Per l’Esame di Stato 2026, sono state definite ufficialmente le quattro materie che costituiscono il colloquio orale. Questo nuovo format mira a verificare le competenze, la maturità e la responsabilità degli studenti attraverso un percorso strutturato, sostituendo i precedenti collegamenti multidisciplinari. Le discipline sono state pubblicate in concomitanza con le materie della seconda prova scritta, coinvolgendo licei e istituti tecnici in un aggiornamento delle modalità di valutazione.
- Definite le materie di colloquio per il 2026
- Nuovo format con focus su quattro discipline
- Sostituzione del documento pluridisciplinare
- Valutazione di competenze e responsabilità
Cosa comporta il nuovo format del colloquio nel 2026
Il nuovo format del colloquio nel 2026 comporta significativi cambiamenti nel modo in cui gli studenti saranno valutati e preparati per la Maturità 2026. La scelta di concentrarsi su quattro materie definite dal Ministero risponde alla volontà di rendere l’esame più mirato e rappresentativo delle competenze acquisite. In particolare, per gli indirizzi classici, sarà fondamentale la preparazione di Matematica, riconosciuta come disciplina chiave da affrontare durante il colloquio, mentre per gli indirizzi scientifici, sarà centrale la prova di Italiano, che rappresenta il cardine della cultura generale e della capacità di analisi critica.
Il nuovo format imposta un sistema di esame più dinamico e meno formale rispetto al passato, eliminando l’obbligo di presentare un documento multidisciplinare complesso. Al suo posto, gli studenti saranno invitati a un’esposizione orale più immediata, focalizzata su approfondimenti specifici delle materie scelte. Questa modalità mira a valutare non solo la conoscenza teorica, ma anche la capacità di collegare concetti e di argomentare in modo critico, favorendo così uno sviluppo più completo delle competenze linguistiche, logiche e critiche proprie di ogni disciplina.
Una delle conseguenze più evidenti di questa riforma è la maggiore attenzione alla preparazione pratica e applicata degli studenti, che dovranno essere in grado di confrontarsi con domande che richiedono una risposta immediata e ben argomentata. Inoltre, il focus sulle quattro materie del colloquio permette agli studenti di condividere un percorso più personalizzato e centrato sulle proprie inclinazioni e punti di forza, incentivando un metodo di studio più orientato alle competenze. La riforma del colloquio nel 2026, quindi, rappresenta un passo importante verso un esame più trasparente, valutativo e aderente alle richieste del mondo contemporaneo.
Le materie del colloquio secondo l’indirizzo scolastico
Le discipline coinvolte nel colloquio variano in base all’indirizzo di studio, garantendo un equilibrio tra le esigenze curriculari e le peculiarità di ogni percorso formativo. Di seguito le materie specifiche per licei e tecnici: Per l’appuntamento della Maturità 2026, sono state definite quattro materie del colloquio che variano a seconda dell’indirizzo scelto dagli studenti. Ad esempio, nei licei classici, è previsto un focus su Matematica, mentre negli scientifici e nei licei scientifici si approfondisce la lingua italiana. Questa distinzione aiuta a mettere in evidenza le competenze specifiche acquisite durante il percorso di studi, offrendo anche l’opportunità di analizzare le proprie conoscenze attraverso l’esperienza personale e le attività svolte nel biennio finale. Inoltre, per alcuni indirizzi, sono presenti materie complementari o opzionali che riflettono le peculiarità e gli obiettivi formativi di ciascun percorso. Questi temi contribuiscono a rendere il colloquio più articolato e rappresentativo delle competenze acquisite, facilitando anche una valutazione più accurata delle capacità logiche, critiche e applicative degli studenti. In definitiva, la definizione delle quattro materie del colloquio mira a garantire trasparenza e coerenza nel processo di valutazione, valorizzando le diverse sfaccettature delle scienze umane, scientifiche e linguistiche che caratterizzano ogni percorso scolastico, così da preparare al meglio gli studenti alla verifica finale e alle sfide future accademiche e professionali.Le materie del colloquio secondo l’indirizzo scolastico
Liceo Classico
Liceo Classico
Per la maturità 2026 al Liceo Classico, saranno definite quattro materie fondamentali che costituiscono il colloquio finale. Queste materie sono state individuate per riflettere la natura essenziale del percorso classico, con un focus su discipline umanistiche e logico-matematiche. In particolare, il candidato dovrà affrontare:
- Lingua e letteratura italiana, con un commissario interno, che valuterà le competenze linguistiche, analitiche e interpretative acquisite nel corso degli studi.
- Lingua e cultura latina, con un commissario esterno, che si concentrerà sulla conoscenza della lingua latina e della civiltà romana, fondamentale nel percorso classico.
- Storia, anch'essa con un commissario esterno, dove sarà verificata la capacità di analisi storica e comprensione dei principali avvenimenti e periodi storici.
