La maturità del 2026 introduce importanti cambiamenti alla seconda prova scritta, con nuove modalità e discipline che verranno ufficializzate dal Ministero dell’Istruzione. Questo articolo illustra CHI, COSA, QUANDO, DOVE e PERCHÉ di queste innovazioni, offrendo un quadro completo sulle novità previste per gli studenti coinvolti.
- Modifiche alla struttura e alle discipline della seconda prova scritta
- Quote di valutazione e punteggio massimo
- Ruolo della prova orale e sua valenza
- Tempistiche e criteri di scelta delle materie
Introduzione alle novità della maturità 2026
Le novità introdotte dalla legge n° 164 e dal decreto-legge n° 127 del settembre 2025 segnano un passo significativo verso una riforma degli esami di maturità, con particolare attenzione alla trasparenza e alla valorizzazione delle competenze pratiche degli studenti. In particolare, la Maturità 2026: La seconda prova scritta, le novità previste si presenta come un elemento centrale di questa evoluzione. Tra le principali innovazioni si prevede una revisione delle discipline coinvolte, con alcune materie che potrebbero essere sostituite o integrate da nuove tematiche, al fine di riflettere meglio le competenze trasversali e le competenze digitali e interdisciplinari acquisite dagli studenti. La modalità di svolgimento della prova dovrebbe assumere caratteristiche più innovative e interattive, favorendo l’utilizzo di strumenti digitali e metodologie di valutazione più dinamiche rispetto al passato. Inoltre, la prova sarà strutturata in modo da includere magari anche elementi di analisi critica e problem solving, che metteranno alla prova non solo la memorizzazione delle nozioni, ma anche le capacità di applicarle in contesti reali. Queste novità intendono rendere l’esame più aderente alle esigenze del mondo contemporaneo, promuovendo un percorso di studi più rilevante e in linea con le competenze richieste nel mercato del lavoro e nella società futura. Sarà quindi fondamentale per studenti e docenti capire le modalità di implementazione di queste innovazioni e prepararsi adeguatamente alle nuove modalità di verifica che verranno ufficializzate nel corso dei prossimi mesi.
Struttura e funzionamento delle prove d’esame
La struttura e il funzionamento delle prove d’esame della Maturità 2026 sono stati pensati per garantire una valutazione equilibrata e approfondita delle competenze acquisite dagli studenti durante il percorso scolastico. La seconda prova scritta, in particolare, rappresenta un elemento chiave di questa sessione, poiché mira a verificare le conoscenze specifiche delle discipline affrontate negli indirizzi di studio. È importante sottolineare che il contenuto di questa prova sarà comunicato annualmente dal Ministero, consentendo così alle scuole e agli studenti di prepararsi adeguatamente fin dalla fase iniziale dell’anno scolastico. La prova orale, invece, assume un ruolo centrale, poiché si concentrerà su quattro discipline tra quelle estabilite dal Ministero stesso: esse saranno oggetto di una valutazione complessiva che integra conoscenze e capacità di discussione, analisi e collegamento tra diverse aree del sapere. La tempistica e le modalità dell’esame sono state stabilite in modo da offrire un percorso chiaro e strutturato, facilitando l’organizzazione e la preparazione degli studenti. Tutte queste componenti si integrano in un sistema di valutazione trasparente e coerente, volto a premiare il merito e a favorire un percorso di crescita e approfondimento delle competenze formative.
Dettagli sulla prima prova
La prima prova scritta rappresenta un momento cruciale nel percorso della maturità 2026, poiché fornisce una valutazione uniforme e comparabile delle competenze di tutti gli studenti su scala nazionale. La sua struttura è stata studiata per concentrarsi sulla padronanza della lingua italiana o della lingua di insegnamento, con particolare attenzione alla capacità di comprendere e analizzare testi di diverso genere. La prova si articola in una serie di esercizi che includono la comprensione di brani, l’analisi linguistica, e la produzione di testi scritti, volti a testare le competenze comunicative e critico-analitiche degli studenti.
Accanto agli aspetti teorici, la prova mira anche a valutare le competenze pratiche legate alla capacità di interpretare e commentare testi, di cogliere i principali contenuti e le sfumature di significato, e di esprimersi in modo chiaro e corretto. La modalità di svolgimento prevede spesso anche la redazione di un testo libero, come un tema o un saggio breve, che consenta agli studenti di dimostrare le proprie abilità espressive e di sintesi.
La data fissata per questa prova, il 18 giugno 2026, consente un adeguato periodo di preparazione e rappresenta un passo fondamentale verso le prove successive, come la seconda prova scritta, che sarà più specifica e approfondita per ciascun indirizzo di studi. La preparazione è importante non solo per affrontare con sicurezza questa singola prova, ma anche per sviluppare le competenze linguistiche e critiche utili in molte attività future, compreso il percorso universitario e professionale.
