle modalità del colloquio orale

Revisione delle modalità del colloquio orale

Nel 2026 debutta il nuovo esame di Maturità, con un importante cambiamento nelle modalità di svolgimento della prova orale. La principale novità consiste nel limitare il colloquio alle quattro discipline individuate, eliminando l'uso della documentazione iniziale fornita alla commissione. Questo approccio mira a rendere la prova più centrata sulla preparazione degli studenti rispetto alla presentazione di materiali di supporto, favorendo una maggiore spontaneità e un'analisi approfondita degli argomenti discussi.

La verifica si concentrerà sulla conoscenza approfondita delle materie, con particolare attenzione alla capacità di collegare gli argomenti tra loro e di sviluppare argomentazioni critiche e strutturate. Gli studenti saranno incoraggiati a dimostrare non solo la memorizzazione delle informazioni, ma anche a mostrare un pensiero critico e originale, capace di collegare nozioni diverse nelle materie esaminate.

Oltre alle competenze specifiche delle discipline, il nuovo esame valorizzerà anche le competenze trasversali, considerate fondamentali nel panorama formativo attuale. In particolare, si porranno maggiore enfasi sull’educazione civica, sulle attività di Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento (PCTO), e sull’uso delle competenze digitali, fondamentali per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. Questi elementi verranno valutati attraverso domande e discussioni che rifletteranno la multidisciplinarietà e la presenza di competenze trasversali nel percorso formativo degli studenti.

Inoltre, il nuovo modello di colloquio mira a promuovere una valutazione più equilibrata tra conoscenze teoriche, competenze pratiche, capacità critiche e trasversali. L'obiettivo è preparare gli studenti ad affrontare con maggiore consapevolezza e autonomia le sfide future, attraverso un esame che riflette più fedelmente le competenze acquisite nel corso degli studi e la loro capacità di applicarle in contesti concreti.

Valutazione del colloquio e punteggio finale

Valutazione del colloquio e punteggio finale

Nel 2026 debutta il nuovo esame di Maturità: entro gennaio le 4 materie del colloquio. Tutte le novità

Il punteggio massimo dell’esame rimane di 100 punti complessivi così suddivisi: 40 punti di credito scolastico e 60 di prove scritte e orale. La grande novità riguarda la possibilità, per la commissione, di attribuire fino a 3 punti aggiuntivi ai candidati con almeno 90/100, motivando questa scelta. Ciò consente di riconoscere e premiare il merito, incentivando uno studio approfondito e una preparazione di qualità.

Il colloquio orale rappresenta un momento cruciale nella valutazione complessiva, permettendo ai commissari di approfondire le competenze e la preparazione del candidato. Durante questa fase, si valuta non solo la conoscenza delle materie, ma anche capacità di esposizione, argomentazione e approfondimento delle tematiche trattate. L’attribuzione di eventuali punti aggiuntivi si basa su una motivazione dettagliata, che può considerare diversi aspetti, tra cui l'originalità dell’approccio, l’altissima qualità della risposta e la capacitá di collegamenti interdisciplinari.

Inoltre, il nuovo sistema di valutazione mira a rendere più trasparente e meritocratica la fase di valutazione, incentivando gli studenti a presentarsi con un percorso di studio approfondito e ben organizzato. La combinazione di punteggi definiti e di eventuali punti extra permette di ottenere un giudizio più equo e rappresentativo delle reali competenze acquisite dai candidati.

Validità e sicurezza dell’esame

Per garantire la validità dell’esame, tutte le prove devono essere svolte regolarmente. Sono previsti controlli stringenti per evitare situazioni critiche, come assenze ingiustificate o comportamenti non conformi, emerse già nel 2025. La normativa si propone di assicurare un percorso trasparente e sicuro per gli studenti, migliorando anche la gestione delle eventuali criticità.

Il Curriculum dello Studente e il suo ruolo nel nuovo esame

Al termine dell’esame, il Curriculum dello Studente, allegato al diploma finale, offrirà una rappresentazione completa delle competenze acquisite. I risultati delle prove INVALSI, obbligatorie per l’ammissione, saranno inseriti in forma descrittiva nel curriculum, contribuendo a fornire una visione integrata dell’esperienza formativa. Questa innovazione consentirà di valorizzare anche le esperienze extra-curriculari e le competenze trasversali, rafforzando il ruolo dello studente come protagonista del proprio percorso.

FAQs
Nel 2026 debutta il nuovo esame di Maturità: entro gennaio le 4 materie del colloquio. Tutte le novità — approfondimento e guida

Quali sono le principali novità dell'esame di Maturità 2026? +

Il nuovo esame introduce la definizione delle quattro materie del colloquio entro gennaio, una struttura rinnovata delle commissioni, valutazione del comportamento e dei crediti, oltre a un curriculum dello studente. Queste novità mirano a rendere l'esame più trasparente, personalizzato e orientato alle competenze pratiche.

Come vengono scelte le quattro materie del colloquio? +

Entro il 31 gennaio di ogni anno, il Ministero dell'Istruzione stabilisce le quattro materie del colloquio based sui programmi ufficiali e le linee guida per ogni indirizzo di studio, garantendo trasparenza e coerenza con i contenuti affrontati durante l'anno scolastico.

Quali sono le modalità di svolgimento del nuovo colloquio orale? +

Il colloquio sarà limitato alle quattro materie scelte, senza l'uso di materiali di supporto, favorendo spontaneità e approfondimento delle conoscenze. Si punterà a valutare capacità di collegamento, analisi critica e competenze trasversali.

Come viene valutato il colloquio e quali sono i criteri di punteggio? +

Il colloquio vale 60 punti su 100, con la possibilità di assegnare fino a 3 punti extra a studenti sopra 90/100, valutando merito, originalità e capacità di collegamento interdisciplinare.

Perché è importante definire le materie entro gennaio? +

Questo permette agli studenti di pianificare e preparare in modo mirato le prove, riducendo ansie e incertezze e facilitando una preparazione più efficace coerente con i programmi di studio ufficiali.

Il Curriculum dello Studente avrà un ruolo nel nuovo esame? +

Sì, sarà allegato al diploma e conterrà un riepilogo delle competenze acquisite, incluse le prove INVALSI e le attività extra-curriculari, contribuendo a una valutazione più completa e integrata del percorso dello studente.

Come si promuove l'innovazione didattica con il nuovo modello? +

Il nuovo modello incentiva metodologie più coinvolgenti e orientate alle competenze pratiche e critiche, valorizzando l'interdisciplinarità e le capacità trasversali degli studenti.

Quali controlli sono previsti per garantire la validità dell’esame? +

Sono previsti controlli stringenti per evitare assenze ingiustificate e comportamenti non conformi, con l'obiettivo di assicurare un percorso trasparente e sicuro, come già avvenuto nel 2025.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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