- Chi: Dipartimento della Protezione Civile e comuni interessati di Calabria e Sicilia
- Cosa: bollettino di allerta arancione e chiusura delle scuole
- Quando: lunedì 16 marzo 2026
- Dove: Calabria e Sicilia (comuni coinvolti)
- Perché: maltempo previsto con piogge diffuse, temporali intensi e venti sostenuti a seguito del ciclone Jolina
Previsioni meteorologiche e misure di sicurezza
Il maltempo previsto, classificado come allerta arancione, resta al centro delle previsioni per lunedì 16 marzo 2026 a causa del ciclone Jolina. Le condizioni atmosferiche indicano piogge diffuse e temporali intensi, con attività elettrica significativa lungo la fascia ionica e rovesci persistenti associati a venti sostenuti. Le precipitazioni potrebbero essere localmente forti, con possibili allagamenti di scantinati, piccole infiltrazioni in sottopassi non protetti e criticità legate al traffico veicolare e pedonale nelle aree urbane e costiere. Nel complesso, si raccomanda cautela agli abitanti delle zone interessate, soprattutto durante le ore di pluvio intenso e nelle zone soggette a rischio idraulico.
In applicazione dell’allerta arancione, sono state disposte chiusure delle scuole in settori interessati della Calabria e della Sicilia. In Calabria, Catanzaro chiuderà tutte le istituzioni di ogni ordine e grado, comprese le scuole dell’infanzia e gli asili. In altre zone della regione, alcune aree della provincia di Reggio Calabria e di Vibo Valentia hanno disposto chiusure in diversi comuni, con aggiornamenti continui in base all’evoluzione meteo e alla sicurezza locale. In Sicilia, Catania sospenderà le attività didattiche in tutte le scuole del territorio comunale, mentre Siracusa, Floridia, Solarino e Palazzolo Acreide hanno disposto la chiusura di scuole nei rispettivi comuni; Messina chiuderà in diversi comuni della provincia, con misure mirate al contenimento dei rischi legati alle precipitazioni.
- Calabria – Catanzaro: chiusura di tutte le istituzioni di ogni ordine e grado; altre chiusure parziali in comuni della provincia di Reggio Calabria e di Vibo Valentia.
- Sicilia – Catania: chiusura di tutte le scuole del territorio comunale; Siracusa, Floridia, Solarino e Palazzolo Acreide: chiusura di scuole nei rispettivi comuni; Messina: chiusure diffuse in diversi comuni della provincia.
Ambito territoriale e dettagli regionali
Ambito territoriale e dettagli regionali: a livello operativo, le misure di chiusura coinvolgono principalmente la fascia ionica e le aree interne di Calabria e Sicilia, con flessibilità decisa dalle protezioni civili regionali in funzione dell’evoluzione delle condizioni atmosferiche. Le autorità raccomandano di mantenere le scuole chiuse solo finché persiste l’allerta arancione e di riaprire in sicurezza non appena le condizioni meteo migliorano. Durante questa fase, è fondamentale restare informati attraverso gli aggiornamenti ufficiali e attenersi alle indicazioni delle strutture di protezione civile e dei comuni interessati. In ambito domestico, si consiglia di mettere in sicurezza eventuali oggetti esposti al vento e di predisporre piani alternativi di emergenza per le famiglie, inclusi percorsi sicuri in caso di evacuazione locale. Maltempo e allerta arancione richiedono prudenza costante e una gestione responsabile delle attività quotidiane.
Calabria
Nell’area di Catanzaro tutte le istituzioni scolastiche saranno chiuse il 16 marzo 2026. Inoltre, nelle province di Reggio Calabria e Vibo Valentia la chiusura riguarda alcune zone e diversi comuni, previa valutazione locale delle condizioni meteo.
Sicilia
A Catania le attività didattiche sono sospese in tutte le scuole del territorio comunale. Nei comuni di Siracusa, Floridia, Solarino e Palazzolo Acreide le scuole restano chiuse; nel territorio di Messina la chiusura riguarda diversi comuni della provincia, tra cui Taormina, Milazzo, Giardini Naxos, Letojanni, Castelmola, Mongiuffi Melia, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Santa Teresa di Riva, Savoca, Limina, Furci Siculo, Roccalumera, Pagliara, Mandanici, Nizza di Sicilia, Alì, Scaletta Zanclea, Gaggi e San Filippo del Mela.
Tabella di Sintesi
| Regione | Aree/Comuni interessati | Misura adottata | Data |
|---|---|---|---|
| Calabria | Catanzaro; Reggio Calabria; Vibo Valentia (zone e comuni vari) | Chiusura delle scuole di ogni ordine e grado; sospese attività educative | 16 marzo 2026 |
| Sicilia | Catania (comune) | Sospensione attività didattiche | 16 marzo 2026 |
| Sicilia | Siracusa; Floridia; Solarino; Palazzolo Acreide | Chiusura scuole | 16 marzo 2026 |
| Sicilia | Messina (diversi comuni tra cui Taormina, Milazzo, Giardini Naxos, Letojanni, ecc.) | Chiusura scuole | 16 marzo 2026 |
Quali sono le implicazioni pratiche?
Con la chiusura delle scuole, il calendario delle attività potrebbe richiedere recuperi o eventuali misure alternative, come la possibile didattica a distanza previa indicazione degli operatori scolastici. Le famiglie dovranno essere informate tempestivamente su eventuali cambi di orario o di attività.
La burocrazia scolastica dovrà coordinarsi a livello regionale: comunicazioni alle famiglie, gestione di eventuali servizi per l’infanzia, e piani di emergenza aggiornati. Per docenti e personale ATA, si prevedono aggiornamenti degli orari, recuperi e flux di attività, in stretta collaborazione con gli Uffici Scolastici Regionali.
FAQs
Allerta arancione per maltempo: scuole chiuse in Calabria e Sicilia in diversi comuni
Calabria: Catanzaro chiude tutte le istituzioni di ogni ordine e grado; in alcune zone della Reggio Calabria e di Vibo Valentia sono chiusi vari comuni. Sicilia: Catania chiude tutte le scuole; Siracusa, Floridia, Solarino e Palazzolo Acreide chiudono nei rispettivi comuni; Messina chiude in diversi comuni della provincia. Data: 16/03/2026.
L'allerta arancione è attiva per il 16/03/2026: sono state disposte chiusure delle scuole nelle zone interessate della Calabria e della Sicilia. Le popolazioni sono invitate a rimanere informate tramite fonti ufficiali e a seguire le indicazioni delle protezioni civili regionali.
Mettere in sicurezza oggetti esposti al vento e predisporre piani di emergenza domestici; prevedere percorsi sicuri in caso di evacuazione locale. Rimanere informati tramite aggiornamenti ufficiali e attenersi alle indicazioni delle scuole o dei comuni.
Recuperi o misure alternative, tra cui la didattica a distanza, potrebbero essere attuati previa indicazione degli operatori scolastici; la decisione finale verrà comunicata dalle autorità competenti.