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Illegittimità del PEI che non garantisce la copertura totale dell’orario di sostegno per alunno con disabilità grave: Sentenza TAR Campania

Segnale di parcheggio riservato accessibile a furgoni per persone con disabilità, rilevanza per il diritto al sostegno scolastico.
Fonte immagine: Foto di Caleb Oquendo su Pexels

La sentenza del TAR Campania del 2 febbraio 2026 chiarisce che un PEI che non assicura tutte le ore di sostegno necessarie a uno studente con disabilità grave è illegittimo. Questo pronunciamento tutela il diritto all’inclusione e implica obblighi precisi per le scuole e le autorità scolastiche, soprattutto circa la richiesta di posti in deroga. La decisione si applica nelle regioni italiane e rappresenta un punto di riferimento importante per le pratiche di sostegno.

Riepilogo della sentenza

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania ha pronunciato la sentenza n. 702/2026 in risposta a un ricorso di un genitore contro un istituto comprensivo di Caserta. La disputa riguardava l’assegnazione di 18 ore settimanali di supporto, contro le 30 previste per l’orario scolastico complessivo, in conformità con l’articolo 3, comma 3, della legge n. 104/1992. La sentenza ha riconosciuto che il Piano Educativo Individualizzato (PEI) non poteva limitarsi a queste ore e ha sancito il diritto dello studente a un assistente di sostegno con rapporto 1:1 per l’intera durata scolastica.

La illegittimità del PEI 2025/2026 e il diritto all’assistenza

Il TAR ha dichiarato illegittimo il PEI per il 2025/2026, evidenziando come esso non garantisse il rispetto delle necessità di sostegno totale dello studente con disabilità grave. La sentenza si basa sulla normativa vigente, tra cui:

  • Legge 104/1992: norme fondamentali sull’assistenza e inclusione delle persone con disabilità
  • Decreto Legislativo 66/2017: norme sull’inclusione scolastica
  • Decreto Interministeriale 153/2023: linee guida e requisiti per il PEI

Il giudice ha riconosciuto che lo studente ha diritto a un supporto continuo con un docente di sostegno, e l’istituto deve adeguarsi alle normative garantendo tale assistenza.

Obblighi dell’amministrazione e conseguenze

La sentenza condanna l’amministrazione scolastica al pagamento di 2.000 euro di spese processuali e richiede l’adeguamento entro 15 giorni. Se ciò non avverrà, si procederà con la nomina di un commissario ad acta, rappresentato dal Direttore generale del personale scolastico del Ministero dell’Istruzione e del Merito, che garantirà l’esecuzione della sentenza. Questo implica che le scuole devono rispettare pienamente il diritto allo studio e all’inclusione, senza limitazioni improprie.

Meccanismo delle ore di sostegno in deroga

Come funziona nella pratica

In pratica, la determinazione di un Piano Educativo Individualizzato (PEI) efficace riveste un ruolo cruciale nell’assicurare il pieno sostegno all’alunno con disabilità grave. Quando il PEI non garantisce la copertura totale dell’orario di supporto necessario, si configura una situazione di illegittimità, come evidenziato dalla recente sentenza del TAR Campania. Quest’ultima stabilisce che un PEI che non copre integralmente le ore di assistenza previste non può essere considerato conforme alle normative sui diritti delle persone con disabilità. In concreto, ciò significa che le istituzioni scolastiche devono garantire che l’alunno riceva tutto il supporto di cui ha bisogno, senza che vi siano limitazioni di ore o risorse. Se il piano risulta inadeguato, le famiglie e gli operatori possono chiedere un'ulteriore valutazione o ricorrere alle means previste dalla legge, come la richiesta di posti in deroga all’Ufficio Scolastico Provinciale. La sentenza sottolinea inoltre che le scuole devono adeguarsi alle esigenze specifiche di ogni alunno, evitando soluzioni superficiali o insufficienti che compromettano il diritto all’inclusione. Il principio fondamentale è che il supporto deve essere totale e adeguato, rispettando i diritti di ogni studente con disabilità grave, e le condotte non conformi sono considerate illegittime e soggette a ricorso.

Sentenze di supporto

Le pronunce successive, come le sentenze n. 275/2016 e n. 121/2025, hanno ribadito che la tutela delle prestazioni di sostegno per i disabili prevale sui vincoli di bilancio, rafforzando l’obbligo delle scuole di garantire il supporto necessario.

Linee Guida e richieste di ore di sostegno

Criteri di assegnazione e requisiti

Le Linee Guida fornite dal Decreto Interministeriale 153/2023 stabiliscono che le proposte di assegnazione delle ore di sostegno devono essere basate esclusivamente sulle esigenze individuali dello studente, come definite nel PEI e nel Profilo di Funzionamento. La richiesta di aumento di ore deve dimostrare che le risorse precedentemente assegnate sono state efficacemente impiegate, attraverso interventi mirati, e non deve essere un semplice reitero o garanzia procedurale. Le ore devono essere finalizzate esclusivamente all’attuazione del progetto educativo personalizzato e non utilizzate come supporto generico alle attività di classe o come sostituzione dei docenti assenti.

