Nel contesto della mobilità docente per gli anni 2026-2027, verrà riconosciuto un punto aggiuntivo per ogni anno di servizio preruolo svolto prima dell’immissione in ruolo. Questa novità interessa principalmente i docenti interessati a trasferimenti e passaggi di ruolo, e avrà un impatto diretto sulle graduatorie interne di Istituto, offrendo un vantaggio in più nella valutazione delle preferenze di sede. La procedura si svolgerà tra febbraio e marzo 2026, coinvolgendo tutte le istituzioni scolastiche italiane.
- Riconoscimento di un punto in più per ogni anno di servizio pre-ruolo
- Valutazione applicata nelle graduatorie interne di Istituto
- Importante per la mobilità 2026-2027 e la valorizzazione dell’esperienza pre-ruolo
- Modifiche in regola con le indicazioni del CCNI mobilità
- Più opportunità di migliorare il punteggio complessivo nelle graduatorie
Dettagli sulla normativa e le scadenze
Destinatari: Docenti interessati alla mobilità 2026-2027 e alle graduatorie interne di Istituto
Modalità: Presentazione delle domande tra febbraio e marzo 2026, con calcolo del punteggio secondo le regole specifiche
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Come funziona il punteggio extra per il servizio preruolo
Per la mobilità 2026-2027, viene introdotto un importante incentivo dedicato ai docenti che hanno maturato esperienza nel servizio pre-ruolo, con l’obiettivo di valorizzare al massimo il loro percorso professionale. In particolare, sarà attribuito un punto in più per ogni anno di servizio svolto prima dell’immissione in ruolo, facilitando così una maggiore considerazione del loro impegno e delle competenze acquisite. Questa misura rappresenta un riconoscimento concreto dell’importanza dell’esperienza pre-ruolo, che spesso influisce sulla qualità dell’insegnamento e sulla continuità educativa nelle scuole. La decisione di aggiungere un punto extra si inserisce in un quadro più ampio di rinnovamento delle modalità di valutazione e progressione di carriera, con l’intento di premiare la professionalità e la dedizione dei docenti più esperti. La ripartizione di questo punteggio supplementare avviene secondo le regole specifiche stabilite dal CCNI mobilità, che prevedono modalità diverse in base alle situazioni di mobilità e ai ruoli di assunzione. Tutto ciò comporta un incremento della trasparenza e della equità nel processo di assegnazione delle graduatorie interne di Istituto, offrendo ai docenti un riconoscimento più realistico del loro percorso professionale complessivo, e incentivando la continuità e la crescita professionale nel settore scolastico.
Quali sono i criteri di attribuzione del punto in più
Per la mobilità 2026-2027, il criterio di attribuzione del punto in più rappresenta un’agevolazione significativa per i docenti che desiderano ottenere vantaggi nelle graduatorie interne di Istituto. Questo punteggio supplementare, previsto dal piano di riforma, intende riconoscere il valore dell’esperienza maturata durante il periodo pre-ruolo, incentivando la stabilità e la continuità del servizio. In particolare, il punto in più viene assegnato in modo differenziato in base alla tipologia di servizio pre-ruolo svolto e alla corrispondenza con il ruolo di titolarità. Per il servizio pre-ruolo in ruolo uguale a quello di titolarità, il punteggio cresce progressivamente con gli anni di servizio, ad esempio attribuendo 4, 5 o 6 punti, a seconda dell’anno scolastico considerato. Nel caso di servizio pre-ruolo in ruolo diverso, sono riconosciuti 3 punti per ciascun anno di servizio, anche se alcune eccezioni possono essere previste dal CCNI (Contratto Collettivo Nazionale Integrativo) che regolamenta questa attribuzione. Inoltre, la valutazione del punteggio tiene conto anche del tipo di scuola di riferimento, come infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado, riconoscendo così le peculiarità di ogni settore didattico. Questo meccanismo mira a valorizzare l’esperienza e le competenze acquisite, favorendo la mobilità e la stabilità del personale docente nel quadro delle opportunità previste per il ciclo di mobilità 2026-2027.
Come vengono calcolati i punti per il servizio pre-ruolo
Il calcolo dei punti relativi al servizio pre-ruolo costituisce un aspetto fondamentale per la definizione della posizione nelle graduatorie interne di istituto. Per il ciclo scolastico 2026-2027, una novità di grande rilevanza è la conferma che ci sarà un punto in più per il servizio pre-ruolo, favorendo così i docenti che hanno accumulato esperienza in questa fase. Questo incremento si inserisce nel quadro generale della mobilità del personale docente, che mira a premiare le precedenti esperienze di lavoro nel settore.
La ripartizione dei punti dipende dall'anno di servizio e dal grado di scuola in cui si è prestato servizio, ed è soggetta alle regole stabilite dal Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI). In particolare, un anno di servizio pre-ruolo nello stesso ruolo può valere fino a 6 punti, consentendo così di aumentare significativamente la posizione in graduatoria a quanti abbiano maturato più anni di esperienza.
