Docente disabile in carrozzina spiega alla lavagna: precedenza mobilità 2026/27 per docenti con disabilità o cure continuative.
docenti

Mobilità docenti 2026/27: Precedenza per docente con disabilità o che necessita di cure continuative: come non perderla con l’ordine delle preferenze

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
3 min di lettura

Indice Contenuti

Per la mobilità docenti 2026/27 esiste una precedenza nell’art. 13 CCNI.
È prevista per chi ha disabilità certificata o necessita di cure continuative.
La precedenza vale in tutte le tre fasi, ma dipende dall’ordine delle preferenze territoriali.
Qui trovi come impostare la prima preferenza e cosa scegliere quando nel comune non trovi scuole esprimibili.

Dalla domanda ai movimenti: controlla la categoria e la “prima preferenza”

Categoria del docente Requisito (in sintesi) Fase 1 Fasi 2 e 3
Punto 1: disabilità Invalidità > 2/3 oppure minorazioni I–III (tabella “A” L. 648/1950). Richiamo art. 21 L. 104/1992. Sempre, ma solo tra distretti diversi dello stesso comune. Precedenza nella provincia del comune di residenza o di cura.
Prima preferenza = stessa località (comune o distretto) oppure istituzioni comprese in essa.
Preferenza sintetica obbligatoria prima di altri comuni.
Punto 2: cure continuative Gravi patologie con cure continuative (es. chemioterapia). Regola generale: in prima fase si lavora solo tra distretti diversi dello stesso comune.
(Le condizioni riportate qui dettagliano soprattutto fasi 2-3.)
All’interno e per la provincia del comune di cura.
Prima preferenza = istituzioni o distretti compresi nel comune di cura, oppure preferenza sintetica per il comune di cura prima di altre sedi.
La precedenza copre tutte le preferenze se la prima è riferita al comune con centro di cura specializzato.
Punto 3: categorie art. 33, c. 6, L. 104/1992 Personale nelle categorie previste dal comma 6 dell’art. 33 (richiamo art. 601 D.Lgs. 297/1994). Sempre, ma solo tra distretti diversi dello stesso comune. Stesse condizioni dei punti 1.
Provincia del comune di residenza o di cura.
Prima preferenza sulla località corretta.
Preferenza sintetica prima di altri comuni.

La precedenza non è automatica. È valutabile solo se rispetti i vincoli su prima preferenza e preferenza sintetica.
Errori nella sezione delle preferenze territoriali possono renderla non valutabile.

Confini operativi: quando la precedenza è valutabile e quando no

La precedenza del punto III dell’art. 13 CCNI riguarda disabilità e cure continuative ed è valida in tutte le tre fasi.
In prima fase si lavora solo tra distretti diversi dello stesso comune.
In fasi 2 e 3 l ambito è la provincia del comune di residenza o cura.
La scuola esprimibile dipende dal ruolo, non dalla vacanza del posto.

Come compilare le preferenze per far valere la precedenza in mobilità 2026/27

Step 1: individua il tuo punto di tutela e il riferimento territoriale. Per disabilità e categorie art. 33, comma 6, la base è il comune di residenza.
Per cure continuative, la base è il comune di cura.
Per il punto 2, la prima preferenza deve essere collegata al centro di cura specializzato.

  • Prima preferenza indica subito comune o distretto “di riferimento” (residenza per punti 1 e 3, cura per punto 2).
  • Preferenza sintetica per punti 1 e 3 è obbligatoria prima di altre sedi.
  • Scuole esprimibili sono gli istituti del tuo ruolo nel comune richiesto, anche senza posti vacanti.
  • Nessuna scuola nel comune? Inserisci un comune viciniore o un plesso che abbia sede nel comune di residenza o cura.

Step 2: rispetta la precedenza per fase. In prima fase la precedenza opera tra distretti diversi dello stesso comune.
Nelle fasi 2 e 3 l ambito resta la provincia del comune di riferimento, purché la “prima preferenza” sia coerente.

Step 3: gestisci il caso “nessuna scuola esprimibile”. Se nel comune o nel distretto non trovi scuole selezionabili per il tuo ruolo, puoi scegliere un comune viciniore.
In alternativa, indica una sede o plesso in un comune diverso che abbia sede nel comune di residenza o cura.

Ultimo check prima dell invio: evita di inserire altri comuni prima della preferenza sintetica richiesta nei punti 1 e 3.
Per il punto 2, la prima preferenza deve ricadere nelle sedi del comune di cura.

FAQs
Mobilità docenti 2026/27: Precedenza per docente con disabilità o che necessita di cure continuative: come non perderla con l’ordine delle preferenze

Che cosa significa la precedenza per docenti con disabilità o cure continuative nella mobilità 2026/27? +

È una priorità prevista dall'art. 13 CCNI e vale in tutte le tre fasi, ma dipende dall’ordine delle preferenze territoriali. In prima fase opera tra distretti diversi dello stesso comune; nelle fasi 2–3 si estende alla provincia del comune di residenza o di cura.

Quali condizioni di disabilità danno diritto alla precedenza e come si verificano? +

Punto 1: invalidità > 2/3 oppure minorazioni I–III (tabella “A” L. 648/1950). Richiamo art. 21 L. 104/1992. La precedenza è sempre applicabile, ma solo tra distretti diversi dello stesso comune.

Come si applica la precedenza quando la mobilità riguarda cure continuative? +

Punto 2: in prima fase si lavora tra distretti diversi dello stesso comune; nelle fasi 2–3 l’ambito è la provincia del comune di cura. Prima preferenza = istituzioni o distretti nel comune di cura; preferenza sintetica per il comune di cura prima di altre sedi. La precedenza vale per tutte le preferenze se la prima riguarda un centro di cura specializzato.

Quali passi pratici seguire per compilare le preferenze e far valere la precedenza? +

Step 1: individua punto di tutela e riferimento territoriale (residenza per disabilità e art. 33; cura per cure continuative). Step 2: rispetta la precedenza per fase. Step 3: gestisci il caso “nessuna scuola esprimibile”; Step 4: ultimo check evita altri comuni prima della preferenza sintetica; per punto 2 la prima preferenza deve ricadere nel comune di cura.

Redazione Orizzonte Insegnanti

Redazione Orizzonte Insegnanti

Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

Scopri i nostri strumenti per i docenti
Condividi Articolo

Altri Articoli

PEI Assistant

Crea il tuo PEI personalizzato in pochi minuti!

Scopri di più →

EquiAssistant

Verifiche equipollenti con l'AI!

Prova ora →