Il progetto “Voci Libere” a Roma coinvolge sette classi della scuola secondaria di primo grado in laboratori di storytelling e danza, con l'obiettivo di promuovere relazioni più consapevoli e contrastare gli stereotipi di genere. Il percorso, rivolto a studenti tra i 12 e i 13 anni, utilizza linguaggi artistici e digitali ed è supportato da enti come Fondazione Media Literacy e Mus-e Italia, coinvolgendo anche le famiglie e la comunità scolastica. Queste iniziative si svolgono nel contesto romano e sono fondamentali per favorire un’inclusione più consapevole e rispettosa delle differenze di genere, contribuendo alla formazione di giovani più empatici e critici.
- Laboratori di storytelling e danza per la promozione della parità di genere
- Coinvolgimento di sette classi della scuola secondaria a Roma
- Integrazione di arti e tecnologie nel percorso educativo
- Focalizzazione su giovani di 12-13 anni, età cruciale per l’identità di genere
- Partecipazione attiva di famiglie e comunità scolastica
Dettagli del progetto “Voci Libere”
- Destinatari: Studenti delle classi seconde della scuola secondaria di primo grado a Roma
- Modalità: Laboratori artistici, digitali e di espressione corporea
- Potenzialità educational: Promuove pensiero critico, empatia e rispetto delle diversità di genere
- Link: Scopri di più su Voci Libere
Come funziona il progetto “Voci Libere” a Roma
Il progetto “Voci Libere” a Roma si sviluppa attraverso una serie di attività coinvolgenti e interattive che permettono agli studenti di esplorare e mettere in discussione gli stereotipi di genere presenti nella società. Le sette classi della scuola secondaria partecipano a laboratori di storytelling, nei quali imparano a creare narrazioni che rappresentino diversi ruoli e identità, contribuendo a promuovere una visione più equilibrata e realistica delle capacità e delle caratteristiche delle persone, indipendentemente dal genere. Parallelamente, i laboratori di danza offrono agli studenti l’opportunità di esprimersi attraverso il corpo,favorendo la consapevolezza delle proprie emozioni e la comprensione reciproca. Attraverso esercizi pratici e discussioni guidate, gli studenti sviluppano una maggiore sensibilità verso le dinamiche di potere e le rappresentazioni sociali legate al genere. Durante il percorso, si rafforzano le competenze comunicative, l’ascolto attivo e la capacità di lavorare in gruppo, creando un ambiente di apprendimento inclusivo e stimolante. La combinazione di arti visive, pratica fisica e strumenti digitali permette di affrontare il tema dei stereotipi in modo innovativo, coinvolgendo i giovani in un processo di consapevolezza e di cambiamento culturale che si riflette anche nella loro vita quotidiana e nelle relazioni con gli altri.
Quali sono i passaggi principali del percorso
Il percorso educativo prevede sessioni di laboratorio condotte da professionisti del settore artistico e mediatico. Gli studenti elaborano contenuti originali che riflettono sui temi della diversità e dell’uguaglianza, con l’obiettivo di sensibilizzare se stessi e la comunità circostante. L’attività si conclude con la creazione di podcast e presentazioni pubbliche, coinvolgendo anche le famiglie nel processo di diffusione e coinvolgimento sociale. Attraverso questo metodo, si mira a cambiare percezioni e stereotipi, promuovendo un ambiente scolastico più inclusivo.
Perché coinvolgere le classi seconde a Roma
L'età di 12-13 anni rappresenta un momento fondamentale nella formazione dell’identità di genere e della capacità di rispettare le differenze. Coinvolgere le classi seconde permette di intervenire precocemente, fornendo strumenti pedagogici e comunicativi per favorire un’intersoggettività più aperta e inclusiva. Questa fase della crescita è ideale per promuovere una riflessione critica sui modelli culturali e sui ruoli di genere, prevenendo stereotipi che si consolidano in età più adulta.
