Se sei un'istituzione scolastica o un ente educativo interessato allo sviluppo delle competenze non cognitive, questa guida ti spiega chi può esser coinvolto nel progetto e come partecipare. La sperimentazione, avviata nel 2026, coinvolge scuole statali, paritarie, centri di istruzione degli adulti e altri partner del settore educativo, offrendo un’opportunità di innovazione pedagogica e inclusione. Scopri le modalità di adesione, i requisiti e le strategie per contribuire al successo di questa iniziativa nazionale.
Contesto strategico e obiettivi della sperimentazione
La sperimentazione si inserisce in un contesto strategico volto a rafforzare le competenze trasversali, fondamentali per la crescita sia personale che professionale degli studenti. Queste competenze comprendono capacità di comunicazione efficace, pensiero critico, problem solving, collaborazione e gestione delle emozioni, diventando elementi chiave per affrontare con successo le sfide del mondo moderno. La partecipazione al progetto è aperta a una vasta gamma di soggetti coinvolti nel percorso educativo. Possono infatti aderire gli istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi licei, istituti tecnici, professionali, scuole medie e elementari, che intendono lavorare sull'integrazione di metodologie innovative per lo sviluppo delle competenze trasversali. Inoltre, possono partecipare anche i docenti, i dirigenti scolastici, il personale educativo e le associazioni formative, che collaborano per implementare pratiche didattiche mirate. È fondamentale sottolineare che il progetto mira a coinvolgere anche le famiglie e la comunità locale, favorendo un contesto di apprendimento esteso e inclusivo. La partecipazione è aperta a tutte le scuole e ai soggetti interessati che condividono l’obiettivo di potenziare le competenze trasversali, riconoscendo la loro importanza per l’orientamento, l’occupabilità e la crescita armoniosa dei giovani. Attraverso questa iniziativa, si intende anche promuovere la condivisione di buone pratiche e metodologie didattiche innovative, creando un network di scuole in grado di rappresentare un punto di riferimento nel panorama dell’educazione moderna. In tal modo, si favorisce un approccio più inclusivo, partecipativo e orientato al successo formativo di tutti gli studenti, in linea con le finalità del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Perché questa sperimentazione?
Introdurre le competenze trasversali nel percorso scolastico significa dotare gli studenti di strumenti essenziali per affrontare le sfide del mondo contemporaneo. L’iniziativa mira a innovare le strategie didattiche, promuovendo l’apprendimento di competenze come il problem solving, la collaborazione e la capacità di adattamento. La sperimentazione si inserisce in un contesto di riforma normativa più ampia, volta a rafforzare le capacità di tutti gli studenti, specialmente quelli in condizioni di fragilità o a rischio di dispersione.
Quali soggetti possono partecipare e come?
Tutte le istituzioni scolastiche statali e paritarie di ogni ordine e grado sono invitate a partecipare alla sperimentazione. Sono coinvolti anche i Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA), ampliando così i contesti educativi interessati. Le scuole possono presentare progetti singoli o in rete, collaborando con università, enti di formazione e altre scuole, favorendo così il lavoro di rete e l’integrazione di competenze diverse. La partecipazione è aperta a chi desidera innovare le proprie pratiche didattiche e contribuire allo sviluppo delle competenze di studenti e adulti.
Come avviene la candidatura?
Per iscriversi alla sperimentazione, le istituzioni devono seguire le procedure indicate dall’avviso ministeriale, che sarà trasmesso con dettagli operativi. È necessario preparare una domanda di partecipazione corredata da una delibera del collegio dei docenti o dei collegi in caso di rete. Si può anche valorizzare l’esperienza pregressa in progetti correlati. Il progetto presentato deve contenere una descrizione dettagliata dell’iniziativa, dei destinatari, delle metodologie e dei partner coinvolti, oltre a indicare come si intende monitorare e valutare i risultati.
Quali elementi devono essere inclusi nel progetto?
