Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha approvato ufficialmente il nuovo decreto di revisione che ridefinisce gli indirizzi degli istituti tecnici, con ingresso in vigore previsto a partire dall’anno scolastico 2026/27. La riforma introduce nuove articolazioni,linee guida e strumenti per aggiornare l’offerta formativa, coinvolgendo istituzioni, scuole e realtà territoriali. La notizia interessa docenti, studenti e operatori del settore che vogliono conoscere tutte le novità in vista dell’attuazione.
- Firmato il decreto di revisione degli istituti tecnici
- Nuovi indirizzi in programma dal 2026/27
- Particolare attenzione a competenze, innovazione didattica e collaborazioni territoriali
- Linee guida operative e misure di accompagnamento in arrivo
- Novità sui codici di percorso e sulle modalità di aggiornamento degli organici
NOTA
- PROT. N.: 253
- DESTINATARI: istituzioni scolastiche, docenti, studenti, uffici scolastici regionali
- MODALITÀ: consultazione documenti ufficiali allegati e aggiornamenti ufficiali
Entrata in vigore e prossimi sviluppi della Riforma degli Istituti Tecnici
La Riforma degli Istituti tecnici, firmata con decreto di revisione, rappresenta un importante passo avanti nel sistema scolastico italiano, con l’obiettivo di modernizzare e rendere più coerente l’offerta formativa tecnica con le esigenze del mercato del lavoro e della società. A partire dall’anno scolastico 2026/27, infatti, le classi prime degli istituti tecnici adotteranno i nuovi indirizzi previsti dalla riforma, che introduce una maggiore specializzazione e una formazione più pratica e innovativa. Questa rivoluzione educativa mira anche a rafforzare le competenze trasversali, digitali e scientifiche degli studenti, preparando meglio i giovani alle sfide future del mondo lavorativo. Per garantire un’implementazione agevole e efficace, il Ministero dell’Istruzione ha annunciato la pubblicazione di linee guida dettagliate, allegati e strumenti di supporto, destinati a dirigenti, docenti e studenti. Questi strumenti forniranno indicazioni su come modificare curricula, metodologie didattiche e strutture organizzative delle scuole, facilitando la transizione verso i nuovi modelli formativi. Inoltre, si prevedono periodi di formazione professionale per i docenti, al fine di aggiornare le competenze e favorire un’efficace applicazione dell’innovazione pedagogica prevista dalla riforma. Nel complesso, l’introduzione della Riforma degli Istituti tecnici configura un cambiamento strategico in risposta alle trasformazioni sociali ed economiche, con un forte focus sull’adattabilità del sistema scolastico alle nuove esigenze di competenze e professionalità, e con l’ambizione di valorizzare il ruolo degli istituti tecnici come strumenti fondamentali per lo sviluppo del territorio e del paese.
Come avverrà l’implementazione della riforma?
Le istituzioni educative riceveranno indicazioni operative sulla gestione delle nuove articolazioni, sui criteri di organizzazione e sui documenti di riferimento. Le attività di formazione rivolte ai docenti saranno prioritarie per garantire un’attuazione coerente e efficace. La riforma si inserisce in un quadro più ampio di innovazione dell’istruzione tecnica, con obiettivi chiari di aggiornamento curriculare e di collaborazione con il mondo del lavoro.
Come sono stati riorganizzati gli indirizzi degli istituti tecnici?
La revisione ha diviso l’offerta tecnica in due macro-settori principali, con articolazioni specifiche per ciascun ambito. Questa struttura mira a rafforzare le competenze pratiche e teoriche, rispondendo alle esigenze di formazione dell’economia moderna.
Settore economico
- Amministrazione, finanza e marketing, con articolazioni in “relazioni internazionali per il marketing” e “sistemi informativi aziendali”
- Turismo, beni culturali e ambientali
Settore tecnologico-ambientale
- Meccanica, meccatronica ed energia
- Trasporti e logistica (articolazioni nelle costruzioni aeronautiche e conduzione di apparati marittimi)
- Elettronica ed elettrotecnica
- Informatica e telecomunicazioni
- Grafica e comunicazione
- Chimica, materiali e biotecnologie
- Sistema moda
- Agraria, agroalimentare e agroindustria
- Costruzioni, ambiente e territorio
Come consultare l’elenco dettagliato delle articolazioni?
La nota ministeriale, disponibile nelle pagine 3-5 del documento ufficiale, contiene l’elenco completo delle articolazioni per ciascun indirizzo e settore. Questo permette alle scuole e agli attori coinvolti di individuare con precisione le nuove possibilità formative.
Profilo educativo, culturale e professionale
La riforma si ispira al Profilo Educativo, Culturale e Professionale (PECUP) previsto dal decreto-legge 45/2025. La sua impostazione mira a sviluppare competenze trasversali e a progettare un percorso di studi che unisca formazione teorica e pratica, rafforzando il collegamento con le esigenze del mercato e del mondo del lavoro.
Quali sono gli elementi chiave del PECUP?
- Gestione di competenze trasversali e interdisciplinari
- Attenzione alle competenze professionali e ai contesti lavorativi
- Integrazione tra discipline di indirizzo e sbocchi territoriali
Curricoli, competenze e autonomia scolastica nel nuovo ordinamento
Il nuovo quadro normativo prevede l'introduzione di quadri orari differenziati tra area di indirizzo generale e area di indirizzo flessibile, con un rafforzamento delle attività laboratoristiche e un aumento della quota di autonomia delle scuole. Per esempio, nelle classi prime è previsto un monte ore di 66 ore annue, fino ad arrivare a 231 ore nel quinto anno.
