CHI: CSPI, Ministero dell’Istruzione e delle scuole interessate; COSA: definire la nuova struttura delle commissioni d’esame per la Maturità 2026; QUANDO: parere espresso il 16 marzo 2026 con richieste di indicazioni rapide; DOVE: Italia; PERCHÉ: garantire un svolgimento regolare dell’esame e un equilibrio tra gli indirizzi, con attenzione ai licei internazionali.
- Composizione delle commissioni: una commissione per due classi con presidente esterno comune, due membri esterni comuni e due membri interni selezionati tra i docenti delle classi.
- Bilanciamento tra esterni e interni mirato a assicurare indipendenza e coerenza nelle prove.
- Rischi specifici per licei internazionali (es. EsaBac) legati all’assegnazione di due interne in presenza di una terza prova scritta.
- Necessità di definire tempestivamente le materie della seconda prova e le eventuali prove aggiuntive entro termini stringenti per evitare ritardi.
- Richiesta di accelerare la pubblicazione delle disposizioni annuali per fornire indicazioni chiare alle scuole.
Contesto normativo
Dl Maturità rappresenta la cornice normativa della riforma dell’esame di Stato per il secondo ciclo di istruzione, pubblicata all’inizio del 2026. L’obiettivo dichiarato è ridefinire i criteri di nomina delle commissioni d’esame e modernizzare l’organizzazione delle prove, mantenendo l’indipendenza dei valutatori e la coerenza educativa. Secondo le disposizioni, le commissioni dovranno essere costituite con una struttura condivisa tra due classi: un presidente esterno comune alle due classi, due membri esterni comuni alle due classi e due membri interni selezionati tra i docenti delle classi, in base alle aree disciplinari definite annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il CSPI ha espresso, in data 16 marzo, un parere sullo schema di decreto, sottolineando la necessità di rispondere rapidamente alle esigenze delle scuole e di definire entro tempi stretti i contenuti delle prove, nonché le regole di convocazione. Il riferimento normativo di partenza è il Dl 127/2024, che integra i criteri di prova e la gestione delle attività di valutazione. Il contesto è accompagnato dal consolidamento di norme nel testo ufficiale, finalizzato ad armonizzare l’esame con le prassi didattiche e le linee guida nazionali.
Composizione delle commissioni
Secondo le nuove disposizioni, la nomina delle commissioni prevede una struttura per due classi. La squadra dei docenti sarà composta da un presidente esterno comune alle due classi, due membri esterni comuni e due membri interni, scelti tra i docenti delle classi in base alle aree disciplinari definite annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. Il modello mira a garantire indipendenza esterna e coerenza interna, bilanciando competenze linguistiche, scientifiche e storico-sociali a seconda dell’indirizzo. L’organizzazione concepita punta inoltre a salvaguardare l’equità tra i percorsi di studio: la presenza di esterni comuni aiuta a mantenere standard omogenei tra le classi, mentre gli interni garantiscono conoscenza diretta delle prove d’esame e delle pratiche didattiche messe in atto nel biennio. In questa cornice, la scelta degli interni è ancorata ai profili disciplinari, con criterio di idoneità documentata e rinnovata annualmente in base alle esigenze curriculari e alle disponibilità del personale.
Il CSPI ha evidenziato criticità in merito agli indirizzi a opzione internazionale, soprattutto quando è prevista una terza prova scritta che richiede la presenza di due figure interne (lingua straniera e DNL). In assenza di adeguati margini per le interne, i licei internazionali potrebbero vedere una parte significativa delle prime due prove gestita da commissari esterni, con potenziali squilibri rispetto agli altri indirizzi. Per mitigare questi rischi, si prevedono verifiche periodiche sulla ripartizione delle responsabilità tra interni ed esterni, meccanismi di sostituzione rapida degli assenti e linee guida chiare sui criteri di attribuzione delle due figure interne per ciascun indirizzo. Inoltre, si promuoverà la formazione mirata dei docenti interni responsabili delle prove, per assicurare coerenza metodologica e trasparenza nelle valutazioni.
Dal punto di vista procedurale, si punta a una nomina che sia trasparente, con criteri pubblici e tempi certi, e con la possibilità che una singola commissione operi per entrambe le classi o, in alternativa, due commissioni affiancate coordinate da un presidente esterno comune. Le aree disciplinari saranno definite annualmente dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e comunicate alle istituzioni scolastiche e al CSPI, affinché le scelte siano allineate alle direttive nazionali. Verranno predisposti protocolli di correttezza, riservatezza e anonimizzazione delle prove, nonché strumenti di monitoraggio per valutare l’equilibrio tra i profili linguistici, scientifici e storico-sociali, evitando eccessivi pesi su un singolo indirizzo.
- Ruolo e responsabilità: presidente esterno, due esterni comuni e due interni che giudicano insieme le prove e curano la coerenza metodologica.
- Processo di nomina: criteri pubblici, tempi certi e possibilità di sostituzioni rapide in caso di indisponibilità.
- Equilibrio tra indirizzi: verifiche periodiche per evitare squilibri tra licei con diverse opzioni.
- Gestione di conflitti di interesse: protocolli chiari per escludere docenti con potenziali conflitti.
