Francia fissa una soglia per l’accesso ai social media: i minori di 15 anni saranno soggetti a divieti mirati, salvo consenso dei genitori per le piattaforme non incluse nell’elenco nero.
Il Senato ha approvato una versione mirata che mantiene l’obiettivo di protezione, estendendo l’applicazione anche alle collettività d’oltremare.
L’entrata in vigore è prevista per il 1 settembre 2026 e l’Unione Europea ha tre mesi per esprimere un parere, aprendo la strada a possibili allineamenti europei.
I dettagli operativi, tra elenco nero, consenso genitoriale e limiti di pubblicità, saranno fissati in decreti ministeriali e linee guida per scuole e famiglie.
Come funziona l’elenco nero e l’accesso controllato dai genitori
Di seguito una sintesi operativa e una tabella comparativa tra le due versioni normative; utile per dirigenti, docenti e responsabili IT nella scuola.
| Aspetto | Assemblea Nazionale (Divieto Totale) | Senato (Divieto Selettivo) |
|---|---|---|
| Campo di applicazione | Minori under 15 | Servizi che potrebbero nuocere allo sviluppo; accesso per minori under 15 solo se non elencati e con consenso |
| Accesso a piattaforme non elencate | Divieto generalizzato | Accesso consentito con consenso dei genitori |
| Estensione territoriale | Francia metropolitana e social restrictions | Francia metropolitana, Wallis et Futuna, Nuova Caledonia e Polinesia Francese |
| Pubblicità rivolta ai minori | Divieto di pubblicità diretta | Divieto anche per indiretta o promozione da influencer |
| Tempistiche e iter europee | Notifica UE e attesa parere; procedura standard | Notifica UE e parere; possibile passaggio a commissione mista per mediare |
Ambito di applicazione e responsabilità
La legge si rivolge ai minori fino a 15 anni e si applica anche alle collettività d’oltremare (Wallis-et-Futuna, Nuova Caledonia, Polinesia Francese). Il Ministro delegato al digitale redige l’elenco delle piattaforme vietate e ARCOM fornisce il parere. In caso di disaccordo tra versioni, la procedura prevede una commissione mista paritetica per mediare; se non si raggiunge accordo, il Governo può affidare all’Assemblea Nazionale l’ultima parola.
Guida operativa: cosa fare in modo concreto
In ambito scolastico, ecco come muoversi subito per essere conformi e tutelare studenti e famiglie.
Questa guida operativa presenta azioni chiare e misurabili per implementare controlli, consenso e pratiche di monitoraggio.
- Verificare quali piattaforme rientrano nell’elenco ufficiale e controllare aggiornamenti periodici.
- Impostare controlli familiari e definire condizioni di accesso per studenti e contesti didattici.
- Aggiornare protocolli di rete e dispositivi scolastici per conformità normativa.
FAQs
Francia fissa l’età minima di 15 anni per i social media: cosa cambia e perché l’UE deve pronunciarsi
Entrata in vigore prevista per il 01/09/2026. L'UE avrà tre mesi per esprimere un parere.
L'Assemblea Nazionale propone un divieto totale per minori under 15 su piattaforme non elencate. Il Senato propone un divieto selettivo, con accesso consentito solo se la piattaforma non è elencata e previa approvazione dei genitori.
L'elenco nero definisce le piattaforme vietate; per le piattaforme non elencate, l'accesso è consentito solo con consenso dei genitori.
Verificare quali piattaforme rientrano nell’elenco ufficiale e controllare aggiornamenti; impostare controlli familiari e aggiornare i protocolli di rete e dispositivi per conformità.
Riguarderà Francia metropolitana e le collettività d’oltremare: Wallis-et-Futuna, Nuova Caledonia e Polinesia Francese. La normativa si applica anche ai territori d’oltremare.