La modifica dell’esame di maturità prevista per il 2026, secondo Flaminia Giorda, si focalizza su un percorso di crescita che accompagna lo studente dall’adolescenza alla giovane età adulta. L’obiettivo è approfondire le discipline e rafforzare la componente personale e formativa, offrendo un esame più coerente con il suo percorso di sviluppo.
- Riforma dell’esame di maturità con approccio più profondo sulle discipline
- Focus sul percorso personale attraverso l’autonarrazione
- Composizione delle commissioni più snella e funzionale
- Valorizzazione delle competenze trasversali e della crescita personale
Cosa cambia con la riforma dell’esame di maturità 2026
La riforma dell’esame di maturità 2026, approvata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, rappresenta un cambiamento significativo nel modo in cui si valuta il percorso scolastico degli studenti. Secondo Giorda del MIM, questa innovazione mira a valorizzare l’esperienza degli studenti, entrati come adolescenti e uscito come giovani adulti, mettendo in evidenza le competenze acquisite e la crescita personale. La principale novità consiste nell’approfondimento richiesto durante l’esame, che si concentra su quattro discipline selezionate in anticipo. Questo approccio permette di approfondire tematiche specifiche, favorendo un’analisi più critica e articolata rispetto alla tradizionale modalità di verifica. Inoltre, la presentazione del percorso personale attraverso una narrazione autonarrativa offre agli studenti l’opportunità di condividere il proprio vissuto, le scelte e le motivazioni che hanno accompagnato il loro cammino di studi.
Oltre alle novità sull’approfondimento e la presentazione personale, si mantiene invariato il numero di prove scritte, ma si rafforzano le prove orali e le procedure di valutazione. Questo cambiamento permette di rendere l’esame più aderente alla crescita umana, culturale e professionale degli studenti, favorendo così una valutazione più completa e contestualizzata delle competenze acquisite nel corso degli anni scolastici. L’obiettivo principale è favorire un percorso di crescita che rifletta meglio il percorso di formazione integrale del giovane, preparandolo non solo dal punto di vista accademico, ma anche dal punto di vista della maturità umana e sociale.
Come funziona il nuovo colloquio orale
Il nuovo modello di colloquio orale rappresenta un passo avanti importante nel percorso di maturità, in quanto invita gli studenti a discutere in modo più articolato e approfondito le materie studiate durante l'anno. Questa modifica risponde all'esigenza di valorizzare non solo le nozioni apprese, ma anche le capacità critiche e di applicazione delle conoscenze acquisite nel corso degli studi. Secondo Giorda (MIM), il nuovo esame mira a "valorizzare lo studente entrato come adolescente e uscito come giovane adulto", spostando l'attenzione più su competenze e maturità personale. La scelta di focalizzarsi su quattro discipline permette agli studenti di dedicarvi più tempo e di affrontare temi complessi, stimolando il pensiero critico e l'analisi approfondita. Questa strategia è finalizzata a favorire una crescita più completa, consentendo agli studenti di mettere in luce le proprie capacità di ragionamento e di collegare le conoscenze tra diverse discipline, avvicinandoli alle sfide del mondo adulto. La preparazione, che avviene prima della fine dell’anno scolastico, permette di affrontare il colloquio in modo più sereno e puntuale, facilitando una discussione più articolata e significativa rispetto al passato. In questo modo, si promuove un confronto più vivace e autentico tra studente e commissione, con lo scopo di valorizzare il percorso personale e le competenze trasversali acquisite durante gli studi.
Perché si è scelto questo approccio
Questo approccio si allinea con la visione espressa da Giorda (MIM), secondo cui il nuovo esame di maturità mira a valorizzare non solo le conoscenze acquisite, ma anche la crescita personale dello studente, entrato come adolescente e diventato un giovane adulto al termine del percorso. Concentrarsi su quattro discipline permette di approfondire in modo più strutturato e significativo gli argomenti trattati, favorendo la comprensione profonda piuttosto che la semplice memorizzazione. Inoltre, questa strategia consente di sviluppare competenze trasversali come il pensiero critico, la capacità di analizzare collegamenti tra discipline diverse e di applicare le conoscenze in contesti reali, favorendo così una formazione più completa e integrata. Un esame che invita a riflettere sulle connessioni tra le varie discipline aiuta gli studenti a diventare pensatori più autonomi e consapevoli, pronti ad affrontare le sfide del mondo del lavoro o dell’università con maggiore sicurezza e maturità. Questa scelta si rivela quindi una risposta concreta alle esigenze di un percorso formativo che punta non solo alla verifica delle nozioni, ma anche alla valorizzazione delle competenze trasversali e affinamento dell’intelligenza critica, elementi imprescindibili nel processo di crescita personale e professionale.