Per i docenti che hanno maturato esperienza in ruoli diversi, ogni anno di servizio può contribuire con 3 punti, rispettando le modalità di calcolo stabilite dal CCNI. La valutazione varia anche in funzione del ciclo scolastico: ad esempio, le graduatorie per la scuola dell'infanzia e primaria attribuiscono 3 punti per ogni anno di servizio pre-ruolo, mentre in sede di valutazione per le secondarie di I e II grado si applicano criteri leggermente diversi con un incremento nei primi quattro anni.
Questa disposizione, unita all'incremento di un punto previsto per il ciclo 2026-2027, mira a valorizzare maggiormente l'esperienza lavorativa pre-ruolo, riconoscendo l'impegno e le competenze maturate dai docenti nelle precedenti fasi della loro carriera, e a favorire le dinamiche di mobilità e di miglioramento professionale all'interno del sistema scolastico. Pertanto, è fondamentale che i docenti conoscano bene i criteri di attribuzione dei punti e le eventuali novità introdotte dalla mobilità 2026-2027 per ottimizzare la propria posizione in graduatoria.
Dettagli sulla normativa e le scadenze
Dettagli sulla normativa e le scadenze
La mobilità 2026-2027 rappresenta un'importante opportunità per i docenti di cambiare sede di servizio, rispettando le nuove disposizioni normative che regolano la procedura. Per questa edizione, è previsto un punto in più per il servizio preruolo nelle graduatorie interne di istituto, UN vantaggio che potrebbe influire positivamente sulla posizione finale dei candidati. Le domande devono essere presentate entro due periodi stabiliti: tra febbraio e marzo 2026, secondo le scadenze indicate nei bandi regionali e nazionali. Il punteggio sarà calcolato secondo regole precise, che prevedono l’attribuzione di punti per diversi elementi quali anzianità e servizio pregresso. È fondamentale rispettare le scadenze e verificare tutte le istruzioni per evitare omissioni e garantire un'adeguata preparazione della domanda. La normativa specifica e tutte le istruzioni operative sono disponibili nella documentazione ufficiale, e si consiglia di consultare con attenzione le indicazioni per aggiornarsi su eventuali cambiamenti o integrazioni. Questo processo, ben pianificato e informato, permette ai docenti di ottimizzare le proprie possibilità di transitare con successo nella nuova mobilità 2026-2027.
Esempi pratici di calcolo
Un docente con 13 anni di servizio pre-ruolo nello stesso ruolo nella secondaria di II grado (classe di concorso A027), con tutti gli anni svolti nello stesso livello di istruzione, otterrà: 13 x 5 punti = 65 punti per la mobilità 2026-2027.
Altre casistiche: passaggio di ruolo e anni di servizio misti
Per esempio, un docente che passa dalla scuola primaria alla secondaria di secondo grado e ha un totale di 25 anni di ruolo e 7 anni di pre-ruolo, può ottenere punteggi diversi in base alla distribuzione e alle modalità di valutazione, secondo le regole del CCNI e le specifiche di ciascun anno di servizio.
Conclusioni
Il riconoscimento di un punto in più per ogni anno di servizio pre-ruolo rappresenta una novità significativa, che valorizza l’esperienza maturata prima dell’immissione in ruolo e potrebbe influire positivamente sulla posizione nelle graduatorie interne di Istituto, migliorando le possibilità di trasferimento o assegnazione di sede desiderata nell’ambito del piano di mobilità 2026-2027.
FAQs
Mobilità 2026-2027: Punteggio extra per il servizio preruolo nelle graduatorie interne di Istituto
Per la mobilità 2026-2027, verrà attribuito un punto in più per ogni anno di servizio preruolo svolto prima dell’immissione in ruolo, caratterizzando una novità importante nelle graduatorie interne di Istituto.
La procedura si svolgerà tra febbraio e marzo 2026, con tutte le istituzioni scolastiche italiane coinvolte, secondo le scadenze indicate nei bandi regionali e nazionali.
Il punto extra può migliorare significativamente la posizione del docente nelle graduatorie interne di Istituto, aumentando le possibilità di trasferimento o assegnazione di sede desiderata.
Il calcolo si basa sulle regole del CCNI, con 1 punto in più per ogni anno di pre-ruolo, fino a 6 punti per anno nello stesso ruolo, e 3 punti per ciascun anno in ruolo diverso, variando in base al ciclo scolastico.
L’attribuzione dipende dall’anno di servizio, dal ruolo di titolarità e dal ciclo scolastico, riconoscendo le peculiarità di ogni settore didattico e favorendo la mobilità dei docenti con maggiore esperienza pre-ruolo.
Sì, ad esempio un docente con 13 anni di servizio pre-ruolo nello stesso ruolo nella secondaria di II grado può ottenere 65 punti (13 x 5), secondo le regole del CCNI.
Assolutamente sì, valorizza l’esperienza pre-ruolo, incentivando la continuità e favorendo la crescita professionale, migliorando le possibilità di inserimento nelle sedi desiderate.
Conoscere i criteri permette ai docenti di ottimizzare la propria domanda e di competere efficacemente nella graduatoria, massimizzando il vantaggio derivante dal punteggio extra.