Incontro sindacale CISL Scuola: team al lavoro per il contratto scolastico, accelerare le negoziazioni per il personale.
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Contratto scolastico in agenda: la CISL Scuola sollecita una rapida chiusura delle negoziazioni

A cura della Redazione di Orizzonte Insegnanti
5 min di lettura
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La situazione attuale delle trattative per il rinnovo del contratto della scuola

Le recenti consultazioni condotte dall'ARAN hanno portato alla presentazione di una bozza di accordo riguardante gli aumenti retributivi del nuovo Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) 2022-2024 per il comparto scuola. Durante l’incontro, sono state illustrate le disponibilità economiche e le modalità di assegnazione delle risorse.

Le differenze tra le diverse annualità

  • 2022 e 2023: Gli aumenti previsti sono stati già anticipati tramite l’Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC), che ha assorbito gli incrementi salariali di quegli anni.
  • 2024: Per questa annualità, si prevedono risorse aggiuntive che potrebbero tradursi in aumenti storici per il personale scolastico, superando le anticipazioni di IVC.

L’ARAN stimerebbe un incremento contrattuale di circa 5,78% sulla retribuzione di base, più un 0,22% destinato al salario accessorio, per un totale di circa 6%.

Impatto pratico degli aumenti salariali

In media, ci si può attendere un incremento di circa 136,85 euro mensili su tredici mensilità, variabile in base ai profili e alle fasce di anzianità. Tali valori tengono conto già dell’anticipazione dell’IVC.

Gli arretrati e le somme previste

L’ARAN ha stimato un importo medio di arretrati pari a 1.444 euro per tutto il comparto scolastico:

  • Docenti: circa 1.516 euro
  • Personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario): circa 1.138 euro

A questi importi si sommerà un’indennità una tantum, tra 140 e 150 euro, prevista dal decreto-legge n. 127/2025.

La posizione della CISL Scuola e le sue richieste

La CISL Scuola ha espresso con fermezza l’urgenza di concludere il negoziato rapidamente, manifestando la volontà di definire l’accordo contrattuale entro fine anno. L’obiettivo è garantire che le nuove retribuzioni e gli arretrati vengano pagati entro dicembre, evitando ritardi che penalizzerebbero migliaia di lavoratori.

Il sindacato richiede che il Governo destini ulteriori risorse al comparto e che queste siano integrate nel rinnovo del CCNL 2025-2027. La CISL Scuola auspica inoltre una riapertura immediata delle trattative per assicurare continuità nel miglioramento delle condizioni economiche di insegnanti, personale amministrativo e DSGA.

Le proiezioni indicano che, tra la conclusione del CCNL 2022-2024 e l’accordo 2025-2027, si potrebbero raggiungere incrementi salariali complessivi di circa 300 euro mensili.

Prospettive e prossimi step negoziali

L’incontro odierno rappresenta un passo importante nel percorso negoziale, che continuerà nelle prossime settimane. È stato fissato un nuovo appuntamento al 31 ottobre, durante il quale l’ARAN fornirà le stime definitive sugli aumenti contrattuali anche per altri settori del comparto istruzione, come università, ricerca e istituti AFAM (Accademie di Belle Arti e Conservatori).

Per rispettare le scadenze prefissate, la conclusione delle trattative entro la fine dell’anno sarebbe fondamentale, permettendo di erogare aumenti e arretrati già entro il 2025 e garantendo così una maggiore stabilità economica al personale scolastico in attesa di rinnovo.

FAQs
Contratto scolastico in agenda: la CISL Scuola sollecita una rapida chiusura delle negoziazioni

Domande frequenti sul rinnovo del contratto scuola e sull'intervento della CISL Scuola

Qual è l'attuale stato delle trattative per il rinnovo del contratto scuola?+

Le trattative sono in corso tra l'ARAN e i rappresentanti sindacali, con una bozza di accordo che prevede aumenti retributivi per il personale scolastico e risorse aggiuntive per il 2024. Tuttavia, la CISL Scuola sottolinea l'urgenza di concludere rapidamente per garantire i pagamenti entro fine anno.


Perché la CISL Scuola insiste sulla necessità di chiudere rapidamente le trattative?+

La CISL Scuola evidenzia che un rapido accordo è fondamentale per garantire che aumenti salariali e arretrati vengano pagati entro dicembre, evitando ritardi che potrebbero penalizzare migliaia di lavoratori e assicurando stabilità economica al personale scolastico.


Quali sono le principali differenze tra le annualità 2022, 2023 e 2024 nel contratto scuola?+

Per il 2022 e 2023, gli aumenti sono stati già anticipati tramite l'Indennità di Vacanza Contrattuale (IVC). Per il 2024, invece, si prevedono risorse aggiuntive che potrebbero portare a un incremento storico, superando le anticipazioni di IVC.


Qual è la percentuale di aumento contrattuale stimata dall'ARAN?+

L'ARAN stima un incremento contrattuale complessivo di circa il 6%, includendo un 5,78% sulla retribuzione di base e uno 0,22% destinato al salario accessorio.


Qual è l'impatto pratico di questi aumenti sul personale scolastico?+

In media, si può prevedere un aumento di circa 136,85 euro mensili su tredici mensilità, variabile in base a profili e anzianità, già considerando l'anticipazione dell’IVC.


Quanto si prevede di ricevere come arretrati?+

L'ARAN stima un importo medio di arretrati di circa 1.444 euro per tutto il comparto scolastico, con valori specifici di circa 1.516 euro per i docenti e 1.138 euro per il personale ATA.


Quale importo si avrà come indennità una tantum?+

È prevista un’indennità una tantum tra 140 e 150 euro, prevista dal decreto-legge n. 127/2025.


Qual è la posizione della CISL Scuola sul rinnovo del contratto?+

La CISL Scuola richiede con fermezza di concludere rapidamente le trattative, puntando a definire l’accordo entro la fine dell’anno per garantire pagamenti tempestivi di aumenti e arretrati.


Cosa chiede la CISL Scuola al Governo?+

La CISL Scuola chiede che il Governo destini ulteriori risorse al comparto scolastico e che queste siano integrate nel rinnovo del CCNL 2025-2027, sostenendo così il miglioramento delle condizioni economiche di tutto il personale.


Quali sono le prossime tappe previste nel percorso negoziale?+

Il prossimo appuntamento è fissato per il 31 ottobre, quando l’ARAN fornirà le stime definitive sugli aumenti per tutto il comparto istruzione, inclusi università e istituti AFAM, garantendo così il rispetto delle scadenze per la conclusione del negoziato entro la fine dell’anno.


Perché è importante concludere il negoziato entro la fine dell’anno?+

Concludere le trattative entro fine anno permette di erogare aumenti e arretrati già nel 2025, offrendo maggiore stabilità e sicurezza al personale scolastico in attesa di rinnovo, e garantendo il rispetto delle scadenze economiche.


Redazione Orizzonte Insegnanti

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Questo articolo è stato curato dal team editoriale di Orizzonte Insegnanti. I nostri contenuti sono realizzati sfruttando tecnologie avanzate di intelligenza artificiale per l'analisi normativa, e vengono sempre supervisionati e revisionati dalla nostra redazione per garantire la massima accuratezza e utilità per il personale scolastico.

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