Chi utilizza in modo eccessivo Instagram potrebbe sperimentare una crescente sensazione di distacco dal proprio corpo. Questa ricerca, condotta su studenti italiani, analizza come i social media influenzano la percezione corporea e il benessere psicologico, evidenziando la necessità di un uso più consapevole di queste piattaforme. Qui scoprirai come si sviluppa questo fenomeno, i suoi effetti sulla vita quotidiana e cosa fare per limitare i rischi.
L'impatto dei social media sulla consapevolezza corporea
Uno degli aspetti principali evidenziati dallo studio riguarda l'impatto delle immagini e dei contenuti condivisi sui social media, che spesso rappresentano standard di bellezza irrealistici e perfezionati. Questa esposizione continua a aspirazioni e modelli impossibili può generare insoddisfazione e bassa autostima tra gli utenti, soprattutto tra i giovani in fase di definizione dell’immagine di sé. Di conseguenza, molte persone sviluppano una sorta di distanza emotiva e fisica dal proprio corpo, percependolo come estraneo o non più proprio. Tale dissociazione può manifestarsi in comportamenti di evitamento, come il rifiuto di specchiarsi o di partecipare ad attività che coinvolgono la propria immagine, contribuendo a un circolo vizioso di insoddisfazione e crisi identitaria.
Inoltre, l'uso compulsivo dei social media può disturbare il rapporto tra le emozioni e la percezione corporea, portando a difficoltà nel riconoscere i segnali corporei di fame, sete o fatica, e creando uno squilibrio tra la percezione e la realtà fisica. La costante ricerca di approvazione attraverso "like" e commenti può anche incrementare l’ansia legata all’aspetto esteriore, rafforzando la sensazione di sentirsi distanti dal proprio corpo e dal proprio senso di identità autentica. Per prevenire e contrastare questi effetti negativi, è importante sviluppare un uso più consapevole dei social media, limitando il tempo trascorso su piattaforme che favoriscono l’auto-ricerca dell’approvazione e promuovendo pratiche di mindfullness e autostima.
Come funziona l’effetto sulla percezione corporea
Questo distacco dalla percezione corporea può influenzare profondamente il modo in cui una persona si relaziona con se stessa. Quando ci si abitua a valutare il proprio aspetto attraverso immagini filtrate o perfezionate, si riduce la capacità di riconoscere i segnali autentici provenienti dal corpo, come la fame, la stanchezza o il disagio. La continua esposizione a standard estetici irrealistici può generare un malessere psicologico, aprendo la strada a problemi come l’ansia, la depressione e i disturbi alimentari. Dal punto di vista neurologico, questa forma di disturbo visivo e percettivo può influenzare le aree cerebrali coinvolte nell’auto-percezione e nel controllo motorio, peggiorando la sensazione di disconnessione dal proprio corpo. Uno studio italiano recente ha evidenziato come un uso eccessivo di piattaforme come Instagram possa contribuire a una percezione alterata del proprio corpo, innescando un circolo vizioso di insoddisfazione e crisi identitaria. Per evitare tali effetti, è importante ristabilire un rapporto più autentico con il proprio corpo, basato sull’ascolto dei segnali interni e sulla riduzione del focus sull’immagine esteriore. La consapevolezza e l’educazione digitale rappresentano strumenti chiave per mitigare l’impatto negativo dei social media sulla percezione corporea.
Quali sono i sintomi della dissociazione corporea?
Tra i sintomi più comuni della dissociazione corporea vi sono la sensazione di distacco o di essere "staccati" dal proprio corpo, come se si osservasse una scena esterna invece di viverla in prima persona. Spesso le persone interessate riferiscono di sentirsi come se il proprio corpo fosse una macchina o un involucro vuoto, senza essere davvero presenti in esso. Un altro sintomo frequente è la difficoltà nel percepire sensazioni fisiche normali, come caldo, freddo, dolore o piacere, rendendo difficile riconoscere e rispondere ai segnali del proprio organismo.
Le emozioni possono apparire sfocate o distanti, rendendo complicato identificare stati emotivi come rabbia, tristezza o gioia. Alcuni individui sperimentano anche sentimenti di irrealtà o di essere "fuori dal tempo", come se i ricordi o le esperienze passate non appartenessero loro o fossero lontani nel tempo. Questa sensazione di distacco può portare a sentimenti di ansia, confusione e isolamento, influendo anche sulla concentrazione e sulla memoria.
Inoltre, molte persone che soffrono di dissociazione corporea segnalano una maggiore difficoltà nel riconoscere i segnali di stress o di sovraccarico emozionale, il che può portare a comportamenti di evitamento o a un calo dell’empatia verso se stessi e gli altri. Questi sintomi spesso si accentuano in situazioni di grande tensione, stress o in seguito a esperienze traumatiche, creando un circolo vizioso che può peggiorare ulteriormente la percezione distaccata del proprio corpo.
In definitiva, riconoscere questi segnali è fondamentale per affrontare la dissociazione corporea, che può essere rafforzata anche da fattori come una prolungata esposizione a contenuti social, come quelli su Instagram, che possono contribuire a un senso di alienazione dal proprio corpo e dalle proprie emozioni. Se questi sintomi si presentano frequentemente, è importante cercare l’aiuto di uno specialista, che può offrire terapie mirate per ristabilire il collegamento tra mente e corpo.
Perché l'uso dei social aumenta questo distacco?
Perché l'uso dei social aumenta questo distacco?
Troppo tempo su Instagram? Uno studio italiano spiega perché potresti sentirti sempre più distante dal tuo corpo
Lo studio dimostra che l’uso problematico dei social media, alimentato dall’immagine di sé idealizzata, favorisce un atteggiamento di distacco dal corpo reale fino a generare dissociazione. Non è il sentirsi distanti dal proprio corpo a favorire l’uso compulsivo delle piattaforme, ma è l’eccessivo utilizzo di Instagram e TikTok a incrementare questa sensazione di distacco.
