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Studio completo sulle GPS 2026: analisi dei quasi 3 milioni di iscritti e delle disparità territoriali

Mappa Brasile con dito che indica Rio de Janeiro, studio GPS 2026 e disparità territoriali tra iscritti nelle graduatorie.
Fonte immagine: Foto di Levy Marchetto su Pexels

Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) 2026 coinvolgono circa 2.970.656 candidati, con una forte concentrazione nel Sud e nelle Isole, e una presenza rilevante anche nel Nord. La distribuzione evidenzia criticità di interesse per insegnanti di sostegno e differenze regionali significative, con dati aggiornati e dettagliati che aiutano a comprendere le nuove sfide del sistema scolastico italiano.

  • Distribuzione asimmetrica tra Nord e Sud
  • Molte iscrizioni nel settore del sostegno
  • Oltre 2 milioni di candidati nella scuola secondaria
  • Differenze regionali marcate
  • Analisi dettagliata per ordine di scuola

Come si compongono le GPS 2026 e quali sono le caratteristiche principali

Le GPS 2026 (Graduatorie Provinciali per le Supplenze) si compongono di diverse sezioni e classifiche, che mirano a organizzare le candidature in modo efficiente e trasparente. Innanzitutto, le graduatorie sono divise tra le classi di concorso e tipologie di posto, tra cui le posizioni comuni e di sostegno. La sezione principali è quella dedicata alle prove scritte, che sono state superate da quasi 3 milioni di candidati, con circa 360.000 di questi specializzati sul sostegno. Questi scritti rappresentano un passaggio fondamentale per l’attribuzione delle supplenze, ma anche per l’accesso alle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia.

Le caratteristiche principali delle GPS 2026 includono la possibilità di inserirsi in graduatoria sulla base di requisiti specifici e di aggiornare periodicamente le proprie candidature, garantendo una maggiore flessibilità rispetto alle passate procedure. Le liste sono suddivise per regione, permettendo alle scuole di attingere ai candidati più vicini alle loro sedi. La distribuzione geografica evidenzia alcune criticità: al Nord si registra una carenza di docenti, soprattutto di maestre e maestri, mentre al Sud e nelle Isole le liste sono praticamente piene, offrendo maggiori opportunità di inserimento in queste aree. Le GPS 2026 inoltre si distinguono per l’ampio margine di titoli che i candidati possono vantare, come abilitazioni, specializzazioni e esperienza pregressa, che influenzano positivamente la collocazione in graduatoria.

Dal punto di vista organizzativo, le GPS sono aggiornate periodicamente e rappresentano il principale strumento di reclutamento in vista di rinnovi e supplenze temporanee. La loro composizione e le caratteristiche principali rendono le GPS 2026 uno strumento fondamentale per coprire le necessità delle scuole italiane, rispecchiando le disparità territoriali e consentendo un accesso più meritorio e trasparente alle graduatorie di insegnamento.

Analisi della distribuzione geografica degli iscritti

La distribuzione geografica degli iscritti alle GPS 2026 evidenzia un fenomeno di forte disequilibrio tra le diverse regioni italiane. In particolare, le regioni del Sud e delle Isole risultano particolarmente affollate, con le liste che risultano piene e con un elevato numero di candidati in attesa di supplenze. La Campania, ad esempio, si distingue con circa 384.390 iscritti, seguita dal Lazio con circa 369.432 e dalla Sicilia con circa 354.188. Questi numeri indicano una grande domanda di posti di lavoro nel settore scolastico in queste aree. Al contrario, le regioni del Nord come Lombardia, con oltre 325.000 iscritti, e Puglia con più di 263.000 iscritti, mostrano anch'esse una consistente partecipazione ma con meno concentrazione rispetto al Sud. Tuttavia, le regioni come Molise, Friuli Venezia Giulia e Basilicata riportano numeri molto più bassi, spesso sotto le 50.000 candidature, che riflettono minor affollamento e, in alcuni casi, una minore presenza di candidati rispetto alle esigenze reali del territorio. È importante sottolineare che il divario tra le regioni più e meno rappresentate è estremamente marcato: ad esempio, tra la Campania e il Molise si supera una differenza di oltre 360.000 posizioni, chiarendo la forte concentrazione dei richiedenti nel Mezzogiorno e l’evidente disparità territoriale nel fenomeno dell’occupazione scolastica.