Tempi e modalità di svolgimento
Per quanto riguarda la seconda prova scritta della Maturità 2026, le novità previste mirano a rendere il processo più equilibrato e trasparente. La prova si svolgerà in una sessione unica, della durata di alcune ore prestabilite, durante le quali gli studenti dovranno affrontare esercizi specifici relativi alla loro materia di indirizzo. Le modalità di svolgimento potranno variare in base all'indirizzo scolastico, ma saranno sempre rispettati criteri di uniformità a livello nazionale. La correzione avverrà immediatamente grazie a strumenti digitali dedicati e il punteggio contribuirà in modo determinante alla valutazione finale, garantendo un percorso più lineare e condiviso tra le scuole. Il nuovo approccio punta anche a ridurre il peso delle prove eccessivamente lunghe, favorendo una valutazione più precisa delle competenze acquisite dagli studenti. Inoltre, verranno previste sessioni di esercitazione e simulazioni per permettere ai ragazzi di familiarizzare con le modalità di svolgimento e di gestione del tempo, al fine di migliorare le performance durante l'esame ufficiale.
Ruolo della prima prova nella valutazione complessiva
Pur rappresentando un momento importante, il punteggio della prima prova sarà solo una delle componenti rispetto alla valutazione complessiva dell’esame di maturità.
Dettagli sulla seconda prova
La seconda prova, che rappresenta il cuore delle novità della maturità 2026, sarà definita annualmente tramite decreto ministeriale entro gennaio. Questa prova riguarda le discipline principali del percorso di studi e potrà includere, in casi specifici, una terza prova scritta. La sua scelta e contenuto saranno comunicati con anticipo, permettendo agli studenti di prepararsi adeguatamente, e la sua modalità di svolgimento sarà rivista per migliorare l’efficacia e la trasparenza del percorso di valutazione.
Temi e discipline coinvolti
Il Ministero individuerà ogni anno le materie oggetto della seconda prova, che dovranno rappresentare gli aspetti fondamentali del percorso scolastico degli studenti. Potrebbero riguardare materie come matematica, scienze, storia, o discipline tecnico-professionali, in funzione dell’indirizzo di studi. La possibilità di includere una terza prova scritta varia a seconda dell’indirizzo scolastico, con l’obiettivo di valorizzare le competenze specifiche di ciascun percorso.
Preparazione e criteri di valutazione
Le modalità di realizzazione della seconda prova saranno chiare e trasparenti, con griglie di valutazione definite dal Ministero. Le scuole avranno funzione di supporto, mentre gli studenti dovranno affrontare questa prova con strumenti adeguati e programmi aggiornati, che rispettino le direttive ministeriali.
Impatti sulla preparazione degli studenti
Numerose sono le opportunità di approfondimento e simulazione offerte dagli istituti, fondamentali per affrontare con sicurezza questa sfida.
Valutazione finale e punteggi
Il voto finale dell’esame sarà espresso in centesimi, combinando i punteggi delle due prove scritte e della prova orale. Un massimo di 60 punti sarà attribuito alle prove scritte (20 ciascuna), ai quali si aggiungeranno 40 punti dal credito scolastico. La commissione può anche attribuire fino a 3 punti supplementari, nel caso di punteggio complessivo superiore a 90/100, favorendo gli studenti più meritevoli.
Come si calcola il punteggio finale
Il calcolo del voto complessivo avverrà sommando i risultati delle prove scritte, della prova orale e del credito scolastico, secondo criteri trasparenti e standardizzati. La possibilità di attribuzione di punti bonus mira a riconoscere il merito e migliorare la motivazione degli studenti più preparati.
Scenari di valutazione e criteri di attribuzione
La valutazione finale rifletterà sia le competenze acquisite che la capacità di applicarle in contesti diversi, favorendo approcci critici e analitici.
Perché le novità sono importanti
Le innovazioni introdotte per il 2026 rappresentano un salto qualitativo, volto a rendere l’esame più equo, trasparente e aderente alle competenze richieste nel mondo contemporaneo. La nuova impostazione favorisce una valutazione più completa e orientata alle competenze, motivando gli studenti a un apprendimento più significativo.
FAQs
Maturità 2026: Le Novità sulla Seconda Prova Scritta
Le principali novità includono una revisione delle discipline coinvolte, modalità di svolgimento più innovative e interattive, e l'inclusione di elementi di analisi critica e problem solving per valutare anche le competenze pratiche degli studenti.
Le discipline e le modalità di svolgimento della seconda prova saranno definite tramite decreto ministeriale entro gennaio 2026.
Sarà più interattiva e digitale, con modalità di valutazione più dinamiche, e potrà includere anche una terza prova scritta in alcuni indirizzi di studio, oltre a elementi di analisi e problem solving.
Il ruolo della prova orale resterà centrale, con una valutazione che integrerà conoscenze, capacità di discussione e collegamenti tra diverse discipline, contribuendo al punteggio finale.
I contenuti saranno comunicati annualmente dal Ministero tramite decreto ministeriale, garantendo una preparazione tempestiva e specifica.
Le nuove modalità favoriranno simulazioni e approfondimenti pratici, aiutando gli studenti a sviluppare competenze trasversali e digitali più approfondite e rilevanti per il mondo contemporaneo.
Il punteggio sarà la somma delle valutazioni delle prove scritte (massimo 60 punti), della prova orale e del credito scolastico, con eventuali punti bonus fino a 3 per punteggi superiori a 90/100.
Le criteri di valutazione saranno definiti dal Ministero attraverso griglie chiare e trasparenti, con supporto alle scuole e strumenti aggiornati per una valutazione equa.
Le innovazioni mirano a rendere l’esame più equo, trasparente e correlato alle competenze richieste nel mondo attuale, promuovendo un apprendimento più significativo e pratico.