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GPS 2026: Oltre 240.000 candidati nel sostegno della scuola secondaria, con Lazio in testa alle superiori

Studenti con zaini in palestra: focus sul sostegno scolastico secondario e GPS 2026, candidati e graduatorie.
Fonte immagine: Foto di cottonbro studio su Pexels

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze 2026 mostrano un aumento significativo di aspiranti al ruolo di sostegno nelle scuole secondarie, con oltre 240 mila candidati tra I e II grado, prevalenza al Nord e in aree metropolitane. Questo scenario evidenzia le sfide e le opportunità del comparto, caratterizzato da disparità regionali e un'ampia richiesta di posti.

  • Oltre 240.000 aspiranti complessivi tra I e II grado
  • Grande concentrazione nel Lazio e nelle regioni del Sud
  • Disparità territoriale tra Nord, Centro e Sud
  • Aspiranti principalmente nelle città metropolitane
  • Scenario di forte competitività nel comparto del sostegno

Andamento e distribuzione degli aspiranti al sostegno nella scuola secondaria

Le GPS 2026 mostrano un incremento consistente nel numero di aspiranti al ruolo di docente di sostegno nelle scuole secondarie, riflettendo l'importanza crescente attribuita all'inclusione e al supporto agli studenti con bisogni educativi speciali. La distribuzione geografica delle candidature rivelano una netta concentrazione nelle regioni del Nord e del Sud, con il Lazio in testa grazie alla sua ampia rete di istituti e alla presenza della capitale. In particolare, le regioni del Sud come Sicilia e Campania registrano numeri significativi, testimonianza di una forte domanda di insegnanti di sostegno in tutto il territorio nazionale.

Il totale complessivo di aspiranti supera ormai i 240 mila, indicando una sfida impegnativa per il sistema scolastico nel reclutamento e nell’assunzione di personale qualificato. La componente di aspiranti alle scuole superiori costituisce circa il 70% del totale, evidenziando un interesse molto maggiore per le classi di secondo grado rispetto alle medie. La regione Lazio si distingue come la più popolosa in termini di candidature, con più di 32.000 aspiranti, grazie anche alla presenza di numerose istituzioni scolastiche di alto livello e alla capillare rete di scuole superiori nel territorio capitolino. Questa situazione genera una forte concorrenza tra i candidati e pone sfide importanti alle amministrazioni scolastiche nella fase di selezione e nomina degli insegnanti di sostegno.

La distribuzione delle candidature, inoltre, sottolinea la necessità di un’organizzazione efficace per gestire le richieste e garantire un adeguato supporto agli studenti che necessitano di assistenza speciale. La domanda elevata, accompagnata da un comparto altamente affollato, richiede strategie di reclutamento mirate e un coordinamento tra le regioni per assicurare un’equa distribuzione delle risorse umane. La crescente domanda di docenti di sostegno costituisce un elemento di forte impatto sul futuro della formazione inclusiva nelle scuole secondarie di tutto il paese.

Le regioni con più aspiranti per livello di scuola

Il panorama delle aspiranti alle posizioni di GPS 2026 mostra una forte concentrazione nelle regioni più popolose e con grandi centri urbani. Per quanto riguarda il sostegno alla scuola secondaria di II grado, si registra un numero complessivo di oltre 240.000 candidature tra I e II grado, rendendo questo comparto particolarmente affollato e competitivo. La regione con il maggior numero di aspiranti riguarda il Lazio, che si attesta come protagonista assoluta nelle iscrizioni alle scuole superiori, con oltre 32.000 candidati, principalmente nella città di Roma. Questa elevata partecipazione riflette una forte attrattiva del sistema scolastico di questa regione e la presenza di molti giovani in età scolare. La Lombardia si colloca al secondo posto con più di 19.000 candidature, seguita da Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna, tutte aventi tra i 9.000 e i 10.000 aspiranti ciascuna. Le regioni del Sud mostrano numeri più contenuti rispetto al Nord e al Centro, evidenziando disparità di partecipazione e interessi diversi tra le aree geografiche. La distribuzione dei candidati anche tra i diversi livelli di scuola mostra un divario consistente, con alcune regioni più piccole che hanno meno di 1.000 candidature, mentre quelle più popolose superano abbondantemente i 30.000. In questo quadro, il comparto dell'insegnamento sta vivendo un momento di grande competizione, con il GPS 2026 che si configura come un banco di prova importante per aspiranti insegnanti provenienti da tutto il territorio nazionale.

Le differenze territoriali tra Nord, Centro e Sud

La suddivisione territoriale delle aspiranti ai concorsi per il GPS 2026 riflette una distribuzione variegata e influenzata da diversi fattori regionali e demografici. Nel dettaglio, le regioni del Nord come Lombardia, Piemonte e Emilia-Romagna mostrano una forte partecipazione nel secondo grado di istruzione, sostenendo un numero elevato di candidati interessati alle posizioni nelle scuole superiori. Questa concentrazione si spiega anche con la presenza di un'offerta formativa più articolata e di maggiori opportunità di crescita professionale rispetto ad altre aree del Paese. Al contrario, il Sud, in particolare Sicilia e Campania, si distingue come area con una partecipazione significativa nel primo grado di istruzione, con molti aspiranti che mirano a inserirsi nel sistema scolastico delle scuole elementari e medie. La presenza di oltre 240 mila aspiranti tra I e II grado rende il comparto dell'insegnamento molto competitivo e affollato, con una domanda costante e crescente. La regione Lazio si conferma come una delle principali piattaforme per le assunzioni nel settore secondario, con particolare attenzione alla provincia di Roma. La capitale e le sue aree limitrofe offrono un contesto metropolitano dinamico, che favorisce l'inserimento di nuovi docenti e contribuisce ad una presenza di candidati tra le più alte rispetto ad altre regioni, attestandosi come un punto focale nel panorama del sostegno secondario al Nord e al Centro Italia. Questa distribuzione territoriale evidenzia le peculiarità dei diversi contesti regionali, dove le dinamiche occupazionali e demografiche influenzano direttamente le modalità di partecipazione ai concorsi.

