Dal 14 al 17 febbraio, il Monastero di Cellole, vicino a San Gimignano in Toscana, ospiterà il quarto ritiro spirituale rivolto a insegnanti, educatori e dirigenti scolastici. L'evento, intitolato "Prima di andare via. Prendersi cura della morte per educare alla vita", mira a stimolare la riflessione sul ruolo dell'educazione nel fronteggiare il tema della morte come parte integrante della crescita». La partecipazione è aperta a figure del mondo scolastico interessate a un percorso di approfondimento e dialogo spirituale.
Presentazione dell’evento e obiettivi pedagogici
Il Quarto ritiro spirituale per docenti al Monastero di Cellole, in programma dal 14 al 17 febbraio, rappresenta un’occasione unica per approfondire il ruolo dell’educazione nel contesto della vita e della morte, temi fondamentali per una crescita personale e professionale autentica. Guidato dal professor Raffaele Mantegazza, noto esperto di scienze pedagogiche, l’evento si propone di offrire ai partecipanti momenti di riflessione profonda attraverso attività di silenzio, ascolto e condivisione, in un ambiente sereno e spirituale. L’obiettivo pedagogico principale è aiutare gli insegnanti a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria dimensione umana ed educativa, promuovendo un approccio più autentico e empatico nel rapporto con gli studenti. Con la presenza di relatori come Mantegazza, Lonati e De Bortoli, il ritiro mira a stimolare un dialogo sincero sui temi della vita e della morte, affinché gli educatori possano trasmettere ai giovani valori di vita, rispetto e cura, anche di fronte alle difficoltà e alle fragilità umane. Questo percorso intende rafforzare la capacità degli insegnanti di affrontare con sensibilità e profondità le tematiche esistenziali, contribuendo a formare cittadini più consapevoli e resilienti, capaci di vivere con equilibrio e dignità ogni fase del percorso umano.
Perché educare alla vita prendendosi cura della morte
Il Quarto ritiro spirituale per docenti al Monastero di Cellole offre un’opportunità unica di approfondire questa prospettiva, consentendo agli insegnanti di sviluppare una maggiore sensibilità nei confronti della complessa relazione tra vita e morte. Attraverso momenti di meditazione, riflessione e dialogo guidato da esperti come Mantegazza, Lonati e De Bortoli, si promuove una comprensione più profonda del ruolo che la consapevolezza della mortalità svolge nell’educazione. Educare alla vita prendendosi cura della morte significa anche favorire un atteggiamento di accettazione e di rispetto verso il ciclo naturale dell’esistenza, contribuendo a creare ambienti scolastici più umani e comprensivi. Inoltre, affrontare insieme questi temi delicati permette agli insegnanti di sentirsi più preparati nel supportare gli studenti di fronte alle proprie paure e difficoltà legate alla morte, offrendo loro strumenti emotivi e spirituali per affrontare le sfide della vita. Questa iniziativa si inserisce dunque in un contesto di formazione che mira a sviluppare non solo competenze pedagogiche, ma anche una maggiore maturità emotiva, fondamentale per accompagnare le nuove generazioni verso un’esistenza più consapevole e serena. In definitiva, educare alla vita prendendosi cura della morte diventa un gesto di responsabilità e di amore verso se stessi e verso gli altri, contribuendo a costruire società più attenti e compassionevoli.
Programma e attività del ritiro
Programma e attività del ritiro
Il Quarto ritiro spirituale per docenti al Monastero di Cellole, dal 14 al 17 febbraio, rappresenta un’opportunità unica per educare alla vita prendendosi cura della morte, un tema essenziale per approfondire il rapporto tra il vivere quotidiano e la dimensione spirituale. Il programma si articola in diverse sessioni pensate per stimolare la riflessione, l’ascolto e il confronto tra i partecipanti. Saranno organizzati interventi di figure di rilievo come il renowned psichiatra e scrittore Mantegazza, la pedagogista Lonati e il direttore di giornale De Bortoli, che offriranno punti di vista stimolanti sul tema dell’esistenza, della memoria e della cura del corpo e dell’anima. Oltre ai discorsi e alle discussioni, sono previsti momenti di meditazione guidata, esercizi di rilassamento e pratiche di mindfulness, finalizzate ad approfondire la consapevolezza di sé e il rispetto per il ciclo della vita e della morte. La giornata si compone anche di workshop tematici, in cui i partecipanti potranno condividere esperienze e confrontarsi sulle proprie convinzioni e paure riguardanti la morte. A completamento del percorso, ci saranno anche occasioni di svago e socializzazione, tra cui un concerto del coro di San Gimignano, noto per la sua musica spirituale, e una visita guidata alla rinomata cantina “Cesani”, per apprezzare i sapori della tradizione locale. Questa combinazione di momenti spirituali, culturali e ricreativi mira a promuovere un’esperienza arricchente e integrata, favorendo il benessere mentale e spirituale dei partecipanti in un contesto di grande pace e introspezione.
