Chi: insegnanti, dirigenti scolastici e amministratori del sistema educativo; Cosa: implementare e governare l’IA attraverso un approccio strutturato; Quando: focus sul ciclo formativo 2025/26; Dove: nelle scuole del Friuli Venezia Giulia e in tutto il contesto nazionale; Perché: per favorire un’adozione consapevole, etica e efficace delle tecnologie AI in ambito scolastico.
L’introduzione dell’intelligenza artificiale nelle scuole italiane
Oggi, l’intelligenza artificiale (IA) ha superato il suo ruolo di curiosità o tecnologia futura, diventando parte integrante dell’ambiente scolastico. Essa si manifesta quotidianamente tra insegnanti e studenti, influenzando processi come la produzione di conoscenza, la progettazione didattica, le valutazioni e la comunicazione istituzionale. Questa diffusione, spesso spontanea e autodidattica, sorge senza regolamentazioni precise, ponendo il problema di come gestirne efficacemente l’implementazione e il controllo strategico.
Le sfide della gestione dell’intelligenza artificiale nelle scuole
L’introduzione massiccia di strumenti basati sull’IA mette in luce divari tra uso individuale e pratica sistemica, tra innovazione e responsabilità. La sfida principale risiede nel passaggio da una semplice sperimentazione a una governance strutturata. La domanda centrale diventa: come poter governare l’IA in modo sostenibile e condiviso? Le pratiche di gestione devono essere integrate in politiche scolastiche chiare, capaci di garantire un uso etico, responsabile e trasparente dell’IA.
Il modello del Friuli Venezia Giulia: Officina 5.0
Per rispondere a questa esigenza, si è sviluppato il progetto Officina 5.0, una rete formativa rivolta a oltre 100 scuole secondarie di secondo grado del Friuli Venezia Giulia. Questo modello si configura come un sistema innovativo e integrato, capace di guidare l’adozione dell’IA in modo consapevole, organizzato e sostenibile. Esso mira a creare un ambiente di formazione strutturato, adottando un approccio culturale e pratico che coinvolge insegnanti e dirigenti scolastici.
Obiettivi e struttura di Officina 5.0
Obiettivi e struttura di Officina 5.0 si focalizzano sulla promozione di un approccio innovativo all'integrazione dell'intelligenza artificiale nel contesto scolastico. La massima priorità è quella di offrire un supporto concreto alle scuole attraverso un percorso formativo strutturato, che prevede oltre 60 corsi e un totale di circa 600 ore di formazione. Questo modello si ispira al modello del FVG, che ha dimostrato come una rete ben organizzata possa favorire l’acquisizione di competenze chiave per governare l’IA in modo efficiente. L’affermazione che “l’intelligenza artificiale per governarla a scuola ci vuole una rete” sottolinea l’importanza di un sistema collaborativo e condiviso tra tutti gli attori coinvolti. La struttura di Officina 5.0 si articola in diverse componenti: una piattaforma di formazione modulare, strumenti di analisi e monitoraggio, e un sistema di ricerca continuo che consenta di adattare le strategie alle reali necessità delle scuole. In questo modo, si promuove un modello di formazione capace di rispondere non solo alle esigenze immediate, ma anche di sostenere un processo di innovazione sostenibile e duraturo nel tempo.
Risultati principali
- L’IA viene percepita come opportunità e risorsa culturale.
- La diffusione avviene principalmente a livello individuale e sperimentale.
- Le normative sono ancora in fase di definizione.
- La capacità di governance scolastica è ancora limitata, evidenziando il ruolo centrale dei dirigenti.
Il ruolo strategico della leadership scolastica
In un contesto in rapido mutamento, il dirigente scolastico assume un ruolo decisivo: deve superare una gestione prudenziale per diventare un vero e proprio motore di innovazione strategica. La leadership richiede di definire regole chiare, integrare l’IA all’interno del piano strategico, sviluppare strumenti di monitoraggio e promuovere comunità di pratica. È fondamentale che la governance sia formalizzata, condivisa e sostenuta da politiche istituzionali adeguate.
Componenti principali del modello Officina 5.0
Il catalogo formativo 2025/26
Il catalogo rappresenta un sistema di strumenti articolati, progettati per rispondere ai bisogni emergenti. Si articola in diversi assi strategici, dall’uso individuale dell’IA alla definizione di policy di istituto, favorendo pratiche condivise e trasferibili a livello di sistema.
