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In adolescenza l’ormone del sonno si sposta avanti di due ore: forse è il caso di posticipare l’ingresso a scuola. Lo studio

Adolescente legge libro in classe con piedi sulla scrivania. Sonno adolescenziale e orari scolastici, studio sull'ormone del sonno.
Fonte immagine: Foto di RDNE Stock project su Pexels

Questo articolo analizza come i cambiamenti fisiologici nel sonno degli adolescenti, in particolare lo spostamento del picco di melatonina, suggeriscano la possibilità di posticipare l’orario di inizio delle lezioni scolastiche. La riflessione nasce da studi e raccomandazioni scientifiche, considerando anche l’influenza dell’uso digitale. Queste evidenze pongono domande circa l’adattamento delle abitudini scolastiche alle caratteristiche biologiche di questa fase di vita, per migliorare il benessere e le performance dei giovani.

  • Il ritmo biologico degli adolescenti si sposta di circa due ore più tardi rispetto all’infanzia
  • Le attività digitali serali influenzano negativamente la qualità del sonno
  • Le raccomandazioni scientifiche suggeriscono un inizio delle lezioni posticipato
  • La carenza di sonno ha effetti su salute mentale, memoria e concentrazione

Cambiamenti fisiologici e sociali nel sonno degli adolescenti

Uno dei principali cambiamenti fisiologici che si verificano durante l’adolescenza è lo spostamento dell’ormone del sonno, la melatonina, di circa due ore avanti rispetto al normale ritmo circadiano degli adulti. Questo fenomeno biologico induce gli adolescenti a sentirsi più pronti ad andare a dormire tardi e a svegliarsi più tardi, rispetto alle esigenze sociali e scolastiche che spesso richiedono un risveglio precoce. Questo disallineamento tra il ritmo biologico naturale e le routines quotidiane può portare a una carenza di sonno di qualità e a uno scarso risveglio mattutino.

Inoltre, i cambiamenti sociali e culturali, come l’uso diffuso di dispositivi digitali e l’aumento delle attività extrascolastiche, intensificano questa problematica. I giovani tendono a trascorrere molte ore svegli di sera, spesso davanti a schermi che stimolano l’attivazione cerebrale e ritardano ulteriormente il momento dell’addormentamento. La combinazione di questi fattori neurobiologici e sociali contribuisce a un ciclo di sonno alterato, con effetti negativi sulla salute fisica, mentale e sul rendimento scolastico.

Di fronte a questa realtà, alcuni studi suggeriscono la possibilità di riorganizzare gli orari scolastici per meglio adattarsi ai cambiamenti biologici degli adolescenti, ad esempio posticipando l’ingresso a scuola di alcune ore. Questo approccio potrebbe contribuire a migliorare la qualità del sonno, favorire un risveglio più energico e aumentare la concentrazione e la produttività degli studenti. La comprensione di questi cambiamenti fisiologici e sociali è fondamentale per sviluppare politiche educative più adeguate e a supporto del benessere degli adolescenti, promuovendo un equilibrio tra le loro esigenze biologiche e sociali."

Implicazioni sociali e sanitarie

Questo spostamento nel ritmo circadiano degli adolescenti comporta implicazioni sociali e sanitarie di vasta portata. Socialmente, può creare difficoltà nel mantenere un equilibrio tra le attività quotidiane, gli impegni scolastici e i momenti di svago, creando spesso un conflitto tra il ritmo biologico e le abitudini sociali e culturali. La riduzione del tempo dedicato al sonno può portare a una maggiore stanchezza, irritabilità e difficoltà di concentrazione tra i giovani, influenzando negativamente le relazioni sociali e le performance scolastiche. Dal punto di vista sanitario, questo scostamento fisiologico aumenta i rischi di sviluppare problemi di salute come disturbi del sonno, depressione, ansia e alterazioni nel metabolismo, che possono predisporre a condizioni come l'obesità e le patologie metaboliche in età adulta. La recente ricerca suggerisce quindi una riorganizzazione degli orari scolastici, posticipando l’orario di inizio delle lezioni, per adattarsi meglio ai ritmi biologici degli adolescenti, favorendo un miglior rendimento scolastico, il benessere mentale e la salute complessiva. Implementare queste modifiche richiede un cambiamento di prospettiva a livello politico e sociale, sottolineando l’importanza di considerare la biologia nell’organizzazione quotidiana delle attività dei giovani.

Standard raccomandati di sonno

L’American Academy of Sleep Medicine (AASM) suggerisce che gli adolescenti tra 13 e 18 anni dovrebbero dormire tra le 8 e le 10 ore ogni notte. Tuttavia, i dati mostrano che molti dormono meno di sette ore, con effetti negativi sulla concentrazione, l’umore e le performance scolastiche. La discrepanza tra necessità biologica e realtà quotidiana espone i giovani a rischi di disagio psico-fisico.

L’ipotesi di posticipare l’orario di ingresso a scuola

Per allineare gli orari scolastici ai ritmi biologici degli adolescenti, diverse società scientifiche consigliano di far iniziare le lezioni più tardi. L’American Academy of Pediatrics (AAP) raccomanda che le scuole secondarie inizino non prima delle 8:30. Questa misura si propone di migliorare sia la qualità del sonno sia la sicurezza, riducendo incidenti stradali e favorendo la concentrazione.

Risultati di studi e pilot

Progetti pilota in USA e Nord Europa hanno indicato come la modifica dell’orario di inizio possa aumentare il tempo di sonno e migliorare i risultati scolastici. Tuttavia, ciò comporta anche sfide organizzative, come la gestione dei trasporti e delle attività pomeridiane, che richiedono una pianificazione integrata.

