Soldati in addestramento: la formazione strategica per la Pubblica Amministrazione secondo Zangrillo, non solo burocrazia.
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Zangrillo: la formazione è leva strategica per la PA, non un adempimento burocratico

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Zangrillo lega la formazione a una leva strategica per la Pubblica Amministrazione, non a un semplice adempimento. In occasione del XXII Convegno AIF PA a Udine, ha rimarcato che aggiornare le competenze migliora i servizi e valorizza le persone. Il cambiamento passa dalla programmazione formativa e da una cultura del merito diffusa tra enti. Per docenti, ATA e dirigenti, questo significa tradurre i dati in azioni concrete nelle scuole e negli uffici pubblici.

Come la formazione diventa leva strategica per la Pubblica Amministrazione

La rivoluzione annunciata dal ministro si concretizza in indicatori chiave che testimoniano una trasformazione reale: un salto dall’attenzione episodica alla programmazione strutturata della formazione. Le ore dedicate per dipendente crescono in modo sostanziale; la pianificazione diventa regime e non eccezione.

Indicatore Valore 2022 Valore Attuale Note
Ore medie annue di formazione per dipendente meno di 6 ore 40 ore Dinamica di crescita significativa
Percentuale amministrazioni con piano formativo 19% 56% Progettualità in crescita
Syllabus: certificati di frequenza > 2,7 milioni Amplia platea coinvolta
Riconoscimenti e cultura Premio Basile 2026 Consolidamento cultura della formazione

Questi indicatori mostrano una trasformazione strutturale. L’aumento delle ore, l’ampliamento dei piani formativi e la massiva certificazione digitale indicano una cultura dell’apprendimento diffusa, non più episodica. Il rafforzamento di basi come la Syllabus e il riconoscimento pubblico tramite premi conferma che la formazione è diventata un asset strategico per governare cambiamenti normativi, tecnologici e sociali.

La somma di questi segnali è una nuova traiettoria per la Pubblica Amministrazione: formazione, merito e competenze devono coesistere per rendere la PA più competente, attrattiva, e capace di accompagnare trasformazioni su scala nazionale.

Confini operativi della nuova cultura formativa

Questa trasformazione non riguarda solo le ore di formazione, ma l’intero modo di lavorare. La formazione diventa parte integrante della gestione delle risorse umane e dei progetti di servizio pubblico. Si definiscono reti di pratica tra scuole di formazione pubblica e enti formatori, per superare l’isolamento e creare un ecosistema coerente su tutto il territorio. La valutazione avviene attraverso piani, indicatori e rapporti periodici, che guidano gli investimenti e la priorità delle esigenze.

Azioni pratiche per trasformare la formazione in norma operativa

Per rendere concreta questa visione, le amministrazioni devono partire dall’allineamento tra obiettivi strategici e le attività in formazione. Definire una governance chiara, fissare tempi e budget, e integrare i percorsi formativi con le esigenze dei servizi e dei cittadini.

Di seguito una mini guida operativa:

  • Allineare obiettivi formativi tra piano e obiettivi didattici e di servizio pubblico.
  • Definire piano formativo con obiettivi, contenuti, tempi e budget.
  • Attivare reti formative tra scuole e fornitori per scambio pratiche.
  • Monitorare indicatori di coinvolgimento e efficacia.
  • Comunicare risultati interni ed esterni al personale.

FAQs
Zangrillo: la formazione è leva strategica per la PA, non un adempimento burocratico

Come definisce Zangrillo la formazione come leva strategica per la PA? +

Secondo Zangrillo, la formazione non è un adempimento burocratico ma un asset che migliora i servizi e valorizza le persone. È parte della programmazione e nasce da una cultura del merito diffusa tra gli enti.

Quali indicatori mostrano una trasformazione strutturale della formazione nella PA? +

Indicatori come l’aumento delle ore dedicate per dipendente, la diffusione di piani formativi e la crescita della certificazione (syllabus) segnalano una trasformazione concreta, non più interventi episodici.

Quali azioni pratiche propone per trasformare la formazione in norma operativa? +

Allineare obiettivi formativi a piano e servizi pubblici, definire governance e budget, attivare reti formative tra scuole e fornitori, monitorare indicatori e comunicare risultati.

Quali sono i confini operativi della nuova cultura formativa? +

La formazione diventa parte integrante della gestione delle risorse umane e dei progetti di servizio pubblico, con reti di pratica tra enti e una valutazione basata su piani, indicatori e rapporti periodici.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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