- Matematica, con un commissario interno, rappresenta un elemento imprescindibile per valorizzare le competenze logico-matematiche del percorso classico, anche in vista delle sezioni scientifiche future.
Queste quattro materie costituiscono il cuore della prova orale, e il loro peso è importante per il voto finale. La preparazione su questi aspetti è fondamentale, considerando anche le modalità di valutazione e le prove pratiche eventualmente previste. La definizione di queste materie per la Maturità 2026 mira a rafforzare il ruolo delle discipline umanistiche e scientifiche, offrendo agli studenti una valutazione che rifletta veramente le competenze acquisite nel loro percorso di studi.
Composizione della commissione d’esame
Per la Maturità 2026 sono state definite le quattro materie del colloquio, con Matematica al classico e Italiano allo scientifico che rappresentano i principali ambiti di valutazione. La composizione della commissione d’esame prevede un totale di cinque membri. Tra questi, il presidente viene scelto tra esperti esterni all’istituto che non hanno una materia specifica assegnata, garantendo così un’occasione di valutazione imparziale e oggettiva. Gli altri membri sono due commissari interni, scelti tra docenti dell’istituto, e due commissari esterni, che provengono da altre scuole o istituzioni educative. La selezione dei commissari si basa su un principio di alternanza rispetto all’anno precedente, assicurando così un’ampia rappresentanza delle discipline e una rotazione che promuove la trasparenza e l’equità nel processo di valutazione. Questo assetto organizzativo mira a garantire un scrutinio equilibrato e competente, rispettando le esigenze di approfondimento e di imparzialità che caratterizzano le prove di maturità per l’anno scolastico 2025-2026.
Ruolo dei commissari esterni e interni
I commissari esterni sono generalmente assegnati alle materie caratterizzanti l’indirizzo di studio, come la seconda prova scritta, mentre quelli interni completano le quattro discipline del colloquio, garantendo un livello di professionalità e preparazione adeguato.
Valorizzazione delle competenze e responsabilità
Il colloquio 2026 si focalizza sulla dimostrazione di competenze, esperienze e responsabilità. Gli studenti saranno chiamati a illustrare le attività svolte in ambito scuola-lavoro, le competenze acquisite nel percorso di educazione civica e le azioni meritorie dimostrate durante il percorso scolastico. Tale approccio mira a favorire una valutazione più completa e qualificante rispetto al passato.
Eliminazione del documento multidisciplinare
Una delle innovazioni più significative è la scomparsa del tradizionale documento pluridisciplinare, con il focus spostato sulle quattro materie individuate dal Ministero. In questo modo, si evitano collegamenti forzati tra discipline e si privilegia un esame più diretto e concreto.
Obiettivi principali del nuovo colloquio
Il nuovo format mira a valutare direttamente le competenze degli studenti, rafforzando responsabilità e impegno pratico. La valutazione tiene conto anche delle azioni di responsabilità e merito, desunte dal Curriculum dello studente, valorizzando il percorso personale e formativo di ciascuno.
Considerazioni sulla normativa e le modalità di svolgimento
Il cambiamento del colloquio riflette un’attenzione crescente alla formazione delle competenze pratiche e civiche, con un allineamento alle linee guida ministeriali. Gli studenti devono prepararsi a un esame più responsabile, che premia l’esperienza e l’impegno personale, con un focus su quattro discipline e la responsabilità individuale.
FAQs
Maturità 2026: le quattro materie del colloquio e le novità
Le materie del colloquio per il 2026 sono quattro e variano in base all'indirizzo di studio, con Matematica al classico e Italiano allo scientifico tra le discipline principali.
Il nuovo format mira a rendere l'esame più mirato, valutando le competenze specifiche attraverso un'esposizione orale, eliminando il documento multidisciplinare e favorendo una preparazione più pratica e collegata alle capacità degli studenti.
Matematica al classico e Italiano allo scientifico sono discipline chiave, adottate come materie principali del colloquio, per verificare competenze logiche, analitiche e linguistiche fondamentali negli indirizzi specifici.
La commissione è composta da cinque membri: un presidente scelto tra esperti esterni e quattro commissari, di cui due interni e due esterni, garantendo imparzialità e rappresentanza delle discipline.
Le quattro materie riflettono le competenze acquisite nel percorso di studi e permettono una valutazione più trasparente e rappresentativa delle capacità dello studente, favorendo un esame più personalizzato.
Nel liceo classico, il colloquio si concentra su Lingua e Letteratura Italiana, Latino, Storia e Matematica, mentre nello scientifico si approfondiscono Italiano, Matematica e altre materie caratterizzanti per ogni percorso specifico.
Le novità includono l'eliminazione del documento pluridisciplinare, il focus su quattro materie principali, e un approccio più dinamico e pratico basato su esposizioni orali e approfondimenti specifici.
L’obiettivo è promuovere una valutazione più completa, che riconosca anche le attività extra-scolastiche e le responsabilità assunte dagli studenti, rafforzando l’impegno pratico e civico.