Quando si progetta un'iniziativa che mira a sviluppare competenze trasversali, è fondamentale definire chiaramente gli elementi fondamentali da includere nel progetto. Oltre ai punti già elencati, è importante descrivere dettagliatamente le attività previste e le modalità di implementazione, in modo da garantire coerenza e realizzabilità. Inoltre, devono essere stabiliti i criteri di selezione dei partecipanti, assicurando che siano inclusivi e rappresentativi delle diverse categorie di destinatari, come studenti, adulti, lavoratori in formazione e altre fasce di pubblico. La pianificazione delle risorse, sia umane che materiali, rappresenta un altro elemento cruciale, perché permette di prevedere le esigenze logistiche e di finanziamento. Va anche considerato l'apporto della ricerca e delle evidenze scientifiche sulle metodologie adottate, per favorire l'efficacia del progetto. L'inclusione di una strategia comunicativa e di disseminazione dei risultati aiuta a promuovere l'iniziativa e a coinvolgere più stakeholder. Infine, la definizione di un piano di formazione e di aggiornamento per i promotori e gli educatori coinvolti assicura la qualità e la sostenibilità del progetto nel tempo. In sintesi, un progetto efficace deve essere ben strutturato, includendo elementi chiari relativi agli obiettivi, ai destinatari, alle metodologie, alle risorse e alla valutazione, per garantire il successo e l'impatto duraturo dello sviluppo delle competenze trasversali.
Procedura e tempistiche di adesione
Procedura e tempistiche di adesione
Le scuole interessate devono rispettare le scadenze e le indicazioni operative fornite dal Ministero. La domanda va corredata di documentazione e delibera del collegio, rispettando le modalità stabilite nel bando. La richiesta viene valutata sulla base dei criteri di coerenza, esperienza, e capacità di operare in contesti complessi. La partecipazione può essere un’opportunità anche per arricchire l’esperienza educativa con nuovi approcci metodologici.
Per quanto riguarda le competenze trasversali: chi può partecipare al progetto? Possono aderire istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi quelli riconosciuti come scuole paritarie o private, purché presentino i requisiti richiesti nel bando. È importante che i partecipanti abbiano già maturato esperienza in progetti simili o in ambito innovativo, e siano disponibili a coinvolgere il personale docente e amministrativo nelle attività previste. La procedura di adesione è generalmente aperta in un arco temporale stabilito dal Ministero, con eventuali sessioni di assistenza o chiarimenti durante il processo di compilazione della domanda. Si consiglia di monitorare attentamente tutte le comunicazioni ufficiali e di preparare in anticipo tutta la documentazione necessaria per rendere la domanda completa e conforme alle indicazioni.
Quali sono i requisiti dei progetti ammessi?
Oltre alla coerenza con gli obiettivi della sperimentazione, i progetti devono dimostrare l’esperienza nel settore delle competenze trasversali e la capacità di coinvolgere contesti fragili o a rischio dispersione. La valutazione tiene conto anche delle caratteristiche sociodemografiche delle scuole o dei territori coinvolti, basandosi sui dati disponibili dall’INVALSI e dalle istituzioni interessate.
Informazioni utili per la partecipazione
- Destinatari: istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, CPIA
- Modalità: domanda online seguendo le procedure ufficiali
- Costi: gratuiti, finanziati dal Ministero
- Link: https://orizzontinsergenti.it/bandi-e-concorsi
FAQs
Competenze trasversali: chi può partecipare al progetto? — approfondimento e guida
Possono partecipare istituti scolastici di ogni ordine e grado, inclusi scuole statali, paritarie e private, oltre ai Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA).
Possono aderire enti educativi, istituzioni scolastiche pubbliche o private, università, associazioni formative e altri soggetti del settore, purché abbiano esperienza nel settore e condividano gli obiettivi di sviluppo delle competenze trasversali.
Sì, tutte le scuole di ogni livello, inclusi quelli elementari, possono partecipare alla sperimentazione, contribuendo allo sviluppo di competenze trasversali fin dalla tenera età.
Sì, associazioni e centri di formazione sono considerati soggetti beneficiari e possono partecipare collaborando con le scuole per implementare i progetti.
I docenti sono coinvolti come promotori e realizzatori dei progetti. Possono presentare iniziative in collaborazione con altri professionisti e partecipare a corsi di formazione dedicati.
Devono dimostrare esperienza nel settore delle competenze trasversali, avere strutture adeguate e condividere gli obiettivi di inclusione e innovazione educativa.
Sì, la sperimentazione è aperta a tutte le scuole e istituzioni di ogni regione italiana, secondo le indicazioni e le scadenze ministeriali.
Famiglie e comunità sono coinvolte per favorire un ambiente di apprendimento esteso, partecipando alle iniziative e supportando pratiche innovative di sviluppo delle competenze trasversali.