Questo fenomeno avviene perché le piattaforme social spesso promuovono contenuti che enfatizzano l’aspetto estetico e ideali irraggiungibili, portando gli utenti a confrontarsi continuamente con modelli inarrivabili. La costante esposizione a immagini di corpi perfetti può contribuire a distorcere la percezione di sé, riducendo il senso di identificazione con il proprio corpo reale. Inoltre, l’interazione virtuale tende a sostituire le esperienze dirette e autentiche con il proprio corpo, rafforzando la sensazione di distacco e dissociazione tra il sé digitale e quello fisico. Questo circolo vizioso può portare a un senso di insoddisfazione e alienazione, che spinge a trascorrere ancora più tempo online nel tentativo di creare un’immagine idealizzata di sé stessi, approfondendo ulteriormente il fenomeno.
Il processo di distanziazione
Attraverso l’editing delle immagini e la pubblicazione di contenuti manipolati, gli utenti si abituano a rappresentarsi come se fossero qualcun altro, alimentando una percezione distorta di sé. Questa rappresentazione idealizzata può allontanare progressivamente dalla percezione autentica del corpo reale, creando un circuito che acuisce la dissociazione e la perdita di contatto con il proprio essere corporeo.
Effetti sull’immaginazione e sulla vita quotidiana
Un’altra conseguenza importante riscontrata dallo studio è il fenomeno dell’*assorbimento immaginativo*, cioè la perdita di interesse e attenzione per il mondo reale, accompagnata da un'eccessiva immersione nei sogni e nelle fantasie. Chi utilizza social media in modo problematico tende a disturbare la propria attenzione al qui e ora, immergendosi in vere e proprie fantasie, che possono ostacolare la consapevolezza di ciò che accade intorno.
Come si manifesta l’assorbimento immaginativo
Le persone coinvolte in questo comportamento spesso vivono in un mondo immaginario, perdendo di vista le esigenze e le sensazioni del corpo reale. Questo fenomeno può portare a un progressivo distacco dalla vita di tutti i giorni e ad aumentare il senso di estraneità dal proprio corpo.
Risultati principali dello studio
Lo studio evidenzia che un uso eccessivo di social media predice un aumento della dissociazione corporea e dell’assorbimento immaginativo dopo quattro mesi di osservazione. In particolare, Instagram si conferma la piattaforma più utilizzata, seguita da TikTok, mentre altre piattaforme come X (ex Twitter) e Reddit risultano meno popolari tra i partecipanti.
Implicazioni pratiche
Le conclusioni suggeriscono che un utilizzo più consapevole dei social può aiutare a preservare il benessere psicologico e l’autenticità della percezione corporea, riducendo il rischio di distacco e di isolamento sociale.
Considerazioni finali
Gli esperti sottolineano come variabili non considerate nello studio, quali il livello di autostima e il supporto sociale, possano influenzare sia lo sviluppo dell’uso problematico dei social sia la comparsa di dissociazione e assorbimento immaginativo. La ricerca evidenzia l’importanza di adottare strategie di utilizzo più consapevole e di promuovere pratiche che favoriscano il benessere psicologico, aiutando a mantenere un rapporto autentico con il proprio corpo e la realtà.
BOX EVIDENZA: Normativa e bandi
- Scadenza: 31/12/2024
- Destinatari: studenti, educators, genitori
- Modalità: partecipazione online gratuita
- Costo: gratuito
- Link: https://www.orizzonteinsegnanti.it/studio-social-media-benessere
FAQs
Troppo tempo su Instagram? Uno studio italiano spiega perché potresti sentirti sempre più distante dal tuo corpo — approfondimento e guida
L’eccessivo utilizzo di Instagram promuove immagini irrealistiche e feedback social che distorcono la percezione di sé, favorendo la dissociazione. Lo studio del 2024 evidenzia che piattaforme come Instagram amplificano questa sensazione, creando un circolo vizioso tra percezione distorta e comportamenti compulsivi.
Tra i segnali ci sono la sensazione di distacco, difficoltà a percepire sensazioni fisiche e emozioni, emozioni sfocate e isolamento. Questi sintomi sono associati a una percezione alterata del corpo, spesso intensificata dall’uso eccessivo di social media.
Le immagini filtrate riducono la capacità di riconoscere i segnali autentici del corpo, creando una percezione distorta di sé e contribuendo a insoddisfazione, ansia e crisi identitarie, come evidenziato dallo studio del 2024.
La ricerca costante di “like” e commenti può aumentare l’ansia riguardo all’aspetto esteriore, rafforzando la percezione di distanza dal proprio corpo autentico e favorendo comportamenti di evitamento, secondo il studio italiano 2024.
L’assorbimento immaginativo indica la perdita di interesse per il mondo reale, accompagnata da immersione nelle fantasie. Lo studio del 2024 mostra che un uso eccessivo dei social favorisce questa dinamica, contribuendo al distacco dal corpo e dalla realtà quotidiana.
L’uso eccessivo può portare a dissociazione corporea, perdita di interesse verso il mondo reale e incremento del senso di alienazione, con possibili implicazioni sulla salute mentale e sul benessere quotidiano, come riportato nel rapporto del 2024.
Si consiglia di ridurre il tempo sui social, praticare mindfulness e autostima, e favorire interazioni più autentiche e consapevoli, come suggerito anche dallo studio del 2024 sulla salute digitale.
Per preservare il benessere psicologico e mantenere una percezione realistica e autentica del proprio corpo, riducendo il rischio di distacco emotivo e di crisi identitarie, come evidenziato nello studio del 2024.