Come saranno organizzate le attività in aula?
Le attività saranno strutturate in modo da valorizzare le competenze trasversali, favorire l’apprendimento interdisciplinare e la progettazione di percorsi personalizzati. Particolare attenzione sarà posta all'integrazione tra teoria e pratica, con un rafforzamento dei laboratori e delle attività di compresenza.
Innovazioni didattiche e collaborazioni territoriali nella riforma
Tra le principali novità ci sono gli accordi territoriali denominati “Patti educativi 4.0”, che coinvolgono scuole, imprese, università e centri di ricerca. Questi strumenti promuovono la condivisione di risorse e la progettazione di percorsi innovativi di formazione e alternanza scuola-lavoro. È prevista anche una forte attenzione all’internazionalizzazione, con programmi CLIL, mobilità internazionale e certificazioni linguistiche.
Quali sono le prospettive di innovazione?
Con l’ausilio di percorsi sperimentali a partire dal 2027/2028, si prevedono attività di istruzione tecnica anche presso i CPIA, per ampliare le opportunità di formazione. La riforma si propone di creare un sistema più integrato e orientato alle competenze per affrontare le sfide future del settore tecnico.
Gestione degli organici e codici di percorso: le novità
Dal punto di vista amministrativo, le scuole dovranno adottare nuovi codici identificativi dei percorsi nel sistema SIDI già per le classi prime del 2026/27. La tabella di confluenza, allegata alla nota ministeriale, indica la corrispondenza tra i vecchi e i nuovi codici, per garantire la corretta migrazione dei dati e la continuità formativa.
Quali sono gli esempi di aggiornamento dei codici?
| Percorso | Codice precedente | Nuovo codice |
|---|---|---|
| Amministrazione, finanza e marketing | IT01 / IT25 | ITE1 / ITQ1 |
| Informatica e telecomunicazioni | IT13 / IT32 | ITT6 / ITQI |
| Trasporti e logistica | IT09 | ITT9 |
Le scuole sono invitate ad attendere ulteriori direttive prima di aggiornare gli organici, per garantire una corretta implementazione del nuovo sistema di codifica.
NOTA
La Riforma degli Istituti Tecnici rappresenta un cambiamento significativo nel panorama formativo, con l'obiettivo di adeguare l'offerta educativa alle esigenze del mercato del lavoro e alle innovazioni tecnologiche. Il decreto di revisione, firmato recentemente, introduce nuovi indirizzi che entreranno in vigore a partire dall'anno scolastico 2026/27, offrendo agli studenti una formazione più specializzata e aggiornata. Questa riforma prevede, tra le altre cose, nuovi piani di studio, metodologie didattiche innovative e maggiori opportunità di collaborazione con il mondo delle imprese. Tali novità sono state illustrate nei documenti ufficiali, i quali sono disponibili per la consultazione da parte di tutte le parti interessate. La revisione mira anche a favorire la continuità tra il sistema scolastico e quello universitario o professionale, migliorando così le prospettive di occupabilità dei giovani. Per le istituzioni scolastiche, i docenti e gli uffici scolastici regionali, è fondamentale analizzare attentamente gli allegati ufficiali e gli aggiornamenti pubblicati, al fine di pianificare adeguatamente le attività di implementazione e comunicazione delle nuove linee guida. La NOTA di accompagnamento fornisce chiarimenti essenziali sulle modalità di applicazione delle modifiche normative e sulle scadenze imminenti. La trasparenza e il coinvolgimento di tutte le componenti scolastiche sono elementi chiave per garantire il successo di questa importante fase di innovazione nel sistema formativo tecnico.
FAQs
Riforma degli Istituti Tecnici: firmato il decreto di revisione con nuovi indirizzi dal 2026/27
Il decreto di revisione è stato firmato il 15/09/2024, rendendo ufficiali i nuovi indirizzi che entreranno in vigore dal 2026/27.
La riforma introduce nuovi indirizzi, articolazioni, metodologie didattiche innovative e rafforzamento delle competenze trasversali e digitali, con il debutto dal 2026/27.
La NOTA fornisce chiarimenti sulle modalità di applicazione delle nuove norme, le scadenze e le istruzioni operative per istituzioni, docenti e studenti.
Sono stati suddivisi in due macro-settori principali: economico e tecnologico-ambientale, con articolazioni specifiche in settori come automazione, turismo, informatica, moda e agricoltura.
Le scuole riceveranno linee guida operative, strumenti di supporto e parteciperanno a corsi di formazione per adeguare curricula e organizzazione alle nuove articolazioni dal 2026/27.
Il PECUP definisce le competenze trasversali e interdisciplinari da sviluppare, integrando formazione teorica e pratica, e collegandosi alle esigenze del mercato del lavoro.
Dal 2026/27, le scuole adotteranno nuovi codici di percorso nel sistema SIDI, come indicato nella tabella di confluenza allegata alla nota, per garantire continuità e corretta migrazione dati.
Gli obiettivi sono di rafforzare le competenze pratiche e teoriche, promuovere la specializzazione, integrare formazione e lavoro, e sviluppare competenze digitali e trasversali.
Attraverso l’innovazione nelle articolazioni, l’integrazione con il mondo del lavoro e le collaborazioni territoriali, la riforma mira a migliorare le prospettive occupazionali e la preparazione degli studenti.