L'educazione alla legalità non è solo contenuto: è un'esperienza che stimola il pensiero critico e guida le scelte quotidiane. L'incontro tra gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado e Pietro Grasso diventa laboratorio di cittadinanza attiva all’IC Renato Guttuso di Villagrazia di Carini. L'iniziativa, guidata dalla dirigente Valeria La Paglia, è stata strutturata come percorso formativo integrato che collega teoria, pratica e comunità. L'Aula Magna ha visto domande vive e riflessioni che collegano memoria, presente e responsabilità, offrendo strumenti concreti per orientarsi nel mondo.
Come trasformare l’incontro in un modello replicabile di educazione civica
Per rendere replicabile l'esperienza, la scuola l'ha strutturata come una tappa di un percorso di educazione civica completo, con obiettivi di competenze, testi preparatori e attività di riflessione. Si privilegiano attività interdisciplinari e momenti di discussione guidata. Tre elementi chiave emergono: una Progettazione integrata, una Centralità dello studente e una Connessione con il territorio, insieme all'Utilizzo della testimonianza e a un Follow-up didattico capace di radicare l'esperienza nel curricolo.
| Aspetto Operativo | Descrizione | Beneficio Pratico | Riferimenti nel Caso |
|---|---|---|---|
| Progettazione integrata | Inserire l’incontro in un percorso di educazione civica, con testi di preparazione e attività di riflessione collegate alle realtà della classe. | Coerenza curricolare; continuità tra contenuti e territorio | Caso Guttuso |
| Centralità dello studente | Coinvolgere i ragazzi nella formulazione delle domande; partecipazione attiva e responsabilità. | Sviluppo del pensiero critico e autonomia | Caso Guttuso |
| Connessione con il territorio | Interventi di istituzioni e realtà locali; collegamento tra le lezioni e le dinamiche della comunità. | Rete di sostegni e progetti locali | Caso Guttuso |
| Utilizzo della testimonianza | Utilizzare memorie significative per rendere concreti i contenuti e collegarli al presente. | Motivazione all'impegno civile e trasferibilità | Caso Guttuso |
| Follow-up didattico | Attività di rielaborazione in classe e produzione di lavori che traducano l’esperienza in azioni concrete. | Valutazione delle competenze civiche; consolidamento dell’apprendimento | Caso Guttuso |
Contesto operativo: una scuola che progetta cittadinanza
L'iniziativa si inserisce in un percorso didattico interdisciplinare costruito attorno al tema della scelta e della responsabilità. L’Istituto Comprensivo Renato Guttuso ha previsto l'incontro come tappa di un progetto di educazione civica che coinvolge docenti e studenti in un lavoro condiviso e orientato alle competenze. Il ruolo della dirigente Valeria La Paglia è stato determinante per la creazione di reti interne, la valorizzazione delle risorse e l'allineamento tra contenuti e territorio. Anche Bernardo Moschella e Ivana Sansone hanno portato ulteriore rilievo all'esperienza.
Il cuore pedagogico ruota attorno al concetto di responsabilità: la legalità è una scelta quotidiana, non un insieme di regole. Durante la discussione sono emerse tematiche come bullismo, omertà e scorciatoie, illustrate anche attraverso la graphic novel Da che parte stai? e racconti legati all’impegno civile. Il dialogo ha permesso agli studenti di associare memoria e presente e di tradurre l’apprendimento in comportamenti concreti.
Azioni pratiche concrete per replicare il modello
Per replicare questo modello in altre scuole è utile seguire una procedura chiara e operativa. La prima fase è Progettazione integrata che inserisca l’incontro in un percorso di educazione civica, con testi di preparazione e attività di riflessione collegate alle realtà della classe. In seconda fase, Centralità dello studente che coinvolga i ragazzi nella formulazione delle domande; la discussione è guidata ma non dominata dall’adulto, per stimolare autonomia di pensiero e responsabilità.
La terza fase è Connessione con il territorio che preveda l’intervento di rappresentanti di istituzioni e di esperti locali, con una chiara linea di continuità fra la lezione e le dinamiche della comunità. Quarta fase Utilizzo della testimonianza che integri memorie significative con riferimenti contemporanei, come esempi di impegno civile spiegati in modo pratico. Infine, Follow-up didattico che preveda attività di rielaborazione in classe e produzione di testi, dibattiti e lavori multimediali.
FAQs
Pietro Grasso e l’educazione alla scelta: il modello civico e didattico dell’I.C. Renato Guttuso di Villagrazia di Carini
L'incontro mira a stimolare cittadinanza attiva e pensiero critico, collegando memoria, presente e responsabilità. L'iniziativa è guidata dalla dirigente Valeria La Paglia e si svolge come laboratorio di pratica civica per gli studenti.
È strutturato come tappa di un percorso completo: progettazione integrata, centralità dello studente, connessione con il territorio, utilizzo della testimonianza e follow-up didattico per radicare l'esperienza nel curricolo.
Viene proposta una tabella operativa con Progettazione integrata, Centralità dello studente, Connessione con il territorio, Utilizzo della testimonianza e Follow-up didattico; si ricorrono memorie significative e opere come la graphic novel Da che parte stai? per legare passato e presente.
Oltre Valeria La Paglia, hanno portato rilievo Bernardo Moschella e Ivana Sansone, contribuendo a creare reti interne e a valorizzare risorse per l’allineamento tra contenuti e territorio.