Entro novembre 2025, l'INAIL ha ricevuto circa 74.050 denunce di infortuni scolastici, con una crescita rispetto all’anno precedente. La maggior parte degli incidenti coinvolge studenti under 15 anni, illustrating la preoccupante esigenza di interventi di sicurezza e formazione nelle scuole italiane. Una significativa riduzione delle morti tra gli studenti si registra, ma resta centrale rafforzare le norme di tutela e prevenzione nelle istituzioni educative.
- Conto attuale delle denunce di infortunio scolastico: 74.050 fino a novembre 2025
- Predominanza di incidenti tra studenti under 15 anni, 75% del totale
- Infortunio su attività scolastiche e percorsi di formazione in aumento
- Miglioramento nelle misure di sicurezza e copertura assicurativa
- Riduzione delle morti e attenzione alla normativa sulla sicurezza
Crescita e distribuzione delle denunce di infortunio nelle scuole italiane
Analizzando più in dettaglio i dati, si evidenzia che una quota significativa delle denunce di infortuni riguarda studenti di età inferiore ai 15 anni, che costituiscono circa il 75% dei casi totali. Questa percentuale sottolinea l’importanza di adottare misure preventive specifiche per la tutela dei minori durante le attività scolastiche. In particolare, le aree più colpite sono quelle degli ambienti scolastici, dei laboratori scientifici, delle palestre e dei percorsi di alternanza scuola-lavoro, dove i rischi di incidenti sono più elevati. Purtroppo, i dati indicano anche che in Italia si sono registrati otto decessi di studenti a causa di infortuni scolastici nell’ultimo periodo analizzato, uno scenario che richiede una crescente attenzione alla sicurezza e alla formazione di tutto il personale scolastico. La distribuzione geografica mostra un’accresciuta necessità di interventi di prevenzione nelle regioni più attive in termini di attività scolastiche e progettualità extrascolastiche, con una crescente esigenza di promuovere una cultura della sicurezza che coinvolga studenti, insegnanti e famiglie. La collaborazione tra istituzioni e organismi di prevenzione diventa quindi essenziale per ridurre i rischi e tutelare la salute degli studenti in tutto il territorio nazionale.
Distribuzione territoriale e fattori di rischio
Le statistiche evidenziano una distribuzione territoriale che riflette variazioni nelle dinamiche di rischio e nella gestione della sicurezza scolastica. La Lombardia, con il 24% delle denunce di infortuni a scuola, presenta un numero elevato di segnalazioni, che può essere attribuito non solo alla densità di studenti, ma anche a una più rigorosa attività di monitoraggio e di segnalazione. Seguono il Veneto (13%), l'Emilia Romagna (12%) e il Piemonte (10%), regioni in cui si registra una significativa presenza di attività pratiche e laboratoriali, fattori che aumentano il rischio di incidenti. La distribuzione geografica rivela che le aree con maggior presenza di strutture scolastiche con laboratori e attività sportive sono più suscettibili a incidenti, sottolineando l'importanza di interventi mirati di formazione sulla sicurezza per docenti e studenti. È importante notare che, secondo i dati INAIL, entro novembre 2025 sono state denunciate 74.050 situazioni di infortunio, con circa il 75% di questi coinvolgenti studenti sotto i 15 anni e otto decessi registrati, evidenziando la vulnerabilità della fascia più giovane della popolazione scolastica. Questi dati evidenziano la necessità di interventi precauzionali e interventi di sensibilizzazione, soprattutto in comparti territoriali più a rischio, per ridurre il numero di incidenti e migliorare la sicurezza nelle scuole.
Norme di sicurezza e formazione obbligatoria
Le norme di sicurezza nelle scuole rappresentano un pilastro fondamentale per garantire un ambiente di apprendimento sicuro e protetto per studenti e personale. Secondo i dati più recenti, l'INAIL conta 74.050 denunce di infortuni a scuola entro novembre 2025, di cui circa il 75% riguarda studenti under 15. Tra questi tragici incidenti, si contano otto decessi di studenti, evidenziando la gravità della questione e la necessità di interventi mirati. La concomitanza di questi numeri sottolinea l'importanza di una formazione obbligatoria e di processi di prevenzione accurati, che coinvolgano tutti gli attori scolastici.
