Un'indagine di Skuola.net su 1.200 giovani ha approfondito il problema del riscaldamento nelle scuole italiane, evidenziando come l’80% degli studenti abbia patito il freddo al rientro dalle vacanze, spesso a causa di impianti spenti o non funzionanti. La questione riguarda principalmente le condizioni strutturali e le risorse insufficienti per l’adeguamento degli ambienti scolastici.
Risultati dell’indagine su 1.200 studenti
Le risposte raccolte nell’indagine hanno evidenziato diverse cause alla radice di questa problematica. In primo luogo, molte scuole italiane continuano a utilizzare impianti di riscaldamento obsoleti o mal funzionanti, spesso insufficienti per garantire una temperatura confortevole in tutte le aule. Inoltre, in alcuni casi, la gestione del riscaldamento sembra essere inadeguata o poco tempestiva, con interventi che spesso arrivano in ritardo rispetto alle esigenze reali degli studenti e del personale scolastico. Un altro fattore che contribuisce è la presenza di edifici scolastici vecchi e poco isolati, che favoriscono la dispersione del calore e rendono difficile mantenere una temperatura stabile e piacevole. Questa situazione si aggrava durante i periodi di freddo intenso, quando le inefficienze degli impianti si manifestano ancora di più, creando condizioni di disagio che alterano la qualità dell’ambiente scolastico. Gli studenti hanno spesso riferito di dover coprirsi con più strati di abbigliamento o di dover ricorrere a spazi alternativi per cercare un po’ di calore, con conseguenze negative sulla loro capacità di concentrazione e sul rendimento scolastico. Questi dati sollevano quindi un’importante questione di priorità per le istituzioni, che dovrebbero intervenire con investimenti mirati per migliorare l’efficienza degli impianti di riscaldamento e la qualità energetica degli edifici scolastici.
Criticità strutturali degli edifici scolastici
Molte scuole specificamente costruite prima degli anni Settanta presentano gravi carenze di isolamento termico. La mancanza di interventi di rinnovo e l’assenza di riscaldamenti attivi durante le vacanze estive hanno contribuito ad aumentare le difficoltà di mantenere temperature confortevoli, specie nelle stagioni fredde.
Finanziamenti e interventi di ammodernamento
Le risorse provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) sono state principalmente destinate a nuove strutture e servizi di prima infanzia, lasciando spesso indietro la rigenerazione degli edifici già esistenti. Di conseguenza, molte scuole continuano a lottare con impianti obsoleti e condizioni ambientali precarie, senza adeguati investimenti per il riscaldamento.
Stato degli impianti di riscaldamento nelle scuole
Disponibilità e tecnologie adottate
Secondo dati aggiornati a settembre 2025, circa l’1,5% delle scuole italiane non dispone di impianti di riscaldamento. Inoltre, l’8,7% delle istituzioni non fornisce informazioni chiare sulla presenza di sistemi di riscaldamento. La maggior parte delle scuole utilizza impianti alimentati a metano, che tuttavia comportano costi di esercizio elevati e spesso inefficienze legate alle tecnologie obsolete.
Problemi tecnici ed economici
Lo stato delle infrastrutture è aggravato da sistemi inefficienti e costosi da gestire, che portano molte scuole a lasciare spenti o a ridurre al minimo il riscaldamento. Ad esempio, il 34% degli studenti ha riferito che i riscaldamenti sono stati disattivati nei giorni precedenti al rientro, lasciando le aule fredde per settimane.
Criticità strutturali e dispersione di calore
Tra i principali problemi: infissi poco isolanti e muri che non trattengono il calore, spesso aggravati dall’uso frequente di finestre aperte per favorire il ricambio d’aria e ridurre la diffusione dei virus. Queste pratiche aumentano ulteriormente la percezione di freddo all’interno delle aule.
Risposte degli studenti e strategie di sopravvivenza
- Il 12% segnala che gli impianti di riscaldamento sono fuori uso
- Il 9% tiene i caloriferi bassi per contenere i costi
- Il 3% utilizza riscaldamenti al minimo a causa dell’età delle apparecchiature
- L’8% non conosce le cause e segnala temperature inaccettabili
Misure di autofinanziamento e soluzioni pratiche
Per contrastare il freddo, molti studenti adottano strategie di sopravvivenza: il 36% indossa il cappotto in classe, mentre alcuni ricorrono a coperte, a soluzioni di emergenza o all’uso di piccoli dispositivi riscaldanti. La maggior parte tenta di resistere senza supporto istituzionale, sottolineando la drastica difficoltà di far fronte a condizioni ambientali inadeguate.
Impatto sulle condizioni scolastiche e sulla sicurezza
In alcune scuole, l’orario delle lezioni è stato ridotto o modificato per limitare l’esposizione al freddo, con effetti diretti sul rendimento e sul benessere degli studenti. Garantire ambienti caldi e sicuri rappresenta un elemento fondamentale per la tutela della salute e della qualità della didattica.
FAQs
Il freddo nelle scuole italiane: l’80% degli studenti ha sofferto a causa di impianti malfunzionanti o spenti
Perché molti impianti di riscaldamento sono spenti o malfunzionanti a causa di vecchi sistemi, mancanza di interventi di manutenzione o insufficienti risorse economiche.
Le cause principali includono impianti obsoleti, edifici poco isolati e gestione inadeguata del riscaldamento, che rendono difficile mantenere temperature confortevoli.
Secondo i dati aggiornati a settembre 2025, circa l’1,5% delle scuole italiane non dispone di impianti di riscaldamento.
Gli studenti spesso indossano più strati di abbigliamento, usano coperte o cercano spazi alternativi per trovare calore, con effetti negativi sulla concentrazione e il rendimento.
Carenze di isolamento termico, muri poco coibenti e infissi poco efficaci aggravano il problema del freddo e contribuiscono alla dispersione di calore.
Le risorse dal PNRR sono state principalmente indirizzate a nuove strutture, lasciando spesso indietro la rigenerazione degli impianti esistenti, con scarso investimento nel riscaldamento.
Circa l’1,5% delle scuole non ha impianti di riscaldamento, mentre l’8,7% non fornisce informazioni chiare sulla presenza di sistemi di riscaldamento.
Il malfunzionamento porta a aule fredde, difficoltà di concentrazione, riduzione del rendimento scolastico e può influire sulla salute degli studenti e del personale.