Sì: dopo una mobilità puoi presentare domanda di assegnazione provvisoria (docenti, personale educativo e ATA).
Il limite: la provvisoria non si chiede per la stessa titolarità ottenuta con la mobilità.
La base: deve esserci una motivazione ammessa dal CCNI.
I documenti: usa quelli coerenti col caso, ad esempio provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica o certificazione sanitaria.
Le parti legate ad età: i criteri saranno definiti con il rinnovo del CCNI nei prossimi mesi.
Prima dell’invio: rispetta le finestre della procedura annuale di assegnazione provvisoria.
Assegnazione provvisoria dopo mobilità: controlli e vincolo della sede
| Controllo | Cosa verificare |
|---|---|
| Mobilità ottenuta | Puoi valutare l’assegnazione provvisoria. |
| Sede richiesta uguale alla titolarità | No: la provvisoria deve riguardare una sede diversa. |
| Motivazione ammessa dal CCNI | Ricongiungimenti o gravi esigenze di salute nei casi previsti. |
| Requisiti del CCNI e norme vigenti | Verifica prima dell’invio: non basta “la motivazione”. |
| Documentazione coerente | Collega i documenti al caso: provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica, certificazione sanitaria. |
| Criteri su età | Adegua ai criteri aggiornati dopo rinnovo del CCNI. |
Guida rapida: prima controlla la sede. Poi verifica motivazione CCNI e documenti.
Motivazione ammessa dal CCNI. Sede diversa e documenti coerenti prima di inviare la domanda.
Sì, ma con regole: la mobilità non preclude la domanda, anche se la sede è stata ottenuta con mobilità puntuale o sintetica. L’assegnazione provvisoria è però ammessa solo se motivazione e requisiti rispettano il CCNI.
Il punto che causa più errori è il vincolo sulla sede: non puoi chiedere provvisoria per la stessa titolarità già ottenuta con la mobilità. Controlla che la sede richiesta sia diversa e che il controllo riguardi la titolarità, non solo l’area di riferimento.
In parallelo, oltre alla motivazione, servono anche i requisiti previsti dal CCNI e dalle norme vigenti. Se in verifica manca un requisito o la documentazione non è coerente, la domanda può non essere accolta.
Scegli la motivazione che descrive esattamente la tua situazione e prepara i documenti citati nella disciplina:
- Ricongiungimento ai figli o agli affidati minori: serve provvedimento giudiziario.
- Ricongiungimento al coniuge o alla parte dell’unione civile: seleziona questa opzione se rispetti i presupposti del CCNI.
- Ricongiungimento al convivente (anche parenti e affini): la stabilità della convivenza deve risultare da certificazione anagrafica.
- Gravi esigenze di salute: occorre certificazione sanitaria.
- Ricongiungimento al genitore: indica la motivazione solo se possiedi i requisiti richiesti.
Se la tua casistica dipende da età (figli, affidati, genitore), i dettagli numerici saranno definiti con il rinnovo del CCNI nei prossimi mesi: prepara ora e poi adegua la domanda ai criteri aggiornati.
Prima dell’invio, verifica anche finestre e termini della procedura annuale e fai un ultimo controllo su sede, motivazione e requisiti.
FAQs
Mobilità con sede non gradita: si può chiedere l’assegnazione provvisoria?
Sì: dopo una mobilità puoi presentare domanda di assegnazione provvisoria. La provvisoria non si chiede per la stessa titolarità ottenuta con la mobilità, e la sede richiesta deve essere diversa. La motivazione deve essere ammessa dal CCNI e devi rispettare le finestre della procedura annuale prima dell'invio.
Le motivazioni ammesse dal CCNI includono ricongiungimenti ai figli o affidati minori, ricongiungimento al coniuge o all’unione civile, ricongiungimento al convivente e gravi esigenze di salute; occorre possedere i requisiti previsti dal CCNI.
Allega documenti coerenti al caso: provvedimento giudiziario, certificazione anagrafica o certificazione sanitaria; collega i documenti alla motivazione scelta e assicurati che siano pertinenti al tipo di ricongiungimento o necessità.
Verifica i requisiti previsti dal CCNI e le norme vigenti; assicurati che la sede richiesta sia diversa da quella ottenuta con la mobilità; controlla le finestre e i termini della procedura annuale.