Dettagli del progetto “Voci Libere”
Il progetto “Voci Libere” coinvolge sette classi della scuola secondaria di primo grado nel cuore di Roma, con l’obiettivo di combattere gli stereotipi di genere e promuovere un ambiente scolastico più inclusivo e consapevole. Attraverso una serie di laboratori innovativi, gli studenti vengono guidati in percorsi di storytelling e danza che stimolano la creatività, il pensiero critico e l’empatia. Questi incontri hanno come finalità primaria la costruzione di relazioni più rispettose e aperte, incoraggiando i giovani a riconoscere e mettere in discussione percezioni e pregiudizi ancora radicati nella società. La metodologia adottata combina strumenti artistici, digitali e corporei, rendendo l’apprendimento coinvolgente e adatto alle diverse modalità di espressione degli studenti. Partecipando attivamente a queste attività, i ragazzi sviluppano una maggiore consapevolezza delle diversità di genere, promuovendo valori di rispetto, uguaglianza e solidarietà. Il progetto si inserisce nel panorama educativo di Roma come un’importante iniziativa di sensibilizzazione e formazione, mirata a creare una cultura scolastica più inclusiva e aperta alle differenze. Attraverso esperienze pratiche e creative, “Voci Libere” intende sensibilizzare i giovani e coinvolgerli nel loro ruolo di protagonisti del cambiamento sociale.
Quali competenze si sviluppano con “Voci Libere”
Attraverso le attività proposte da “Voci Libere”, gli studenti di Roma imparano a comunicare in modo efficace e a lavorare in team, sviluppando capacità di ascolto attivo e di rispetto delle opinioni altrui. La pratica dello storytelling e della danza permette di esprimere idee e emozioni in modo autentico, rafforzando l’autostima e la sicurezza personale. Inoltre, il progetto favorisce la comprensione delle differenze di genere e promuove un atteggiamento aperto e senza pregiudizi, contribuendo a costruire un ambiente scolastico più inclusivo e paritario. Queste competenze, una volta acquisite, accompagnano gli studenti anche nel loro percorso di crescita personale e sociale, facilitando l’evitamento di stereotipi e discriminazioni nella vita quotidiana.
Ruolo delle famiglie e della comunità
Le attività previste coinvolgono anche genitori e docenti, favorendo una collaborazione nella diffusione dei valori di rispetto e inclusione. La partecipazione attiva della comunità scolastica è un elemento chiave per il successo del progetto e per la creazione di un ambiente educativo sostenibile e condiviso, che rafforza l’impegno contro gli stereotipi di genere anche nel territorio romano.
FAQs
Roma: Stop agli stereotipi di genere con il progetto “Voci Libere”
È un’iniziativa educativa che coinvolge sette classi di scuola secondaria di primo grado in laboratori di storytelling e danza, volto a contrastare gli stereotipi di genere e promuovere relazioni più consapevoli.
Il progetto prevede laboratori di storytelling e danza che stimolano la creatività, l’empatia e il pensiero critico, coinvolgendo anche le famiglie e la comunità scolastica.
L’età tra 12 e 13 anni è cruciale per lo sviluppo dell’identità di genere, e intervenire in questa fase permette di promuovere una riflessione critica e prevenire stereotipi duraturi.
Gli studenti migliorano capacità comunicative, di ascolto, lavoro di gruppo e sviluppano autostima, empatia e consapevolezza delle differenze di genere.
Le famiglie partecipano attraverso attività di diffusione dei valori di rispetto e inclusione, favorendo un ambiente scolastico e sociale più aperto e condiviso.
Professionisti del settore artistico e mediatico guidano laboratori pratici, stimolando la creazione di contenuti originali come podcast e presentazioni pubbliche.
Promuovere un ambiente scolastico più inclusivo, combattendo gli stereotipi di genere e sviluppando relazioni più consapevoli tra giovani, famiglie e comunità.
Attraverso pratiche artistiche, pratiche corporee e mediali, il progetto stimola una riflessione critica e offre strumenti per mettere in discussione pregiudizi radicati nella società.
Informazione non disponibile al 27/04/2024.