Il Ministero dell’Istruzione ha approvato un nuovo Regolamento che introduce le Indicazioni nazionali aggiornate per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale e in vigore dal 11 febbraio 2026. Questa riforma mira a modernizzare e rendere più coerente l’offerta formativa, coinvolgendo le scuole nell’adozione e rielaborazione del nuovo quadro pedagogico, con effetti progressivi dal prossimo anno scolastico.
Pubblicazione e entrata in vigore del nuovo Regolamento
Il nuovo Regolamento, approvato dal Ministero dell’Istruzione il 9 dicembre 2025, è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 27 gennaio 2026. Tale documento sostituisce le precedenti disposizioni contenute nel DM 254/2012, aggiornando le Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione. La sua entrata in vigore sarà graduale, con effetti ufficiali a partire dall’anno scolastico 2026/2027, coinvolgendo tutto il sistema educativo nazionale.
In particolare, le nuove Indicazioni per il primo ciclo segnano un importante passo avanti nella definizione degli obiettivi didattici, delle competenze chiave e degli standard di apprendimento, con particolare attenzione alle competenze trasversali e alle metodologie didattiche innovative. L’obiettivo principale è promuovere un percorso formativo più integrato e flessibile, capace di rispondere alle esigenze della società moderna e di supportare lo sviluppo armonico degli studenti.
Il Regolamento entra ufficialmente in vigore l’11 febbraio prossimo, data in cui entreranno in applicazione tutte le modifiche indicate. Tuttavia, già nei mesi successivi l’intera comunità scolastica potrà iniziare ad adottare le nuove indicazioni, preparando docenti, alunni e famiglie a un reale cambiamento strutturale e pedagogico. La pubblicazione e l’entrata in vigore di questo Regolamento rappresentano un momento chiave nel processo di rinnovamento del sistema educativo, finalizzato a garantire una formazione di qualità e in linea con le sfide contemporanee.
Come avverrà l’adozione del nuovo curricolo
A partire dal prossimo anno scolastico, le scuole dell’infanzia e del primo ciclo adotteranno ufficialmente le nuove Indicazioni a partire dalle classi prime della scuola primaria e secondaria di primo grado. I collegi dei docenti avranno il compito di rielaborare il curricolo di istituto, garantendo coerenza tra le vecchie e le nuove linee guida, in un processo di gradualità che rispetta le peculiarità delle diverse realtà scolastiche. Questa fase sarà fondamentale per integrare e adattare gli interventi pedagogici alle nuove indicazioni ministeriali.
Disciplina e organizzazione del primo ciclo di istruzione
Il Regolamento preserva l’assetto ordinamentale del primo ciclo di istruzione, mantenendo le discipline tradizionali come Italiano, Matematica, Storia, Geografia, Scienze, Tecnologia, Arte, Musica e Educazione motoria. Tra le novità principali, si conferma il ruolo dell’insegnamento dell’inglese e della seconda lingua comunitaria, con attenzione particolare all’orario scolastico e ai quadri orari, che resteranno invariati rispetto al DPR 89/2009. Questa continuità assicura un’attuazione coerente e stabile del percorso formativo, in linea con le disposizioni attuali.
Novità introdotte dal nuovo Regolamento
Tra le innovazioni più significative figura la possibilità, già a partire dall’a.s. 2026/2027, di avviare in via sperimentale l’insegnamento del latino nelle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado. Tale proposta nasce dall’ampliamento delle autonomie scolastiche, che permetteranno di sperimentare questa disciplina senza modificare immediatamente gli orari ufficiali. Inoltre, si rafforza l’insegnamento trasversale dell’educazione civica, introdotto dalla legge 92/2019, e si conferma l’importanza dell’insegnamento della religione cattolica, disciplinato dal DPR 11/2010. Le scuole con indirizzo musicale adotteranno indicazioni specifiche per le classi prime, in linea con le nuove norme.
Come cambieranno i libri di testo
Le nuove Indicazioni per il primo ciclo, contenute nel Regolamento recentemente pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, entreranno ufficialmente in vigore l’11 febbraio prossimo. Questo segnala un cambio di rotta importante nel panorama educativo nazionale, sottolineando l’importanza di aggiornare i testi scolastici in modo tempestivo e coerente con le nuove direttive. A partire dall’anno scolastico 2026/2027, gli editori scolastici saranno chiamati a rivedere e adattare i libri di testo, assicurando che siano conformi alle nuove linee guida impartite dal Regolamento. In particolare, per la disciplina di Storia, l’aggiornamento riguarderà anche la classe terza della scuola primaria, con l’obiettivo di offrire una formazione più articolata e attuale già a partire dal 2027/2028.
