La Maturità 2026 introduce una formazione specifica obbligatoria per tutti i commissari. La misura nasce dal decreto-legge 127/2025, convertito con modificazioni dalla legge 164 del 30 ottobre 2025. Cambia soprattutto il colloquio, orientato al Curriculum dello studente del 15 maggio. Dal 2026 arrivano risorse dedicate e dal 2026/2027 la partecipazione può valere titolo preferenziale per nuove nomine.
Come adeguarsi alla Maturità 2026 formazione specifica obbligatoria per tutti i commissari
Per i docenti nominati in commissione, la formazione non è un passaggio “formale”. Serve a gestire la nuova impostazione del colloquio e la commissione mista. La commissione d’esame prevede un Presidente esterno, due membri esterni e due membri interni. La differenza reale si gioca su cosa valutare nell’orale, usando il Curriculum dello studente del 15 maggio.
| Ambito | Cosa prevede | Quando |
|---|---|---|
| Fonte normativa | Decreto-Legge 127/2025 convertito con modificazioni dalla Legge 164 del 30 ottobre 2025. | Disciplinata dagli articoli 7 e 8. |
| Commissione d’esame | Presidente esterno, 2 membri esterni, 2 membri interni. | Commissioni della Maturità 2026. |
| Formazione specifica | Obbligatoria per i docenti nominati componenti delle commissioni degli esami di maturità. | Alla nomina come commissario. |
| Articolo 7 | + 3 milioni di euro all’anno a decorrere dal 2026, anche per la formazione specifica. | Dal 2026. |
| Articolo 8 | La partecipazione diventa titolo preferenziale per la nomina a componente. | Dal 2026/2027. |
| Impatto sull’esame | Prove scritte senza modifiche. Colloquio con riferimento al Curriculum dello studente del 15 maggio. | Nuovo impianto della prova orale. |
Confini operativi della misura
Qui si parla della formazione specifica per chi è nominato commissario. Le prove scritte restano senza modifiche. Il focus è il colloquio e l’uso del Curriculum dello studente come riferimento, con discussione di criteri e modalità.
Passi operativi per formazione, commissione e colloquio con il Curriculum dello studente
- Step 1 Verifica la tua nomina: la formazione è rivolta ai docenti nominati componenti delle commissioni. Se la nomina non è ancora chiara, controlla l’atto di convocazione appena pubblicato.
- Step 2 Prenota l’attività formativa nelle modalità comunicate: la guida del Ministero la considera obbligatoria. Chiedi all’amministrazione le modalità operative e la durata dell’attività.
- Step 3 Conserva attestazioni e materiali: dal 2026/2027 la partecipazione può diventare titolo preferenziale nelle nomine. Evita di perdere la prova di frequenza.
- Step 4 Rileggi il Curriculum dello studente del 15 maggio: sarà la bussola del colloquio. Ricostruisci i collegamenti tra discipline, progetti ed esperienze indicati nel Curriculum.
- Step 5 Allinea criteri con presidente ed eventuali esterni: l’obiettivo è uniformare cosa valutare nell’orale. Prepara una scaletta comune prima dell’inizio del colloquio.
La formazione non è un “prima non sapevi, ora sai”. È un confronto operativo sulla nuova modalità del colloquio. Si ragiona su cosa osservare e su come gestire la commissione mista, evitando squilibri tra i membri.
Dato che le prove scritte non cambiano, la differenza sta nell’orale. Il Curriculum dello studente entra come punto di riferimento del colloquio, partendo dal documento del 15 maggio. Prima di incontrare i candidati, seleziona nel curriculum alcuni snodi utili e trasformali in domande mirate, con collegamenti chiari.
Secondo la guida ministeriale, la formazione è obbligatoria per i docenti nominati commissari. L’articolo 7 stanzia 3 milioni di euro all’anno a decorrere dal 2026 proprio per sostenere questi percorsi. Dal 2026/2027, l’aver partecipato diventa titolo preferenziale per le nomine successive. Se hai impedimenti, parlane subito con chi gestisce le convocazioni, così definisci eventuali modalità di recupero.
- Come cambia l’impostazione del colloquio e la sua logica di valutazione.
- Quali elementi del Curriculum valorizzare, collegandoli a percorsi dello studente.
- Come gestire una commissione con membri esterni e interni, con criteri condivisi.
- Parti dal documento del 15 maggio e riusa le informazioni già presenti nel Curriculum.
- Seleziona 3 o 4 snodi ricorrenti: esperienze, attività e collegamenti tra contenuti.
- Costruisci domande che chiedono “come” e “perché”, non solo “cosa hai fatto”.
- Chiudi il giro con un collegamento che mostri l’orientamento dello studente.
- Concorda una scaletta comune di apertura e chiusura del colloquio.
- Stabilisci quali evidenze del Curriculum diventano “prove” per la valutazione.
- Definisci come distribuire la parola tra membri esterni e interni.
Checklist finale prima della convocazione in commissione
- Salva il riferimento del 15 maggio e il Curriculum dello studente del tuo istituto.
- Individua le date della formazione nelle comunicazioni dell’USR o della scuola polo.
- Prepara una traccia di domande collegate a esperienze e attività nel curriculum.
FAQs
Maturità 2026: formazione specifica obbligatoria per i commissari, cosa sapere prima della nomina
La formazione è obbligatoria per i docenti nominati componenti delle commissioni d’esame. Serve a gestire il nuovo colloquio orientato al Curriculum dello studente e a una commissione mista. Dal 2026 arrivano risorse dedicate e, dal 2026/2027, la partecipazione può costituire titolo preferenziale nelle nomine.
La formazione è prevista dal Decreto-Legge 127/2025, convertito con modificazioni dalla Legge 164 del 30 ottobre 2025 (articoli 7 e 8). L'obbligo decorre dal 2026, con risorse dedicate.
Il colloquio assume un impianto nuovo, con il Curriculum dello studente come riferimento per i criteri di valutazione. Le prove scritte restano invariate; l'attenzione è sui collegamenti tra discipline, progetti ed esperienze descritti nel Curriculum.
Verifica la tua nomina e l'atto di convocazione, poi Prenota l'attività formativa obbligatoria e conserva le attestazioni. Rileggi il Curriculum dello studente e individua snodi utili, quindi Allinea criteri con il presidente ed eventuali esterni prima del colloquio.