Ruolo del dirigente scolastico

Il dirigente scolastico ha il compito di rilevare tempestivamente i fabbisogni di sostegno e trasmettere all’Ufficio Scolastico Regionale la richiesta complessiva, prima dell’inizio dell’anno scolastico. La circolare ministeriale n. 93862/2025 indica che questa richiesta può essere presentata entro il 30 novembre. La mancata richiesta o l’omissione può comportare violazioni delle norme sulla copertura dei sostegni, come evidenziato dalla sentenza e dalle norme di riferimento.

Conseguenze della mancata richiesta

Inoltre, la mancata richiesta di ore aggiuntive può comportare conseguenze legali per l’istituto e può compromettere notevolmente il diritto dello studente con disabilità grave a ricevere un'istruzione adeguata. Secondo la recente Sentenza del TAR Campania, è illegittimo il PEI che non garantisce la copertura totale dell’orario previsto, mettendo in discussione l’efficacia stessa del Piano Educativo Individualizzato. La mancata presentazione delle richieste preventive può anche portare a sanzioni amministrative e a eventuali azioni legali da parte delle famiglie, che si vedono negare un diritto fondamentale. È quindi fondamentale rispettare tutte le procedure previste dalla normativa e assicurarsi che il PEI sia completo e conforme alle esigenze dello studente, evitando così rischi di invalidità e di controversie legali. La corretta pianificazione delle ore di assistenza è essenziale per garantire un percorso inclusivo e pienamente in linea con le normative vigenti.

Prassi consolidata e rischi

In alcune province campane, l’assegnazione di insegnanti in deroga avviene solo a seguito di ricorso delle famiglie e pronuncia giudiziaria, creando prassi non conforme alle norme e rischi di responsabilità amministrativa. La sentenza diffonde un principio fondamentale: l’obbligo di rispettare le procedure correttamente e di garantire il supporto senza barriera normativa o finanziaria.

Conclusioni

La sentenza del TAR Campania sottolinea che ogni Piano Educativo che non assicura la copertura completa delle ore di sostegno è illegittimo. Le istituzioni scolastiche devono rispettare le norme sulla richiesta di posti in deroga e sulla copertura integrale degli orari di sostegno, promuovendo un’inclusione reale e senza atti discriminatori. La sentenza rappresenta un importante punto di svolta per la tutela dei diritti degli alunni con disabilità grave.

FAQs
Illegittimità del PEI che non garantisce la copertura totale dell’orario di sostegno per alunno con disabilità grave: Sentenza TAR Campania

Perché un PEI che non copre tutte le ore di sostegno è considerato illegittimo secondo la sentenza del TAR Campania? +

Perché violerebbe il diritto dello studente con disabilità grave a un supporto totale e conforme alle normative vigenti, come la legge 104/1992 e il Decreto Interministeriale 153/2023.

Quale è l'importanza della copertura totale delle ore di sostegno nel PEI secondo la sentenza del TAR Campania? +

È fondamentale per garantire il diritto alla piena inclusione e l’effettivo supporto all’alunno, rispettando le normative e le pronunce giudiziarie che tutelano i diritti dei disabili grave.

Cosa prevede la sentenza del TAR Campania riguardo all’assegnazione delle ore di sostegno? +

Prevede che il PEI non può limitarsi a un numero di ore inferiore a quelle previste dalla normativa, in quanto illegittimo e contrario al diritto dello studente di ricevere supporto continuo e adeguato.

Quali sono le conseguenze per le scuole che adottano PEI non conformi alle normative secondo la sentenza? +

Le scuole sono obbligate ad adeguarsi, altrimenti rischiano sanzioni economiche, inadempimento legale e la nomina di un commissario ad acta per garantire il rispetto della normativa.

Come può un genitore garantire che il PEI del proprio figlio copra tutte le ore di sostegno necessarie? +

Può richiedere una valutazione aggiornata, fare ricorso alle modalità legali o chiedere i posti in deroga all’Ufficio Scolastico Provinciale, seguendo le procedure previste dalla normativa vigente.

Qual è il ruolo del dirigente scolastico nella richiesta delle ore di sostegno secondo la normativa? +

Il dirigente deve individuare tempestivamente i bisogni di sostegno e trasmettere la richiesta all’Ufficio Scolastico Regionale entro il termine previsto, generalmente entro il 30 novembre.

Quali sono i rischi legali associati a un PEI non conforme alla sentenza del TAR Campania? +

Il rischio include azioni legali da parte delle famiglie, sanzioni amministrative e la invalidità del piano, che può compromettere il diritto all’istruzione dello studente con disabilità grave.

In che modo la sentenza del TAR Campania influenza le pratiche di sostegno nelle scuole italiane? +

Imposta principi chiari sul rispetto delle ore di sostegno, obbliga a conformarsi alle normative e rafforza la tutela del diritto all’inclusione di studenti con disabilità grave su tutto il territorio nazionale.

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