L’impatto dell’uso digitale sulla qualità del sonno

L’attività serale con smartphone e tablet riduce la produzione di melatonina a causa dell’emissione di luce blu. Questa stimolazione può ritardare ulteriormente l’entrata nel sonno, aggravando i problemi di deprivazione del riposo ormai diffusi tra gli adolescenti. La Società Italiana di Pediatria invita a limitare l’utilizzo di dispositivi nelle ore serali e coinvolgere le famiglie in comportamenti di educazione digitale.

Consigli pratici

È raccomandato evitare l’uso di schermi almeno un’ora prima di andare a dormire, preferire attività rilassanti e mantenere una routine coerente. La riduzione della luce artificiale e l’uso di modalità "notturna" su dispositivi contribuiscono a tutelare il ritmo circadiano.

Effetti del sonno sulla salute mentale e l’apprendimento

La carenza cronica di sonno, comune tra gli adolescenti, compromette la memoria e la capacità di concentrazione, poiché gran parte del consolidamento della memoria avviene durante il sonno profondo. La mancanza di riposo può aumentare sintomi depressivi, instabilità emotiva e comportamenti impulsivi. Data la maturazione ancora in corso della corteccia prefrontale, la qualità del sonno è fondamentale per il benessere psico-fisico e le funzioni esecutive.

Implicazioni cliniche e scolastiche

In adolescenza l’ormone del sonno si sposta avanti di due ore, forse meglio posticipare l’ingresso a scuola. Lo studio ha evidenziato che adeguare gli orari di inizio delle lezioni alle modalità biologiche degli adolescenti può migliorare significativamente i loro livelli di vigilanza, concentrazione e rendimento scolastico. Inoltre, un orario più compatibile con il ritmo circadiano può contribuire a ridurre i disturbi del sonno, l’ansia e i problemi di salute mentale. L’adozione di politiche scolastiche flessibili e sensibili alle esigenze biologiche degli studenti può, quindi, rappresentare un passo importante nella promozione del benessere complessivo degli adolescenti e nel miglioramento dei risultati educativi.

Proposte di intervento

Proposte di intervento

In adolescenza l’ormone del sonno, la melatonina, si sposta avanti di circa due ore rispetto agli adulti, influenzando i ritmi circadiani e rendendo difficile per gli adolescenti alzarsi presto la mattina. Per questo motivo, molti studi suggeriscono che un posticipo dell’orario d’ingresso a scuola possa favorire un sonno più adeguato e migliorare la salute mentale, l’attenzione e le performance accademiche degli studenti.

Oltre alla modifica degli orari scolastici, anche l’implementazione di programmi di educazione digitale e di corretti stili di vita può contribuire a ridurre lo stress e migliorare il benessere complessivo degli adolescenti. Questi interventi devono essere accompagnati da campagne di sensibilizzazione rivolte a studenti, genitori e insegnanti, per promuovere abitudini sane e consapevoli relativamente all’uso della tecnologia e alla gestione del sonno.

Infine, è importante creare ambienti scolastici e sociali che supportino la salute mentale degli adolescenti attraverso attività di counseling, momenti di confronto e un’attenzione particolare alle esigenze di questa fascia di età. Queste iniziative integrate tendono a favorire un generale miglioramento della qualità della vita e delle capacità di adattamento degli adolescenti alle sfide quotidiane.

FAQs
In adolescenza l’ormone del sonno si sposta avanti di due ore: forse è il caso di posticipare l’ingresso a scuola. Lo studio

Perché l’ormone del sonno degli adolescenti si sposta avanti di due ore? +

Durante l’adolescenza, la produzione di melatonina si sposta circa due ore più tardi rispetto all’infanzia, modulata da cambiamenti fisiologici e sociali, come l’uso di dispositivi digitali e attività serali.

Quali sono le implicazioni di questo spostamento per gli adolescenti? +

Lo spostamento può portare a una carenza di sonno, aumento della stanchezza, difficoltà di concentrazione, impatti sulla salute mentale e un rischio aumentato di problemi psicosociali e metabolici.

Lo studio suggerisce di posticipare l’ingresso a scuola? Quando? +

Sì, studi condotti negli USA e in Nord Europa indicano che l’inizio delle lezioni dopo le 8:30 può migliorare la qualità del sonno e le performance scolastiche degli adolescenti.

Qual è la raccomandazione dell’American Academy of Sleep Medicine per gli adolescenti? +

L’AASM raccomanda che gli adolescenti tra 13 e 18 anni dormano tra le 8 e le 10 ore ogni notte, anche se molti dormono meno di sette ore per le influenze sociali e digitali.

Quali effetti ha l’uso di dispositivi digitali serali sul sonno degli adolescenti? +

L’uso di smartphone e tablet di sera riduce la produzione di melatonina a causa della luce blu, ritardando l’addormentamento e contribuendo alla deprivazione del sonno.

Quali sono alcune strategie per migliorare il sonno degli adolescenti? +

Limitare l’uso di dispositivi almeno un’ora prima di dormire, preferire attività rilassanti e mantenere una routine costante possono favorire un sonno di qualità.

Qual è l’impatto della mancanza di sonno sulla salute mentale degli adolescenti? +

La carenza di sonno può aumentare i sintomi depressivi, l’ansia e l’irritabilità, compromettendo il benessere psicologico e le funzioni cognitive.

Come può l’adattamento degli orari scolastici migliorare il benessere degli adolescenti? +

Rimandare l’orario d’inizio consente agli adolescenti di dormire di più e di svegliarsi più energici, migliorando attenzione, rendimento e salute mentale.

Quali sfide organizzative si pongono al posticipo dell’orario scolastico? +

Modificare gli orari può richiedere nuovi piani di trasporto e riorganizzazione delle attività pomeridiane, con sfide logistiche ma benefici sulla salute degli studenti.

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