Benefici per gli studenti
Inoltre, la riforma della Maturità secondo Giorda (MIM) consente agli studenti di affrontare un percorso più personalizzato, riconoscendo le competenze acquisite e incentivando l’approfondimento delle tematiche più significative. Questo approccio mira a valorizzare non solo le conoscenze teoriche, ma anche le capacità pratiche e critiche, preparandoli meglio alle sfide del mondo adulto. La possibilità di svolgere esami più coerenti con il proprio percorso di studi stimola l’autonomia e la motivazione, contribuendo a una crescita più equilibrata e consapevole, fondamentale per i giovani che si affacciano alla fase successiva della loro vita scolastica e professionale.
Impatto sulla preparazione scolastica
Questo approccio richiede un percorso di studio più solido e approfondito, con un’attenzione particolare all’applicazione pratica delle conoscenze. Le scuole saranno chiamate a supportare gli studenti nello sviluppo di competenze trasversali e nella capacità di raccontare il proprio percorso personale, valorizzando l’esperienza educativa complessiva.
Il ruolo dell’autonarrazione nel nuovo esame di maturità
Tra le innovazioni più significative, l’introduzione dell’autonarrazione rappresenta un elemento distintivo. Durante il colloquio orale, gli studenti dovranno presentare un racconto del proprio percorso di studi e personale, evidenziando aspetti di crescita, esperienze extracurricolari e responsabilità assunte. Questa fase permette di verificare non solo le conoscenze, ma anche le competenze trasversali, come l’autonomia, la capacità di comunicare e di riflettere sul proprio sviluppo.
Finalità e benefici dell’autonarrazione
Il focus sulla narrazione personale rende l’esame più autentico e integrato con l’esperienza del giovane adulto. Si passa da una valutazione meramente contenutistica a una più significativa e sensibile alle caratteristiche individuali, favorendo una maturità che va oltre l’assimilazione di nozioni.
Perché valorizzare questa fase
Il racconto personale permette di mettere in luce le competenze trasversali, le capacità di problem solving e le esperienze di crescita che hanno caratterizzato l’intero percorso scolastico. Il metodo mira a formare cittadini consapevoli, pronti a interpretare il mondo con spirito critico e autonomia.
Come prepararsi all’autonarrazione
Gli studenti dovranno riflettere sul proprio percorso e raccogliere esperienze significative, preparando una narrazione coerente e articolata. La formazione degli insegnanti sarà fondamentale per guidare gli studenti nel raccontare in modo efficace il proprio cammino formativo e personale.
Implicazioni per le scuole
Le istituzioni scolastiche dovranno promuovere laboratori e attività di orientamento, supportando gli studenti nella costruzione del proprio racconto e valorizzando le esperienze fuori dall’ambito strettamente disciplinare.
Conclusioni
La riforma dell’esame di maturità 2026, con attenzione al percorso personale e alle discipline, mira a valorizzare il passaggio dall’adolescenza alla giovinezza adulta. L’introduzione di metodi più approfonditi e la valorizzazione della narrazione personale rappresentano passi fondamentali per un esame più autentico e pertinente alle esigenze di uno studente in crescita, riflettendo una visione educativa più moderna e centrata sulla crescita globale.
FAQs
Maturità, il nuovo paradigma di Giorda (MIM): valorizzare lo studente come giovane adulto
La riforma valorizza lo studente come giovane adulto, promuovendo una crescita personale e approfondimenti disciplinari più significativi, accompagnando l’adolescente verso la maturità sociale e culturale.
L’obiettivo è approfondire le discipline e valorizzare le competenze trasversali e la crescita personale, favorendo un percorso di crescita più completo e aderente allo sviluppo dello studente come giovane adulto.
L’esame si concentra su quattro discipline selezionate in anticipo, permettendo agli studenti di analizzare in profondità tematiche specifiche e favorendo un pensiero critico più articolato.
Gli studenti devono raccontare il proprio percorso di studi e crescita personale attraverso un’autonarrazione, veicolando le esperienze significative e le motivazioni che li hanno accompagnati.
L’autonarrazione rende l’esame più autentico e personalizzato, mettendo in risalto le competenze trasversali e favorendo una valutazione più completa e meno meramente contenutistica.
Approfondire le discipline permette di sviluppare capacità critiche e analitiche più avanzate, favorendo una comprensione più solida e una preparazione efficace al mondo adulto.
Lo studente deve riflettere sul proprio percorso, raccogliere esperienze significative e sviluppare una narrazione articolata, con il supporto degli insegnanti nella preparazione.
La riforma dà maggiore spazio alla valutazione di capacità trasversali come autonomia, problem solving e capacità di collegare discipline diverse, integrando aspetti pratici e teorici.
Richiede uno studio più approfondito e pratico, con le scuole impegnate a sostenere lo sviluppo di competenze trasversali e la capacità di raccontare il percorso formativo del singolo studente.