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Maturità 2026: come si svolgerà il colloquio e cosa aspettarsi

Studente concentrato prende appunti per il colloquio di Maturità 2026, preparazione all'esame di stato e strategie per affrontare l'orale
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

La Maturità 2026 introduce un nuovo format per il colloquio d'esame, che inizia con una riflessione personale e sul percorso scolastico dello studente. Questo momento rappresenta un'occasione per comprendere come gli studenti si preparano ad affrontare un esame che verifica non solo le conoscenze, ma anche le competenze critiche e di responsabilità. Il colloquio si svolge dopo le prove scritte, coinvolgendo tutte le discipline previste e favorendo un approfondimento completo del percorso di studio.

  • Approfondimento delle nuove modalità del colloquio d'esame
  • Importanza della riflessione personale come punto di partenza
  • Valutazione delle competenze trasversali e delle capacità critiche

Come funziona il colloquio di Maturità 2026

Il nuovo colloquio di Maturità 2026 si svolge come un momento di confronto tra lo studente e la commissione, al termine delle prove scritte. La prima fase prevede che lo studente inizi con una breve riflessione sul proprio percorso scolastico e personale, anche sulla base del Curriculum dello studente, per contestualizzare l’esperienza formativa. Questa introduzione rappresenta un'opportunità per lo studente di mettere in luce il proprio percorso di crescita, le sfide affrontate e le motivazioni che l'hanno accompagnato durante gli anni di studi. Dopo questa riflessione, la commissione porrà domande riguardanti le quattro discipline previste dal Ministero, con l’obiettivo di verificare non solo la conoscenza dei contenuti, ma anche le capacità di collegamento tra argomenti, di argomentazione critica e di responsabilità civica. È importante che lo studente dimostri di aver sviluppato un bagaglio di competenze trasversali, capaci di evidenziare il suo pensiero critico e la capacità di applicare quanto appreso in contesti diversi e complessi. Questa modalità mira a favorire uno scambio che mette in risalto le competenze acquisite, preparando gli studenti non solo a superare l’esame, ma anche a riflettere sulla propria crescita personale e sulle responsabilità future.

Struttura del colloquio: cosa valuta la commissione

La commissione si focalizza su quattro aspetti principali: la conoscenza disciplinare, le capacità di utilizzo e raccordo delle conoscenze, l’argomentazione personale e critica, e il livello di maturità complessiva del candidato. L’obiettivo è offrire un’espressione autentica delle competenze acquisite, anche attraverso attività integrative come relazioni o elaborati multimediali, che documentino le esperienze di formazione e attività extrascolastiche. Una particolare attenzione viene riservata anche alla verifica delle competenze di educazione civica, elemento fondamentale nel processo di formazione.

Procedura e contenuti del colloquio

Il percorso dell’esame inizia con una riflessione autonoma dello studente, che espone il proprio percorso scolastico e personale. La commissione poi propone domande sulle discipline, valutando responsabilità e capacità di collegamento. In alcuni casi, può essere richiesto di discutere un elaborato critico su tematiche di cittadinanza o solidarietà, specialmente se il percorso ha registrato valutazioni di comportamento inferiori a sei decimi. La verifica delle competenze in lingua straniera, in presenza di metodologia CLIL, rappresenta un’ulteriore componente del colloquio, coinvolgendo i docenti di riferimento.

Valutazione e punteggio finale

Il punteggio finale del colloquio, che si inserisce nel contesto della Maturità 2026, rappresenta un momento cruciale per valutare non solo le competenze acquisite durante gli anni di studio, ma anche la capacità di riflettere sul proprio percorso personale e di crescita. La prima fase del colloquio prevede che lo studente inizi condividendo una riflessione sulle tappe più significative del suo percorso scolastico e delle esperienze che hanno contribuito alla sua formazione. Questa auto-valutazione permette di mettere in luce aspetti come la maturità emotiva, le motivazioni e gli obiettivi futuri, offrendo ai commissari uno spaccato autentico sulla personalità dello studente.

Attraverso questa introduzione, si intende incentivare l’autenticità e l’autonomia nel modo di presentarsi, riducendo la mera esposizione di nozioni e favorendo un approccio più integrato e personale. La valutazione complessiva, che include l’analisi degli elaborati e le risposte alle domande della commissione, si integra con questa prima riflessione, contribuendo a formare un giudizio finale che tiene conto non solo dei risultati scolastici, ma anche delle competenze trasversali, del livello di autonomia e della capacità di affrontare e risolvere problematiche complesse. Alla fine del colloquio, il presidente e i commissari esprimono un giudizio finale, che si traduce in un punteggio complessivo, e che può arrivare fino a un massimo di 20 punti, riconoscendo così un ruolo fondamentale alla crescita personale e alle competenze trasversali dello studente durante il percorso di studi.