Dettaglio delle giornate
- **Venerdì 13 febbraio**: arrivo e accoglienza presso il monastero.
- **Sabato 14 febbraio**: presentazione della vita monastica e apertura dei laboratori formativi con interventi di Corlazzoli e fratel Emiliano Biadene. La sera, concerto nella pieve romanica di Cellole.
- **Domenica 15 febbraio**: due incontri centrali con Raffaele Mantegazza. La giornata si conclude con la presentazione del libro “L’ultima cosa bella” di De Bortoli e Lonati, con interventi autoriali.
- **Lunedì 16 febbraio**: ultimo incontro con il professor Mantegazza e visita alla cantina “Cesani”.
Iscrizioni e partecipazione
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 gennaio, tramite modulo sul sito della comunità di Cellole. È necessario comunicare la partecipazione al monastero tramite email o telefono, ottenendo così l’opportunità di partecipare a questa esperienza di crescita personale e professionale dedicata agli educatori.
Focus pedagogico e riflessione sul ruolo dell’educazione
Il ruolo di Raffaele Mantegazza è quello di stimolare gli educatori a considerare la morte come uno strumento pedagogico, anziché un tema tabù. Solo affrontando apertamente questi aspetti si può promuovere una crescita più autentica e umana tra insegnanti e studenti. La cura della morte permette di sviluppare una maggiore empatia e di orientare le pratiche educative verso il rispetto e la dignità, favorendo un approccio più integrato e consapevole nell’educazione.
Perché è importante uno spazio di riflessione tra gli educatori
La proposta del ritiro nasce dall’esigenza di creare momenti di confronto tra insegnanti di diverse regioni e livelli scolastici. In un contesto complesso e spesso difficile come quello odierno, tali spazi favoriscono il benessere emotivo e la riflessione sui valori fondamentali dell’educazione, rafforzando il ruolo dell’insegnante come guida e esempio di vita.
Provenienze e confronto tra i partecipanti
Le edizioni precedenti hanno visto la partecipazione di docenti e presidi provenienti da tutta Italia, tra Sicilia, Calabria, Lazio, Campania, Emilia, Lombardia, Veneto e Piemonte. L’iniziativa si rivolge a operatori di scuola dell’infanzia, medie e superiore, favorendo un dialogo trasversale e interculturale fondamentale per un percorso formativo completo e arricchente.
FAQs
Quarto ritiro spirituale per docenti al Monastero di Cellole: educare alla vita attraverso la cura della morte
Il ritiro si concentra su come educare alla vita attraverso la cura della morte, promuovendo riflessioni sul ruolo della mortalità nell'educazione e nella crescita personale.
L'evento si tiene dal 14 al 17 febbraio 2024, con relatori come Raffaele Mantegazza, Lonati e De Bortoli, esperti di pedagogia, psicologia e giornalismo.
L'obiettivo è aiutare gli insegnanti a sviluppare una maggiore consapevolezza della propria umanità e a promuovere un approccio empatico e autentico nell'insegnamento.
Per favorire l'accettazione del ciclo naturale della vita, supportare gli studenti nelle emozioni legate alla morte e creare ambienti scolastici più umani e compassionevoli.
Il programma include incontri con relatori di rilievo, meditazioni, esercizi di rilassamento, workshop pratici, momenti di convivialità come concerti e visite culturali alla cantina Cesani.
Le iscrizioni sono aperte fino al 31 gennaio 2024, tramite modulo sul sito della comunità di Cellole, previa comunicazione via email o telefono.
Raffaele Mantegazza guida le sessioni di riflessione e presenta il tema della morte come strumento pedagogico fondamentale nel percorso formativo degli insegnanti.
Gli insegnanti acquisiranno strumenti emotivi e spirituali per affrontare le sfide della morte, migliorando la propria sensibilità e capacità pedagogica.
Per favorire il benessere emotivo, condividere esperienze e rafforzare il ruolo dell'insegnante come guida, in un contesto di confronto interculturale e professionale.