Quanti sono gli iscritti nelle macro-aree

Le previsioni per le Graduatorie Provinciali per le Supplenze del 2026 (GPS 2026) offrono un quadro dettagliato della distribuzione degli iscritti nelle varie macro-aree del Paese. Complessivamente, gli iscritti sono quasi 3 milioni, inclusi circa 360.000 candidati specializzati sul sostegno. La suddivisione geografica rivela disparità significative: al Sud e nelle Isole, le liste risultano quasi pienamente occupate, con regioni come Campania e Sicilia che superano i 738.000 candidati ciascuna, segno di una forte domanda di posti di lavoro nella regione. Le liste sono molto lunghe anche in Puglia e in Calabria, riflettendo le esigenze di copertura del personale scolastico di queste aree. Nel Nord Italia, in particolare in Lombardia e Piemonte, si registra un alto numero di iscritti, sebbene la distribuzione risulti più equilibrata rispetto alle regioni meridionali. Tuttavia, si riscontrano anche criticità: metodologie di reclutamento e carenza di personale qualificato rendono più difficile il reperimento di insegnanti, specialmente di materie come matematica, scienze e lingua straniera. Questa situazione sottolinea la necessità di interventi mirati per riequilibrare le risorse umane nelle diverse aree, garantendo un’educazione di qualità su tutto il territorio nazionale.

Quali sono le province e le regioni più interessate?

Le zone più interessate dal GPS 2026 sono distribuite in modo differenziato tra Nord, Centro e Sud Italia. A Nord si riscontra una significativa carenza di maestre e maestri, con molte province che registrano una domanda superiore alle disponibilità attuali. Questa situazione rende particolarmente complessi i percorsi di assegnazione dei supplenti nelle regioni settentrionali, dove le liste di graduatorie sono più corte. Al contrario, le regioni del Sud e delle Isole presentano liste pressoché piene, con molti docenti già iscritti e meno bisogno di nuove candidature. In totale, gli iscritti agli esami scritti sono quasi 3 milioni, di cui circa 360.000 specializzati sul sostegno, segnalando un alto interesse e un'ampia partecipazione da parte degli aspiranti. Questi dati evidenziano come le disparità regionali influenzino fortemente le opportunità di supplenza, con le grandi città e le aree densamente popolate che attirano la maggior parte dei candidati e delle richieste di incarico temporaneo.

Andamento territoriale delle richieste

Le regioni del Nord presentano numeri elevati, ma con una distribuzione più stabile, mentre al Sud e nelle Isole si registra una forte polarizzazione, con alcune aree che evidenziano un’esplosione di domanda.

Distribuzione degli iscritti per ordine di scuola

Scuola dell'infanzia

Le aspiranti insegnanti dell'infanzia sono circa 185.585 a livello nazionale. Le regioni più rappresentate sono Campania, Sicilia, Puglia e Lazio. La distribuzione è fortemente polarizzata verso il Sud e le grandi province, con una presenza più contenuta nelle aree del Nord-Est. La domanda si concentra nelle zone più densamente abitate e nelle aree metropolitane.

Qual è la ripartizione nel settore?

  • Prevalgono regioni meridionali e grandi città
  • Le richieste sono più concentrate rispetto alla primaria, con una polarizzazione territoriale marcata

Scuola primaria

Anche in questo settore si registra una distribuzione analoga a quella dell'infanzia, con le regioni meridionali al vertice. Napoli, Palermo e Roma sono tra le aree con più candidati, anche nelle grandi aree urbane. Questa tendenza evidenzia la forte domanda nelle zone popolose e nelle regioni dove la carenza di docenti è più sentita.

Come si differenziano le richieste rispetto al settore infanzia?

  • Maggiore concentrazione nelle aree metropolitane
  • Polarizzazione territoriale accentuata

Osservazioni sulla distribuzione per ordine di scuola

Rispetto alla scuola secondaria, infanzia e primaria mostrano una marcata polarizzazione verso le regioni meridionali, con distribuzioni più contenute nel Nord-Est. La domanda di insegnanti nel settore primario è più concentrata nella zone di maggior densità abitativa.

Il ruolo crescente del sostegno nelle GPS 2026

Qual è il peso della domanda di posti di sostegno?

Il segmento dedicato al sostegno costituisce una quota crescente nelle GPS 2026. Sono molti gli aspiranti che mirano a posti di sostegno, e questa presenza si evidenzia sia nel Nord che nel Sud. Le regioni con il maggior numero di domande sono Lazio, Campania, Sicilia, Lombardia e Puglia. La richiesta di posti di sostegno, soprattutto nella secondaria di II grado, sta ampliando significativamente la platea complessiva degli aspiranti, contribuendo a riequilibrare le disparità territoriali.

Quali caratteristiche ha questa domanda?

  • Diffusione in tutte le regioni e in tutti gli ordini di scuola
  • Particolarmente rilevante nelle scuole secondarie di II grado
  • Spinta verso un aumento dei posti di sostegno disponibili

Quali dati si registrano sui posti di sostegno?

