Maturità 2026 studenti con DSA dispensa lingua straniera: l’ordinanza ministeriale n. 54 del 26 marzo definisce come si svolge l’esame 2026 per i candidati con DSA certificati dalla legge 170/2010. L’ammissione segue le regole per i candidati interni (art. 3 dell’ordinanza). In commissione le misure si agganciano al Piano Didattico Personalizzato (PDP): strumenti compensativi e tempi aggiuntivi. Per la lingua straniera, la disciplina segue art. 20 del d.lgs. 62/2017 (comma 12 e comma 13) e cambia tipo di prova.
Quando scatta la prova sostitutiva o le prove differenziate di lingua straniera
| Scenario del candidato | Effetto sulle prove di lingua straniera | Cosa decide la commissione |
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DSA + percorso ordinario Dispensa dalle prove scritte di lingua straniera art. 20 del d.lgs. 62/2017, comma 12 |
Se la lingua straniera è la seconda prova scritta → la commissione propone una prova orale sostitutiva della prova scritta. |
Modi e contenuti da documentazione del consiglio di classe. Orale nel giorno destinato alla seconda prova scritta oppure in una data successiva compatibile con la pubblicazione dei punteggi. |
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DSA + percorso differenziato Esone ro dall’insegnamento della lingua straniera art. 20 del d.lgs. 62/2017, comma 13 |
Prove differenziate e non equipollenti, finalizzate al rilascio dell’attestato di credito formativo (art. 20, comma 5, d.lgs. 62/2017). | La commissione realizza prove coerenti con il percorso seguito, nel quadro delle finalità previste dall’articolato. |
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Altri BES Bisogni educativi speciali individuati dal consiglio di classe |
Nessuna misura dispensativa in sede d’esame per la lingua straniera. | Sono garantiti solo gli strumenti compensativi già previsti per le verifiche in corso d’anno. |
Confini operativi della tabella
La scelta tra orale sostitutiva e prove differenziate dipende dal percorso effettivamente seguito e dalla documentazione del consiglio di classe. Le misure compensative e i tempi aggiuntivi restano legati al PDP. Per i BES diversi dai DSA non è prevista alcuna dispensa “automatica”.
Applica strumenti compensativi e tempi aggiuntivi del Piano Didattico Personalizzato (PDP) durante le prove
L’ordinanza attribuisce alla commissione-classe la definizione delle modalità d’esame, partendo dal Piano Didattico Personalizzato (PDP) e dagli elementi conoscitivi del consiglio di classe. Durante le prove, i candidati con DSA possono usare gli strumenti compensativi previsti nel PDP e chiedere tempi aggiuntivi rispetto a quelli ordinari.
- Controlla il PDP del candidato: strumenti, eventuale sintesi vocale e richiesta di tempo extra devono risultare.
- Definisci i tempi aggiuntivi per ciascuna prova, coordinandoti con l’organizzazione dei lavori d’aula.
- Attiva l’ascolto MP3 per le prove scritte: i testi possono essere forniti in formato MP3 tramite dispositivi.
- Prepara la lettura da parte di un componente della commissione, quando serve per la piena comprensione (linee guida collegate al decreto ministeriale 12 luglio 2011, n. 5669, cap. 4.3.1).
- Organizza la trascrizione su supporto informatico se il candidato usa la sintesi vocale.
- Aggiorna le griglie di valutazione: se necessario, la commissione adegua griglie scritte e griglia orale, secondo allegato A dell’ordinanza.
- Pianifica la lingua seguendo lo scenario: orale sostitutiva (comma 12) oppure prove differenziate non equipollenti (comma 13).
Per la lingua straniera, quindi, la commissione applica la tabella: con art. 20 del d.lgs. 62/2017, comma 12, e lingua come seconda prova scritta, scatta la prova orale sostitutiva. Con comma 13, invece, le prove sono differenziate e puntano all’attestato di credito formativo. Per gli altri BES non è prevista dispensa: restano solo gli strumenti compensativi già usati durante l’anno.
Gli effetti pratici sulla valutazione sono “incardinati” nel PDP: se lo studente supera l’esame, il diploma non riporta l’impiego degli strumenti compensativi. La coerenza documentale resta il nodo operativo: PDP, adattamenti delle griglie e calendario delle prove devono risultare allineati.
Checklist rapida per non sbagliare le misure di lingua straniera
- Verifica la certificazione DSA e identifica subito se il percorso è riconducibile al comma 12 o al comma 13 di art. 20 del d.lgs. 62/2017.
- Confronta il PDP con quanto indicato dal consiglio di classe: strumenti audio e tempi aggiuntivi devono essere coerenti.
- Allinea il calendario della prova orale sostitutiva con la giornata della seconda prova scritta o con la data successiva compatibile con i punteggi.
- Consulta la norma su Normattiva per il testo aggiornato del d.lgs. 62/2017.
FAQs
Maturità 2026 con DSA: strumenti compensativi, tempi aggiuntivi e lingua straniera secondo l’ordinanza
L’ordinanza assegna alla commissione-classe la definizione delle modalità d’esame partendo dal Piano Didattico Personalizzato (PDP). Durante le prove i candidati con DSA possono usare gli strumenti compensativi previsti dal PDP e chiedere tempi aggiuntivi; l’applicazione dipende dal tipo di percorso seguito.
DSA + percorso ordinario: dispensa dalle prove scritte; se la lingua è seconda prova scritta, la commissione propone una prova orale sostitutiva. DSA + percorso differenziato: prove differenziate non equipollenti finalizzate all’attestato di credito formativo.
Controlla il PDP e la coerenza tra strumenti, tempi e documentazione; definisci i tempi aggiuntivi per ogni prova e attiva l’ascolto MP3 se previsto. Prepara la lettura da parte di un commissario e, se necessario, la trascrizione su supporto informatico; aggiorna le griglie di valutazione e allinea il calendario delle prove.
Consulta Normattiva per il testo aggiornato del d.lgs. 62/2017. Per la lingua straniera, la commissione applica la tabella: comma 12 prevede la prova orale sostitutiva se la lingua è seconda prova scritta; comma 13 prevede prove differenziate con attestato di credito formativo. Per BES non DSA non è prevista dispensa; restano strumenti compensativi usati durante l’anno.