Focus sulle province e grandi città

Il fenomeno è evidenziato anche nei dati riguardanti il GPS 2026, che rappresenta un punto di riferimento per le nuove assunzioni nel settore scolastico, sottolineando il grande interesse nei confronti del sostegno secondario. Con oltre 240 mila aspiranti tra I e II grado, il comparto si rivela molto competitivo. Le province e le grandi città svolgono un ruolo strategico in questa dinamica, attirando un elevato numero di candidati e confermando la loro importanza come principali centri di aspirazione. In particolare, il Lazio si distingue come regione con il maggior numero di candidati, in testa anche per le superiori, consolidando la sua leadership nel panorama di reclutamento del sostegno scolastico.

Impatto nelle province minori e periferiche

Province più piccole come Belluno, Sondrio, Isernia e Gorizia mostrano numeri molto più bassi, coerenti con la dimensione demografica e l'offerta scolastica locale. La distribuzione più dispersa contribuisce alla complessità del reclutamento e della gestione delle supplenze in tutto il territorio nazionale.

Le disparità regionali tra primo e secondo grado: analisi comparativa

Prospettive per il primo grado

Il panorama degli aspiranti nel primo grado evidenzia una forte presenza nel Meridione, con Sicilia e Campania che costituiscono circa un terzo del totale nazionale. La maggiore concentrazione di candidati al Sud rispetto al Nord si riflette nelle percentuali di domanda e offre uno spaccato delle disparità regionali nel comparto del sostegno.

Prospettive per il secondo grado

Nel secondo grado, il Lazio si distingue come regione con la più alta concentrazione di aspiranti, principalmente nella provincia di Roma. Il Nord, con Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, assume un ruolo più rilevante, contribuendo a una distribuzione più equilibrata tra le aree del Nord e del Centro rispetto al primo grado.

Conclusioni sulla distribuzione territoriale e le sfide future

Il quadro del GPS 2026 dimostra un comparto del sostegno molto affollato e articolato, caratterizzato da importanti disparità regionali e da una forte domanda nelle aree metropolitane. La sfida principale rimane la distribuzione equa delle risorse e il reclutamento di docenti qualificati, specie in aree meno popolate, garantendo così un supporto efficace agli studenti in tutte le regioni.

Informazioni utili

  • Destinatari: Aspiranti docenti di sostegno nelle scuole secondarie di I e II grado
  • Modalità: Presentazione domanda tramite piattaforma online
  • Scadenza: Consulta il sito ufficiale per aggiornamenti
  • Link: Dettagli e bandi GPS 2026

FAQs
GPS 2026: Oltre 240.000 candidati nel sostegno della scuola secondaria, con Lazio in testa alle superiori

Cos'è il GPS 2026 e quanti aspiranti coinvolge nel sostegno della scuola secondaria? +

Il GPS 2026 è il sistema delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze, con oltre 240.000 aspiranti al sostegno nelle scuole secondarie di I e II grado in tutta Italia.

Qual è la regione con il maggior numero di candidati per il sostegno secondario nel 2026? +

Il Lazio si conferma come la regione con la più alta partecipazione, con oltre 32.000 aspiranti, grazie alla sua vasta rete di istituti e la presenza della capitale.

Come si distribuiscono gli aspiranti tra Nord, Centro e Sud nel GPS 2026? +

Il Nord e il Sud mostrano una forte concentrazione di aspiranti, con il Nord come Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna, mentre le regioni del Sud come Sicilia e Campania evidenziano numeri significativi ma inferiori rispetto al Nord.

Quali sono le disparità regionali tra primo e secondo grado nel GPS 2026? +

Nel primo grado, il Meridione, con Sicilia e Campania, siede circa un terzo dei candidati, mentre nel secondo grado il Lazio e le regioni del Nord prediligono le iscrizioni alle superiori, con una distribuzione più equilibrata tra le aree.

Perché la regione Lazio è in testa nel numero di aspiranti alle superiori? +

Perché la regione Lazio, con le sue numerose istituzioni scolastiche di alto livello e una rete capillare di scuole superiori, attrae più di 32.000 candidati, soprattutto nella città di Roma.

Quali sfide comporta il grande numero di aspiranti nel GPS 2026? +

Le principali sfide sono la forte concorrenza tra candidati e la necessità di un'organizzazione efficiente per gestire le richieste e garantire supporto agli studenti in tutta Italia.

Come influirà la disparità territoriale sul reclutamento di docenti di sostegno? +

Le disparità richiederanno strategie di reclutamento mirate per garantire un'assegnazione equa delle risorse e la copertura nei territori meno popolati.

Qual è l'impatto della domanda elevata sui centri urbani e le province minori? +

I grandi centri come Roma e le province più popolose attirano più candidati, mentre le province minori mostrano numeri più bassi, complicando la gestione delle supplenze nelle aree meno popolose.

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