La domanda di posti di sostegno riguarda un’ampia quota di aspiranti, soprattutto nei settori secondari. Le regioni del Sud e delle Isole mantengono una presenza dominante, ma si nota una crescita anche nel Nord, contribuendo a un più equilibrato panorama delle esigenze di docenti specializzati.

Focus sulla scuola secondaria e sui numeri degli iscritti

Quanti sono gli aspiranti alla secondaria?

Oltre 2,2 milioni di candidature si rivolgono alla scuola secondaria, rappresentando la componente più numerosa delle GPS. Lombardia, Lazio e Campania superano entrambe le 260.000 candidature, seguite da Sicilia e Puglia. La domanda si concentra principalmente nelle regioni del Sud e delle Isole, ma anche nelle aree del Nord, soprattutto Lombardia e Piemonte. Le iscrizioni sono molto elevate, specialmente per le scuole superiori, indicando che questa componente rappresenta la maggior parte delle esigenze del sistema.

Quali sono le tendenze più evidenti?

  • Alta domanda nelle regioni meridionali e nelle grandi città
  • Numero elevato di aspiranti in Lombardia e Piemonte
  • Prevalenza delle iscrizioni nelle scuole superiori

Quali sono le caratteristiche principali degli iscritti alla secondaria?

Gli aspiranti sono distribuiti più o meno equamente tra Nord e Sud, con numeri significativi in entrambe le aree. La domanda più intensa si verifica nelle province più popolose e nelle regioni con maggiore esigenza di personale qualificato.

Conclusioni e tendenze principali sul panorama delle GPS 2026

La distribuzione degli iscritti alle GPS 2026 testimonia una forte polarizzazione territoriale, con una netta prevalenza delle aree del Sud e delle Isole, e una crescente richiesta di posti di sostegno che coinvolge tutte le regioni. La componente di scuola secondaria rappresenta oltre due milioni di candidati, con distribuzioni più equilibrate tra Nord e Sud rispetto alle altre tipologie di scuola. Questi dati aiutano a capire le sfide del sistema educativo italiano e le priorità di reclutamento per i prossimi anni.

FAQs
Studio completo sulle GPS 2026: analisi dei quasi 3 milioni di iscritti e delle disparità territoriali

Quanti sono gli iscritti alle GPS 2026 e quali sono le principali caratteristiche? +

Sono circa 2.970.656 i candidati iscritti, con 360.000 specializzati sul sostegno. Le liste sono più piene nel Sud e nelle Isole, mentre al Nord si registra una carenza di docenti.

Qual è la distribuzione geografica degli iscritti alle GPS 2026? +

Le regioni del Sud e delle Isole, come Campania, Sicilia e Puglia, hanno liste quasi piene con oltre 738.000 candidati ciascuna, mentre il Nord mostra una partecipazione più distribuita e meno accentuata.

Quali sono le regioni più interessate dal GPS 2026 per carenza di docenti? +

Le regioni del Nord, come Lombardia e Piemonte, segnalano una carenza di maestre e maestri, mentre Sud e Isole presentano liste piene e alta competizione.

Qual è il ruolo del sostegno nelle GPS 2026? +

Il sostegno rappresenta circa 360.000 candidature, con una crescita significativa, specialmente nelle scuole secondarie di II grado, contribuendo a ridurre le disparità territoriali.

Quali dati riguardano le iscrizioni alla secondaria nelle GPS 2026? +

Oltre 2,2 milioni di candidati puntano alla scuola secondaria, con forte domanda in Lombardia, Lazio e Campania, soprattutto nelle scuole superiori.

Quali sono le principali tendenze territoriali e di settore nelle GPS 2026? +

Nord e Centro mostrano una distribuzione più equilibrata, mentre Sud e Isole evidenziano una forte concentrazione di candidati, specialmente nelle aree metropolitane e densamente popolate.

Qual è la distribuzione degli iscritti nelle macro-aree del Paese? +

Le macro-aree del Sud e delle Isole hanno circa 1,4 milioni di iscritti, mentre Nord e Centro mostrano una distribuzione più equilibrata con numeri tra 800.000 e 1 milione, riflettendo forte domanda nel Meridione.

Quali sono le province e le regioni più interessate dal GPS 2026? +

A Nord, molte province segnalano una domanda superiore alle disponibilità, rendendo la assegnazione complessa. Al Sud e nelle Isole, liste piene e domanda alta facilitano l’inserimento dei candidati.

Come si sta evolvendo la domanda territoriale alle GPS 2026? +

Al Nord si segnala una domanda più stabile, mentre al Sud e nelle Isole si osserva una forte polarizzazione e aumento di richieste nelle aree più densamente popolate.

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