- Formazione e aggiornamento: programmi di training per i docenti interni designati alle prove.
Queste misure mirano a garantire una valutazione uniforme e affidabile per la Maturità 2026, assicurando parità di trattamento tra licei tradizionali e licei con opzioni internazionali e facilitando l’avvio tempestivo delle sessioni d’esame grazie a una definizione chiara delle composizioni delle commissioni.
Licei internazionali: la questione chiave
Per EsaBac, la terza prova scritta continua a richiedere la presenza di due membri interni (lingua straniera e DNL). L’attuale articolazione delle nomine potrebbe ridurre la disponibilità di interventi interni e, di riflesso, incidere sull’equilibrio tra gli indirizzi. Nel contesto della Maturità 2026, appare determinante definire con precisione come verranno organizzate le commissioni, quali ruoli saranno affidati ai commissari e quali criteri guideranno l’assegnazione. Il Ministero dovrà indicare entro gennaio le materie della seconda prova, l’eventuale terza prova per indirizzi specifici e le quattro discipline oggetto del colloquio, nonché le modalità di integrazione tra componenti interne ed esterne. La chiarezza normativa si lega strettamente alla possibilità di mantenere standard omogenei su tutto il sistema, evitando disparità tra licei internazionali e percorsi tradizionali.
Queste scelte hanno effetti pratici sull’organizzazione delle commissioni, sulla trasparenza delle valutazioni e sull’equità tra studenti di diversi percorsi. Il CSPI sollecita parametri di assegnazione chiari e procedure che garantiscano identità di trattamento e coerenza delle valutazioni, indipendentemente dal tipo di liceo frequentato.
- Composizione delle prove: definire quante figure interne ed esterne per ogni prova (seconda, terza eventuale, colloquio) e quali percorsi di formazione seguono i commissari.
- Criteri di selezione e rotazione: garantire rappresentanza sufficiente di ciascuna disciplina, rotazione annuale dei componenti e bilanciamento tra sedi.
- Materie e contenuti: indicare in via definitiva le materie della seconda prova, eventuale terza prova per indirizzo e le quattro discipline del colloquio, nonché criteri di contenuto allineati a livello nazionale per licei internazionali.
- Discipline del colloquio: definizione dei criteri di valutazione, rubriche di punteggio e coerenza tra i licei.
- Tempistiche e attuazione: scadenze entro gennaio, calendario delle prove, tempistiche di nomina e comunicazione alle scuole.
- Trasparenza e ricorsi: pubblicità dei parametri, strumenti di ricorso e monitoraggio degli esiti per individuare eventuali criticità.
- Certificazione di equità: misure di formazione continua per i commissari, meccanismi di esame e verifica delle condizioni di pari opportunità tra licei internazionali e altri percorsi.
Nel quadro del PARERE, il CSPI richiama infine la necessità di un quadro di regole che consenta di rispondere alle esigenze formative degli studenti e di garantire una valutazione coerente e trasparente su tutto il territorio, con particolare attenzione alle realtà interessate dai licei internazionali.
Tempistiche e richiesta del CSPI
Il CSPI ha chiesto al Ministero di accelerare la pubblicazione delle disposizioni annuali, affinché le indicazioni operative siano disponibili in tempi rapidi per le scuole. L’obiettivo è garantire un regolare svolgimento dell’esame rinnovato, soprattutto dove è prevista la terza prova scritta. È centrale definire entro gennaio le materie della seconda prova, eventuali terze prove per indirizzi specifici e le discipline oggetto del colloquio, in modo da consentire alle scuole di organizzare al meglio le commissioni e di preparare i docenti coinvolti.
Riferimenti normativi
Riferimenti principali: Dl Maturità (decreto-legge n. 127/2024) con modifiche all’esame di Stato e al regime delle prove; Decreto di riferimento citato nel testo ufficiale: m_pi.AOOGABMI.Registro-DecretiR.0000013.29-01-2026; CSPI come organismo consultivo esterno. Questi riferimenti forniscono il quadro per l’organizzazione delle nuove commissioni e per le norme sulle prove e sul colloquio di maturità 2026.
FAQs
Maturità 2026: come saranno costituite le commissioni d’esame? Il CSPI chiede indicazioni rapide – PARERE
La struttura prevede una commissione per due classi con presidente esterno comune, due membri esterni comuni e due interni tra i docenti delle classi. In alternativa, può essere una singola commissione per entrambe le classi o due commissioni affiancate coordinate dal presidente esterno comune.
La squadra sarà composta da due interni selezionati tra i docenti delle classi e due esterni comuni, più un presidente esterno comune. Le aree disciplinari definite annualmente dal Ministero guidano l’assegnazione degli interni per garantire indipendenza e coerenza.
Verifiche periodiche sull’equilibrio tra interni ed esterni, meccanismi di sostituzione rapida degli assenti e linee guida sui criteri di attribuzione delle due figure interne per ciascun indirizzo, supportate da formazione mirata dei docenti interni.
CSPI ha chiesto di accelerare la pubblicazione delle disposizioni annuali e di definire entro tempi ristretti i contenuti delle seconde prove, eventuali terze prove e del colloquio, con indicazioni chiare alle scuole. Parere espresso il 16/03/2026.