Una formazione obbligatoria adeguata è essenziale per ridurre i rischi e migliorare la cultura della sicurezza all’interno delle scuole. Questo include aspetti pratici come l’uso corretto delle attrezzature, comportamenti preventivi, gestione delle emergenze e utilizzo di dispositivi di protezione individuale. La formazione continua, con aggiornamenti almeno ogni cinque anni, permette di mantenere alta l’attenzione su questi aspetti, rispondendo alle mutate esigenze e agli eventuali nuovi rischi emergenti. Oltre alla formazione, è fondamentale che le scuole adottino politiche strutturate di gestione del rischio, con pianificazioni di emergenza, controlli periodici degli ambienti e standard di sicurezza rigorosi, per garantire un ambiente di apprendimento che tuteli la salute e la sicurezza di tutti gli utenti.
Infortuni mortali e dati di decesso
Secondo i dati più recenti forniti dall’INAIL, sono state presentate complessivamente 74.050 denunce di infortuni a scuola entro novembre 2025. Di questi incidenti, circa il 75% coinvolgono studenti under 15 anni, sottolineando l’altissima vulnerabilità delle fasce più giovani durante le attività scolastiche. Purtroppo, si registrano anche otto decessi di studenti nel corso di quest’anno, evidenziando la gravità di alcuni episodi e l’importanza di interventi più efficaci. Questi numeri sottolineano la necessità di potenziare le misure di sicurezza nelle scuole, con una particolare attenzione alla formazione del personale e alla tutela degli studenti, per ridurre il rischio di incidenti che possono avere conseguenze fatali. È indispensabile implementare pratiche preventive più stringenti, promuovere la cultura della sicurezza tra studenti e insegnanti e monitorare costantemente le condizioni di sicurezza negli ambienti scolastici. Solo attraverso una strategia integrata e preventiva sarà possibile ridurre il numero di incidenti e salvaguardare la vita e il benessere di chi frequenta le scuole.
Prepararsi e formarsi per la sicurezza scolastica
È essenziale che tutto il personale scolastico si aggiorni costantemente sulle norme di sicurezza e sulle procedure di emergenza, per garantire un ambiente protetto e rispondere in modo efficace a eventuali incidenti. La formazione dovrebbe includere anche aspetti riguardanti la gestione di attrezzature, l’uso corretto di dispositivi di protezione e le modalità di intervento in caso di infortuni. Inoltre, è importante promuovere una cultura della sicurezza tra studenti e genitori, sensibilizzandoli sui comportamenti corretti e sulle regole da rispettare per ridurre drasticamente i rischi e le conseguenze di incidenti che—come evidenziato dai dati INAIL, con 74.050 denunce entro novembre 2025 e tre casi su quattro coinvolgenti minorenni—sono troppo frequenti e spesso tragici, con otto studenti morti nel periodo considerato. Un’adeguata preparazione e formazione sono quindi strumenti fondamentali per tutelare la salute e la vita di studenti e personale scolastico.
FAQs
Infortuni a scuola: dati INAIL al novembre 2025, tre casi su quattro coinvolgono under 15
Entro novembre 2025, INAIL ha ricevuto circa 74.050 denunce di infortuni scolastici.
Circa il 75% delle denunce riguarda studenti sotto i 15 anni.
Sono stati registrati otto decessi di studenti a causa di infortuni scolastici nell’ultimo periodo analizzato.
Le aree più colpite sono ambienti scolastici, laboratori scientifici, palestre e percorsi di alternanza scuola-lavoro.
La Lombardia (24%), il Veneto (13%), l'Emilia Romagna (12%) e il Piemonte (10%) sono le regioni con più denunce.
Per ridurre i rischi di incidenti, migliorare la cultura della sicurezza e garantire ambienti scolastici più sicuri per studenti e personale.
Garantire ambienti di apprendimento sicuri attraverso pianificazioni di emergenza, controlli periodici e standard di sicurezza rigorosi.
È fondamentale per mantenere alta l’attenzione sui rischi e rispondere efficacemente alle nuove situazioni di emergenza.
Implementare formazione sulla sicurezza, controllare gli ambienti, adottare politiche di gestione del rischio e sensibilizzare studenti e personale.