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Maturità 2026: il Curriculum dello Studente al centro del colloquio e l’accesso ai risultati INVALSI solo al termine dell’esame

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
5 min di lettura
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Indice Contenuti

CHI: studenti diplomandi, insegnanti e famiglie; COSA: un Curriculum rinnovato che diventa fulcro del colloquio d’esame, con i risultati INVALSI accessibili solo dopo l’esame; QUANDO/DOVE/PERCHÉ: modifiche normative introdotte dal Decreto Ministeriale n. 2 del 9 gennaio 2026, accesso tramite la Piattaforma Unica E-Portfolio per valorizzare il percorso personalizzato e supportare l’orientamento post-diploma.

Punti chiave

  • Il Curriculum dello Studente si rinnova e integra nuove parti, con la Parte IV dedicata ai risultati delle Prove Nazionali INVALSI e alla certificazione di lingua inglese.
  • Il colloquio d’esame parte dal Curriculum, ponendo al centro non solo le conoscenze, ma anche la maturità personale, l’autonomia e la responsabilità dimostrata.
  • Accesso al Curriculum tramite la Piattaforma Unica E-Portfolio, previa autenticazione.
  • I risultati INVALSI saranno disponibili solo al termine dell’esame, enfatizzando una valutazione globale del percorso formativo.

DESTINATARI: studenti dell’ultimo anno, dirigenti e docenti delle istituzioni scolastiche; istituzioni di formazione terziaria e potenziali datori di lavoro.

MODALITÀ: accesso al Curriculum tramite il servizio digitale E-Portfolio della Piattaforma Unica, previa autenticazione informatica.

LINK: Piattaforma Unica E-Portfolio

Contesto e novità principali

Con l’avvicinarsi della Maturità 2026, il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha annunciato un completo aggiornamento del Curriculum dello Studente, pensato per mettere al centro il percorso personale e formativo degli studenti. Il nuovo modello è stato definito dal Decreto Ministeriale n. 2 del 9 gennaio 2026, con l’obiettivo di valorizzare non solo le prove di conoscenza ma anche le esperienze, le scelte curriculari e le attività svolte al di fuori della classe. In questa cornice, la Parte IV del Curriculum integra i Risultati delle Prove Nazionali INVALSI e la certificazione di lingua inglese, aggiornandosi al termine dell’esame per riflettere la maturazione complessiva raggiunta. Un altro elemento chiave è l’interfaccia con lo strumento E-Portfolio, la piattaforma digitale che consente di archiviare e presentare in modo organico le evidenze del percorso. Un aspetto particolarmente rilevante è la cornice del colloquio: se da un lato rimane una verifica delle conoscenze, dall’altro il Curriculum diventa lo strumento principale per raccontare il proprio cammino, i traguardi personali e l’autonomia dimostrata. In questo modo, la Maturità 2026 si proietta oltre l’esame finale, offrendo una lettura globale della persona e delle sue aspirazioni.

Struttura del Curriculum

Maturità 2026, il Curriculum dello Studente si rinnova e diventa il fulcro del colloquio: i risultati delle prove INVALSI saranno invece accessibili solo dopo l’esame. In questa cornice, il colloquio valutativo privilegia la narrazione del percorso formativo, la qualità delle competenze acquisite e la coerenza tra obiettivi, attività e risultati. Si passa da una semplice raccolta di dati a una presentazione mirata, in grado di raccontare chi sei come studente e come professionista in potenza.

Questo cambiamento non elimina la struttura a quattro parti, ma ne enfatizza l’integrazione. Le informazioni devono essere selezionate, sintetizzate e supportate da evidenze verificabili: attestati, certificazioni, rubriche di valutazione, progetti reali, risultati di partecipazione a competizioni o stage. L’accesso differito ai punteggi INVALSI serve per evitare una lettura riduttiva basata su singoli numeri e per offrire una visione contestualizzata del livello di apprendimento nel corso del tempo.

Le parti continuano a guidare la narrazione:

  • Parte I – Percorso di studi e istruzione: descrizione del percorso, indirizzo di studi, eventuali potenziamenti, voti significativi, crediti e tappe formative, con riferimenti a materiali didattici rilevanti.
  • Parte II – Certificazioni: elenco di certificazioni linguistiche e informatiche, con livello attestato, ente certificatore e data di rilascio; includere eventuali corsi di preparazione e pratiche rilevanti.
  • Parte III – Attività extrascolastiche: sport, volontariato, progetti culturali, partecipazione a concorsi, ruoli assunti, responsabilità, risultati concreti e lezioni apprese.
  • Parte IV – Risultati INVALSI e certificazione di lingua inglese: sintesi dei risultati aggiornati al termine dell’esame, livello di competenza in inglese e come si riflette nel profilo formativo; eventuali ulteriori certificazioni di lingua.

Questa impostazione favorisce una presentazione fluida e una narrazione coerente, utile non solo per colloqui, ma anche come documento a supporto delle future iscrizioni universitarie o delle opportunità professionali. Preparare il Curriculum in anticipo permette di collegare eventi, progetti e competenze in modo logico, dimostrando una crescita continua e una consapevolezza delle proprie direzioni formative.

Il ruolo nel colloquio d’esame

La novità centrale riguarda il peso del Curriculum nello svolgimento del colloquio d’esame. L’approccio non è più quello di una semplice interrogazione: il colloquio inizierà con una breve riflessione del candidato sul proprio percorso, basata sulle informazioni contenute nel Curriculum. L’obiettivo è valutare non solo le conoscenze, ma anche il grado di maturazione personale, l’autonomia nella gestione degli impegni e la responsabilità dimostrata dallo studente, includendo attività svolte al di fuori dell’ambiente scolastico. In questa cornice, il Curriculum diventa uno strumento di valorizzazione dello sviluppo integrale della persona e di orientamento verso l’università o il mondo del lavoro. L’attenzione è posta sull’equilibrio tra apprendimento, scelte personali e impegno civile, offrendo una lettura più ricca e contestualizzata delle capacità del diplomando.