Le materie coinvolte nel colloquio e nella seconda prova

Per la Maturità 2026, ecco come si svolgerà il Colloquio. Inizia con riflessione dello studente su percorso scolastico e personale, che rappresenta un momento di confronto e autoanalisi importante per mettere in luce le competenze acquisite e le esperienze vissute. Le materie coinvolte nel colloquio e nella seconda prova sono stabilite dal decreto ministeriale e variano in base all’indirizzo di studio, con l’obiettivo di garantire una valutazione approfondita delle competenze specifiche. Questo approccio include anche verifiche linguistiche, specialmente in presenza di modalità CLIL, per attestare le competenze linguistiche in contesti disciplinari. La scelta delle discipline permette agli studenti di raccontare il proprio percorso attraverso argomenti significativi e coerenti con il loro percorso di studi, facilitando un percorso di valutazione completo e rappresentativo del loro bagaglio di conoscenze e competenze sviluppate nel corso degli anni scolastici.

Riflessione iniziale dello studente: come affrontarla

In fase di preparazione, gli studenti sono invitati a riflettere sul proprio percorso scolastico e personale, individuando momenti di crescita, sfide superate e competenze acquisite. Questa fase è fondamentale perché permette di avere una base solida per affrontare le domande della commissione, mettendo in luce l’autenticità delle proprie esperienze formative e il senso critico sviluppato nel corso degli anni di studi.

Dettagli principali del Bando di Maturità 2026

  • Modalità di partecipazione: completamento di tutte le prove, incluso il colloquio
  • Valutazione finale: fino a 20 punti assegnati durante il colloquio
  • Esame in presenza: dopo le prove scritte, con verifica delle competenze trasversali

Link per approfondimenti: https://orizzonteinsegnanti.it/maturita-2026

FAQs
Maturità 2026: come si svolgerà il colloquio e cosa aspettarsi

Come può uno studente iniziare il suo percorso di riflessione personale per il colloquio della Maturità 2026? +

Lo studente dovrebbe riflettere sui momenti chiave del proprio percorso scolastico e personale, identificando sfide, successi e competenze acquisite, per presentare una panoramica autentica e significativa durante il colloquio.

Qual è l'obiettivo principale della riflessione iniziale nello svolgimento del colloquio Maturità 2026? +

L'obiettivo è permettere allo studente di evidenziare il proprio percorso di crescita, motivazioni e competenze sviluppate, creando una base di autenticità e introspezione per il colloquio.

Come si integra la riflessione personale con le domande sulle discipline durante il colloquio? +

La riflessione personale aiuta a contestualizzare le conoscenze disciplinari e a mostrare capacità di collegamento, argomentazione critica e responsabilità civica, favorendo un approccio più integrato e autentico.

Quali sono le modalità di preparazione consigliate per affrontare la riflessione iniziale? +

È consigliabile rivedere i momenti salienti del proprio percorso scolastico e personale, individuare sfide e successi, e praticare una esposizione sincera e strutturata delle proprie esperienze.

In che modo la riflessione aiuta a evidenziare le competenze trasversali dello studente? +

La riflessione permette di mettere in luce capacità come l'autonomia, il pensiero critico e la capacità di analisi, rendendo più evidenti le competenze trasversali acquisite durante tutto il percorso di studi.

Quali suggerimenti pratici dà la guida per affrontare la riflessione iniziale nel giorno dell'esame? +

Si consiglia di preparare una breve traccia scritta, praticare l'esposizione orale e riflettere con sincerità sulle proprie esperienze, evitando di improvvisare.

Come viene valutata la sincerità e l'autenticità della riflessione dello studente? +

La commissione valuta l'autenticità del racconto, l'onestà nella presentazione delle esperienze e la capacità di collegare tali esperienze alle proprie competenze e motivazioni.

È possibile supportare la riflessione con materiali o elaborati durante il colloquio? +

Sì, possono essere presentati elaborati, relazioni o approfondimenti che documentino le esperienze e le competenze sviluppate nel percorso di studi, purché siano pronti e pertinenti.

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