Le attività didattiche e i materiali curriculari dovranno riflettere queste innovazioni, promuovendo un approccio più interattivo e coinvolgente per gli studenti, oltre a valorizzare metodologie più inclusive e orientate allo sviluppo di competenze trasversali. La revisione dei libri di testo e delle risorse educative si inserisce in un processo più ampio di rinnovamento del sistema scolastico, volto a migliorare l’apprendimento e a rispondere alle esigenze di una società in rapido cambiamento. In tal modo, si punta anche a rafforzare il ruolo della scuola come ambiente di formazione dinamico e all’avanguardia, capace di preparare adeguatamente i giovani alle sfide future.
Disposizioni transitorie e tempi di attuazione
Le indicazioni del 2012 continueranno a valere per le classi intermedie dell’anno scolastico 2025/2026, fino al termine dei rispettivi cicli, con alcune eccezioni. In particolare, per la disciplina di Storia, l’adozione del nuovo quadro partirà dalla classe terza della primaria nel 2027/2028. L’abrogazione definitiva delle vecchie Indicazioni avverrà in modo articolato: dal 2026/2027 per la scuola dell’infanzia, dal 2028/2029 per la secondaria di primo grado e dal 2030/2031 per la scuola primaria. Queste date rappresentano un passaggio graduale che permette alle scuole di adeguarsi senza interruzioni.
Impatto sulle risorse e spese
Il nuovo Regolamento garantisce l’invarianza finanziaria, precisando che l’adozione delle nuove Indicazioni non comporterà oneri aggiuntivi per le scuole, che potranno utilizzare le risorse già disponibili per attuare le modifiche e le rielaborazioni curriculari.
Informazioni utili
- Scadenza: Nessuna scadenza immediata, con effetti previsti a partire dall’11 febbraio 2026
- Destinatari: Scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado
- Modalità: Adozione graduale da parte delle istituzioni scolastiche, rielaborazione dei curricoli
- Costi: Nessun onere aggiuntivo, utilizzo delle risorse esistenti
- Link: Dettagli sul regolamento
FAQs
Nuove Indicazioni per il primo ciclo: il Regolamento entra in vigore l’11 febbraio
Il nuovo Regolamento entrerà ufficialmente in vigore l’11 febbraio 2026, con effetti immediati sulle modalità di adozione e implementazione nelle scuole.
Le novità includono l’adozione graduale delle Indicazioni, l’introduzione sperimentale del latino nelle classi seconde e terze, e il rafforzamento dell’educazione civica, con aggiornamenti sui contenuti e sui metodi didattici.
A partire dal prossimo anno scolastico, le scuole adotteranno ufficialmente le nuove Indicazioni per le classi prime di primaria e secondaria, con i collegi dei docenti che rielaborano i curricoli in modo graduale.
Gli editori saranno chiamati ad aggiornare i libri di testo già dall’ultimo trimestre del 2026, con modifiche specifiche per la disciplina di Storia a partire dal 2027/2028, per allinearsi alle nuove linee guida.
Le discipline tradizionali come Italiano, Matematica, Storia, Geografia, Scienze, Tecnologia, Arte, Musica e Educazione motoria manterranno gli orari invariati rispetto al DPR 89/2009.
Il Regolamento garantisce l’invarianza finanziaria, evitando oneri aggiuntivi per le scuole, che potranno utilizzare le risorse già disponibili per attuare le nuove indicazioni.
Le materiali devono riflettere le innovazioni introdotte, promuovendo approcci interattivi, metodologie inclusive e lo sviluppo di competenze trasversali, con aggiornamenti che coinvolgeranno editori e docenti.
Le Indicazioni del 2012 continueranno a valere fino al termine dei cicli dell’anno scolastico 2025/2026, con adozioni obbligatorie della nuova normativa a partire dal 2026/2027 per la scuola dell’infanzia, e successivamente nel 2028/2029 e 2030/2031 per gli altri cicli.