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Frana a Niscemi: oltre 500 persone evacuate nella notte, avanzamento dello smottamento verso Gela e rischio di isolamento del centro urbano

Frana a Niscemi: abitazioni danneggiate e detriti dopo lo smottamento. Evacuazione di emergenza e rischio isolamento del centro urbano.
Fonte immagine: Foto di Franklin Peña Gutierrez su Pexels

Chi: residenti di Niscemi e zone limitrofe; cosa: evacuazioni e emergenza per una frana in espansione; quando: nottetempo del 25 gennaio; dove: Niscemi, in Sicilia, con estensione verso Gela; perché: condizioni di instabilità geologica accentuate dal movimento franoso.

  • Situazione di emergenza con evacuazioni di massa
  • Rischio di isolamento del centro abitato
  • Interventi tecnici e monitoraggio continuo

Aumento della gravità della frana e situazione attuale

Aumento della gravità della frana e situazione attuale

La frana a Niscemi, iniziata il 25 gennaio, ha mostrato un progresso allarmante nelle ore notturne, con un'espansione dello smottamento verso la vicina Gela. L'incremento della gravità dell'evento è stato confermato da fonti ufficiali, tra cui il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina. Durante una recente verifica tecnica, è stato riscontrato un aumento del livello di inclinazione del terreno di circa 3 millimetri, passando da 7 a 10 millimetri, il che indica un peggioramento della stabilità della zona interessata. Questo aumento della deformazione del terreno ha determinato la comparsa di lesioni evidenti sulla carreggiata e ha alimentato il timore di eventuali crolli di parti di terreno o di strutture vicine.

Le autorità stanno monitorando costantemente la situazione attraverso raffinate analisi geotecniche e tecnologie di sorveglianza, al fine di anticipare eventuali sviluppi estremi. La presenza di crepe più profonde e di movimenti superficiali segnala un rischio crescente di ulteriori peggioramenti, che potrebbero coinvolgere anche aree limitrofe. In risposta a questa emergenza, sono state adottate misure precauzionali come l'evacuazione di oltre 500 persone nelle zone più a rischio e la chiusura di alcune scuole, per garantire la sicurezza di abitanti e studenti. La mobilitazione di squadre di tecnici specializzati è immediatamente scattata per eseguire studi dettagliati sulla stabilità del suolo e pianificare eventuali interventi di contenimento e rafforzamento delle aree colpite.

Attualmente, il centro di Niscemi rischia l'isolamento totale a causa di difficoltà di accesso e di rete viaria compromessa dai cedimenti del terreno, creando problemi logistici e di approvvigionamento. La situazione rimane critica e sotto stretto monitoraggio, con le autorità impegnate nell'assicurare che tutte le misure di sicurezza siano adottate per limitare i danni e prepararsi ad eventuali ulteriori criticità.

Monitoraggio e interventi di sicurezza

Il direttore generale del Dipartimento regionale della Protezione civile si trova sul sito dall'inizio di questa emergenza, coordinando gli interventi e monitorando lo sviluppo del movimento franoso. A breve sono previsti l'arrivo di esperti di geologia, tra cui Nicola Casagli, presidente dell'OGS, per valutare la stabilità del territorio e prevedere ulteriori rischi. La collaborazione tra enti locali e nazionali mira a prevenire danni maggiori e a pianificare eventuali evacuazioni di ulteriori aree a rischio.

Evacuazioni di massa e strutture di accoglienza

Le autorità hanno evacuato più di 500 residenti nella zona colpita dal movimento franoso. Le persone sono state ospitate presso il Palazzetto dello Sport Pio La Torre, allestito con centinaia di brandine fornite dalla Protezione civile regionale e arrivate da Palermo. La zona evacuata comprende la strada provinciale SP10, vicino al quartiere Sante Croci, dove il terreno si è abbassato di circa sei metri. Le evacuazioni sono state rese necessarie dalle vasti danni provocati dallo smottamento, che ha creato crepe profonde e lesioni strutturali.

Indicazioni operative per le persone evacuate

Per garantire la sicurezza delle persone evacuate, sono stati messi in atto numerosi interventi di supporto logistico e sanitario. Sono state predisposte aree di accoglienza temporanea dove i cittadini possono ricevere acqua, cibo e assistenza medica di base. Le squadre di volontari e le forze dell'ordine stanno svolgendo controlli continui sul territorio, monitorando lo stato delle aree evacuate e verificando eventuali segni di instabilità o nuovi cedimenti del terreno. Inoltre, sono state installate barriere di sicurezza e segnaletica per delimitare le zone a rischio e prevenire accessi non autorizzati. Si sta anche utilizzando la tecnologia di monitoraggio satellitare e sensori sismici per tenere sotto controllo le variazioni del suolo e intervenire prontamente in caso di necessità. La comunicazione con i cittadini viene mantenuta costantemente aggiornata attraverso canali ufficiali, al fine di fornire istruzioni chiare e tempestive sulla condizione della frana e sulle misure di sicurezza. È fondamentale seguire attentamente tutte le indicazioni delle autorità e collaborare durante le operazioni di evacuazione, in modo da ridurre al minimo i rischi e le conseguenze di questo incidente naturale.