  • Progetti, stage e attività extra-scolastiche che hanno sviluppato autonomia, problem solving e senso di responsabilità.
  • Capacità di riflessione critica e autovalutazione, utili per collegare conoscenze e contesto reale.
  • Gestione del tempo, organizzazione delle fasi di lavoro e puntualità nelle scadenze.
  • Collaborazione, lavoro di gruppo, comunicazione efficace e capacità di prendere iniziativa.
  • Orientamento futuro: obiettivi formativi, scelte universitarie o professionali e piani di miglioramento.

Questo insieme di elementi consente agli esaminatori di leggere in modo organico le competenze sviluppate dallo studente: non si valuta solo quanto sa, ma come ha imparato, come ha scelto i percorsi, come ha partecipato a progetti e lavori di squadra. Il Curriculum diventa quindi uno strumento di orientamento che incoraggia una riflessione critica sul futuro universitario o professionale, tenendo conto delle attività extra-scolastiche, delle responsabilità sociali e delle capacità di pianificazione.

In linea con quanto annunciato, Maturità 2026, il Curriculum dello Studente si rinnova e diventa il fulcro del colloquio: i risultati delle prove INVALSI saranno invece accessibili solo dopo l’esame. Questa scelta mira a spostare l’attenzione dalle prestazioni numeriche a una valutazione complessiva delle competenze acquisite e della crescita personale. Il dialogo diventa quindi uno strumento di orientamento e di pianificazione per il percorso successivo, permettendo al candidato di discutere liberamente i propri punti di forza e le aree di miglioramento, alla luce delle esperienze maturate durante gli anni di studio.

Come compilare il Curriculum

Gli studenti dell’ultimo anno sono chiamati a essere protagonisti della propria presentazione, con una particolare attenzione alla compilazione puntuale della Parte III (Attività extrascolastiche). L’accesso al Curriculum avviene tramite E-Portfolio della Piattaforma Unica, previa autenticazione informatica. Dopo il diploma, gli studenti potranno scaricare il Curriculum completo o le parti principali, pronti per essere presentati a futuri datori di lavoro o a istituzioni di formazione terziaria. Dagli orientamenti ministeriali emerge l’invito a sviluppare contenuti concreti, concreti e verificabili, affinché il Curriculum diventi un biglietto di presentazione efficace per il prosieguo universitario o professionale.

Nota ufficiale

La nota AOODGOSV.REGISTRO-UFFICIALE.2026.0078340 conferma l'aggiornamento del modello di Curriculum dello Studente e descrive come questo strumento si integri con l'impianto valutativo nazionale, collegando esplicitamente il percorso individuale dello studente alle esperienze di apprendimento e alle tappe di valutazione del quinquennio scolastico.

Con l'evoluzione della maturità 2026, il Curriculum dello Studente si rinnova e diventa il fulcro del colloquio: durante la prova finale sarà possibile presentare la traiettoria educativa, i progetti realizzati, le competenze chiave acquisite, i percorsi di sviluppo e i feedback ricevuti, offrendo una visione integrata della preparazione individuale.

  • Chiarezza e trasparenza: il documento curricolare descrive obiettivi, competenze e risultati raggiunti nel tempo, facilitando la discussione nel colloquio.
  • Valutazione olistica: l'attenzione si sposta dall’analisi di singole prove alla somma delle esperienze formative.
  • Impegno delle scuole: i docenti aggiornano regolarmente il Curriculum con evidenze aggiornate di apprendimenti, progetti, certificazioni e attività extracurriculari.
  • Coerenza normativa: il Curriculum è allineato al quadro nazionale e sostiene una lettura unica del percorso dello studente.

In parallelo, i risultati delle prove INVALSI saranno accessibili solo dopo l’esame: questa scelta mira a non pregiudicare la valutazione complessiva e a dare priorità al racconto del percorso personale dello studente durante il colloquio, prima della pubblicazione degli esiti standardizzati.

FAQs
Maturità 2026: il Curriculum dello Studente al centro del colloquio e l’accesso ai risultati INVALSI solo al termine dell’esame

Come cambia il ruolo del Curriculum nello svolgimento del colloquio di Maturità 2026? +

Il Curriculum dello Studente diventa il fulcro del colloquio: parte dal percorso personale e include la Parte IV con INVALSI e la certificazione di lingua inglese. Il colloquio privilegia autonomia, responsabilità e coerenza tra obiettivi, attività e risultati. Inoltre, la riforma è definita dal Decreto Ministeriale n. 2 del 09/01/2026.

Quando saranno disponibili i risultati INVALSI? +

I risultati INVALSI saranno disponibili solo al termine dell’esame, per offrire una valutazione globale del percorso. L’accesso ai punteggi avverrà dopo la chiusura delle prove ufficiali.

Come si accede al Curriculum? +

L’accesso avviene tramite il servizio digitale E-Portfolio della Piattaforma Unica, previa autenticazione informatica. Il sistema permette di archiviare e presentare in modo organico le evidenze del percorso.

Quali contenuti includere nella Parte IV del Curriculum? +

Sintesi dei Risultati INVALSI aggiornati al termine dell’esame e la certificazione di lingua inglese, con livello, ente certificatore e data di rilascio; includere eventuali ulteriori certificazioni.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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