Strumenti di analisi e monitoraggio
Vengono utilizzati report specifici per docenti e dirigenti, per analizzare competenze, aspettative e maturità organizzativa. Tali strumenti aiutano a individuare aree di fragilità, programmando interventi mirati e correttivi rispetto alla regolamentazione e alla formazione.
Assi di intervento prioritari
- Pedagogico-didattico: IA come leva per rinnovare metodologie e pratiche di insegnamento.
- Tecnologico-operativo: implementazione di ambienti digitali e ecosistemi di apprendimento.
- Organizzativo e di governance: policy, regolamenti e valutazione dei rischi associati alla gestione dell’IA.
- Etico-normativo: rispetto della privacy, responsabilità legale e trasparenza delle pratiche.
Metodologia laboratoriale e pratica
Le attività sono progettate come laboratori interdisciplinari, con un approccio pratico incentrato sulla produzione di casi d’uso concreti e modelli applicativi, piuttosto che su lezioni frontali. Questa metodologia mira a sviluppare competenze trasferibili e pratiche condivise.
Questionari e bisogni formativi
Il catalogo risponde alle esigenze di formazione avanzata di docenti e dirigenti, emergenti da questionari e analisi degli operatori scolastici.
Per i docenti
Focalizzato su applicazioni disciplinari dell’IA, inclusione, valutazione e aspetti etici, con un livello di formazione più approfondito.
Per i dirigenti
Strumenti di policy, risk assessment e governance per formalizzare pratiche, regolamenti e gestire la complessità dell’IA nel contesto scolastico.
Verso una governance sistemica dell’IA
Non basta diffondere strumenti di IA, ma è essenziale sviluppare una politica istituzionale condivisa e coordinata. La vera sfida è passare dall’adozione individuale alla formalizzazione di pratiche di governance sistemica, per evitare disomogeneità e pratiche disorganizzate. La leadership delle scuole deve diventare strategica e progettuale, con responsabilità chiare e procedure di valutazione integrate.
Il ruolo chiave dei dirigenti scolastici
Superare la semplice gestione prudenziale, promuovendo una progettazione strategica che definisca regole, policy e strumenti di monitoraggio, valorizzando le comunità di pratica e tutelando dati e responsabilità legali.
Maturità organizzativa e culturale
Le scuole mostrano apertura verso l’innovazione e la sperimentazione, ma percepiscono limiti nella capacità di governare l’IA in modo strutturato. Il percorso Officina 5.0 intende favorire una cultura organizzativa che integri formazione, policy e regolamenti, trasformando l’innovazione in responsabilità condivisa.
Conclusioni
In conclusione, l’intelligenza artificiale rappresenta l’uno dei più rapidi cambiamenti degli ultimi decenni, e la sua gestione efficace a scuola richiede una leadership forte, organizzata e condivisa. La fase attuale richiede il passaggio da un’adozione spontanea a una governance sistemica, con una attenta formalizzazione di pratiche e lo sviluppo di comunità professionali preparate, per un’educazione digitale responsabile, inclusiva e sostenibile.
FAQs
Intelligenza artificiale a scuola: un modello strategico del Friuli Venezia Giulia con 60 corsi e 600 ore di formazione
Una rete favorisce la collaborazione tra scuole, condividendo risorse, pratiche e competenze, essenziale per una governance efficace dell’IA scolastica.
Il modello prevede oltre 60 corsi e circa 600 ore di formazione, per sviluppare competenze specifiche e trasversali su IA e governance scolastica.
Officina 5.0 è una rete formativa integrata che supporta le scuole con corsi, strumenti di monitoraggio e ricerca continua per governare l’IA in modo sostenibile.
I dirigenti devono diventare motori di innovazione, sviluppando policy chiare, monitorando l’uso dell’IA e promuovendo comunità di pratica per una governance efficace.
Il catalogo fornisce strumenti e pratiche condivise, suddivise in assi strategici, per integrare l’IA in modo etico, pedagogico e organizzativo nelle scuole.
Strumenti di analisi e monitoraggio con report specifici, finalizzati a valutare competenze, maturità e rischi, e a pianificare interventi correttivi.
Per evitare pratiche disorganizzate e disomogenee, garantendo coerenza, responsabilità e sostenibilità nell’uso dell’IA in ambito scolastico.
Le comunità di pratica facilitano lo scambio di esperienze tra docenti e dirigenti, promuovendo una cultura condivisa e un miglioramento continuo dell’uso dell’IA.