Rischio di isolamento e misure di sicurezza

La frana a Niscemi ha portato a una situazione di grave emergenza, con oltre 500 persone evacuate nella notte e uno smottamento che si estende progressivamente verso Gela. Le autorità hanno deciso di chiudere tutte le scuole e di implementare rigorosi controlli sulle principali vie di accesso al centro abitato, al fine di prevenire eventuali ulteriori instabilità del terreno. Per ridurre al minimo il rischio di isolamento, sono stati attivati percorsi alternativi e punti di evacuazione temporanei. Inoltre, sono state rafforzate le squadre di emergenza e le misure di sicurezza per garantire la tutela della popolazione, monitorando costantemente l’evoluzione della situazione e predisponendo interventi rapidi in caso di peggioramenti.

Stato delle infrastrutture e piano di evacuazione

Sono in corso verifiche sulla stabilità di ponte e strade, con una particolare attenzione alle vie di fuga alternative.

Interventi tecnici e attività di valutazione geologica

I tecnici incaricati dal Comune e dal Dipartimento regionale stanno eseguendo rilievi e analisi geologiche per comprendere meglio le cause dello smottamento e verificare eventuali correlazioni con eventi passati, come la frana del 16 gennaio scorso, che aveva interessato la zona di Belvedere-Canale e la strada provinciale SP12. Le verifiche sono fondamentali per pianificare azioni di contenimento e prevenzione, oltre che per la sicurezza delle comunità coinvolte. L'intervento dei vigili del fuoco, delle forze dell'ordine e di altri tecnici specializzati è continuo, con l'obiettivo di garantire la stabilità del territorio e prevenire nuovi crolli.

Attività di monitoraggio e prevenzione

Serve un approccio multidisciplinare per analizzare le cause del movimento franoso e pianificare le prossime misure di sicurezza.

Collaborazione tra enti e tecnologie impiegate

Sono in uso sistemi di rilevamento in tempo reale e rilievi geologici approfonditi.

FAQs
Frana a Niscemi: oltre 500 persone evacuate nella notte, avanzamento dello smottamento verso Gela e rischio di isolamento del centro urbano

Qual è stato il motivo principale della frana a Niscemi nel 25 gennaio? +

La frana è dovuta a condizioni di instabilità geologica accentuate dal movimento franoso, con aumento della deformazione del terreno.

Quante persone sono state evacuate a Niscemi a causa della frana? +

Oltre 500 persone sono state evacuate nella notte del 25 gennaio, in risposta al pericolo di crolli e all'espansione dello smottamento.

Quali misure di sicurezza sono state adottate immediatamente? +

Sono state effettuate evacuazioni di massa, chiuse alcune scuole, e sono stati predisposti centri di accoglienza temporanei e sistemi di monitoraggio continuo.

Qual è l’attuale stato di stabilità della zona interessata? +

La zona mostra segnali di deterioramento con crepe profonde, inclinazioni del terreno superiori ai 10 millimetri e rischio di crolli, monitorata attentamente con tecnologie geotecniche.

Come stanno intervenendo le autorità per gestire l’emergenza? +

Il direttore della Protezione civile coordina gli interventi sul sito, con l’arrivo di esperti come Nicola Casagli, e si stanno eseguendo studi di stabilità e monitoraggi accurati.

Dove sono stati evacuati i residenti colpiti e come viene gestita la logistica? +

Più di 500 residenti sono stati ospitati al Palazzetto dello Sport Pio La Torre, con servizi di supporto logistico e sanitario, e sistemi di sorveglianza per monitorare l’area evacuata.

Quali sono le misure prese per evitare l’isolamento del centro di Niscemi e garantire le vie di accesso? +

Sono stati chiusi scuole, attivati percorsi alternativi, rafforzate le zone di sicurezza e controllati i principali accessi per prevenire l’isolamento e garantire la mobilità.

Cosa si sta facendo per valutare le cause della frana e prevenire ulteriori eventi? +

Sono in corso rilievi geologici e analisi sul territorio, confronti con eventi passati, e monitoraggi in tempo reale con tecnologie specializzate.

Quali tecnologie vengono impiegate per il monitoraggio della frana? +

Vengono utilizzati sistemi di rilevamento satellitare, sensori sismici e rilievi geologici approfonditi per monitorare le variazioni e intervenire tempestivamente.

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